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lorenzo 12 settembre 2008 00:00
Non posso che concordare. Il caso Alitalia è l'ennesimo esempio che in Italia esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.
C'è chi non ha rete di protezione (i lavoratori delle aziende private) e c'è chi, pur lavorando in una azienda decotta e da anni tecnicamente fallita, vede tutelato il proprio reddito nonostante performance aziendali scandalose. E l'assurdo è che è proprio chi non ha rete di protezione a dover finanziare il mare di soldi che servirà a garantire il reddito dei parassiti Alitalia.
"Colpirne uno per educarne cento"....
Ecco, nel caso di Alitalia dovrebbero avere il coraggio di farla fallire, in modo da far capire una buona volta che le regole di mercato devono valere per tutti. E invece no, si mette in piedi un piano di salvataggio che privatizza gli utili e pubblicizza le perdite. Tanto paga Pantalone (cioè noi). Il caso Alitalia mi fa venire il vomito. PErchè è la dimostrazione che in questo benedettissimo paese non cambierà mai niente. E che il 45% di tasse che pago serve solo a tenere in piedi un sistema pubblico che ha fatto del parassitismo e della inefficienza la propria bandiera.
passante 12 settembre 2008 00:00
caro Francesco
sei diventato un incubo, non esagerare perchè alla fine non ti lòeggerà più nessuno.
Ricorda il detto della saggezza popolare : il poco non basta, il troppo guasta.
danilo 13 settembre 2008 00:00
correggo Passante;


il poco basta, il troppo guasta.


danilo
Francesco Mangascià 13 settembre 2008 00:00
I lavoratori parlano delle loro ferie, degli straordinari
i video sono a
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=378&ID_sezione=274&sezione=
FLAVIA AMABILE



Ieri sera ho ricevuto un messaggio da Luca Mancini, assistente di volo. Voleva raccontare a tutti che cosa c'era dietro le ferie, le ore di lavoro, i tanti benefits e agevolazioni vere o presunte previste nei loro contratti, di cui si parla in questi giorni. Gli ho chiesto di scrivere un testo, lo troverete qualche riga più giù. Nel frattempo avevo fatto una breve ricerca su You Tube e avevo trovato questi due video. Il primo è la registrazione di una conversazione tra un pilota dell'Alitalia che si è perso tra le piste dopo l'atterraggio e la torre di controllo dell'aeroporto Jfk di New York. Il secondo è una parodia che, forse, vi strapperà un sorriso.

Sono un assistente di volo Alitalia, vorrei dire alcune cose che purtroppo non vengono spiegate correttamente. Innanzitutto quando si parla di 80 ore di volo al mese, significa 160 ore di servizio sul medio raggio! Infatti, bisogna conteggiare l'ora prima, tutti i transiti e il post arrivo, dove si lavora anche più del volo, per preparare l'aereo, sia per la sicurezza sia per il commerciale. Questo comporta cnhe giornate con sveglie alle 3, 12-13 ore di servizio, e 5 voli. Non è poco, e di certo non sono 80 ore come sembra evincere dalle tabelle che compaiono. Altro problema, le ferie. Dicono che ne abbiamo da 39 a 45. Falso! Le ferie sono nella realtà da 26 a 30. Questo perchè a noi ogni 3 giorni di feria ci tolgono un giorno di riposo. Sarebbe come se a un impiegato, se va in ferie 6 giorni, poi gli togliessero il sabato e la domenica per lavorare. La nuova cordata, (che prende una compagnia senza debiti), ne propone 30, cioè 20!! Io ho 2 figli di 4 anni e 3 mesi, e già li vedo pochino stando fuori 20 giorni al mese e spesso anche quando sono a casa visto che faccio la notte in volo con 9 ore di fuso, perciò dvo recuperare. Almeno gradirei avere le ferie che hanno tutti i comuni mortali. Nessun sindacato e lavoratore chiede di tenere il vecchio contratto, che è pur sempre più basso di quello Lufthansa e Air France, ma più produttivo. Ma nemmeno andare a fare questa vita per 1300 euro al mese. A meno che non vogliamo metterci gli extracomunitari i cinesi anche qui! Il signor Berluscono, poteva evitare di far scappare l'air france con le dichiarazioni preelettorali dove dichiarava: ai francesi mai! Meglio ai suoi amichetti ai quali ha rinnovato concessioni autostradali con molta generosità (Benetton e Gavia) e ai costruttori in procinto di avere appalti per l'Expò!




lorenzo 13 settembre 2008 00:00
All'assistente di volo Alitalia dico: nessuno ti costringe a lavorare per un'azienda decotta come l'Alitalia. Non ti piacciono le condizioni che ti propongono? Se avessi un po' di palle, dovresti licenziarti. Puoi benissimo fare domanda alla Lufthansa, all'Air France oppure a Ryan Air. Se sei bravo nel tuo lavoro, può darsi che ti assumano.
Nel mondo del lavoro privato da decenni funziona così. Se invece non ti vuoi licenziare da mammina Alitalia, piantala di lamentarti, ed accetta, tacendo, ciò che ti viene proposto. Perchè alla fine i tuoi picocli privilegi hanno contribuito, insieme a quelli di tutti gli altri, piloti compresi, a mandare a gambe all'aria l'azienda per cui lavori. E, francamente, non voglio essere io, contribuente, a dover aprire il borsellino per salvare i tuoi piccoli o grandi privilegi.
Hostess 13 settembre 2008 00:00
Perché dovrei accettare dei contratti che mi riducono a meno di una pezza da piedi? o per far felici quelli che per salvare l'onore italiano, vi ruberanno moltissimi soldi? Mi scuso con l'Aduc, per essermi firmata con nome e cognome ma il momento non lo consente.
rinis 13 settembre 2008 00:00
Questa Italietta di periferia, piena di aziende che tagliano posti di lavoro, dove la maggior parte delle persone pensa prima di spendere un euro, dove funzionano poche cose realmente (Ferrari e Italia del calcio ) arriverà, tra non molto, a competere con le economie di Sudan, Libia e Marocco.
Siamo tutti destinati, a causa di una classe dirigente capace di non conseguire obiettivi ma solo di intascare soldi e tangenti, ad una bancarotta fraudolenta ed è un vero peccato, perchè noi lavoriamo per ottenere un stipendio che meritiamo mentre altri rubano e non lavorano e ci ursurpano il nostro gettito fiscale per rimpinzarsi il pancione!!!!!!!!!!!
La Rivoluzione stile Francia del 1789 ha insegnato molte cose.............
Cius
lorenzo 14 settembre 2008 00:00
Per hostess: non sei mica obbligata ad accettare il contratto che ti propongono. Puoi benissimo cercarti un altro datore di lavoro. Ryan Air, German Wings, Easy Jet sono alla costante ricerca di assistenti di volo.
Ma pretendere che l'Alitalia continui a garantirti a spese del contribuente (cioè mie) un trattamento economico che è evidentemente fuori mercato (altrimenti l'Alitalia non sarebbe nelle condizioni in cui è) non lo posso accettare. L'azienducola per cui lavori perde da tmepo 2,34 milioni di Euro al giorno. 2,34 milioni di Euro che sono tirati fuori da quelli come me che lavorano in aziende con i conti in ordine e che operano in regime di libero mercato. Aziende che se perdessero 2,34 milioni di Euro al giorno avrebbero già chiuso. Io di tirare fuori soldi per mantenere 20000 parassiti che non sono stati capaci di far funzionare decentemente la azienda per cui lavorano mi sono stufato. E come me si sono stufati milioni di altri italiani. Anche se, purtroppo, per l'ennesima volta non avremo voce in capitolo. Ci toccherà pagare. Pagare, pagare, ed ancora pagare. Per mantenervi. Se aveste un minimo di pudore vi vergognereste. Ma il pudore voi neanche sapete dove sta di casa, e per voi intendo tutti i dipendenti Alitalia, a cominciare dai piloti. A voi basta continuare ad essere mantenuti. Tanto i soldi li deve tirare fuori qualcun altro.
Giuseppe d aVelletri 14 settembre 2008 00:00
Cara Aduc correi segnalare l utente magnasca che continua a fare il copia incolla dei suoi commenti sui vari blog
Chiedo gentilmente che si possa procedere ad un oscuramento dei suoi interventi, oppure prendete posizione in riguardo rintracciandolo.
Grazie
Giuseppe
mah 14 settembre 2008 00:00
hostess, il motivo è semplice: perchè se non accetti quel piano la compagnia fallisce e ti ritrovi a piedi.
ma forse è proprio questo il punto: qualcuno preferisce la mobilità ad un posto di lavoro dove tocca lavorare davvero a condizioni di mercato.

alitalia è costata un sacco di soldi ai cittadini (intendo quelli che pagano le tasse), che quindi hanno il diritto di essere incazzati quando qualcuno invece di rendersi conto di una situazione drammatica cerca solo di difendere ancora qualche privilegio.
sentenza 14 settembre 2008 00:00
mangascià, potevi evitare di pubblicare quella roba!

disgustosa.
passante 15 settembre 2008 00:00
Alitalia deve fallire. E' solo dando l'esempio che si può combattere il parassitismo. E l'Alitalia di parassiti è piena. E' come un materasso pieno di zecche. Se le zecche sono troppe è inutile tenersi il materasso. Lo si butta via, insieme a tutte le zecche, e se ne compra uno nuovo. E così si deve fare con Alitalia.
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