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Ciribiribì 21 settembre 2008 00:00
Mai sentito in vita mia che debbano pagare i genitori per i debiti dei figli.

Comunque io non ho la competenza in materia SIA CHIARO e pertanto si rivolga all'ADUC in home page in alto a destra per un consiglio potrebbero esserci dei casi particolari.

Quanto alla comunione dei beni LASCI PERDERE, non sono certamente questi i tempi per infognarsi con la giustizia civile che abbiamo in Italia.

In caso di separazione lei in quanto UOMO ne avrebbe dei danni notevoli.

Non faccia questa FESSERIA!!!!

giacomo 30 settembre 2008 00:00
Non scriviamo fesserie. Uomo o donna nulla cambia.
Ed inoltre in caso di separazione consensuale o giudiziale a rilevare non è il sesso, ma le circostane ed i redditi:

Tornando in argomento, la banca in nessun caso può rifarsi sui suoi ascendenti a meno che abbiano in prima persona prestato garanzie.
Di norma qualora lei risultasse moroso (cioè tardasse a pagare le rate del finanziamento) ed inadempiente la banca si rivarrà sul bene soggetto ad ipoteca pignorandolo e sottoponendolo a vendita all'incanto.

Le consiglio di fissare un appuntamento con un notaio per fare 2 chiacchiere (che in casi simli è sempre gratuito) per esporre i suoi dubbi e chiarirsi le idee.
Le sarà di grande aiuto e la farà stare tranquillo.
Ciribiribì 30 settembre 2008 00:00
da: giacomo
Data: 30 Settembre 2008

Non scriviamo fesserie. Uomo o donna nulla cambia.
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Premesso che la FESSERIA la scritta Lei con la frase qui sopra, vada a raccontarla alle migliaia di mariti che sono stati rovinati nelle finanze e negli affetti (figli) da giudici con mentalità precostituite e questo indipendentemente dal fattore reddito.

Dove vive in un'altro mondo o è uno di quei deficienti messi a giudicare nei tribunali Italiani.
Giacomo 30 settembre 2008 00:00
Ero tentatto di non rispondeti neppure visto il tono da zoticone.
Poi mi son detto, ma se uno è ignorante perchè non aiutarlo a conoscere qualcosa di nuovo.
Dunque eccomi qua a consiglirti, per iniziare, una veloce lettura dell'articolo 156 del codice civile.
Ciribiribì 30 settembre 2008 00:00
da: Giacomo
Data: 30 Settembre 2008

Ero tentatto di non rispondeti neppure visto il tono da zoticone.
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ZOTICONE-FESSERIE- le ha dette lei così raffinato, io non ho insultato..

Comunque sapevo che avrebbe risposto citando il codice civile come se ciò fosse vangelo.

Nel codice civile c'è un'infinita di articoli mai messi in pratica, fra il dire ed il fare esiste una dura realtà basata sulle mentalità dei giudicanti, così succede che sino a non poco tempo fa
un'uomo in caso di separazione ne usciva sempre con le ossa rotte.

SUCCEDE ANCORA !!!

Si tenga le sue opinioni e non si disturbi a rispondere tanto gli articoli del codice civile non cambiano la realtà.
Alberto 01 ottobre 2008 00:00
In Italia ci sono parecchie migliaia di ex mariti rovinati da sentenze che fanno a pugni con il codice civile.
La mentalità della nostra magistratura non è solo precostituita ma è addirittura feroce nei confronti del sesso maschile.
Sono a conoscenza di casi allucinanti dove l'uomo è stato trattato come un delinquente che non ha nessun diritto.
Giudici menefreghisti ed avvocati ladri sono la regola e mai un'eccezione.
Chi asserisce il contrario come il sig. Giacomo o è un avvocato o un giudice che malgrado siano perfettamente consapevoli di come vanno a finire le separazioni nei tribunali non perdono occasione per salire in cattedra ad impartire inutili lezioni.
Lascia perdere Ciribiribì!

Giacomo 01 ottobre 2008 00:00
Ahahahahahahaha!!!

Su siamo seri.
Davvero credete che in puerili, e suppongo noiose, questioni di ordinaria amministrazione, quali una separazione e divorzio, il magistrato sia animato da ideologie personali contrarie a chi è di pene munito?

Se di norma è il coniuge maschio ad uscire con le "ossa rotte" è semplicemete per via del fatto che:
- sono i maschi tanto polli da farsi beccare dopo una ciulatina fuori dal talamo nuziale
- sono i maschi ad avere un reddito (moglie casalinga), o ad avere un reddito superiore all'altro coniuge.

Da qui l'onere di corrispondere alimenti e mantenimento.

Cercate una coppia dove "lei" si fa una ciulatina col 20enne e guadagna più di "lui" poi mi dite.



P.S. Ciribribì
Evidentemente il "deficiente" lo leggo solo io.
Aggiungo: il codice civile ha 2969 articoli, mi chiedo davvero quale possa essere l'infinità, mai messa in pratica.
Mario 01 ottobre 2008 00:00
penso dipenda da chi ti fa da garante quando il prestito viene erogato, esempio sono i mutui.

Saluti
Mario


uomo 04 ottobre 2008 00:00
Intanto le donne sono una razza proprio a parte!
E alla prova dei fatti, nel vero, nel reale davvero, nel pratico, chi ci rimette è sempre o quasi l'uomo, solo perchè considerato il "sesso forte" da quattro finocchi (finocchi falsi, con tutto il rispetto per i gay maschi e uomini, che già forse avevano capito meglio di tanti noi l'animale donna, cioè una gran rompicoglioni volubile)e dalle troppe troie che imperversano ormai (altro che parità dei diritti raggiunta, hanno superato ogni limite, e se potessero fare un figlio senza l'ausilio del maschio, lo farebbero eccome...per fortuna il cazzo ce l'abbiamo noi ancora, almeno vogliono goderselo vero e in carne, siamo noi gli "oggetti" ormai).
Il buon vecchio detto è vero, "La donna è l'unico animale che disfa una famiglia e abbandona i figli, l'uomo magari scopa per istinto e torna a casa", e anche dispiaciuto, ma è solo la sua natura, visto il testosterone e l'imperativo arcaico di spargere il seme, non lo fa col cuore e con la testa.
La donna lo fa con la testa, scientemente, e non con l'uccello, ed è ben più troia infame!
Per un uomo il bianco è bianco e il nero è nero, per una donna no, dipende dal mestruo o dalle cazzate che gli suggerisce il suo cervello egoista e volubile!
Se un uomo va con una è un puttaniere, mentre se lo fa una donna "bisogna comprenderla", e tra di loro c'è sempre e comunque una auto comprensione e assoluzione che fa schifo moralmente!!!
Meglio una che va per soldi, onesta e leale, e sai che lo fa per quello, che tante troie mancate, sempre pronte a lamentarsi dell'uomo, se non fa come cazzo vogliono loro!E neancora basta...
Se l'uomo è troppo buono e comprensivo "stufa", se è troppo cattivo è "insensibile o violento", se è a metà non è "ne carne ne pesce" e lo si cornifica...ma andate a fanculo animali egoisti zoccolosi, e i giudici che ci credono...
Ma guardate ad esempio quante puttanelle che provocano con culi fuori,mini e scollature volute, volute ben esagerate apposta e maliziose, non giocate per leggerezza e piacere estetico della vista, per non parlare delle provocazioni esplicite delle ragazzine che trovi nei bar a bere, a ruttare gli spritz e magari a pisciare per strada(e non sono bambine sia chiaro, nessuno è pedofilo, non ci prendiamo in giro!); se le scopi son capaci poi, così, per gioco o per comodo loro, di accusarti di approfittartene o addirittura di violenza, se non le scopi ti giudicano un segaiolo e magari prendono per il culo, ma che cazzo...c'hanno rotto il cazzo ste troie.
E i ragazzi, CHIEDETEGLIELO, temono questa generazione di amazzoni troiette sul cattivo (le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto, questo è il loro motto, sponsorizzato e spinto anche dalla loro moderna cultura, cosiddetta "paritaria" uomo-donna)
A loro interessa solo sistemarsi, non sanno neanche cosa sia l'amore, ormai lo sappiamo solo noi uomini, rintanati e impauriti da tanta tracottanza moderna...
Una volta troppo schiave, adesso troppo troie!E chi ne fa le spese? Noi poveri maschi di passaggio ora.
Sono solo fortunate che hanno tutta l'attrezzatura per fare figli, a loro non interessa con chi, a loro interessa solo fare un figlio per il proprio desiderio biologico, pinco pallino o tizio caio è lo stesso, a loro basta calcolare e sapere che poi loro coglioni maschi (che amano davvero il figlio avuto) lo manterranno e loro comunque ne trarranno i frutti sempre e di più...
Infatti la prima e l'ultima parola per ognuno di noi è "mamma", non di certo "papà", povero coglione che magari si sarà distrutto a lavorare per dare da vivere a lui e a sua madre...!!!
Aldilà della rabbia, sarebbe davvero arrivata l'ora di un pò di sano maschilismo, di reazione a un troiesco e fuori da ogni decenza femminismo egoistico vendicativo...
Ma guardate la ministra delle "Pari Opportunità" che abbiamo!Una ex troietta bocchinara che ora addirittura vuole dare lezioni sulla famiglia o sulle sue ben più oneste colleghe di strada!!!
Ormai questa è la realtà moderna, generale, esistono sono delle eccezioni di donna, sempre più ricercate.
Riflettete, donne vere, Donne con la D, riflettete...
mah 05 ottobre 2008 00:00
giacomo, guarda che se esiste perfino un comitato per i padri divorziati, che spesso si vengono negati i diritti sui figli, forse le cose non stanno proprio come dici.
nemmeno per quanto riguarda la situazione patrimoniale.
proprio perchè uno lavora deve fare un debito con un'altra persona a vita solo perchè non vanno più d'accordo??
uomo 08 ottobre 2008 00:00
La maggior parte delle donne è volubile e incostante e ragiona con gli umori, non con la testa.
E poi aggiungo, ci sono dei lavori che le donne non possono e non devono fare!
Una donna non può fare il militare, nè il carabiniere, sennò, se proprio lo vogliono fare si facciano chiudere le tube o non abbiano le mestruazioni!
Non si capisce perchè per un lavoro che comprenderebbe piena disponibilità ed efficienza 30 giorni su 30, loro dovrebbero avere deroghe o altro e SOPRATTUTTO, e se cmq lo volessero fare per "pari opportunità" e diritti, che facciano il soldato semplice o il carabiniere semplice, e non, solo per il fatto di essere femmine, partire già coi gradi o con compiti adattati al solo fatto di essere femmine!
Se non vanno bene che facciano altro, non è il lavoro che deve adattarsi a loro (e poi quindi far ricadere solo ai maschi i compiti pesanti o umili) ma son loro che devono essere qualificate per quel tipo di lavoro, cosi com'è il lavoro in sè!
Una donna non può fare il pompiere ad esempio, così come lo fa un maschio, proprio per le peculiarità del lavoro, che richiede presenza costante e forza fisica di un maschio.
Per me non dovrebbe neanche fare il giudice in un tribunale per l'affidamento dei minori, poichè da femmina (di parte) garantirà sempre e solo "la povera madre vittima" solo per il fatto che è donna come lei, quindi "sesso debole" vittima del "maschio forte", pur anche quando la femmina sia una vipera cinica che ha sfruttato la bontà di un pover'uomo magari; e ce ne sono di casi giudicati così a priori, per mestruo o per volubile femminilità sempre però comunque pronta a difendere la propria categoria a dispetto del "maschio freddo e incomprensivo"...
Se prendete un cospicuo campione di donne, vedrete che poi sono le prime a dire che lavorano meglio coi maschi, in quanto sono tranquilli, pacifici e ragionevoli, mentre tra quelle che lavorano solo tra di loro, esse ammettono che si sviluppa invidia,gelosia e litigi,un pò come oche starnazzanti.
L'uomo deve ritornare al proprio posto, con rispetto si, certo, ma al proprio posto.
Per fortuna qualche Donna vera c'è ancora, con tutta la sua femminilità, dolcezza e comprensione, qualità che dovrebbero essere prerogativa di ogni femmina umana!
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