Mario
01 ottobre 2008 00:00
Autore: Leo Moulin
Data: 1 Ottobre 2008
.... E se qualcosa di vero c'è, è anche vero che, in un bilancio di venti secoli di cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre....
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quali sarebbero queste luci ?
per quel che ne so a tenere accesa la luce si dovranno pagare le bollette, e quelle hanno un conto molto salato.
Saluti
Mario
pinetree
01 ottobre 2008 00:00
Leo Moulin, evidentemente vivi un mondo tutto tuo, a me non sembra che i cristiani si sentono responsabile, non mi sembra che si sentono accusare.
Gli atei cercano in tutti modi di farli capire che non sono stati e non sono oggi diversi, ma senza alcun successo, dal piedistallo non scendono.
Giovanni
01 ottobre 2008 00:00
Condivido la valutazione: una cosa è la storia, altra cosa è la calunnia o la malafede, ma, come credente e praticante, è sempre presente in me la preoccupazione di non aver fatto abbastanza verso chiunque, di aver sbagliato, in buona fede, in talune circostanze. Di qui sensi di colpa. Nei secoli di errori, e gravi, ne abbiamo commessi, ma i maggiori Santi sono stati poveri veramente (vedi san Francesco) e da essi sono intervenute le "riforme" evangeliche. Degli errori commessi la Chiesa ha avuto l'umiltà e il coraggio di chiedere perdono (ebrei ecc.): non mi risulta che i persecutori di cristiani abbiano fatto la stessa cosa. In questi ultimi anni sono stati uccisi dai fanatici islamici diversi sacerdoti (ma non solo): la reazione del Papa? (pressapoco) "Preghiamo affinchè questa sofferenza non sia inutile e contribuisca alla pace ed alla fratellanza tra i popoli". Non vendetta, non manifestazioni violente, semmai veglie di preghiera, di perdono. E' forse questo la "contraddizione" del messaggio cristiano che ora deve andare avanti, in nome di Chi il perdono ce l'ha insegnato.
passante
01 ottobre 2008 00:00
Albero di pino
sei proprio ignorante.
Scrivi in modo pietoso, la tua logica è altrettanto pietosa .
Leo Mulin è già morto e ,se non erro, era un agnostico.
Me dallo scritto si poteva anche dedurre che non parlava per se stesso, non ti pare?
pinetree
01 ottobre 2008 00:00
Cosa vuole, professore Passante, parla due lingue praticamente come madre lingua, in altre due riesco a communicare, eppure sono un perito elettronico.
Ho passato quasi la metà della mia vita in altre paesi.
Quale è il titolo che devo sfoggiare per avere l'onore di communicare con lei ?
francesco
01 ottobre 2008 00:00
mi unisco alla domanda di Mario: c'è qualcuno (visto che Leo Moulin non è più tra noi - e comunque dubito che avrebbe mai partecipato a questa discussione ora) in grado di dirci quali sarebbero queste luci?
passante
01 ottobre 2008 00:00
Non sono professore e il mio nick non inzia con la maiuscola, forse mi confondi con qualche altro.
Tu invece sei un Ateo con la maiuscola e le tue affabulazioni sono anche molto ridicole.