frank
10 ottobre 2008 00:00
Concordo appieno, specialmente quando si fa notare che la legge, anche come vergognosamente si vede, è forte e intransigente coi piccoli (magari per distrarre, per far numeri e risultati per l'opinione pubblica/bue), mentre è debole e permissiva coi "grandi" (grandi colpevoli, grandi reati che annichiliscono intere generazioni di piccoli presenti e futuri).
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10 ottobre 2008 00:00
Nessuno si preoccupa delle "persone qualunque" quando vengono spiate, schedate e "profilate" già col solo uso di internet?!...
Criceto
10 ottobre 2008 00:00
Concordo in pieno, basta che quanto raccolto con le intercettazioni venga usato come prova ANCHE SE A FAVORE DELL'INTERCETTATO!
Altrimenti servono solo allo scopo di fregare.
frank
11 ottobre 2008 00:00
Viene naturale pensare che servano sia ad incolpare che a discolpare, nel caso di indagine.
Sarebbe davvero grave il contrario, anche se si, tuttavia qualche dubbio possa sorgere.
Ma sorgono dubbi (ben più forti) su persone che dicono di temere tali intercettazioni, non per un nobile diritto alla privacy, ma magari perchè si siano fatti le leggi per sè e non per la nazione e, con tutto il rispetto, a favorire quindi i propri interessi personali, scopribili forse solo grazie a telefonate che fa o riceve quella persona o il suo entourage.
In un mondo politicamente corretto e onesto neanche servirebbero, ma ahinoi, sappiamo che è tutt'altra cosa che onesto.
Saluti.