Criceto
09 ottobre 2008 00:00
Si rechi presso una sede della finanza e chieda come deve regolarsi dal punto di viasta fiscale dato che NON HA PIU' RESIDENZA.
In teoria non sarebbe più dovuta la quota IRPEF regionale e quella comunale (scherzo ovviamente).
Naturalmente se il cambio è stato chiesto per fregare il fisco e/o il comune ma la residenza è in effetti ancora altrove hanno fatto benissimo a negarla.
effe
10 ottobre 2008 00:00
Si può fare ricorso al prefetto entro 30 giorni dalla comunicazione di diniego che il comune deve averle notificato tramite busta verde come quella delle multe o il messo comunale. Tenga presente che prima di darle il rifiuto il comune è tenuto ad inviare una comunicazione di interruzione termini del procedimento invitandola a fare controdeduzioni entro 10 gg., se non l'hanno fatta penso possa citarlo nel ricorso come vizio di forma. Tenga presente però che ultimamente il prefetto può anche disporre accertamenti presso il vecchio ed il nuovo indirizzo per verificare se effettivamente la dimora abituale dichiarata corrispondeva alla realtà e basarsi su questo per darle ragione o torto. Se ha poco tempo da perdere e la decorrenza della residenza non è fondamentale, molto meglio fare una nuova domanda e buonanotte.