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mah 12 ottobre 2008 00:00
quelle polizze sono ovviamente garantite da chi le emette (la compagnia assicurativa), che comunque dovrebbe avere riserve sufficienti a far fronte alla situazione.
peraltro non mi pare che le assicurazioni italiane siano molto esposte su certi prodotti, più che altro al massimo hanno girato il rischio al cliente.

il problema è che le polizze finanziarie andrebbero evitate perchè sono vincolanti e poco performanti.
sweet1982 18 maggio 2009 00:00
Risp a mah e di conseguenza a Kriss.
Per quanto riguarda GESAV e il tuo investimento puoi dormire sogni tranquilli in quanto GESAV è una gestione separata quindi separata contabilmente dalle altre attività di GENERALI... ciò significa che qualsiasi cosa dovesse succedere a generali e/o sui mercati i tuoi capitali non possono dimimuire di valore.
La compagnia si impegna contrattualmente a darti un minimo garantito del 2% questo lo puoi vedere dal contratto che hai stipulato o far richiesta al tuo referente di spiegarti dove si trova la voce minimo garantito.
Il cliente con GESAV /che è una gestione che in 30 anni di storia non ha mai reso negativo, non perde nulla.
Questo l'ho vissuto sulla mia pelle.
Saluti.
mah 18 maggio 2009 00:00
in quanto GESAV è una gestione separata quindi separata contabilmente dalle altre attività di GENERALI... ciò significa che qualsiasi cosa dovesse succedere a generali e/o sui mercati i tuoi capitali non possono dimimuire di valore.
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non è proprio così, infatti si tratta di una gestione separata solo a fini contabili e non di un patrimonio autonomo (come ad esempio i fondi, che hanno vita autonoma rispetto a chi li emette/gestisce).

La compagnia si impegna contrattualmente a darti un minimo garantito del 2%
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ovviamente non su quanto versato ma su quanto effettivamente investito.

Il cliente con GESAV /che è una gestione che in 30 anni di storia non ha mai reso negativo, non perde nulla.
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e ci mancherebbe, stiamo parlando di una gestione che investe soprattutto in obbligazioni e che viene contabilizzata a valore "storico".
la resa della gestione non è però quella riconoscita al cliente (c'è un trattenuto) nè tanto meno quella che il cliente si mette in tasca (ci sono anche i caricamenti, costi di frazionamento premio, costi di emissione ed eventuali costi assicurativi).
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