Commenti
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anto 13 ottobre 2008 00:00
Dovevi chiamare il 113 e la guardia di finanza 117 e fare un bele regaluccio al cafone del pub. Ritenta e fai rispettare i tuoi diritti. Nessuno vieta di andare a pisciare e consumare dopo. E nessuno vieta che dopo aver pisciato, non si ha più volglia di consumare. E nessuno vieta di andarsene dal pub.
Cat 13 ottobre 2008 00:00
non sono esperta dell'argomento ma credo che l'uso dei wc dei locali pubblici sia consentito solo ai clienti. A volte si trova qualche titolare gentile che ti lascia usare il bagno ugualmente, ma va caso x caso, il che mi sembra anche logico, altrimenti chiunque andrebbe in qualunque bar, pub, gelateria o altro x usare il bagno e poi andarsene,e se io avessi un locale non sarei tanto felice di questo...
francesco c. 13 ottobre 2008 00:00
certo che te lo possono negare, è un locale pubblico non è un bagno pubblico
MAH... 14 ottobre 2008 00:00
Tutti sapientoni, ed anche geni della grammatica italiana.
E' un locale pubblico senza ingresso a pagamento, i bagni sono pubblici come lo è il locale!
Chiama il 117 la prossima volta....
francesco c. 15 ottobre 2008 00:00
Vista la normativa vigente sui pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande si ritiene di poter affermare che i servizi igienici posti all'interno dei suddetti esercizi siano ad uso eslusivo dei clienti. Ciò premesso, fermo restando l'obbligo del rispetto dei requisiti e delle caratteristiche igienico sanitarie dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande nessun provvedimento sanzionatorio possa essere avviato nei confronti del titolare dell'esercizio che detiene la chiave dei servizi igienici e la consegna a richiesta del cliente, anzichè tenerli costantemente aperti, oppure che non consenta a coloro che non si trovano nella condizione di cliente di usufruire dei servizi stessi. Il rifiuto infatti di mettere a disposizione i servizi igienici a persona che ne richiede l'uso senza consumare all'interno dell'esercizio di somministrazione non costituisce violazione dell'art.187 del reg del t.u.l.p.s. in quanto questo articolo punisce il rifiuto di fornire le prestazioni del proprio servizio, senza giustificato motivo,a persona disposta a pagare il prezzo richiesto. Nel caso in esame le prestazioni di un esercizio pubblico sono le attività di somministrazione e non la fornitura di servizi igienici che devono essere a disposizione della clientela e quindi di coloro che consumano all'interno dell'esercizio e non a disposizione di un'utenza indistinta.


Spero di essere stato chiaro
Io sono un proprietario di un pub e le persone compravano la birra dagli abusivi per risparmiare e poi venivano da me per andare in bagno, sporcando, imbrattando, consumando sapone, carta e carta igienica. Quando ho messo la chiave erano tutti a chiamare la polizia, quindi all'abusivo i c... non li rompono ed a me si, un funzionario del comune mi ha dato la legge dicendomi di stare tranquillo.

con questo ti voglio dire che la cosa è a discrezione del titolare, se vedo che la persona ne ha realmente bisogno la faccio andare, se vedo il bastardo che va dall'abusivo per risparmiare all'ora se la può fare di sopra.
sandro 15 ottobre 2008 00:00
bè diciamo che questo topic lo chiudiamo con un inchino a Francesco! :)
MAH... 15 ottobre 2008 00:00
Sandro, magari un inchino a wikipedia :D, fonte del suo copia incolla.

Caro Francesco, tu hai un pub dove non credo tu faccia pagare l'ingresso ed automaticamente neanche tu esegua la selezione all'ingresso, io invece ho una discoteca dove appunto faccio quello su detto.

IO posso vietare l'ingresso a chi voglio.
TU no.
IO posso scegliere chi entra e chi no.
TU no.

Diversamente, se il tuo non è un pub ma un qualcosa di più simile al mio locale, ok, diversamente, fai fa la pipì a chi deve :)

E la prossima volta riporta la fonte da dove hai copiato, è obbligatorio sai?

Buon lavoro.
Tina 15 ottobre 2008 00:00
Sono contenta di vivere a Firenze ancora di più, bella città d'arte e di civiltà: Il nostro sindaco ha fatto discutere molto questa estate causa varie decisioni prese per l'ordine ed il decoro pubblico, e fra le tante cose cè pure quella di poter usare le toilette dei locali pubblici senza consumazione. Certo che una minima consumazione personalmente mi fa sentire più a posto con me stessa, infondo in qualsiasi toilette pubblica si paga per il servizio, dalle autostrade alle stazioni ferroviarie e via dicendo.Ma credo sia giusto che chi per qualche motivo non può consumare ne abbia lostesso il diritto è una questione fisiologica. In Sicilia per esempio in quasi tutti i bar se chiedi un bicchiere di acqua quasi mai te lo fanno pagare perchè l'acqua non si rifiuta a nessuno.Per quanto riguarda il timore di certi proprietari di locali che chi non consuma può lasciare sporco credo debba valere anche per quelli che consumano, è questione di educazione. Va detto però che in molti casi il "sudicione" è proprio il proprietario del locale stesso visto le condizioni di certe toilette delle quali non solo non si dovrebbe chiedere la chiave ma andrebbe buttata via per dare aria.
per mah 16 ottobre 2008 00:00
scusa, cos'è che scegli tu?
Kekkul 16 ottobre 2008 00:00
Ho avuto un bar che stava aperto dalle sei delmattino alle 10 della sera, e non ho mai rifiutato a nessuno l'uso del bagno; al contrario a me e' capitato che nonostante consumavo il bagno era "GUASTO".
KeK
MAH... 16 ottobre 2008 00:00
da: per mah
Data: 16 Ottobre 2008
scusa, cos'è che scegli tu?

Cioè?
Cos'è un intervento il tuo?
Compra qualche parola e torna dai...
francesco c. 16 ottobre 2008 00:00
MAh, ti sbagli 4 anni fa l'impiegato comunale ha preso l'informazione sul sito comuni.it.

la selezione che dici tu non vuol dire niente, neanche le discoteche possono fare la selezione all'ingresso, ho lavorato in disco per 8 anni e certe cose le so, li pagni un biglietto e quindi hai già consumato.

Io ho licenza di somministrazione alimenti e bevande e licenza di intrattenimento spettacoli musicali.

francesco c. 16 ottobre 2008 00:00
tina, va detto che che se io lavo ed il cliente sporca io che ci posso fare, il bagno va pulito a determinati orari, se i clienti sono incivili non è colpa mia... e pur vero che in certi locali i bagni sono proprio indecenti al di la delle pulizie


per quanto riguarda l'acqua non si nega a nessuno ed a palermo la diamo gratis
MAH... 16 ottobre 2008 00:00
Per il mantenere puliti i bagni hai ragione, non è solo dei titolari la responsabilità ma anche dell'inciviltà dei clienti.

La selezione all'ingresso la faccio prima di pagare il biglietto francesco, è ovvio che una volta pagato non posso certo rifiutare il cliente.

E' affissa una tabella con i canoni ai quali ci si attiene, e pensa, alcuni punti sono stati presi da una nota accademia militare :D, ribadisco alcuni.
francesco c. 17 ottobre 2008 00:00
quindi mi dai ragione, selezioni prima le persone che possono usufruire dei tuoi servizi, tra i quali il bagno e gli fai pagare un biglietto. da se devi consumare accedi i servizi altrimenti te ne vai altrove.

da me trovi scritto: chi non ha niente da fare è pregato di andarlo a fare da un altra parte
MAH... 17 ottobre 2008 00:00
Francesco, io ti do ragione sul tener puliti i servizi, non dipende solo da noi ma dalla civiltà della clientela.

Sul resto no :)

Se il locale non effettua selezione, l'uso del wc è pubblico.

E per ricredermi portatemi un testo di legge :D........
francesco c. 18 ottobre 2008 00:00
Mah, non esiste un testo di legge che da mandato ai gestori di vietare il bagno, come non esiste un testo di legge che obbliga i gestori a far utilizzare il bagno...

quando io sono andato al comune non sapevano cosa rispondermi e mi hanno detto di vedere sul sito comuni.it dove all'interno dei forum i legali rispondono ed insieme al funzionario abbiamo letto quell'articolo che ora ti riscrivo in versione integrale:


Domanda
Vorrei avere delucidazioni circa il corretto uso di un servizio igenico ubicato all'interno di un pubblico esercizio.Devono usufruirne solamente coloro che consumano (mi riferisco in particolar modo ad un bar) o possono usufruirne anche coloro che non consumano ma si rivolgono a tale struttura nel momento della necessità ? E' regolare inoltre che un esercente possa trascrivere nella porta del servizio igienico " Riservato solamente a chi consuma?".
Risposta
Vista la normativa vigente sui pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande si ritiene di poter affermare che i servizi igienici posti all'interno dei suddetti esercizi siano ad uso eslusivo dei clienti. Ciò premesso, fermo restando l'obbligo del rispetto dei requisiti e delle caratteristiche igienico sanitarie dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande nessun provvedimento sanzionatorio possa essere avviato nei confronti del titolare dell'esercizio che detiene la chiave dei servizi igienici e la consegna a richiesta del cliente, anzichè tenerli costantemente aperti, oppure che non consenta a coloro che non si trovano nella condizione di cliente di usufruire dei servizi stessi. Il rifiuto infatti di mettere a disposizione i servizi igienici a persona che ne richiede l'uso senza consumare all'interno dell'esercizio di somministrazione non costituisce violazione dell'art.187 del reg del t.u.l.p.s. in quanto questo articolo punisce il rifiuto di fornire le prestazioni del proprio servizio, senza giustificato motivo,a persona disposta a pagare il prezzo richiesto. Nel caso in esame le prestazioni di un esercizio pubblico sono le attività di somministrazione e non la fornitura di servizi igienici che devono essere a disposizione della clientela e quindi di coloro che consumano all'interno dell'esercizio e non a disposizione di un'utenza indistinta.
curioso 19 ottobre 2008 00:00
"IO posso vietare l'ingresso a chi voglio.
TU no.
IO posso scegliere chi entra e chi no.
TU no."



"art.187 del reg del t.u.l.p.s. in quanto questo articolo punisce il rifiuto di fornire le prestazioni del proprio servizio, senza giustificato motivo,a persona disposta a pagare il prezzo richiesto"
Criceto 19 ottobre 2008 00:00
A Torino è obbligatorio per regolamento comunale.
MAH... 19 ottobre 2008 00:00
Curioso....denunciami allora :)
MAH... 20 ottobre 2008 00:00
Criceto, non solo a Torino, tranquillo.
Io in alcuni casi evito di dilungarmi per rendere i post semplici da leggere, semplicemente infatti vi riassumo una teoria: il bar o il pub sono dei locali pubblici dove appunto, non si può fare selezione.
Nel caso di un locale PUBBLICO l'esercente o titolare è tutelato dalla possibilità di scelta del negare i servizi "con giustificato motivo", tipo ubriaco o simili.
Ma fino a prova contraria lo stesso resta un locale PUBBLICO.
Se volete che non sia tale, fate le tessere e lo rendete un club.
E' come il discorso che un ristorante non può negare un piatto di pasta ed un bicchiere d'acqua gratuito...assurdo, ma è così :D

Buon lavoro, e fate fare la pipì :)
De pravato 21 ottobre 2008 00:00
Nossignore, signor Francesco c!

Per la semplice considerazione che un pubblico esercizio non può aprire per niente se no ha servizi igienici usufruibili dagi cittadini!

Allora diciamo semplicemente che il gestore del servizio pubblico, come non può negare (salvo i soliti casi che omettiamo) di fornire un caffè a chi lo chiede e lo paga non può negare l'uso del bagno. Può invece pretendere che anche questo servizio venga pagato, come già accade all'estero ed in alcune grosse città italiane: Una pipì, 50 centesimi. Una cacca semplice 1€. Una diarrea, S.Q.

Conseguenziale, non le pare?
francesco c. 21 ottobre 2008 00:00
de pravato, hai il testo di legge che mi obbliga a far andare in bagno i clienti?

anche un negozio di abbigliamento deve avere un bagno, ma non è detto che hanno l'obbligo di fare andare in bagno a tutti.
MAH... 22 ottobre 2008 00:00
L'obbligo del bagno per alcuni esercizi è collegato ai posti a sedere degli stessi...
Non confondiamo le cose su...
De pravato 23 ottobre 2008 00:00
ed invece si. caro Francesco c. Ti ci devono lascuare andare!

(guarda che forse poi possono chiederti anche dei soldi... informati prima, che una pipì da Prada non ti costi più del tailleur!)
francesco c. 23 ottobre 2008 00:00
de pravato voglio la legge, io ho riportato un testo di legge, me ne riporti uno che attesta il contrario.

altrimenti mi dai ragione...
MAH... 24 ottobre 2008 00:00
Francesco non hai riportato nessun testo di legge, hai semplicemente riportato la risposta di un qualche impiegato comunale.
Perdonami ma conoscendo un pò la categoria sono alquanto scettico, i comuni non son abitati da grandi professionisti :)
Quando leggerò "legge del" o "art...." allora potrai vantare la ragione.
francesco c. 24 ottobre 2008 00:00
mah, dimostrami che sono obbligato a far andare in bagno
MAH... 29 ottobre 2008 00:00
Appena rientro mi adopero :D
marco 13 giugno 2009 00:00
in merito alla domanda posta, il gestore non può rifiutarsi di consentire il libero accesso ai servizi igenici anche ai non clienti così come disciplinato dal regolamento comunale di Roma. Per quello che riguarda le prestazioni (entrata in discoteca,cocktail etc) il gestore non può MAI rifiutarsi di accettare la prestazione a chi ne corrisponde il prezzo se non per una ragionevole motivazione (ordine pubblico,cliente ubriaco)
saluti
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