scocciato
15 ottobre 2008 00:00
Intanto incominciate a bere l'acqua del rubinetto che è, salvo in qualche realtà ben definita e, spesso, occasionale, è buona, filtrata e potabilizzata ed è corrente e costa pure mille volte meno.
Le acque in bottiglia lasciatele sugli scaffali augurandoci che le migliaia di produttori chiudano bottega. Un affare così grande e sporco non merita altro.
Senza contare i miliardi di bottiglie di plastica, tappi, etichette, imballaggi, camion per il trasporto che scorrazzano su e giù, emissioni delle fabbriche, ecc. che ci inquinano il pianeta; inoltre distolgono acqua(bene primario di tutti) alla comunità per farsene lucro di pochi.
Isaia Kwick
16 ottobre 2008 00:00
A me una che scrive QLC mi sta sui coglioni.
Isaia Kwick Zingaro ROM
scocciato
16 ottobre 2008 00:00
per qlc,nn,xchè,cmq, sono perfettamente d'accordo sull'imbecillità di chi le scrive; credono di fare i simpatici, essere di moda, fare i giovincellulardipendenti, fanno finta di aver sempre fretta, ma poi perdono tempo a guardare per ore sempre l'amato telefonino, si fermano a fumare senza far niente, con occhi sbarrati....diventeranno analfabeti e comunicheranno per simboli, l'ignoranza cresce sempre.
Poverini.
Parlare correttamente(salvo sviste ed errori rossi) è alla base della correttezza, dell'accettazione e della crescita del genere umano, sin dai tempi remotissimi della fonazione.
Vedasi l'ignoranza che scaturisce dalle scuole, dal modo di parlare senza conoscere i verbi, dal politichese, dalla psicotica vergogna di parlare correttamente da parte di molte persone che pensano di essere derise per ciò o di fare la figura dei saputelli.. ecc.
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La maggior parte degli alimenti è sana e correttamente confezionata, ma qualche incidente di percorso può avvenire.
Anch'io ho trovato vermi(ovviamente morti) nei funghi in scatola, e parmigiano ammuffito nelle confezioni regalo natalizie, o prosciutto sotto vuoto col puzzo di marcio, ma questo non credo sia indice di tutto marcio e di tutto scorretto. Neppure le etichette sono utili, perchè il consumatore non può giudicare la validità del prodotto da esse; anche le marche più note sbagliano, probabilmente non apposta in quanto il buon nome fa presto a cadere.
Certamente che, rispetto ad altre nazioni, siamo fortunati perchè ci sono molti(ma non mai abbastanza)controlli.