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meo patacca 15 ottobre 2008 00:00
leggo con dispiacere il tuo scritto, e ne ho tratto delle conclusioni.guardi in casa degli altri e non vedi prima la tua.
ma non è questo il punto, sicuramente ci sono degli sprechi, ma bisognerebbe guardare oltre il propio naso. la tanto leggendaria italia del nord magari cattolica,non ha il senso dell'unità del paese,non è nel dna di alcune popolazioni del nord cercare di aiutare i più deboli, senza ricoedare che per anni le maggiori fabbriche del nord funzionavano con quelli del sud.mi sà che è meglio rifare l'unità d'italia, noi del sud non vi vogliamo sulle nostre coste, sulle nostre spiaggie,o a fare le vacanze
alfonso scala lombardo 19 ottobre 2008 00:00
meo patacca, ma che cosa dici, che cosa sostieni? Innanzi tutto non tutti al Nord si sentono antiitaliani, figuriamoci. Quelli leghisti?
fa una netta distinzione tra caporioni e parte di quell'elettorato. Il restante è meno leghista, nei termini da te divisati, di quannto potremmo esserlo io o tu. Votano lega per reazione, avendo torto e ragione insieme. Lo vogliamo riconoscere che il danaro speso per il nostro Sud spesso finisce nelle fauci delle disonorate società, oppure no? Prima di tutto, intanto, impariamo a guardare e a vedere in casa nostra e impariamo a far pulizia tra la nostra spocizia. E' il primo, ma non l'ultimo dei nostri doveri.




































Legato 20 ottobre 2008 00:00
Ma stacchiamoci dall'Italia. Padania libera subito!
Legato
Ilario 20 ottobre 2008 00:00
L’intervento di Meo Patacca è un buon concentrato di luoghi comuni, falsità e moralismi che sostengono il parassitismo meridionale. Non me ne volere Meo, io credo che tu dica queste solo perchè le hai sentite, sono le balle che mettono in giro chi ha da guadagnare grandi soldi in questa ruberia organizzata.

“non è nel dna di alcune popolazioni del nord cercare di aiutare i più deboli”

Moralismo da accattoni. C’è molta più solidarietà sociale al Nord che a Sud. Solidarietà non vuol dire farsi rubare i soldi. ( Come gli estorsori napoletani, che passano dai negozianti a chiedere un contributo di solidarietà per i carcerati!)
Inoltre si fa sempre colpevolmente finta di non ricordare che è il Nord che mantiene Stato e Meridione. Non dovremmo dare più un euro, vista l’infame ingratitudine.

Perchè chiamare i meridionali, e segnatamente i romani in questo caso, “più deboli” ? Che cosa sono, malati cronici? Geneticamente inferiori? Quale sarebbe la loro debolezza?

“le maggiori fabbriche del nord funzionavano con quelli del sud”

Allora li dovevamo rimandare indietro?
Le fabbriche al Nord hanno sempre funzionato, anche senza gli immigrati meridionali, anzi funzionavano meglio.
Chi è immigrato dal Sud è stato pagato come tutti e lo ha fatto di sua libera scelta.
Se non ci fossero le fabbriche del Nord da Roma in giù sarebbero al livello del resto del bacino del Mediterraneo.
Il fatto che molti cittadini di regioni meridionali si siano spostati al Nord per migliorare le loro stesse condizioni di vita, inviare denaro al Sud invece di spenderlo al Nord dove lo guadagnavano, abbiano contribuito ad abbassare i salari e ad alzare gli affitti e il costo della vita al Nord, unitamente a tutte le tasse pagate e inviate a Sud, per esempio Roma, non da certamente titolo agli attuali residenti del Meridione, che non hanno neanche partecipato allo sviluppo economico come i loro compaesani emigrati, di chiedere ancora assistenzialismo, anzi.

“noi del sud non vi vogliamo sulle nostre coste, sulle nostre spiaggie,o a fare le vacanze”

Non ti preoccupare, l’abbiamo capita. E chi ci va più nel Meridione a fare le vacanze? Mare e spiagge sporche, qualità pessime, prezzi alti, fregature sempre in agguato, maleducazione degli autoctoni....
E chi ci va più in Meridione? Forse solo chi di lì è originario... fate scappare anche quelli, starete sempre meglio.






alfonso scala lombardo 20 ottobre 2008 00:00
Caro Legato,
"padania (minuscolo perché geograficamente e politicamente non esiste nessuna padania) libera subito? E dove mai andrai con la tua "padania"? Saresti il sud del sud Europa, piccola, espressione "geografica" poco più importante del Lussemburgo. Scusami ma mi pare che il tuo discorrere valga quello di meo patacca; è discorrere irrresponsabile in primo luogo per ciò che si intende, malamente difendere. l'unica soluzione, di fronte a tanto malanimo, sarebbe quello, una volta per tutte, di verificare, attraverso un referendum nelle regioni dove siete più forti,chi ci sta e chi no, una volta per tutte. Mi pare il modo più semplice e democratico di risolvere un pasticco senza fine e senza onore. Certo per me,meridionale e terrone, se vuoi, sarebbe emotivamente e sentimentalmente mortale perdere Milano, Venezia,e richiamo due esempi soltanto, perché perderei tutto il territorio della mia memoria storica e culturale e sentimentale, ma come potrei evitarlo se si prefigurasse? Mia sciagura di uomo e italiano, non vi avrei rimedio alcuno. Devi sapere, caro "Legato" che la mia cultura, la cultura storica, scolastica e personale, che da buttar via proprio non è, è tutta di tipo nordico. Conosco l'intera storia piemontese, lombarda, veneta. e poi, via via fino alla Toscana e al Lazio, ma conosco poco o conoscevo pochissimo di quella meridionale.I testi scolastici, dal primo all'ultimo, quel tipo (nobilissimo) di cultutura producono, non per niente quei testi soni tutti editi dalle tue parti (Milano,Brescia e via dicendo). Ma il problema mi pare essenzialmente economico, e allora perché non porvi definitivamente rimedio? Personalmente il mio rimedio è molto semplice: bando alle speculazioni di tipo mentale e politico; vengono concessi eccessivi contributi al Sud a scapito del Nord (non c'è ironia nelle mie parole, la questione è seria)produttivo e lavoratore? Sia! Facciamo una cosa: chiudiamo il rubinetto una volta per tutte, ci vuole tanto?, senza se e senza ma e il più sarà fatto. Vedi, se il prodotto economico rimarrà finalmente, per intero, attenzione tutto intero, per esempio IVA compresa, nel luogo medesimo della sua produzione, si verificheranno tre concrete ipotesi: si sfaterà o si confermerà quanto si presume da parte vostra; il Nord crescerà e si svilupperà senza lacci e lacciuoli; al Sud gli amministratori e i politici corrotti si dedicheranno ad altri mestieri, lasciando posti di responsabilità a persone finalmente oneste, responsabili e preparate. Bisognerà risolvere problemi comuni relativi al debito pubblico e poco d'altro, a mio avviso, ma si eviterà una divisione nazionale pericolosa per il Nord, poiché quaggiù, a conti fatti e nella situazione storica,avremmo ben poco da perdere. Ricette semplicistiche non esistono, esistono la lungimiranza e la razionalità nel nostro operare. Quel che chiedo è di non fare nulla di gratuito, di vendicativo, per astio o di proposito, contro il Sud tanto per fare anche senza guadagno. L'altra cosa che chiedo è di rimanere uniti nella lotta alla corruzione e alle mafie, senza far l'occhiolino all'una o all'altra dei due sciagurati fenomeni. Un saluti, o meglio... salud.
alfonso scala lombardo 20 ottobre 2008 00:00
Caro Ilario,
perché ti poni dalla stessa parte di meo patacca? Credi che il tuo sia, nei termini espressi, il miglior mododo rispondere a chi, preso da rancore ingiustificato, non riesce a esprimersi razionalmente? M.patacca non sa o non conosce, per non parlare del patrimonio artistico e culturale, della splendida natura marina e montana e nonn solo di quella parte del territorio nazionale che prende il nome di Nord. Io continuerò a visitare Venezia, Milano, Torino, la splendida Genova e tutto quanto del territoro nazionale fa e farà sempre parte del mio spazio culturale e mentale.Tu sei libero nelle tue scelte, ma non puoi generalizzare se vorrai dar forza ai tuoi contenuti. Sappi che ho ospitato gratis,nonostante le mie limitate possibilità economiche, un ragazzo tedesco disorientato e spaesato, in un giorno nel quale non trovava alloggio. Sappi, però, che sono amico di vecchia data di una famiglia veronese, giunta dalle mie parti per visitare le Tremiti, conosciuta in campeggio, ma ospite in casa mia tante volte da non contarle. La gente semplice di quaggiù è capace di grande senso dell'ospitalità, disinteressata e partecipe, sempre disponibile. Dappertutto c'è il buone e il meno buono e dappertutto il mondo è paese. Quanto al resto ho già risposto altrove ed è inutile ripetermi. Evita, se puoi, il termine parassita, non ti fa onore e sminuisce tutta la parte di buono che ti compete. un saluto.
IVAN 21 ottobre 2008 00:00

Ilario,

La tua seconda replica dimostra che non sei scemo del tutto. Allora mi chiedo perché hai aperto un topic del genere, di cui non si sentiva proprio la mancanza (almeno da 'ste parti).

– “Roma”: storico agglomerato urbano, e secondariamente capitale della cosiddetta “Italia”.
– “Parassita”: organismo che si nutre di energia altrui senza offrire un corrispettivo.

L&#39;associazione dei due termini non ha alcun nesso logico. Naturalmente lo intendevi in senso lato, ma rimane un concetto insignificante, privo di costrutto. Uno <i>slogan</i> fine a se stesso.

Ai miei tempi la distinzione Nord/Sud era poco più di una barzelletta, ora invece occupa a tempo pieno l&#39;attenzione popolare. Ma ci siamo proprio così rincoglioniti? È il momento di farsi prendere la mano dagli isterismi emotivi, oppure di restare lucidi e razionali?

Per una persona di buonsenso, il punto non è se dei fondi vadano al Nord o al Sud (fatto che <i>IN SÉ</i> non significa assolutamente NULLA), bensì CHI li stanzia, e COME li giustifica. Caso per caso. Semplice.


francesco 21 ottobre 2008 00:00
avete ragione, basta co sta Roma capitale.

pijateve tutto e portatevelo a milano, governo, parlamento e tutti gli altri parassiti annessi. così stamo più larghi e senza sanguisughe!

come segno de riconoscenza, poi, ve regalamo pure er vaticano!
Ilario 21 ottobre 2008 00:00
Caro Alfonso, vedo che ti da fastidio il termine “parassita”. Eppure non è una parolaccia. Quindi come faccio io a esprimere correttamente e concisamente il mio pensiero se non posso usare i vocaboli corretti?
Non è che forse ti da fastidio non tanto il termine quanto l’innegabile realtà che esprime?
Ma mi saprebbe qualcuno dire quali sono i magnifici apporti positivi che Roma porta all’Italia a fronte di un’enorme spesa che i contribuenti patiscono per fare funzionare quella città?

Qualsiasi città sarebbe, per lo meno economicamente, felice di ospitare tutti quegli uffici che, pur appartenendo e tutti, hanno però sede a Roma. ma dall’enorme apparato pubblico e relativo indotto dovrebbe trovare un vantaggio tale da essere lei, questa anomale capitale, ad aiutare il resto del paese! Invece oltre a tutti i vantaggi di cui gode, vedi che dobbiamo anche sovvenzionare i debiti del Comune romano!
E se questo non è parassitismo, cos’è?

Roma è l’unica capitale al mondo a non avere creata la Nazione in cui sta, e invece addirittura ad esserne stata conquistata manu militari, ultima e ininfluente, dalla Nazione già formata. Ridicola e insensata, ma con questi presupposti l’avrebbe detto anche un somaro come andava a finire.

E d’altra parte era già allora la città più arretrata, più sporca, più ignorante e più ingiusta di tutto il futuro territorio nazionale, Meridione compreso. Roma è l’unica città d’Italia a essere stata economicamente avvantaggiata dall’unità d’Italia. Meditate, soprattutto a Sud su ciò. Roma, ovvero il tappo di sporcizia, ignoranza e ingiustizia che precluse i meridionali dal contatto con il resto dell’Europa, dallo sviluppo del Rinascimento. Pensaci sul perchè il Rinascimento si è fermato in Toscana..

Roma agisce solo come Sede, non è Civitas o Polis in senso pieno. E’ da secoli solamente la Sede, o meglio il Sedile, su cui Papi, Re, Duci, Mafiosi; Primi Ministri e altri poggiano il culo!
Prima la davano in omaggio a questo o quello aristocratico europeo che vi si insediava come Papa, certo che la Plebe romana, piagnona, incapace e servile si accontentasse di qualche “frumentatio”. La Plebe Romana, così ben rappresentata da Alberto Sordi, è sempre pronta a leccare i piedi al potente di turno: Francia o Spagna purché se magna.
Così è stato per secoli ed è ancora adesso. Al posto del frumento danno posti pubblici.
Quanto è il totale dei dipendenti pubblici e affini che sta a Roma? Qual è in percentuale su tutti i posti pubblici in Italia e in percentuale su tutti i lavoratori a Roma?

Ho sentito una mia amica che lavora in Alitalia: dice che lavora dieci giorni al mese, il resto è in cassa integrazione. Chi gliela paga? Ma il contribuente, ovvio, dopo aver pagato per venti anni tutti gli stipendi di questi dipendenti improduttivi. E questo è un piccolo esempio.

Quando hanno privatizzato Telecom dov’erano tutti gli uffici della futura Tim? Ma a Roma, è ovvio! E perchè non Napoli o Torino?
E quel carrozzone della Rai che ruba soldi a tutti gli italiani con il canone, dove sta? da dove vengono la maggior parte dei dipendenti?
E si potrebbe andare avanti ....

Ora aiutami tu. Se non vuoi che usi la parola “parassita” quale altra parola mi suggerisci di usare?


P.S. A francè, mi hai fatto schiantare dal ridere, ma, ti ringrazio con il cuore in mano,veramente credimi, apprezziamo l&#39;offerta ma... non potremmo mai accettare un regalo così &quot;prezioso&quot; e soprattutto &quot;luminoso&quot;. Il Vaticano no grazie!
meo patacca 22 ottobre 2008 00:00
ilario sarebbe bello se andassi via dall&#39;italia, cogliete l&#39;occasione che siete al potere con la menzogna e l&#39;ignoranza e altro.I barbari della tua zona che vi hanno insegnato? Non sapevate neanche pulirvi il sedere,: eccone un altro con cui spreco energia a scrivere, chiuso,divento razzista pure io via i leghisti dall&#39;italia, via berlusconi, finchè ci sarete voi l&#39;italia e Roma sarà uno schifo. Vietato ai luoghi pubblici quelli della pdl.
Ilario 22 ottobre 2008 00:00
&quot;ilario sarebbe bello se andassi via dall&#39;italia, cogliete l&#39;occasione che siete al potere...&quot;

Io sarei al potere? Magari !! Starebbero meglio anche i burinotti de roma come te...

Io non voto.
I partiti, la cosiddetta &quot;destra&quot; e la cosiddetta &quot;sinistra&quot; servono solo a convogliare e illudere le pecore, le quali pecore poi, una volta che sia stato dato loro un branco in cui identificarsi, accetano e sostengono acriticamente qualsiasi porcheria, in questo caso specifico il parassitismo romano.
Se nn ci fosse il tuo branco a dirti il contrario capiresti da te, come realtà evidente, che è una porcheria.


alfonso scala lombardo 22 ottobre 2008 00:00
Caro Ilario,
non è che il termine &quot;parassita&quot; mi dia fastidio in sé ( o meglio, a chi non darebbe fastidio, o schifo, un pidocchio?) è l&#39;usarlo in modo non appropriato o generalizzato che mi umilia.
Questo mio &quot;io&quot; indiscreto è costretto a far di nuovo capolino tra queste righe. Ma è necessario per farmi capire. Si potrà assumere mai che da queste parti si sia tutti disonesti o parassiti? Bene! tutti meno tre: io e i miei 2 figli. Io che li ho educati, i miei figli che lo hanno dimostrato. Mia figlia 14enne,dopo aver rinvenuto un portafogli ben gonfio, senza aprirlo lo consegna immediatamente in Commissariato; mio figlio 30enne compie un gesto simile, molto tempo dopo. Tutti ladri quaggiù e solo noi tre i meridionali onesti? Se così si assumesse, sarebbe un assioma insostenibile, indimostrabile. Ho lavorato duro tutta una vita, senza risparmiarmi, ma non sono il solo; si lavora e si lavora duro anche quaggiù. Non per niente veniamo definiti terroni. Siamo tutti paarassiti? Devi sapere che c&#39;è ancora in circolazione qualche pluriottantenne contadino, dalla schiena curva, proprio perché terrone. Ilario qui voglio solo ricordare Marcinelle. Mi duole il cuore, ma conosco lande depresse e trascurate anche al Nord (anche il Veneto fino a tempo fa) Bisognerebbe provvedervi, prima di pensare ad altro, o allo stesso Sud; c&#39;è della povertà anche da voi, povertà che va eliminata e superata quanto prima. Le Mafie, queste sì parassite&quot;, disonorate, disonorevoli e disonoranti ogni oltre dire. Qui dovete darci dentro, qui devi accusare e rinfacciare e denunciare o addebitare senza risparmiarti, senza risparmiarci. E&#39; la nostra vergogna, è la nostra oppressione. Siamo succubi (= star sotto) delle mafie e le mafie sono il nostro incubo (= star dentro). Tuttavia c&#39;è un lungo elenco di eroiche persone di quaggiù (Magistrati, Forze dell&#39;Ordine, cittadini comuni)che hanno dato la vita o stanno ancora combattendo, restituendoci parte dell&#39;onore rubato, quello autentico, non quello spurio mafioso. Il giorno nel quale le vinceremo, perché saranno sconfitte, potrai dire che quaggiù la gente sarà ben vaccinata contro qualsiasi forma di disonestà. Si parla di omertà, ma non sempre a proposito: c&#39;è l&#39;omertà vera, di chi vive direttamente o indirettamente di mafia e c&#39;è quella indotta. Se ti minacciano non tanto nella persona (per quanto!) ma negli affetti, che fai, che cosa puoi fare? Ecco la paura, il timore, fanno il silenzio e per i più è solo così. Rammenti il silenzio (omertoso?) diffuso sul territorio, di tanti all&#39;epoca dei criminali delle BR? Ma le mafie sopravvivono anche con altri sistemi: politici, accordi sottobanco nell&#39;economia reale, commistione con i cd colletti bianchi.
Quanto a Roma, c&#39;è del vero in quel che affermi e, tuttavia, non c&#39;è tutto il vero.
Qualcuno parla di Celti, ma i Celti sono giunti anche quaggiù, né più né meno degli Etruschi al nord, come al sud. Ma i Celti del Nord ( Italia, Gallia, Iberia, e persino in Inghilterra, con i Gallesi e non solo) divennero in breve più romani dei romani (cives romanus sum) sino a combatterle le famose invasioni barbariche. La nostra civiltà occidentale è greco-romana, per l&#39;appunto. Quanto a Roma, ancora, ricorda che è in quella città che si originò il primo Comune con il primo nuovo Senato, l&#39;uno e l&#39;altro antipapisti ad oltranza, caduti ad opera del papa e di Federico I, nel tardo 2OO. Poi, con un salto lungo una storia ininterrota vennero gli chassepots francesi ad impedire l&#39;affermarsi di quella Repubblicaa Romana ( difesa da centinaia e centinaia di romani e viterbesi) la cui Costituzione è tanto vicina alla nostra, da sembrare, quest&#39;ultima, la fotocopia di quella.C&#39;era Mazzini (io sono ancora un mazziniano) e non aggiungo aggettivo alcuno, ma c&#39;era anche qualcun altro, con lui. Roma, ancora, ladrona o quanto d&#39;altro? Ma a Roma, i Governi dall&#39;Unità in poi, da quali ministri e primi ministri sono stati guidati mai? Di meridionali io ricordo i famigerati Crispi e Salandra e, se vuoi, Andreotti, o sbaglio? Quando nacquero quelli che chiameresti famigerati ministeri, mi dirai mai da quali territori vennero e si affermarono le migliaia di burocrati e di amministrativi? Città arretrata, sporca,ignorante, ingiusta? Tutto vero, forse, ma non solo Roma, non solo il Meridione erano in quelle condizioni deplorevoli. Ricorda, in ogni caso, che Napoli, a quei tempi, era la Parigi dell&#39;800. Un tempo molto lontano, lo furono le genti di quaggiù, oggi sono le genti del Nord, lo siete voi avanti (corsi e ricorsi). Siete stati abili, capaci, intelligenti, fattivi e via dicendo, lo riconosco e ne sono (se non vuoi, orgoglioso, in quanto meridionale) almeno ben lieto. Ma non è stato sempre così, non ci sarebbe merito se ci fermassimo, in un continuum (inesistente) sempre uguale a se stesso. Milano, la splendida Milano di mio nonno, che la visitava ancora nei primi del 9OO, non esiste più; il sacco della città (come a Roma e non si trattava di meridionali)le distruzionni della guerra hanno cambiato il volto della Metropoli che, tuttavia, metropoli non era alla metà dell&#39;800. E poi, mica esiste solo Milano, lassù. L&#39;editoria, (anche quella musicale era concentrata a Napoli) le prime arcaiche industrie ferrose, erano napoletane e via dicendo. Non Roma o non solo, ma Milano e il Nord in genere, si sono giovati dell&#39;Unità, dai primi giorni ad oggi. Così è ingeneroso quanto affermi riguardo all&#39;emigrante meridionale: Se tantissimi emigranti, sono venuti lassù, per lavoro,per fame, è pur vero che se ne aveva bisogno, né più, né meno che degli extraeuropei che lavorano un pò dappertutto in Italia. Giovane turista, ricordo con dolore e raccapriccio il &quot;vietato a cani e meridionali&quot;, oppure &quot;non si affitta ai meridionali&quot;. Ma se in albergo, mostravo il mio portafogli ben gonfio, con me meridionale si diventava, talvolta, servili. Il ventilato problema dell&#39;aumento del costo della vita nel Nord sarebbe stato un podotto, effetto collaterale dell&#39;emigrazione meridionale? Semmai, per i grandi numeri, sarebbe dovuto accadere il contrario, o no? Costa tanto la vita anche quaggiù, ma so bene e mi domando con partecipazione, mi domando come si faccia ad affrontare la stessa vita dalle vostre parti laddove tutto costa il doppio o il triplo. E&#39; difficile vivere così, dei rimedi, non andranno, ma vanno trovati e applicati, ma questo è altro discorso. E&#39; vero il Nord ha contribuito verso il Sud e molto, nell&#39;ultimo 50ennio e più (Cassa x il Mezzogiorno eccetera) attraverso lo Stato, nello spreco dei vostri sacrifici, ma solo il Sud ha ricevuto? Parte dei contributi usciti dalle vostre tasche, non sono andati o non vanno anche a Regioni e territori del Nord stesso? Con più profitto? Con più profitto! Ascoltami: se mai un giorno viaggerai nel Tavoliere, noterai imponenti capannoni non terminati e fabbriche da completare e strade appena aperte per l&#39;occasione, il tutto in abbandono. Non farti domande, non chiederti il perché. Non chiederlo da quelle parti, ma gira il tuo quesito un pò più a nord. E&#39; giunto il momento, lo riconosco, che non è più possibile mantenere lo status quo. Giusto, giustissimo, solo mi pare di poter dire che &quot;est modus in rebus&quot;!
Siamo noi a dovervi riconoscenza,è giusto anche pretenderla, ma è poco elegante spiattellarla nei modi e nei termini che sappiamo. Si sminuisce tutto il bene fatto, mentre è più semplice, e onesto da parte nostra capirlo, che i sacrifici sono stati fatti oltre ogni misura e che andare oltre non è più possibile.
Ma infine il Sud non è (almeno questo in positivo) il mercato principe del Nord? La nostra storia, checché se ne dica, è storia comune, da sempre. (Genova-Napoli; Venezia-Ancona e Bari ad esempio).Storia di divisioni e storia di unioni, certo (corsi e ricorsi vichiani) ma storia comune. Il Rinascimento &quot;italiano&quot;, attenzione, non si è fermato in Toscana, ma è nato in Toscana, mica altrove. Altrove si è diffuso e affermato (anche fuori dei confini nazionali), altrettanto nobile e grandioso, ma è nato In Toscana. Fà conto, Ilario, che di un &quot;piccolo&quot; Rinascimento, anche quaggiù si ebbe, all&#39;epoca, una qualche notizia (Bari, Napoli; Salerno, R.Calabria...) sia nell&#39;arte che nella cultura letteraria e scientifica, nonché nelle lotte cd comunali. Sia pure in tono minore, se non parzialmente indagato, da quel fenomeno non siamo stati del tutto immuni,per non dire estranei, tant&#39;è che tanti artisti meridionali son trasmigrati quassù e non per diventare di certo operai. No il Vaticano non vorrei mai regalartelo, semmai, senza papa, forse si. Roma, dopo 150 anni circa non può che continuare ad essere la Capitale del Paese e non lo sostengo io, per puro sentimentalismo, ma gli stranieri stessi che ce la invidiano.Se funziona bene o male, la causa non può stare nella Città, almeno, ritengo. Quale mai altra Capitale mai? Milano? E perchè no, Torino o Firenze o Venezia per restare solo al Nord? Milano? E&#39; puro campanilismo! Negli USA, fatte le debite proporzioni, è Washington la capitale non New York, che non lo è neppure del suo Stato. Qualsiasi città fosse mai stata Capitale, oggi diremmo le stesse amenità, se non funzioniamo noi, non funzionerà neppure la Capitale. In ogni caso oggi Roma è città metropolita, all&#39;avanguardia nell&#39;arte e nella cultura con punte di eccellenza nelle scienze e nella medicina, non inferiore certo a Milano. Non si vive di solo industrie, per altro, anche se Milano non ha solo industrie.
REsterai del tuo parere, so bene, così come resterò del mio. Se puoi fammi la cortesia non rispondere a meo patacca, non lo merita, lascia perdere, lascia che si crogioli nel proprio brodo.
francesco 23 ottobre 2008 00:00
insomma non c&#39;è nessun romano a cui piacerebbe vedere tutti quei parassiti de governanti, parlamentari e pretacci, con annessi i loro seguiti, sloggiare dalla città eterna e lasciarla così libera di godersi le sue risorse senza sanguisughe?

andate a succhiare sangue e pazienza ai grandi lavoratori del nord, noi so troppi anni ormai che ve pulimo er culo!
lucillafiaccola1796 24 aprile 2010 19:34
PURTROPPO NON LO FARANNO MAI... MAGARI....1 FEDERALISMO E SECESSIONE VOLLI VOLLI FORTISSIMAMENTE VOLLI...!!!!
francesco 21 ottobre 2008 0:00:00 Basta co sta Roma capitale. pijateve tutto e portatevelo a milano, governo, parlamento e tutti gli altri parassiti annessi. così stamo più larghi e senza sanguisughe!come segno de riconoscenza, poi, ve regalamo pure er vaticano!
Fini.S.Terro.ne
Avanza Eva.Sor.La.Drone
Emercency del Lazio Polverini nell’OspAzio
ATA sparì Fuffone
Mio da solo m’amministro, Mio li sfondo & li sinistro
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