Gianni
16 ottobre 2008 00:00
Ma certo, bruciamo sempre più carbone e petrolio, diamo via libera alla diossina ed alle polveri di amianto, facciamo centrali nucleari e sotterriamo le scorie, sotto i terreni agricoli così cresce tutto meglio.
Mi domando fino a quando certi idioti continueranno a non rendersi conto che le risorse del pianeta sono limitate, sia in materie prime, ma sopratutto sulla sua capacità di sopportare i cambiamenti provocati dall'uomo.
Invece di tendere tutti insieme a migliorare l'ambiente, ci si oppone a quelle misure che, se prese per tempo, potrebbero impedire che il disastro diventi irreversibile.
Se altri paesi si oppongono per diversi motivi, non deve essere una giustificazione, semmai un motivo perché anche gli altri si adeguino, ma intanto cominciamo, sopratutto a sviluppare le energie alternative.
Invece ci preoccupiamo di non distruggere le nostre industrie che tradotto vuol dire:
" A noi non ce ne frega niente dell'ambiente l'importante è che gli industriali possano mantenere lo stesso livello di utili senza buttare via soldi in investimenti per la riduzioni di emissioni o quant'altro".
Naturalmente poi si usa il ricatto del salvataggio del Pil e dei posti di lavoro come giustificazione.
In questo modo giustifichiamo anche tutti quei rifiuti pericolosi sotterrati nel napoletano facendo risparmiare soldi agli industriali e un bel guadagno alla camorra.
Bravi proprio bravi, la Marcegaglia per prima, così salviamo il Pil ed i posti di lavoro, ma la salute della gente non conta niente?
Una piccola precisazione riguardante la parte finale di questo demenziale intervento, nella Unione Europea, mi pare che chi è chiamato a dirigere sia democraticamente eletto.
Gianni