mau
17 ottobre 2008 00:00
Sarebbe la salvezza dell'italia.
Isaia Kwick
17 ottobre 2008 00:00
Compriamola noi; ma mi dovete garantire uno spazio ROM.
Io ci butto 20.000 €uri
Isaia Kwick Zingaro ROM
Pippo
17 ottobre 2008 00:00
Io ci metto la mia fiche.
mah
18 ottobre 2008 00:00
"E non solo. Ci sarebbe vera informazione. Travaglio direttore del telegiornale. Saviano inviato speciale (e non emigrato all’estero). Dario Fo responsabile della cultura."
ci sono già altre proposte, perchè non vanno là?
Io vorrei evitare una televisione completamente occupata dai comunistoidi, il pluralismo ci dev'essere per tutti, non imponendo solo una certa linea.
e sulla tv privata le scelte le fa l'editore.
ermetico
18 ottobre 2008 00:00
L'Authority ai telegiornali
"Troppo spazio al governo"
di ALDO FONTANAROSA
L'Authority ai telegiornali "Troppo spazio al governo"
ROMA - E' il governo a dominare la scena nell'informazione dei nostri telegiornali. Il predominio è più evidente nei notiziari Mediaset (incluso il Tg5 di Mimun). Ma anche il Tg2 non scherza. L'Autorità per le Comunicazioni chiede ora alle reti pubbliche e private di riequilibrare.
L'Autorità scatta una fotografia che va da aprile a settembre 2008. E' un'istantanea rilevante perché descrive la situazione dalla nascita del nuovo esecutivo fino quasi ad oggi. Segnali di squilibrio si notano intanto nelle trasmissioni di approfondimento. Ma sono i telegiornali - scrive l'Autorità - a commettere i peccati più gravi. La disparità è doppia: il governo parla più delle opposizioni; alcune forze politiche (di maggioranza) parlano più, molto più di ogni altra. Per questo i telegiornali sono adesso invitati a un effettivo pluralismo. L'Autorità ammette che non siamo certo in periodo elettorale, quando le regole sulle "pari opportunità" sono rigide, severe. Ma la legge vuole che le redazioni rispettino i principi di "correttezza e parità di trattamento" in qualsiasi momento dell'anno, ogni giorno, ad ogni edizione di Tg.
Una regola non scritta vuole che i telegiornali assegnino un terzo del tempo ai partiti della maggioranza, un terzo a quelli di minoranza e un terzo infine al governo in carica. Questa divisione è spesso elusa. Ecco alcuni esempi significativi. Prendiamo le edizioni principali dei telegiornali, quelle che richiamano il maggior numero di ascoltatori. E prendiamo anche il "tempo di antenna". Somma le parole del giornalista - che introduce un tema o un politico - alle parole del politico. A maggio, Studio Aperto dedica il 42,27% dello spazio al governo e un altro 18,22% al presidente del Consiglio. Al Tg5, il 28% è per Palazzo Chigi e un altro 15 per il premier. Il mese successivo - a giugno - Palazzo Chigi e premier superano quota 50%, sempre al Tg5.
Ancora a giugno 2008, il Tg2 assegna quasi il 32% all'esecutivo Berlusconi e un altro 14% a Berlusconi in persona. A luglio del 2008, il Tg4 non è poi così squilibrato con il governo, che ottiene uno spazio pari al 27%. Ma se poi sommiamo il 28,9 del Cavaliere, ecco superata la metà della torta disponibile.
La musica non cambia se leggiamo i dati con un'altra lente. Siamo a settembre ed esaminiamo tutte le edizioni dei telegiornali (pranzo e cena, le più importanti, ma anche quelle del mattino presto e della sera tardi). Nell'insieme dei notiziari Mediaset (Tg4, Tg5, Studio Aperto e TgCom), la maggioranza, il governo e Silvio Berlusconi sono sopra il 70%, mentre le opposizioni arrancano al 16,77%.
Impressiona il dato dei Radicali. Chissà che cosa saranno riusciti a dire nei 9 secondi che il Tg4 regala loro nell'intero mese di maggio, oppure nei 26 secondi di Studio Aperto. E chissà quali messaggi avrà veicolato quella sinistra che non ha più rappresentanti alle Camere. A maggio, l'intera batteria dei telegiornali della Rai concede 38 secondi - per fare solo un esempio - ai Verdi (38 secondi in 30 giorni). E mentre il Partito Socialista risulta a zero secondi (sempre a maggio, sempre in Rai), l'Udc di Casini potrà certo esultare per il secondo, uno solo, che ottiene al Tg3 nel mese di maggio, per i tre secondi di agosto, per i 5 di settembre.
(18 ottobre 2008)
Quando tornerà la paura sui tg e la mondezza , basta che il governo sia in carica perchè si diventi uno dei migliori paesi europei .Vaffanculo
grouchomax
18 ottobre 2008 00:00
Ho proprio un pò di soldi da investire, non mi dispiacerebbe farlo col doppio rendimento: economico e di sottrazione di questo strumento a loschi figuri in parlamento e al governo (che infatti da quando ci sono loro possono benissimo essere scritti con le iniziali minuscole...)
mah
18 ottobre 2008 00:00
è normale, le decisioni le prende il governo.
tant'è che nella scorsa campagna elettorale quando si parlava del governo questi minuti non venivano contati ai fini della "par condicio".
curioso che qualcuno ci pensi solo quando ci perde e non quando ci guadagna.
Stefano
19 ottobre 2008 00:00
Non è vero: Mediaset anche allora dava maggior spazio al proprio proprietario e la Rai era anche allora monopolio della destra e mi riferisco a Rai Uno e Due. I direttori non mi risultano che siano stati cambiati sotto Prodi, curioso che lo si voglia dimenticare...
mah
20 ottobre 2008 00:00
ahahah rai monopolio della destra!!!
bella questa
curioso poi che la rai vada bene lottizzata.. ma solo quando è dalla parte vostra!
mah
20 ottobre 2008 00:00
e ribadisco che i dati del "governo" non vanno sommati a quelli dei partiti politici.
se poi ci sono partiti che non contano niente per gli elettori, perchè dovrebbero contare per i media?
Topesio
20 ottobre 2008 00:00
Ignorantello, trovi una barzelletta il monopolio della RAI da parte dei lestofanti della destra? Buon divertimento allora. A me non fa ridere...
Quanto alla "lottizzazione", è sempre meglio della "monopolizzazione": capito mi hai?
francesco
21 ottobre 2008 00:00
mah, scambi la causa per l'effetto: sono i partiti che contano per i media, che finiscono per contare pure per gli elettori (almeno per gli opportunisti, che ne sono la gran parte).
si tratta di marketing: prendiamo due prodotti e mettiamo che uno sia scadente e uno buono; il primo però è pubblicizzato e il secondo no... quale avrà più successo tra i consumatori?
Umberto46
21 ottobre 2008 00:00
Mah,
hai dimenticato Pappagone e Ciccio Formaggio..... nel cast direttivo.
Topesio,
a me risulta che i lestofanti stanno a destra, a sinistra, al centro, di lato e, se guardi l'orizzonte, ne avanzano a frotte perchè hanno capito che, in Italia se vuoi MAGNA', ti devi dare da fare POLITICAMENTE; tra onorevoli, senatori, apparati Regionali, apparati comunali, apparati circoscrizionali in Italia c'è un 80% che fa politica ed il restante 20% deve mantenere tutti i MAGNONI.