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UNO QUALUNQUE 17 ottobre 2008 00:00
PROBABILMENTE PER PROBLEMI TECNICI NON SI LECCE TUTTO IL TITOLO CHE E' IL SEGUENTE: VIETATI I CONCORSI PUBBLICI AI "TERRUN" - GRAZIE
Paolo 1 17 ottobre 2008 00:00
Il leghista Caparini prende una terribile cantonata, suppone (assai erroneamente) che chi ha la residenza in un posto sia di quel posto e sia legato a quel posto. In Italia ci sono milioni di immigrati interni, cioe' di Italiani che si sono trasferiti altrove, molti i meridionali spostatisi al nord, ma c'e' anche chi si e' spostato verso sud o ovest o che. Un "milanese" nato a Catania, residente a Milano da 30 anni, la residenza ce l'ha, ma potrebbe essere ben lieto di trovare un altro lavoro a Milano, nella pubblica amministrazione, per potere dopo due anni farsi trasferire a Catania. Questi della LN non capiscono un cavolo! Oppure prendete me, nato a Trieste, nella Zona A del Territorio Libero di Trieste, deportato da nord a sud, tra le fosche nebbie dell'Emilia, insieme ai genitori, anche per me un posto fisso nel pubblico sarebbe un grimandello per tornare nel mio paese. Il mistero e' come siano riusciti questi poveri di spirito della LN a farsi mandare al Governo, io non li voterei nemmeno per un consiglio di quartiere, per quello che riescono a fare!
Paolo
Dizzy 17 ottobre 2008 00:00
Quando ci si trasferisce (per questo o quel motivo) sarebbe segno di civiltà comunicarlo prontamente sia al comune di partenza che a quello di arrivo, cambiando residenza ed eventualmente il domicilio; chi prescinde anche questo piccolo gesto urbano è meglio che lasci spazio a gente più evoluta.
Non ci vuole il genio della lampada per capire che se il comune X indice un concorso di n posti per la mansione Y, lo fa perchè effettivamente gli servono stabilmente quelle figure; MAI un piede in due scarpe.
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