Eugenio
09 gennaio 2009 00:00
Serve a difendere gli interessi della corporazione, ovvio....
luigi raimondo
31 gennaio 2009 00:00
a dire il vero non sarei molto in accordo con quello che dici...
la cosa a mio giudizio sarebbe da affrontare nel seguente modo....
il notaio a cosa serve??
a dare certetta, affidabilità, fede pubblica, cerificare le identità delle parti in causa... le altre libere professioni danno queste garanzie??
secondo te se abolissimo i notai e dessimo le stesse loro funzioni agli avvocati e ai commercialisti, ragionieri, periti commerciali (TUTTI), quei contenuti di certezza affidabilità fede pubblica, e certezza delle identità delle parti ,T-E-O-R-I-C-A-M-E-N-T-E TUTTI contenuti negli atti notarili attuali, sarebbero violati o meno??
questa è la vera domanda che dovremmo farci....
se la risposta è NO... allora aboliamo i notai immediatamente...
se la risposta e si... allora il lavoro sporco qualcuno lo dovrà pur fare... e proprio perchè fà un lavoro sporco, deve essere ben pagato...( non esageratamente però)
per quanto riguarda il numero dei notai.....
i concorsi devono per forza avere un numero stabilito....
altrimenti dovremmo abolire i concorsi e far accedere alla professione notarile per esame di stato, .... tutti promossi!!
tutti notai!!! a questo punto sarebbe meglio abolire proprio, qualsiasi tentativo di setacciatura...
quindi proprio per la funzione pubblica svolta dal notaro, per tutte le garanzie che dà, il ruolo del notaio cozza con i principi della concorrenza... E NON TUTTI POSSONO FARLO....
ASPETTO TUE CRITICHE ALLE MIE ARGOMENTAZIONI...
LUIGI , DA VILLARICCA
31 gennaio 2009 00:00
Ordine dei notai: serve a difendere l'interesse della corporazione o della collettività?
Visto la difficoltà di rispondere ti propongo una domanda altrettanto difficile: Chi è sepolto nella tomba del Generale Grant?
Valentina
10 febbraio 2009 00:00
Secondo alcuni il metro cui commisurare la retribuzione di un professionista che redige un atto è l'unità temporale e la quantità di carta e di inchiostro (4 fogli, 10 minuti ed una firma) a prescindere dal fatto che chi appone quella firma su quei 4 fogli sia uno specialista del diritto altamente qualificato che dopo aver studiato tutta la vita ha maturato le competenze necessarie ad ottenere tale abilitazione oppure il tuo vicino di casa che fa l'impiegato in comune e va in palestra nel tempo libero.
Da qui l'affermazione che i notai guadagnano troppo.
A parte il fatto che c'è ancora CHI NON HA CAPITO (e sono in molti)che una cospicua parte di dei soldi che prende il notaio vengono girati da questo direttamente allo stato, per conto di cui riscuote le imposte appunto.
Ma poi, se passa questo principio UCCIDIAMO qualsiasi tipo di figura ad alta specializzazione, che invece deve essere giustamente retribuita, con un livellamento verso il basso, creiamo una società del pressappochismo del sapere.
E' giusto che un notaio guadagni moltissimo perchè ha studiato 56.000 pagine di diritto a livello monografico e conosce il diritto civile più di qualsiasi altro, più dei suoi colleghi magistrati ed avvocati.
Che il concorso notarile sia il più selettivo che ci sia è notorio, ti sfido a dimostrarmi il contrario.
Trovo molto più assurde le paghe dei calciatori.
Per di più i notai sono di una grandissima utilità, anche se purtroppo la gente comune non avverte questo aspetto.
La dilagante ignoranza fa dimenticare che il vaglio preventivo di legittimità compiuto dal notaio sugli affari di cui si occupa fa si che il contenzioso giudiziario relativo a tali affari sia AZZERATO con un vantaggio economico e sociale per il sistema italiano mostruoso.
Non a caso l’economista americano Robert Shiller (C. premio Nobel), suo ultimo libro, recentemente pubblicato in Italia con il titolo “FINANZA SHOCK – COME USCIRE DALLA CRISI DEI MUTUI SUB PRIME” sostiene che molti dei disastri capitati in usa negli ultimi decenni sono dovuti proprio alla mancanza di una figura analoga a quella del nostro notaio, figura di cui sostiene l'urgente necessità.
Per di più attualmente nei paesi dove la figura del notaio non esiste ad essa supplisce un sistema di assicurazioni private, molto costose, e di consulenze legali da parte di real-estate lawyers che non comportano, a conti fatti, nessun risparmio economico per il cittadino consumatore.
Credo che nessuno sia così sprovveduto da operare nel mondo degli affari senza adeguate garanzie, che oggi, grazie ai notai, sono PREVENTIVE : altrimenti se qualcosa va storto sei in mano alla giustizia italiana ed ai suoi tempi (TANTI AUGURI).
Il notaio ha una funzione antilitigiosa e di garanzia preventiva di importanza fondamentale che garantisce soprattutto i soggetti più esposti e meno forti, dal momento che, come il giudice, egli opera in posizione di TERZIETA' cioè senza fare gli interessi di nessuno.
Altrimenti sei costretta a fidarti di chi ? Delle Banche ? Del tuo avvocato (che se ti dice una cazzata niente di che, al massimo per lui perdi, dopo 10 anni, la causa) ? Dell'impiegato comunale ? Dei tuoi amici ?
Non tutti gli atti sono così semplici da predisporre sai, ci vuole un esperto di diritto per predisporre un atto in modo tale da garantire le parti.
Spero di averti offerto alcuni spunti di riflessione.
Marco
10 febbraio 2009 00:00
Più che spunti di riflessione hai dato prova di involontario umorismo, totale mancanza di senso della misura ed infinita presunzione...
Cito solo alcune "perle"<:
"il tuo vicino di casa che fa l'impiegato in comune e va in palestra nel tempo libero."
MA CHI CAZZO SEI TU PER SAPERE COSA FA IL MIO VICINO DI CASA IMPIEGATO DEL COMUNE? FA MORIRE DAL RIDERE POI PENSARE CHE NESSUN NOTAIO VA IN PALESTRA NEL TEMPO LIBERO...MA DAI!!! MA COSA VUOL DIRE?
"(La figura del notaio) deve essere giustamente retribuita"
COSA INTENDO PER "GIUSTAMENTE RETRIBUITA"? 500.000 € L'ANNO DI MEDIA? ED ALLORA PERCHè TUTTE LE ALTRE PROFESSIONI DI PARI O SUPERIORE LIVELLO HANNO RETRIBUZIONI INFERIORI DA 3 A 5 VOLTE?
" E' giusto che un notaio guadagni moltissimo perchè ha studiato 56.000 pagine di diritto a livello monografico e conosce il diritto civile più di qualsiasi altro, più dei suoi colleghi magistrati ed avvocati."
BELLA QUESTA!!!! MA CHI CAZZO SEI TU (ANCORA) PER VENIRE A DIRE CHE UN MAGISTRATO E' MENO PREPARATTO DI UN NOTAIO? MA TI RENDI CONTO DI COSA STAI DICENDO?
"Che il concorso notarile sia il più selettivo che ci sia è notorio"
E' SELETTIVO ESATTAMENTE COME MOLTISSIMI ALTRI CONCORSI (DUE ESEMPI: MAGISTRATURA ED ACCADEMIA AERONAUTICA) CHE CONSENTONO L'ACCESSO A PROFESSIONI DI PARI O SUPERIORE RESPONSABILITà CON REDDITI DI 4-5 VOLTE INFERIORI. NON STA SCRITTO DA NESSUNO PARTE CHE SICCOME UN CONCORSO E' SELETTIVO VINCERLO DEBBA GARANTIRE UNA RENDITA DA MEZZO MILIONE DI EURO L'ANNO...
" molti dei disastri capitati in usa negli ultimi decenni sono dovuti proprio alla mancanza di una figura analoga a quella del nostro notaio".
PALLE. LA CRISI DEI MUTUI SUBPRIME HA RADICI NEL DEBITO SENZA GARANZIE CONTRATTO DAI PRIVATI PER COMPRARE CASA (GIA' SPIEGATO IN ALTRI FORUM, NON HO VOGLIA DI RIPETERMI) E CI SAREBBE STATA ANCHE CON I NOTAI. LA GENTE SI INDEBITA ANCHE SE CI SONO I NOTAI, NON MI SEMBRA COSI' DIFFICILE DA CAPIRE
COme già detto in altri forum, nessuno ce l'ha con i notai in sè. La gente ce l'ha con i loro costi, che sono tenuti artificialmente alti da un meccanismo tutto pensato a loro vantaggio (ed a svantaggio della collettività)
I numeri sono numeri, ed è dimostrato che lo sparutissimo numero di notai serve solo a mantenere alti i loro costi. Il resto sono balle.
Ti pregherei di risparmiarti per il futuro le tue banalità ed i tuoi luoghi comuni. Risparmi tempo tu a scrivere e risparmiamo tempo noi a leggerti
Grazie
Franco
11 febbraio 2009 00:00
Caro Marco, a me sembra che Valentina abbia espresso la sua opinione usando toni corretti ed argomentazioni precise e convincenti. Sono i tuoi toni ad essere un tantino "aggressivi" e per di più non hai nel merito portato alcun argomento valido.
Chi fa uso del luogo comune mi sa che sei tu.
Marco
11 febbraio 2009 00:00
Eh sì, perchè la frase "il tuo vicino di casa che fa l'impiegato in comune e va in palestra nel tempo libero" non è un luogo comune...
Ma dai, siamo seri!!! O mi volete dire che i notai non fanno mai ginnastica perchè troppo impegnati nel lavoro? Ma è questa l'argomentazione da usare per giustificare il numero chiuso?
Ma fate ridere!!!
Giacomo
15 febbraio 2009 00:00
Vi do un consiglio:
lasciate perder Marco. E' uno stacanovista del luogo comune, non sa, persevera nell'errore e vi stressa all'infinito riproponendo sempre le stesse domande indipendentemente dalle risposte ricevute.
Appare chiaro anche qui di avere a che fare con un interlocutore che pur ignorando si ostina a dare consigli...quali poi questi siano non l'ho ancora capito.
Franco
15 febbraio 2009 00:00
Ma cosa c'entra col merito del problema la frase dell'impiegato comunale.... può essere tolta e non cambia di una virgola la questione. A chiunque è evidente che era solo un modo per dire che un impiegato comunale o chiunque al suo posto non potrebbe mai offrirti le stesse garanzie di un notaio perchè non ha la stessa competenza e non ha studiato tutto quello che il notaio ha dovuto studiare.
Giacomo
15 febbraio 2009 00:00
Quanto al libro La Casa, questo riporta divese imprecisioni che trovano probabilmente fondamento nella voglia di criticare a prescindere.
Per citare un paio:
1) è stato stabilito un aumento di sedi di 1.000 unità alla faccia della "conservazione della specie".
2) le "irregolarità di vario tipo" sono poi risultate essere 3 (tre).
SABRINA
16 febbraio 2009 00:00
NOTAIO:UN COSTO O UNA RISORSA?
***
Nel comune sentire dell’opinione pubblica vengono percepiti due elementi essenziali del ruolo del notaio.
Il primo è costituito dalla fiducia, che si fonda sull’imparzialità (tutte le parti del contratto devono essere tutelate), su una preparazione giuridica e fiscale di livello elevato, sulla natura di pubblico ufficiale, che rende il notaio garante e responsabile della veridicità e della legalità degli atti.
Il secondo consiste nel fatto che il notaio esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con un’autonoma organizzazione professionale, finalizzata al migliore livello possibile di efficienza ed affidabilità. La rapidità nella predisposizione degli atti, il superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi, la trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri, sono rese possibili da investimenti molto costosi in personale e strumenti informatici e sono garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.
I notai, oltre che nelle successioni, di cui vengono ritenuti a buon diritto i soggetti più specializzati, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili (case, uffici, terreni, fondi agricoli) e nei passaggi più rilevanti dell’attività societaria. In entrambi i casi il ricorso al notaio è previsto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l’autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.
Poiché l’intervento del notaio è obbligatorio, le tariffe sono fissate dallo Stato, a tutela del cittadino. Ed è facile verificarlo: il trasferimento di un’abitazione, per la quale il notaio garantisce nei confronti dei clienti la libertà da ipoteche ed altri vincoli, comporta un onorario notarile pari normalmente a meno di metà della tariffa degli avvocati per l’assistenza in un analogo affare e ad una frazione di quanto riscuote il mediatore immobiliare.
Pochi sanno inoltre che il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare un’assicurazione che copre tutti i suoi componenti. Ciò vuol dire che il cittadino che si rivolge al notaio ha la certezza di essere risarcito anche nel caso di eventuali errori.
Il numero programmato (i notai sono in numero limitato in ragione della pubblica funzione svolta e sono legati alla loro sede, come i giudici, per garantire l’assistenza a tutto il territorio, comprese le zone più disagiate) è anche garanzia di qualità, poiché i notai giungono alla professione dopo studi rigorosi ed una selezione molto severa.
E’ poi necessario sfatare una diffusa leggenda metropolitana circa la presunta ereditarietà della professione: solo il 17,5% dei notai italiani hanno un famigliare dedito alla medesima professione. E’ la percentuale più bassa di tutto il panorama professionale nel nostro Paese: altro che “casta”! Inoltre l’accesso alla professione, anche ai giovani meritevoli meno abbienti, viene incoraggiato con adeguate borse di studio.
Si dice: ma a che serve il notaio? In Inghilterra o negli Stati Uniti si può anche comperarsi la casa da soli, e si viene garantiti dalle assicurazioni.
E’ vero; peccato che il solicitor, l’avvocato da cui non si può non farsi assistere, costi più del notaio e che spesso le assicurazioni si rivelino molto restie a pagare il danno. La differenza tra i due ordinamenti, in fondo, è la stessa che passa fra prevenire e curare.
Il notaio svolge una funzione sociale di grande rilievo in momenti essenziali della vita del cittadino. Compito del notaio è infatti anche quello di tutelare i più deboli, quelli che non sono in grado di pagarsi l’avvocato migliore, quelli che comperandosi la prima ed unica casa della vita non possono rischiare e vogliono che ci sia qualcuno che garantisca loro che la casa è realmente disponibile, senza gravami; qualcuno, cioè, che dia certezze.
Non è un caso che il notariato di tipo latino (dove il notaio garantisce personalmente i clienti della solidità giuridica del contratto) sia presente in settanta paesi, da tutta l’Europa continentale all’America Latina, ai paesi dell’est europeo, alla Cina e che in alcuni stati degli USA si stia pensando molto seriamente all’introduzione di questa figura professionale, secondo il modello latino.
E’ ampiamente dimostrato che, dove interviene il notaio, risulta scarsissima la litigiosità davanti ai giudici. In Italia le cause per i contratti immobiliari e quelli relativi ai momenti societari controllati dai notai sono una percentuale assolutamente minima rispetto al numero di transazioni stipulate.
Non è un caso, del resto, che le istituzioni abbiano affidato negli ultimi anni ai notai compiti sempre più delicati: dal contrasto all’abusivismo edilizio alle espropriazioni immobiliari; dal ruolo di giudici onorari aggregati, per smaltire l’arretrato della giustizia civile, al controllo su costituzioni e verbali delle società, per liberare i giudici da una parte del loro carico di lavoro, oltre a delicate responsabilità, fra l’altro, in materia di lotta al riciclaggio. Il tutto senza costi aggiuntivi per la collettività.
La domanda “Perché il notaio?” trova dunque una risposta agevole: perché il cittadino ha più sicurezza, più efficienza, meno costi, più semplificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Ha a disposizione un professionista che risponde economicamente della solidità degli atti e, per i trasferimenti immobiliari e gli atti societari, una sorta di sportello unico di elevata qualificazione giuridica e fiscale e di reale garanzia. In tempi sempre più complessi ed incerti, vale la pena di rinunciarvi?
Sabrina (ammesso che sia il tuo vero nome), il tuo intervento, apprezzabile anche se non condivisibile in molti punti, non c'azzecca nulla con il tema del forum. Se avessi avuto la pazienza di leggerlo, avresti capito (ma per capire bisogna avere capacità di ascolto) che il tema non è la utilità dei notai, che non viene messa in discussione, ma la necessità di tenere il loro numero ad un livello drammaticametne basso. Numero basso che si traduce nella più totale mancanza di concorrenza, con la conseguenza ci avere costi molto ma molto più alti di quelli che sarebbe corretto ed opportuno pagare.
Marco
16 febbraio 2009 00:00
Sabrina, la risposta al tuo "sinteticissimo" intervento inticolato "Notai: un costo od una risorsa?" è chiara: si tratta di una risorsa dal costo assolutamente sproporzionato al suo effettivo valore. D'altronde il meccanismo è chiaro ed evidentissimo: si fa in modo che la prestazione notarile sia obbligatoria per legge, e poi si limita alla fonte tramite vari stratagemmi il numero di coloro che possono erogare tali prestazioni. Il risultato è chiaro e sotto gli occhi di tutti: ce ne accorgiamo quando ci tocca pagare la loro parcella.
Sergio
16 febbraio 2009 00:00
Errore, massimo, non è che i notai "guadagnano" troppo, è che "costano" troppo. Se costassero il giusto non avrebbero (in Italia, e solo in Italia) un reddito medio equivalente a quello del Governatore della Banca d'Italia (che, se mi permette, ha responsabilità un pochino più pesanti di quelle di un qualunque notarucolo di provincia...). O, se preferisce, equivalente, come giustamente rilevato da Marco in un altro foum sul tema, a quello di cinque magistrati messi assieme. Non so se a lei sembra normale che un notaio da solo guadagni quanto cinque magistrati, a me, francamente, suona strano. E non solo a me....
Marco
16 febbraio 2009 00:00
Massimo, e cosa rappresenterebbe, di grazia, il notaio, "nell'ordinamento giuridico italiano nonchè mondiale"???? Ma non ti senti ridicolo ad usare questa prosopopea per una professione che è uguale a mille altre? Forse che magistrati ed avvocati svolgono, "nell'ordinamento giuridico italiano nonchè mondiale", un ruolo di rango inferiore??? SU, spiega, siamo tutt'orecchi....
luigi raimondo
16 febbraio 2009 00:00
DOMANDA......
se è vero come sarà senz'altro vero che il legislaTtore istituì la legge notarile, e quindi i notai per il fatto che essendo l'italia un paese che ha i processi che durano dai 6 ai 10 anni, e pertanto doveva istituire una figura che levasse con la sua professionalità i casi da portare in giudizio da parte dei clienti, e che sventasse con il suo occhio da giurista eventuali vizi nei rogiti e nei scritti autenticati....
allora la domanda sorge spontanea...
SE UN GIORNO IL SISTEMA GIUDIZIARIO ITALIANO SARà COSì VELOCE ED EFFICIENTE, PER CUI LA DURATA MEDIA DEI PROCESSI ANDASSE DAI 6-10 ANNI AI 3-4 MESI E DICO MESI NON ANNI.... ALLORA E SOLO ALLORA IL RUOLO DEI NOTAI DOVREBBE ESSERE RIDIMENSIONATO A RIBBASSO??? O DOVREBBE ESSERE RIDIMENSIONATO A RIBBASSO LE PARCELLE??
Massimo
16 febbraio 2009 00:00
sergio, per curiosità, a quanto ammonterebbe questo "corretto ed opportuno" secondo Lei?
Ovviamente sarebbe gratito che Lei ci spiegasse le ragioni alla base della cifra che con grande cortesia ci indicherà, magari anche scrivendo 2 parole su quella che è la reale attività, anche preparatoria, che precede la lettura dell'atto.
Sa, ho come l'impressione che Lei sappia solo dire "i notai guadagno troppo" senza sapere che cosa un notaio faccia e che cosa rappresenti nell'ordinamento giuridico italiano nonchè mondiale.
Massimo
16 febbraio 2009 00:00
Marco mi sono imbattutto (ahimè) in Suoi interventi in altre discussioni. Le idiozie che scrive sono sufficienti per farmi desistere da qualunque tentativo di confronto.
Marco
17 febbraio 2009 00:00
Massimo, è molto facile bollare come "idiozie" argomentazioni valide alle quali non è possibile rispondere...ma sarebbe molto più onesto ammettere ciò che sanno tutti, e cioè che l'assetto attuale (e, temo, anche futuro) del sistema notarile in Italia è concepito in modo da difendere quella che in termini economici si chiama una rendita di posizione. Punto.
Giusto per riprendere l'esempio di Sergio, ma a te sembra normale che un notaio mediamente costi alla collettività quanto cinque magistrati messi assieme? Su quali basi giustifichi una sproporzione così ampia? Come fa un notaio a "valere" cinque volte più di un magistrato? Quale è la base su cui si stabilisce che un magistrato "vale" "un quinto" di un notaio? Penso che basti questo a dimostrare che c'è qualcosa di strano, molto strano, nel meccanismo con cui sono determinati i costi dei servizi notarili in Italia...
Massimo
17 febbraio 2009 00:00
Lei scrive:
è molto facile bollare come "idiozie" argomentazioni valide alle quali non è possibile rispondere
Le rispondo:
Ci sarebbe tanto da scrivere che la Sua e la mia giornata sarebbe dedicata alla sola lettura. Ma come già dettoLe son certo che anche il contare le macchine che passano qui sotto sarebbe più proficuo.
Si tenga dunque le Sue idee. Lecito farlo. Non si illuda che siano corrette.
Marco
17 febbraio 2009 00:00
Massimo, a differenza di lei non ho la presunzione di far parte di una casta di eletti. Questo però non mi impedisce di fare domande "scomode", la cui risposta è scontata, a meno che non si sia in mala fede:
1)Ma è normale che un notaio mediamente costi alla collettività quanto cinque magistrati messi assieme?
2) Su quali basi si giustifica una sproporzione così ampia?
3) Come fa un notaio a "valere" cinque volte più di un magistrato?
4)Quale è la base su cui si stabilisce che un magistrato "vale" "un quinto" di un notaio?
Non sono le mie idee ad essere corrette, è la situazione così come è descritta dalle domande sopra che non necessita di alcun commento ed alcuna spiegazione.
Sergio
18 febbraio 2009 00:00
Le domande di Marco sono più che lecite...
E' palese che la sproporzione di costi tra le due professioni è determinata solo ed esclusivamente dal particolarissimo meccanismo che sta alla base della determinazione degli onorari notarili, e di cui si è parlato più volte: prestazioni obbligatorie da un lato, rigidissimo controllo del numero chiuso dall'altro. Esistono altre categorie, in realtà, che godono di una rendita di posizione assimilabile a quella dei notai e basata dal controllo del numero degli operatori (farmacisti, dentisti, tassisti), ma nessuna ha le spalle protette da un sistema così "perfetto" (per loro).
luigi raimondo
19 febbraio 2009 00:00
DOMANDA......
se è vero come sarà senz'altro vero che il legislaTtore istituì la legge notarile, e quindi i notai per il fatto che essendo l'italia un paese che ha i processi che durano dai 6 ai 10 anni, e pertanto doveva istituire una figura che levasse con la sua professionalità i casi da portare in giudizio da parte dei clienti, e che sventasse con il suo occhio da giurista eventuali vizi nei rogiti e nei scritti autenticati....
allora la domanda sorge spontanea...
SE UN GIORNO IL SISTEMA GIUDIZIARIO ITALIANO SARà COSì VELOCE ED EFFICIENTE, PER CUI LA DURATA MEDIA DEI PROCESSI ANDASSE DAI 6-10 ANNI AI 3-4 MESI E DICO MESI NON ANNI.... ALLORA E SOLO ALLORA IL RUOLO DEI NOTAI DOVREBBE ESSERE RIDIMENSIONATO A RIBBASSO??? O DOVREBBE ESSERE RIDIMENSIONATO A RIBBASSO LE PARCELLE??
LUIGIRAI
24 novembre 2010 12:00
data ultimo commento 16/02/2009...
A distanza di 2 anni dall'ultimo mio post ''' I NOTAI SONO OGGETTIVAMENTE UTUILI O NO???''' nessuno mi ha risposto....neppure quei notai che hanno contestato le mie argomentazioni,... nei post in fondo ...i notai che contestano il ragionamento che si potrebbe fare anche a meno di loro,....si son dovuti arrendere dinnanzi a questi semplici ragionamenti logico-deduttivi::::
si dice sempre che il notaio è GIUDICE PRECONTENZIOSO e c'è un grande giurista del secolo scorso che asserì che ''TANTO PIU' NOTAIO ...TANTO MENO GIUDICE....
Quindi si fà leva sul fatto che un atto rogato dal notaio ha basse probabilità di essere impugnato e pertanto chi roga un atto dinnanzi al notaro ha la quasi certezza matematica di non dover intrapendere in futuro dei costosissimi e lunghissimi processi civili che possono durare anche 10 anni.
BENE TUTTO OK....
SE NON FOSSE PER IL SEGUENTE FATTO::
1) Il giorno in cui si riformerà seriamente il processo civile, per cui un processo invece di durare fino a 10 anni, durasse al massimo 5 mesi dalla prima udienza, i notai sarebbero + oggettivamente utili?? tanto la garanzia del notaio sarebbe fortemente rivalutata a ribbasso perchè in caso di imbroglio e frodi posso ottenere giustizia velocemente!!
2)il fatto che ci sono pochi rogiti notarili impugnati in giudizio, a mio giudizio non è sinonimo di qualità della prestazione erogata del notaro. la legge notarile se non erro da un semplice e superficialissimo obbligo al notaro di indagare la volontà delle parti.
NON c'è una norma specifica che obblighi il notaro ad indagare la volontà delle parti partendo dall'indagare il livello di istruzione e culturale delle parti e se hanno ben compreso la portata delle obbligazioni che stanno assumendo e la portata dei propri diritti che stanno limitando o perdendo del tutto!!
Il fatto che ci siano pochissimi atti annullati SARà DOVUTO AL FATTO CHE UNA VOLTA FIRMATO....SE NON HAI BEN COMPRESO LA PORTATA DELLE OBBLIGAZIONI CHE TI HAI ASSUNTO E LA PORTATA DEI DIRITTI CHE HAI PERSO....SONO CAVOLI TUOI!!
NESSUN GIUDICE TI DARà RAGIONE!!!
DOVRAI TU DIMOSTRARE CHE IL NOTARO NON TI HA BEN SPIEGATO QUELLO CHE HAI FIRMATO!
forse dovrai procedere con una querela di falso......ah... già dimenticavo i processi durano 10 anni!! dimenticavo!!
una volta firmato:: Alea iacta est!!!!