Annamaria
02 novembre 2008 00:00
Non c'è qualche avvocato, notaio, esperto,ecc.. che mi possa dare un consiglio, per le anime dei defunti, di cui propio oggi ricorre la commemorazione?
In sufragio all'anima benedetta dei morti vostri!
dimaco
02 novembre 2008 00:00
ritengo ci siano gli estremi per una denuncia. non sono avvocato ma cmq ritengo che fotografare un uomo morente in condizioni come hai descritto sia lesivo e immorale. anche poerchè scattate senza il consenso ne tuo ne del trapassato.
gio
02 novembre 2008 00:00
non sono avvocato neanche io, ma credo che ci siano gli estremi per una denuncia penale,civile.poi nel tuo caso ancora di piu'. a quale scopo sono state fatte quelle foto/riprese????? qualcuno ha dato il permesso di farle??? di eseguirle??? sono state fatte cose con quelle foto che tu non sai ma che facilmente, se il tipo ha usato un pc,sono rintracciabilissime.
ti consiglio un avvocato di fiducia e cerca di portare piu' testimoni e prove che hai.
cerca di parlarne con meno persone possibile ,specialmente vicine all avvoltoio,e conserva tutti i vari mail dei pc da dove ti sono arrivate,nome e cognome dei parenti che le hanno visionate.
puoi direttamente chiedere un colloquio con un magistrato,o tramite avvocato fare una denuncia molto pesante nei confronti di questa persona.ma con molta discrezione.se non si hanno prove ,non si puo' fare nulla.
un indizio non conta nulla, una prova si.
tieni tutto quello che hai contro di lui e mettilo agli atti. dal nome cognome,al numero di targa,al suo indirizzo,se usa altre apparecchiature di videosorveglianza in modo improprio,etc.ma alui non far capire nulla di tutto quello che stai facendo.
saluti.
gio
02 novembre 2008 00:00
ah in ospedale,hai qualche medico infermiere che puo' testimoniare in tuo favore.????
devi capire se le foto sono andate al di fuori della famiglia,tipo su qualche sito splatter,vendute, etc mi capisci???
guarda www.rotten.com per capire la gente come si diverte.e fai una ricerca su youtube.
Pepito Sbazzeguti
02 novembre 2008 00:00
Anche il solo possesso di quelle foto è reato.
Averle fatte circolare è un altro reato.
Averle scattate lui è, ovviamente, ancora un altro reato.
Con questi presupposti, sarà questo signore a doversi difendere, altro che cercare prove e testimonianze (che se ci sono è ancora meglio, ci mancherebbe).
Proceda penalmente e presso il garante della privacy, si rivolga in fretta ad un legale perché ci sono termini da rispettare.
Ricordo pure che qui siamo in un caso di dati personali definiti dalla legge "sensibili" visto che si parla della salute, la violazione dei quali viene trattata dalla legge in maniera molto più dura rispetto ai dati personali "normali".
Consiglio
02 novembre 2008 00:00
Riproponga il quesito su SOS on line dell'ADUC, così potrà avere anche un parere dell'Associazione che ha anche dei legali. Forza e coraggio.
Annamaria
03 novembre 2008 00:00
Ringrazio tutti per la solidarietà... pensate che questo parente serpente (un cugino della buonanima) lo ha fotografato un paio di giorni prima che morisse, mentre era incosciente, seduto sul letto (non poteva stare coricato) con le braccia abbandonate, gli occhi aperti rovesciati e la lingua penzoloni fuori dalla bocca come quella di un cane e aggiungo che era scheletrico come quelli ebrei che si vedono nei lager e vedendo la foto non si capisce nemmeno se è vivo o morto. Di foto ne ha scattate una decina con la polaroid e non l'ha visto nessuno perchè io mi ero assentata per un paio d'ore e mio marito era in una stanza a due letti ma l'altro in quel momento era vuoto perchè l'occupante era morto da poco, poi il furfante sarà stato attento a non farsi vedere da medici e/o infermieri, avrà colto il momento propizio. Pensate che uomo perfido e crudele questo cugino!
Poi dopo i funerali ha fatto vedere queste foto a parenti e conoscenti, chissà con quali commenti, ma un'altra nostra cugina ne ha sottratta una e me l'ha passata... forse per pietà o forse per crudeltà, per il piacere di seminare odio e zizzania nel parentado, chissà. Comunque lei non ha fatto niente e la sua testimonianza e la foto in mano mia inchiodano il miserabile alle sue responsabilità, ma vale la pena procedere contro di lui o visto come funziona la giustizia italiana è meglio lasciar perdere?