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Red Hat 08 novembre 2008 00:00
Tanto per la cronaca, leggiti il libro "l'altra casta". Una vera e propria associazione a .... legalizzita.
FABRIZIO 08 novembre 2008 00:00
La favoletta che i figli degli italiani non vogliono più fare certi lavori é ormai in parte priva di fondamento.
Ormai la congiuntura che dalla metà degli anni 90 sta attraversando il nostro paese, sta piano piano facendo riaffiorare e riapprezzare certe professioni che davamo ormai per snobbate o per spacciate.
Nella mia città sono ricomparsi spazzacamini, ciabattini, picoli laboratori di fabbroferraio, riparatori di ombrelli ecc.

E' vero che una parte di questi é ricomparsa proprio per mezzo di stranieri ma una metà sono ragazzi italiani.

Il mito del lavoro in ufficio é ormai al tramonto o ridimensionato.
Il mito che far soldi nel campo finaziario é più facile che farli "manualmente", abbiamo visto recentemente che guasti ha prodotto (e sta producendo).

Non ho nulla di particolare contro i lavoratori E.C. regolari, onesti e bravi padri di famiglia che ormai abitano qui ma vorrei far notare che, dal punto di vista economico, fiscale e contributivo, non é vero che sono la salvezza del paese (come la sinistra afferma).

1) Non é vero che costoro pagheranno la nostra pensione perché:
molti di questi lavoratori E.C., sono assunti e lavorano secondo formule retributive e contributive in base alle quali i datori di lavoro pagano contributi molto inferiori a quanto verserebbero per un lavoratore italiano.

2) Non é vero che rivitalizzeranno l'economia del paese perché:
tutti quelli che ho conosciuto, fanno sacrifici enormi per avanzare soldi che poi spediscono ai loro cari in patria.
Fatto legittimo, certo, ma sono soldi che non contribuiranno a rivitalizzare il commercio del paese in quanto non verranno spesi qua da noi.

Pertanto, pur non avndo nulla contro i bravi ed onesti lavoratori E.C. ritengo che sia giunto il momento che essi vengano trattati ESATTAMENTE come i nostri figli, eliminando tutte quelle agevolazioni fiscali, contributive ecc. e tante altre, di cui essi godono, anche in campi diversi dal lavoro.

Faccio un esempio pratico:

Mio figlio ha partecipato ad un concorso per l'iscizione a numero chiuso ad una facoltà (che ha ovviamente perso !)

I posti totali erano 20, di cui 4 riservati esclusivamente ad E.C.

A prescindere che gli E.C. non sono (per ora) ancora presenti in simili proporzioni, mi permetto di evidenziare che i posti restanti non erano comunque tutti riservati solo ad italiani bensì a cittadini.....comunitari !!!!

Di fronte a simili ingiustizie, chi parla di italiani razzisti o é in mala fede o apre bocca per ....scaricare aria !
Ilario 08 novembre 2008 00:00
Pienamente d’accordo con Paolo1.

E non è un caso che chiesa e sindacati, che sono entrambi caste di parassiti oltretutto con bilanci poco chiari, si applichino a dismisura per incrementare l’immigrazione, un vero e proprio crimine contro la società, l’economia e l’ambiente.
E temo che con Obama andrà sempre peggio: il modello usa di differenziazione sociale per etnia, lingua, cultura..... per impedire ogni forma di coalizione del popolo contro i vari governi. Divide et impera; e soprattutto ci vuole povertà e paura per mantenere sottomessi i sudditi.
E nel torbido queste caste di parassiti – partiti, religiosi. sindacati, magistrati- pescheranno sempre bene, ma i veri padroni e autori di questi macelli pianificati, come l’immigrazione, sono altri e altrove.
Nenno 08 novembre 2008 00:00
"La favoletta che i figli degli italiani non vogliono più fare certi lavori é ormai in parte priva di fondamento."

Ti sbagli, caro Fabrizio...pensa ai bei mestieri di una volta: furto con destrezza, furto con scasso, traffico di armi, narcotraffico, spaccio di sostanze stupefacenti, prostituzione, sfruttamento della prostuzione.....i giovani italiani questi mestieri non gli vogliono più fare! E' uno scandalo, non si trova più una mignotta italiana nelle strade, uno spacciatore italiano nemmeno! L'economia italiana collasserebbe se non importassimo questi giovani volenterosi da ogni parte del mondo.
Ilario 08 novembre 2008 00:00
Quello che Zibordi,emiliano, dice degli Usa, non si rende conto che è lo stesso per l'Italia:
http://cobraf.wallstreetitalia.com/blog/default.php?idr=123643#123643

• Sono messi male
• 14:03 08/11/08
• Quello che rende drammatica la situazione di questa gente in America è che una volta se eri licenziato trovavi un altro lavoro manuale di qualche genere, magari pagava molto meno di quelli che avevi ed era temporaneo o a tempo parziale ma mantenevi un reddito, guidavi un taxi, facevi l'imbianchino, il muratore, il cameriere, il magazzinere, il cuoco, il facchino, raccoglievi la frutta, aiutavi un meccanico...

In america a differenza dell'italia per lavorare non occorre l'ufficio di collocamento e il contratto sindacale di categoria, in molte occupazioni ti metti a girare la città, vedi gli "help wanted" appesi in giro, scambi una stretta di mano e qualcosa fai, in America uno che faceva l'avvocato se ha bisogno lavora per una ditta di trasporti a fare il facchino per qualche mese e te lo racconta anche senza problemi

Ma oggi con 40 milioni di immigrati e un milione e mezzo che entra illegalmente ogni annno da messico, sudamerica e caraibi è diventato impossibile per gli americani di genitori americani lavorare in attività di tipo manuale e senza specializzazione

Anche psicologicamente quando hai già tutti in una cucina o in una cantiere che sono messicani e guatemaltechi e parlano spagnolo assumere un bianco non funziona anche a parità di condizioni

L'impatto dell'Immigrazione illegale (13-14 milioni di persone al momento illegali) e legale (almeno 20 milioni dagli anni '80) combinato con l'impatto della Delocalizzazione verso Messico ed Asia delle fabbriche e Globalizzazone (importare tutto dalla Cina) ha demolito la classe lavoratrice americana

Le crisi finanziarie e le recessioni ci sono sempre state e passano. Quello che è diverso ora è che per 25 anni si è spostata man mano la base industriale dell'America verso il messico e poi l'Asia e simultaneamente si sono lasciati entrare milioni di immigrati che hanno creato concorrenza verso il basso nei lavori manuali o non specializzati

Cosa però incredibile gli unici argomenti di cui non si è parlato tra McCain e Obama sono stati la Delocalizzazione, l'apertura alla Cina e l'Immigrazione (se non per dire che non si è protezionisti e che si deve trovare una sistemazione ai 14 milioni di illegali, cioè un amnistia)

Francesco Mangascià 09 novembre 2008 00:00
Paolo, in Italia, tutti, preti, sindacati destra o sinistra fanno le opere buone con i soldi degli altri. E in più sputano pure in faccia ai cittadini. Poi la Cgil...
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