FABRIZIO
12 novembre 2008 00:00
Il problema del metano é che:
- E' un combustibile pulito e quindi molto pregiato e quindi soggetto ad essere sempre più ap-prezzato !
- Per sua natura é costoso l'immagazzinamento, il trasporto e lo stoccaggio.
- Ha consentito sino ad oggi risparmi fino al 70% rispetto la benzina e quindi, come tutte le cose vantaggiose, quando il vantaggio comincia ad essere tanto,..... il prezzo sale !
- Inoltre, le tensioni sul mercato del metano (Russia, Cecenia, ecc.) ne fanno lievitare il prezzo.
Invece, a sorpresa, il GPL che una volta consentiva risparmi inferiori (25-30%) da un pò di tempo é costante e ormai costa meno della metà della benzina e questo perché:
- Ce n'é in abbondanza specie da quando la rete metanifera ha soppiantato l'uso domestico in bombola anche nei piccoli paesi.
- E' un prodotto di risulta dal petrolio e addirittura viene bruciato nelle torri di raffinazione delle raffinerie (la fiamma che vedete bruciare é di GPL).
- E' facilmente stoccabile, trasportabile e immagazzinabile in quanto già a minima pressione diventa liquido e trasportabile senza particolari serbatoi a 3-4 atmosfere contro le 200-250 atm del metano.
Ha il "difetto" di essre considerato un gas di serie "B" e fino a ieri snobbato anche negli impianti a gas-auto anche perché aveva (e in parte ha ancora) delle limitazioni nel parcheggio nei condomini, sui traghetti, ecc.
Inoltre fino a poco tempo fa, il metano scontava una imposizione fiscale molto inferiore rispetto al GPL e il consiglio d'Europa ha dato ai vari paesi direttive al fine di parifocare pian piano l'imposizione fiscale sui 2 gas.
Questo significa che l'imposizione fiscale sul GPL potrebbe leggermente diminuire (si parla di un prezzo "consigliato" che potrebbe scendere fino a 0,5-0,55) mentre il metano é destinato a crescere ancora un pò sino a ragguiungrer un prezzo "al kilometro" parificato col GPL.
Questo almeno quello che si sente dire negli ambienti "addetti ai lavori".
Comunque oggi il metano consetnet rispetto alla benzina, risparmi ancora pari al 60% mentre il GPL solo del 40%.
Se 10 km a benzina costano 1 euro, a GPL costano 0,6 e metano costano 0,4 (mentre a gasolio 0,8).
scocciato
13 novembre 2008 00:00
Bella analisi. Forse bisognerebbe aggiungere anche la componente costi di sostituzione bombole, di revisioni e controlli più frequenti, di maggior costo per l'impianto, anche se adesso propagandano auto con impianto gas allo stesso costo dei modelli a benzina( per forza, fanno la media)e qualche altro disagio dovuto alla molto minore diffusione di impianti specie in tante regioni.
Aggiungo, inoltre, che ho avuto un'auto a gpl 2000 cc completamente bruciata (inutile negare che i rischi del gas sono anche maggiori)
Perciò i risparmi effettuati me li sono fumati largamente tutti in una volta!
FABRIZIO
14 novembre 2008 00:00
Per Scocciato:
In effetti l'impianto a metano pur essendo più sicuro, ha lo svantaggio della revisione periodica (e poi sostituzione) delle bombole, mentre nel GPL, essendo semplici serbatoi a bassa pressione, il problema non c'é, salvo, mi pare, la loro sotituzione ma dopo parecchi anni (si butta via la mecchina).
Il fatto che le auto nuove a gas costano come quelle a benzina é dovuto non alla "media" ma al fatto che al momento é ancora in vigore l'incentivo statale fino a 2000 euro (anzi 2800 con la rottamazione) che in pratica ripaga del tutto l'impianto.
Quindi se comprate una auto omologata dalla casa madre a gas, l'impianto al costruttoere costa zero euro.
Attenzione, gli impianti aftermarket fatti dalle concessionarie, anche se coperti da garanzia del medesimo e spacciati per "fatti dis erie", non lo sono !!!!
L'auto deve essere presente nel listino ufficiale del costruttore.
In questo caso, rispetto alla versione a benzina, l'impinato a gas non deve gravare per nulla e in più il concessionario deve comunque fare i soliti sconti che farebbe comunque per i modelli a benzina.
In realtà, ho appurato che molti fanni "furbi" e mostrano che l'auto, a listino costa 2000 euro in più e che loro vi fanno appunto 2000 euro di sconto (e basta). Invece i 2000 euro li mette lo stato (cioé noi contribuenti) per cui il venditore non ci smana nulla.
Quindi pretendete sempre lo sconto che farebbe sul modello a benzina e che non può mai essre meno di almeno un 7-10% e se siete bravi, di questi tempi, potete anche pretendere sino ad un 15%, sempreché non diate un usato in permuta.
Idem per il caso di rottamazione dove lo stato "aggiunge" altri 800 euro e il venditore non si tiene sul groppone nulla per cui deve farvi comunque uno sconto anche lui e della stessa percentuale prima citata.
Se invece dta dentro un usato, non fatevi imbrogliare:
Spesso mi fanno credere di supervalutarvelo (e non vi fanno sconto).
Chedetegli invece la valutazione corretta che pubblicano i vari periodici, e pretendete almeno un 7% di sconto extra.
saluti
PS:
per Scocciato,
ho visto andare in fumo anche macchine a benzina ma certamente il GPL é un tantino più a rischio.
Il segreto é tenere sempre d'occhio le perdite e le "puzze" di gas.
Spesso i principi di incendio sono dovuti a tenute e raccordi che si allentano col tempo o tubi che si logorano.
Conosco gente che ha avuto intere flotte di auto a GPL e che ha percorso medie di 200-300 mila Km con la stessa auto a GPL senza un problema.
Ri saluti
Gianni
24 novembre 2008 00:00
Credo che il prezzo da me pagato questa mattina la dica tutta......1030 al kg.
SCANDALOSO!!!!!!
Roberto
25 novembre 2008 00:00
Stano ma vero in tre anni il metano è solo aumentato indipendentemente dall'andamento generale degli idrocarburi. In più la regione Lombardia ha tolto lo sconto di 0.065€/Kg. Praticamente essere un po' meno inquinanti non premia più tanto.
Ciao
Piero da Bari
25 novembre 2008 00:00
Come era prevedibile, il successo delle auto a metano (conseguente ai vertiginosi aumenti del gasolio e della benzina), ha fatto salire il prezzo del metano con una costanza di ritocchi verso l'alto che in passato non avevamo mai visto. Stranamente quando il prezzo della benzina e del gasolio ha cominciato a scendere, quello del metano no! Erano quelli anni in cui nessuno voleva trasformare l'auto a metano ed i metanisti erano considerati automobilisti di serie B. Oggi, complice il repentino cambio di rotta delle case costruttrici, si assiste ad una propaganda strumentale del "risparmio" delle loro auto a metano. Sarebbe il caso che qualcuno spiegasse agli aspiranti acquirenti di auto a metano di fabbrica che quel bel risparmio di una volta non c'è più! oppure si è talmente ridotto che , visti anche i sacirifici che l'auto a metano impone, quasi conviene più un diesel Euro 4 (meno inquinante dei precedenti diesel). Rasseggnamoci, il prezzo del metano non scenderà più! Considerate che in molte zone i distributori sono inesistenti o come a Bari sono pochissimi e preferiscono fare lo stesso prezzo (0,92) piuttosto che farsi concorrenza.
Quindi invito caldamente chi deve stabilire il prezzo e chi deve controllare, di riportare il prezzo del metano ad una condizione di reale convenienza. Pena, il repentino arresto del boom registrato (non da molto, solo nel 2008) delle auto a metano.
Pino
06 dicembre 2008 00:00
Vorrei chiedere a Fabrizio come ha fatto i calcoli del risparmio fra i carburanti.
Oggi il più economico è effettivamente il metano, ma non più vantaggiosissimo come una volta rispetto al diesel. Se si considera il consumo medio di un auto alimentata a metano ed una diesel, il piccolo risparmio per l'auto a metano, viene notevolmente superato dal disagio nel reperire distributori, specialmente in autostrada, prestazioni dell'auto (non mi riferisco alla velocità, ma alla ripresa ed allo spunto in accelerazione in fase di sorpasso, capacità di carico bagagliaio ridotto ed autonomia limitata). Qualche anno questi disagi venivano sopperiti dal costo del carburante. Oggi non è più così, quindi consiglio a tutti quelli che devono comprare una macchina nuova di pensarci bene. In fin dei conti (badate bene io sono proprietario di due auto a metano)oggi è meglio il diesel!!!!!
FABRIZIO
11 dicembre 2008 00:00
"....Vorrei chiedere a Fabrizio come ha fatto i calcoli del risparmio fra i carburanti..."
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Leggiti il servizio sulla Punto a Metano del periodico Quattroruote di novembre (o ottobre, non ricordo il mese, ma é uno dei 2).
Da vari mesi ci sono articoli sulle trasformazioni a gas suffragati da prove su strda con dati e risultati chiari e alla portata di tutti.
A già, ma ci sarà di sicuro qualche imbecille che uscirà dal coro dicendo che quattroruote é schiavo della Fiat e dice le bugia !!!!!!!!
Beh, voi pensate un pò quello che volete, io intanto mi sono fatto l'impianto a gas, risparmio, giro sempre e ho evitato di dover rottamare una macchina in ottimo stato solo perché non era euro 4 !!!
Voi fate un pò come volete !!!!
Il futuro é nel gas !