Ettore Chiacchio
21 novembre 2008 00:00
puoi inserirti al passivo, ma gli azionisti sono gli ultimi che beccano i soldi dopo tutti i creditori privilegiati. Praticamente considerando il passivo di Alitalia ci perderesti anche le spese di richiesta di ammissione al passivo.
Puoi tentare un'altra stada, facendo leva su Berlusconi, in quanto lui aveva dato la sua parola "che gli azionisti non avrebbero perso nulla in quanto una cordata di imprenditori italiani avrebbe rilevato alitalia come stava per fare AirFrance".
In quel caso avresti avuto almeno il prezzo ad azione pagato da airfrance.
Ciò che è successo è diverso, nessuno ha rilevato alitalia, ma ne hanno comprato solo i pezzi buoni. Alitalia è fallita (anche se non lo dicono e parlano di salvataggio).
Nella tua stessa situazione ci sono tutti i gonzi che credettero a berlusconi e ricomprarono le azioni alitalia, facendone risalire il prezzo ad un valore assolutamente fuori logica, quando le stesse erano crollate vertiginosamente allineandosi al valore dell'offerta pubblica che stava per fare airFrance.
Chi ha creduto a berlusconi...se le tenga in saccoccia (le azioni)
Chi non gli ha creduto si tiene in saccoccia tutto il resto. (ma veltroni non era meglio...meglio specificarlo!)
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
renata
22 novembre 2008 00:00
grazie per la risposta; magari mi sai rispondere su un presunto rimborso richiesto biglietti alitalia acquistati per esaperazione per l'incertezza di un rientro non assicurato dai biglietti "promozione anni 60".
GIANFRANCO
28 gennaio 2009 00:00
Il rimborso delle azioni alitalia, soprattutto per i piccoli azionisti, è una cosa che devono fare, perchè tecnicamente l'alitalia non è fallita. Infatti, la vecchia alitalia, e stata svuotata di tutto ciò che era funzionante(piloti, hostess, aerei, etc); e questo nuovo pacchetto è stato "venduto" a CAI al favore verso i nostri parlamentari.
La parte CATTIVA della vecchia compagnia, sempre con il nome di alitalia e stata trasformata in una BAD company, di cui lo stato si farà carico, compresi gli oltre due miliardi di debiti creati dalla vecchia gestione alitalia, che per buona conoscenza di tutti era il ministero delle finanze (azionista di maggioranza).
GIANFRANCO
28 gennaio 2009 00:00
Mi piacerebbe poterti dire che hai ragione, che Alitalia è fallita e che io ho perso i soldi perchè sono un gonzo che ha creduto a Berlusconi, ma purtroppo non è così. Il discorso è molto più lungo, ma almeno è chiaro che la socità non sarebbe potuta fallire perche di proprietà del ministero delle finanze ed inoltre ha un indotto notevole.
mah
28 gennaio 2009 00:00
alitalia era stata dichiarata insolvente. la vendita della parte "buona" non basta a coprire i debiti di quella "cattiva", quindi non si vede perchè agli azionisti (tra cui c'è pure lo stato!!) dovrebbe spettare qualcosa.
azione = capitale di rischio
investire in un'azienda che negli ultimi 19 anni ne ha chiusi 18 in passivo è da speculatori.. o da chi pensava che "tanto paga sempre pantalone".
anche con la proposta air france gli azionisti avrebbero avuto 0,01 ad azione, praticamente nulla.
Mariolino Passalà
28 gennaio 2009 00:00
Il motivo vero per cui alla fine pagheranno tutti i piccoli risparmiatori non è di carattere elettorale bensì di carattere giudiziario.
Questo difatti è quello che succederebbe se non pagano tutti
a) indagine della procura della repubblica per bancarotta fraudolenta
b) responsabilità solidale del tesoro in qualità di soggetto che ha esercitato coordinamento e controllo per i debiti alitalia ex art. 2497 c.c. (sfido chiunque sostenere il contrario)
c) responsabilità della consob per aver sospeso il titolo senza preavviso
d) responsabilità dello stato per aver espressamente garantito la continuità aziendale per almeno 12 mesi nella relazione accompagnatoria alla legge sul prestito ponte
e) azione della corte dei conti nei confronti dei pubblici amministratori che hanno materialmente causato i danni.
Chi glielo fa fare di subire tutto questo visto che i soldi non sono loro?
Eppoi i soldi ci sono! Sarebbe sufficiente trovare un cavillo per eludere la par condicio creditorum a danno dei crediti dello stato e delle società a controllo pubblico (tesoro, fintecna, eni, sea, adr ...) che rappresentano per valore oltre il 70% dei crediti complessivi
Manuel
29 gennaio 2009 00:00
Da piccolo investitore in azioni Alitalia, posso dire che volevo crederci, invece . . . . la solita storiella all'italiana. Sarebbe bello sapere che anche un'azienda privata in difficoltà possa dividersi in due società, una con il passivo e l'altra con l'attivo, tanto poi chi paga il passivo sono sempre quei poveri disgraziati di lavoratori, non di certo i nostri politici. Grazie per lo sfogo.
Mariolino Passalà
29 gennaio 2009 00:00
Buonasera ragazzi.
Interessante l'uscita di oggi di fantozzi il quale ci dice che i risarcimenti agli azionisti verranno dal ministero dell'economia.
Evidenzio anche che gli azionisti vengono dopo i creditori. Conseguentemente il risarcimento agli azionisti presuppone l'integrale pagamento di tutti i creditori ivi compresi gli obbligazionisti.
Ovvio se non pagano almeno gli obbligazionisti al prezzo di carico fanno una vera figura di mèrda; quindi penso che prima o poi scuciranno i soldi; non importa da dove li prendono.
A loro non credo che importi molto la provenienza tanto non li tirano mica via dalla loro tasca.
Ettore Chiacchio
29 gennaio 2009 00:00
Oltre il danno la beffa...
Gli azionisti e gli obbliazionisti non prenderanno un euro!
Stanno tutti cercando di prendere tempo (banche, governo, consulenti finanziari, fantozzi...) per far scadere più termini legali possibili ("reati" conseguenti ad un eventuale fallimento, prescrizioni civili, prescrizione del reato di turbativa di mercato etc)
I politici e i finanzieri se ne fregano delle "figure di merda!"...ma quanto siete ingenui!
I conti dormienti sono stati già destinati ad altro come è stato chiaramente già specificato...
L'unica speranza che avete (azionisti ed obbligazionisti di alitalia) è che la corte costituzionale dichiari incostituzionale il lodo alfano e denunciate in massa berlusconi, per turbativa di mercato, costituendovi parte civile al processo.
Ovviamente dovrete anche sperare che nel frattempo non si inventi qualche altra legge che lo cacci dai guai.
NON CREDETE A CHI DICE CHE DOVETE "ASPETTARE SVILUPPI"! Più tempo passa e più si prescrivono i termini per qualunque azione civile e penale!
Se avessi in mano titoli alitalia sarei già andato a denunciare berlusconi (ma non li ho perchè non ho mai creduto alle sue promesse....e bene ho fatto direi) confidando nella corte costituzionale...
Poi fate come volete, chi di speranza vive ....
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Mariolino Passalà
30 gennaio 2009 00:00
FARE CAUSA?
LE CAUSE COSTANO... SPECIE SE SI PERDONO, CARTA BOLLATA E AVVOCATI VAMPIRI TI SUCCHIANO IL SANGUE.
NON DATE RETTA AGLI SCIAGURATI CONSIGLI DI UN FANFARONE SQUILIBRATO E PAZZO, CHE NON HA NULLA DA PERDERE PERCHE' UNA LIRA IN SACCOCCIA NON L'HA MAI AVUTA...
NON PRETENDO CHE CREDIATE A ME MA ASCOLTATE PIUTTOSTO UN LUMINARE DEL RISPARMIO, IL FAMOSO PROF. BEPPE MMERDA...EHM, BEPPE SCIENZA.....
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Risparmiatori in ansia
«Solo sulla carta i prezzi per i bond Alitalia»
Le quotazioni dell’euromercato non sono monetizzabili. Diffidare da chi propone scorciatoie...SPECIE SE SI PERDONO al piano del commissario.
di Beppe Scienza
Libero Mercato, 24-12-2008 pp. 1 e 4
In Borsa le obbligazioni Alitalia 7,5% 2010 sono sospese dal 3 giugno 2008. Così a qualcuno è venuto in mente di provare un’altra strada per riuscire a venderle, sapendo che alcuni titoli quotati a Piazza Affari sono scambiati anche sull’euromercato. È andato dunque sulla banca dati Bloomberg e il suo spirito d’iniziativa è stato premiato. Ecco infatti come appariva il cosiddetto book della Alitalia a inizio settimana.
Obbligazioni Alitalia 7,5% 2010
abbr. intermediario denaro lettera
EXA Exane Paris 41.640 43.140
MLCB Merrill Lynch CB 45.000 50.000
CG Citigroup 49.500 54.500
NMDP Nomura International 50.000 60.000
KNG Kng Securities 45.000 55.000
Dati dalla relativa pagina ALLQ (All Quotations) di Bloomberg in data 22-12-2008
Dunque all’occorrenza si potranno liquidare senza aspettare la liquidazione delle attività della compagnia aerea. Per giunta i prezzi non sono neppure stracciatissimi: vedi i 50 € di Nomura rispetto all’ultima quotazione di 65 €. Né di per sé insospettiscono le discrepanze fra i vari operatori. Alquanto comuni anche per altri titoli, sono dovute in genere a ritardi nell’aggiornamento dei prezzi. Per di più anche per le Alitalia si notano variazioni dei denari e delle lettere più volte nell’arco della giornata. Dunque non si tratta di vecchi prezzi dimenticati, visto che qualcuno si prende la briga di aggiornarli più volte al giorno. Anche il cosiddetto spread fra denaro e lettera risulta in un caso alquanto contenuto.
In effetti non compaiono quantitativi in acquisto o vendita, come però anche per altri titoli di non largo mercato, soprattutto in questi tempi. In tali casi, per passare dalla teoria alla pratica, la banca o la sim chiede un concreto prezzo d’acquisto (un denaro operativo, come si suole dire) agli intermediari presenti in pagina. E così arriva la doccia fredda. Infatti la risposta è sempre che nessuno di loro compera “a nessun prezzo”. Come dire? È tutto finto.
Due spiegazioni e due conclusioni. Ma perché allora Exane, Merrill Lynch, Citigroupo, Kng Securities e Nomura mettono in pagina quei prezzi su Bloomberg e li aggiornano in continuazione? La prima spiegazione che viene in mente è che ci sia dietro un qualche imbroglio. Il mondo della finanza è infatti infestato da farabutti più che un cane randagio dai pidocchi. Non è necessario essere paranoici per sospettare che tali prezzi servano ad esempio da riferimento (fittizio) per girare titoli da un conto a un altro. Ciò potrebbe avvenire in particolare a danno di clienti del risparmio gestito, notoriamente il regno delle malversazioni.
In effetti altri danno una spiegazione diversa, meno dietrologica. Quei prezzi verrebbero aggiornati da un qualche meccanismo automatico, in funzione di variabili quali i tassi d’interesse ecc., senza nessun intento doloso.
In ogni caso la faccenda è strana e porta comunque a due conclusioni. La prima, d’interesse generale, è che abbiamo un’ulteriore conferma della scarsa trasparenza dell’euromercato e dei gravi limiti di significatività dei suoi prezzi, per altro largamente usati per le valorizzazioni di fondi comuni e gestioni. La seconda, più specifica, è che malgrado le apparenze esso non offre nessuna soluzione per liquidare le obbligazioni Alitalia. Chi ne ha, pazienti e attenda almeno le prossime mosse del commissario Augusto Fantozzi. Magari però nel frattempo non peggiori la situazione.
Regali agli avvocati. Una cosa infatti deve evitare: buttare via soldi intentando cause inutili. Ci riferiamo in particolare alle sollecitazioni di Domenico Bacci, segretario nazionale di un sedicente Sindacato italiano per la tutela dell’investimento (Siti), che sicuramente non è un sindacato, forse è una associazione di consumatori, forse altro.
Riguardo alle Alitalia egli ha affermato in un’intervista a Libero Mercato (25-11-2008, p. 7) che “solo chi agisce per ottenere una sentenza potrà ottenere il risarcimento [...] o in subordine partecipare alla distribuzione dei fondi che arriveranno dai conti dormienti”. Addirittura alludendo al fatto che anche la tempestività della domanda diventa fondamentale.
Ovviamente non stupisce che gli avvocati aderenti o collegati al Siti cerchino clienti. Sarebbe più carino se lo facessero in altri modi. Al riguardo è infatti bene mettere i puntini sulle i. È vero che il decreto-legge 28-8-2008 n. 134 prevede che “al fine della tutela del risparmio i piccoli azionisti ovvero obbligazionisti di Alitalia s.p.a. [...] sono ammessi ai benefici di cui all'articolo 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n. 266” ovvero al cosiddetto fondo alimentato dai conti dormienti e che “con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabilite le condizioni e le altre modalità di attuazione”.
Ma da nessuna parte risulta che ai singoli obbligazioni e azionisti dell’Alitalia si richiederà, per essere indennizzati, di avere intentato una causa (contro chi poi?) e men che mai di averla iniziata presto! Il fine della disposizione citata è appunto tutelare il risparmio, non intasare i tribunali con qualcosa come 30 mila cause inutili. Anzi, 30 mila cause dannose ai loro attori, perché ovviamente il cosiddetto fondo dei conti dormienti non rimborserà anche le notule dei legali.
Perciò gli obbligazionisti e azionisti di Alitalia, che contano sull’intervento di tale fondo, faranno bene a non seguire il “consiglio” del Siti, a meno che provino gusto a regalare soldi a qualche avvocato.
Scarsa precisione. Sulle Alitalia si legge davvero un po’ di tutto. Per esempio a pag. 4 di Italia Oggi del 4-12-2008 Paolo Silvestrelli sostiene che “gli obbligazionisti Alitalia, secondo il rispetto della procedura di liquidazione di creditori di una società in amministrazione straordinaria, dovrebbero percepire una minima parte dei loro soldi quantificabile in un 20% circa del prestito obbligazionario”. Avrebbe reso un migliore servizio ai lettori spiegando com’è arrivato a tale percentuale, che certo nel decreto di commissariamento dell’Alitalia non c’è. Da come si esprime sembrerebbe addirittura che essa discenda da una regola generale. Che sia riportata in un nuovo articolo, inserito di soppiatto nel codice civile o addirittura nella Costituzione Italiana?
Nessuna fretta. Alcuni obbligazionisti Alitalia sono temono di avere trascurato qualche atto a tutela dei loro diritti. Per fortuna non è così. La domanda di insinuazione al passivo è stata presentata dal loro rappresentante comune Gianfranco Graziadei il 12-11-2008. Lo stesso giorno il giudice incaricato del Tribunale di Roma ha reso noto che gli darà sufficiente tempo per presentare a loro volta la documentazione giustificativa dei loro diritti. In pratica per dimostrare che possedevano le obbligazioni alla data del 29-8-2008.
Nel comunicato si parla esplicitamente di “un preavviso di almeno due-tre mesi e che sarà data comunicazione del provvedimento con forme idonee a garantirne un’ampia diffusione”. Insomma, quando si arriverà al dunque, non si procederà alla chetichella. In ogni caso il sito www.alitaliaamministrazionecontrollata.com <http://www.alitaliaamministrazionecontrollata.com> consente di tenersi costantemente informati.
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«Replica alla lettera di Domenico Bacci del Siti»
di Beppe Scienza
Libero Mercato, 30-12-2008 p. 4
Prescindo dalle espressioni ingiuriose (appunto non riportate) nei miei confronti, tipiche di chi è a corto di argomenti, visto che la lettera in realtà conferma puntualmente le indicazioni del mio articolo. Cioè che allo stato attuale ai possessori di titoli Alitalia conviene rifiutare qualsiasi richiesta di soldi per intentare cause.
Infatti, per loro fortuna, la situazione non è come la presenta Domenico Bacci. Sarebbero veramente a mal partito, se ognuno di essi dovesse riuscire a ottenere una sentenza passata in giudicato.
Inutilmente Bacci riporta lunghi stralci dalla bozza di regolamento in questione (solo una bozza, si badi bene), che ovviamente avevo ben presente. Solo che dal decreto-legge 28-8-2008 n. 134 risulta che l’intervento nel caso Alitalia del fondo alimentato dai conti dormienti non rientrerà fra quelli normali. Si tratterà invece di una fattispecie particolare per cui è previsto che con un successivo “decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabilite le condizioni e le altre modalità di attuazione” (art. 3 comma 2).
È evidente che fra le condizioni richieste non ci sarà quella di aver vinto una causa (contro chi poi?). Altrimenti non ci sarebbe bisogno di nessuno specifico decreto. Oltre al dichiarato “fine della tutela del risparmio” la ratio legis è evitare al massimo strascichi giudiziari della vicenda Alitalia, non certo scatenare qualcosa come 30 mila cause, a tutto vantaggio di alcuni avvocati, più o meno specializzati nella materia.
Significativo il diverso comportamento della Federconsumatori, che comunque a differenza del Siti non si autodefinisce sindacato senza esserlo, perché i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cobas, Cub ecc.) sono tutt’altra cosa. La Federconsumatori sta infatti per istituire un comitato a tutela degli obbligazionisti e azionisti Alitalia, ma a differenza del Siti allo stato attuale non gli chiederà neanche un euro per intentare cause per gli annunciati indennizzi finanziati dai conti dormienti, come Diego Calabrese ha confermato per essa a Libero Mercato.
Beppe Scienza
Ettore Chiacchio
30 gennaio 2009 00:00
Purroppo qui l'ignoranza è diffusa ed arrogante!
Fare causa costa. MA IO NON HO DETTO DI FAR CAUSA!
Ho detto di FARE UNA DENUNCIA (penale) CHE NON COSTA NULLA!
Abbozzo il testo
Il sottoscritto..nato..residente, possessore di N°...azioni (N° ...obbligazioni) Alitalia in seguito alle dichiarazioni, rese a mezzo stampa/TV (citarne qualcuna con data), di Silvio Berlusconi con le quali
1) rassicurava i possessori di tali titoli a tenerli in quanto si dichiarava capace di ideare una soluzione migliore CHE TUTELASSE MEGLIO I RISPARMIATORI
2) si dichiarava contrario a qualsivoglia soluzione con Airfrance che pure aveva posto come condizione il benestare del nuovo Governo prima di accettare (rimaneva pertanto una forte pregiudiziale a tale condizione visto che c'era la forte possibilità dell'incarico allo stesso berlusconi, come di fatto è stato, di presiedere il nuovo governo)
3) continuava a dare ampie rassicurazioni, anche una volta eletto presidente del consiglio, anche per mezzo del suo ministro tremonti, sulla tutela dei "risparmiatori alitalia"
Visto che
il prezzo delle azioni alitalia subì un brusco incremento a seguito delle suddette dichiarazioni, (allegare grafico di borsa)
Visto che successivamente mi fu anche imposto di tenere i titoli in quanto SU RICHIESTA DEL GOVERNO fu sospesa ogni trattazione dalla Borsa Italiana.
Visto che allo stato attuale i titoli Alitalia sono diventati "carta straccia" (citare dichiarazioni di Fantozzi con data) e sembrano essere cadute nel nulla TUTTE LE PROMESSE, non solo quelle elettorali, fornite da berlusconi
il sottoscritto chiede che si faccia chiarezza sulla vicenda in quanto potrebbero configurarsi gli estremi del reato di Turbativa di mercato (dettagli su http://www.meliorbanca.it/italiano/emissioni/pdf/IT0003196166_REG.pdf Tra l'altro ipotesi di turbative di mercato a carico di berlusconi e tremonti non sarebbero nuove vedere http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20070517173712&t=news)
Il sottoscritto si riserva di costituirsi parte civile al processo
Data, firma
Ovviamente la bozza è perfettibile!
Ovviamente quanti più berlus'gonzi presentano tale denuncia tanto più è probabile che le indagini ed il processo vadano avanti
Potete credere a me o ad un IGNORANTE TOTALE
che
1) ha proposto fantasiose spartizioni dei fondi fity fifty tra azionisti ed obbligazionisti (ignorando totalmente le leggi in materia di priorità dei creditori)
2) spera che "qualcuno" cacci circa 1 miliardo di euro (ci sono anche altri creditori, ad esempio i fornitori ed i dipendenti, non solo gli azionisti/obbligazionisti) "per non fare una figura di merda"
3) non si è reso conto che i mass media "non parlano più della cosa, segno che hanno "volutamente dimenticato" le dichiarazioni CRIMINALI di berlusconi ed i "risparmiatori"
4) non sapeva che i fondi dei conti dormienti sono stati già "mangiati" per altre cose
5) non si rende conto che anche qui "appositi disinformatori di regime (vedi mah)" già cancellano il passato parlando di "rischio dell'investimento azionario", ma dimenticando totalmente le "tutele proposte dal bisluscus"
6) oppure è anche lui un "disinformatore di regime" e per questo da del pazzo a me!
7) non conosce, o peggio ancora non capisce, la differenza tra una causa civile ed una penale
Io nella vita ho fatto tante battaglie giudiziarie (molte delle quali vinte come ho avuto modo di dimostrare sotto un altro topic)
Se state fermi perderete tutto!
Fino a che punto volete essere berlus'gonzi?
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
mah
30 gennaio 2009 00:00
"5) non si rende conto che anche qui "appositi disinformatori di regime (vedi mah)" già cancellano il passato parlando di "rischio dell'investimento azionario", ma dimenticando totalmente le "tutele proposte dal bisluscus" "
ma come cacchio fai a scrivere una cagata falsa del genere?
io ho fatto considerazioni che valgono a priori e che avrebbero sconsigliato chiunque dall'acquistare azioni di una società che da anni produce solo perdite!!!
disinformatore di regime sarai tu, chiacchio. resta agli argomenti, non alle affermazioni sceme che lasciano il tempo che trovano.
le azioni rappresentano quote di capitale di rischio. sempre e comunque.
capisco la tua voglia di trovare sempre e comunque un capro espiatorio, qualcuno da accusare.. ma con me non attacca, chiacchio!
Ettore Chiacchio
30 gennaio 2009 00:00
Giusto per rimarcare un'altra "coincidenza", perchè secondo voi hanno appena escluso i reati collegati alla speculazione di borsa (insider trading, aggiottaggio, manipolazione del mercato azionario) dalle intercettazioni?
Forse perchè temono di esserne accusati?
Berlus'gonzi alitalioti agite!...o gli "addormentatori di professione" vi faranno prescrivere i termini!
GLi azionisti delle banche si preparino anche loro ad azioni similari a quella suggerita prima ricordando la frase del bisluscus
"in italia non fallirà neanche una banca"...
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Mariolino Passalà
30 gennaio 2009 00:00
Ragazzi capisco sempre di meno il vostro pessimismo.
L'indebitamento netto al 28.8.08 di alitalia risultante dalla relazione di Fantozzi è di 2100 mln.
Aggiungiamo pure altri 150 mln generati da settembre a dicembre arriviamo a 2250 mln
dedotti 1052 mln per la vendita degli asset arriviamo a 1100 mln
Fantozzi ha dichiarato che si aspetta di ricavare altri 700 mln dalla vendita dei residui asset e arriviamo a 400 mln arrotondati a 500 mln per prudenza.
I debiti verso il tesoro per i bond ammontano a deuro 415 mln
I debiti vs. società controllate da fintecna ammontano a 150 mln.
Sarebbe sufficiente che il tesoro rinunciasse ai proprio crediti per pagare tutti ed evitare casini di denunce penali azioni civili, gogna mediatica ......
Avete ancora dubbi???
Oggi il miglore affare sul mercato è comprare bond alitalia a prezzi di saldo ai poveri disperati che pensano di aver perso tutto, esattamente come successe con i bond parmalat.
Ettore Chiacchio
30 gennaio 2009 00:00
ancora ignoranza...
l'indebitamento netto non ha più valore! Quello che conta è lo stato passivo di cui ho precedentemente fornito il link! (destinato ad aumentare con le insinuazioni tardive)
Qui c'è gente che si crede "competente" ed invece non sa nulla delle procedure legislative. Se lo stato non si insinuasse al passivo, come qualcuno vorrebbe, la Corte Dei Conti gliene chiederebbe ragione!
E poi le denuncio non andrebbero mai contro "l'azionista di maggioranza", ma al limite contro gli amministratori (che pure hanno provato a salvare ma l'emendamento non è passato, solo che gli amministratori non sono solventi quanto il "disturbatore di mercato" e tentare di tirar soldi da loro è come cercare di cavar sangue dalle rape) l'imputazione potrebbe essere di bancarotta, ma mai di bancarotta fraudolenta (l'avrebbe dovuta ipotizzare Fantozzi che invece se ne è guardato bene, così come non ha mosso un passo per eventuali azioni di responsabilità verso gli amministratori, quando avrebbe potuto e dovuto!)
Ma avanti così...aspettate che i soldi di rimborso ve li fa avere babbo natale sotto l'albero l'anno prossimo
In fondo c'è tanta gente che crede ancora in babbo natale, gesù bambino, tremorti trecarte, berlusconi nano,e brunetta ipod!
Avanti così in fondo al baratro ma con ottimismo!
Ettore Chiacchio
COmputer Guru - Libero Pensatore
Ettore Chiacchio
30 gennaio 2009 00:00
mah dice:"che avrebbero sconsigliato chiunque dall'acquistare azioni di una società che da anni produce solo perdite!!!"
le avrebbe sconsigliate chiunque TRANNE BRLUSCONI, che tu comunqu difendi sempre e comunque...
Anche fastweb finora ha prodotto solo bilanci in passivo, eppure molti continuano a consigliare l'acquisto di azioni in vista di "guadagni futuri". E la gente si fida...Come mai?
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
J.F.Nash
30 gennaio 2009 00:00
(da ETTORE:)
"5) non si rende conto che anche qui "appositi disinformatori di regime (vedi mah)"
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Ossignùr...
Ettore, detto per te: prendi maggior confidenza con la parola "equilibrio".
Basta poco per affossare un discorso logico e argomentato.
mah
30 gennaio 2009 00:00
"BRLUSCONI, che tu comunqu difendi sempre e comunque..."
prego, argomenta. altrimenti sono le solite chiacchiere di chiacchio. altrimenti dette chiacchiate. e ti ho già detto che io rispondo di quello che dico io, e non di quello che dice qualcun altro o che tu mi attribuisci? chiaro?
ps: il mercato aereo è "maturo", inoltre alitalia era un operatore che lavorava su alcune tratte in regime di monopolio e non era un'azienda in avviamento. un po' diverso da fastweb, che ha investito "da zero" per acquisire clientela e fornire servizi