luigi
16 dicembre 2008 00:00
LA risposta la trovi nel tuo post.
Non hai firmato nulla..... Quindi....
Occhio!
16 dicembre 2008 00:00
L'avvocato ha dalla sua che, se vuole procedere verso di te, non deve pagarsi le spese processuali...almeno fino a quando non perde, cioè tra 15 anni e, nel frattempo tu, stanco di difenderti e pagare il tuo di avvocato, poresti decidere di pattaggiare!!!
Claudio
17 dicembre 2008 00:00
Certo che anche tu che chiedi una conculenza per l'acquisto di un immobile ad un avvocato!!!
Io, che comprai da un costruttore, mi rivolsi sempre al suo notaio e non ho mai dovuto pagare 1 euro.
Comunque concrodo con Luigi: non avendo firmato nulla, l'avv. non può chiederti alcunchè. Mandalo a cagare!
Ci credo poco
17 dicembre 2008 00:00
User80,
quello che dici mi sembra molto ma molto inverosimile. Perchè non dici nome e cognome dell'avvocato in questione? Anzi, mi sa che ti conviene. Se non lo fai l'Ordine degli Avvocati potrebbe chiedere all'Aduc il tuo IP number e risalire al tuo nominativo...
E se ciò che hai raccontato è vero, avrai la soddisfazione di vedere quel brutto avvocato cattivo radiato dall'Ordine. Ma se non è vero ti becchi una bella denuncia per diffamazione...e mi sa che sarà un po' difficile per te trovare un avvocato che ti difenda...:_)
Tanto se è vero quel che dici non hai proprio nulla da temere.
E comunque, non avendo tu firmato nulla, i soldi non li devi sborsare...
Ci credo poco
21 dicembre 2008 00:00
User80, ma com'è che quando si tratta di spandere fango sulla categoria degli avvocati senza citare nomi e cognomi siete tutti in prima linea e poi non appena si chiedono dettagli sparite tutti? E' un po' vigliacco, non ti pare?
per crede poco
21 dicembre 2008 00:00
premesso che dell'argomento per se a me interessa ben poco: ah ce credo, ma secondo te qualcuno quì si mette a spiattellare nomi e cognomi coram populo? non facciamo i finti tonti, su.
Chiatto
21 dicembre 2008 00:00
X Ci Credo Poco
Non credo che siano spariti tutti, è solo che il tuo intervento è talmente assurdo e privo di logica che ha spiazzato un po'.
Perché secondo te l'avvocato in questione dovrebbe essere "radiato dall'albo" addirittura? cosa ha fatto di male?
Ha prestato una consulenza professionale mandando a casa del cliente la sua esosa parcella.
User potrebbe non pagare perché la ritiene esagerata rispetto alla prestazione ed inoltre NON preventivamente concordata oltre che palesemente al di sopra degli usi. In questo caso, se l'avvocato volesse procedere in giudizio sarebbe il giudice a decidere, qualora desse ragione ad User, il giusto compenso (che credo si aggirerebbe sui 40/50 euro).
resta comunque il fatto che l'avvocato ha fatto il suo lavoro, mettendo a disposizione del cliente le sue conoscenze, frutto di anni ed anni di studi; probabilmente ha anche risolto il problema di User quindi per quale motivo non dovrebbe essere pagato?
E come se, andando dal dermatologo per un consulto di 10 minuti sulla pericolosità o meno di alcune macchie poi non si volesse pagare la parcella perché ci ha messo solo 10 min.
Onore e lode a Claudio che ha fatto la cosa più sensata, rivolgersi ad un Notaio che per consulenze del genere non si prende un centesimo. Ci sono clienti che prima di firmare l'atto vanno 3, 4, 5 volte dal notaio a chiedere chiarimenti e pagano SOLO se poi concretizzano e fanno l'atto.
Saluti
Ci credo poco
22 dicembre 2008 00:00
Chiatto,
qui non si parla di parcella esosa, qui si parla di truffa, ecco perchè l'avvocato sarebbe radiato. Rileggiti il post. L'avvocato millanta di aver lavorato senza in realtà aver mai ricevuto un mandato. E' truffa, e l'avvocato sarebbe radiato. Peccato però che del nome e deo cognome dell'avvocato non ci sia traccia...
Quanto ai notai, buono a sapersi che lavorano gratis....Ma come sono buoni i notai...Buoni e generosi...
rupy
24 dicembre 2008 00:00
Ci credo poco.... Se user80 ha fatto quattro chiacchere sono al massimo della disonestà 150€. Se lo ha fatto scomodare dall'ufficio deve pagare perchè avrà senza nessun dubbio firmato un'atto di consenso.Nessun avvocato o notaio si prende la briga di esercitare una sua funzione senza una liberatoria.
user80
27 dicembre 2008 00:00
Grazie a tutti per le risposte.
Mi sono fatto vivo solo adesso perche' prima volevo ricevere la raccomandata dell' avvocato, con la notula spese.
Adesso il totale e' arrivato a 1515 euro. Vi elenco solo alcune voci:
Parere orale = 265 euro
Esame studio pratica = 705 euro
Mi ha anche intimato anche un termine di 10gg entro il quale pagare, altrimenti "si riterra' libero di agire senza ulteriore avvertimento"
Io vorrei pagare il solo parere orale. Cio' lo ritengo piu' che giusto.
Ma l' esame studio pratica e' una iniziativa dell' avvocato fatta SENZA un mio mandato perche' dovrei pagarla ?
Cosa mi consigliate ? Pago ?
O mi rivolgo all' ordine degli Avvocati competente ?
Grazie a tutti
aurora
01 aprile 2009 00:00
Ho perso il lavoro e mio marito guadagna meno di 1500 euro a mese, in più abbiamo 4 figli.Non potendo più permetterci di pagare il mutuo casa abbiamo deciso di venderla e con il ricavato pagare il mutuo e altre situazioni debitorie, alcune ancora in corso. Non riuscendo ad avere contatti con la sezione recupero crediti della banca abbiamo chiesto, su consiglio di un notaio la consulenza di un avvocato che ci ha richiesto una delega tramite fax(ci siamo trasferiti e quindi abbiamo visto l'avvocato solo il giorno del rogito del nostro appartamento in banca).Abbiamo mandato la delega richiesta,poi l'avvocato tramite mail ci ha inviato una lettera con richiesta di saldo e stralcio x la banca che noi abbiamo firmato e inviato a nostra volta alla banca tramite fax.
Dopo una serie di telefonate fra me e i referenti della banca e il futuro acquirente arriviamo finalmente all'accordo bancario: a fronte di un debito di 363.000euro abbiamo pagato alla banca 340.000euro e venduto la nostra casa con molto dolore.Abbiamo dovuto cambiare città e regione perchè roma era diventata troppo cara x noi.Stiamo cercando di sanare i debiti residui, viviamo in affitto con un solo stipendio da precario.Quello che è rimasto dalla vendità ci deve bastare x pagare i debiti, sopravvivere e nella migliore delle ipotesi per cercare di avere la possibilità di acquistare una piccola casa x i nostri bimbi o per noi che da vecchi e senza pensione non sapremmo dove andare.Aggiungo che 3 anni fa sono stata operata x una brutta malattia e ho fatto richiesta di invalidità.Vi scrivo perchè l'avvocato ci ha fatto pervenire una parcella di 9.079,63 euro, di cui:Posizione ed archivio13euro,comunicazioni telefoniche 60euro,esame della pratica 845euro,redazione del contratto 6500euro(totale onorario 7418euro)contributo cassa forense 2% 148,36euro, I.V.A. 20% 1513,27euro. Netto a pagare: 9.079,63euro.Non sappiamo cosa fare, non sappiamo nemeno se le tariffe sono corette.L'avvocato ha solo fatto delle telefonate e scritto una lettera di saldo e stralcio di 2 paginette dattiloscritte che sarebbe il contratto per il quale dovremo pagare 6.500euro.Abbiamo poi trovato su internet avvocati che avrebbero fatto la stessa cosa per molto meno e modulistica uguale.Non mettiamo in dubbio il lavoro del legale ma sinceramente visto il momento di crisi e la nostra specifica situazione spereremmo che ci venisse incontro riducendo la sua parcella.Mio marito non guadagna questi soldi nemmeno in un anno.Vorremmo sapere se la tariffa è giusta, se l'avvocato la può ridurre se è nel giusto.Sono davvero disperata.Vi ringrazio x qualsiasi consiglio.Grazie
Alessandra
02 aprile 2009 00:00
Per user80
Mi permetto di fare un ragionamento logico-deduttivo... Se pretendo che un professionista mi dia un parere su una questione va da sè che per darmi un parere giusto e ponderato lo stesso abbia avuto la possibilità di studiare la pratica... e così ecco le voci della parcella...Se non avesse studiato la pratica è probabile che avrebbe potuto darmi un parere sul tempo fuori dalla finestra.
E poi le parcelle degli avvocati sono conteggiate in base al valore della pratica..se si trattava di compravendita ovviamnete il valore sarà stato molto alto.
Omaggi
luigi raimondo
02 aprile 2009 00:00
se vi foste tutti rivolti ad un notaio , avreste risparmiato bei soldi........ e poi c'è chi odia i notai....
comunque gli avvocati se non li paghi agiscono con decreto ingiuntivo telematico.......una volta doveva aspettare 3 mesi prima che il giudice emettesse il decreto ingiuntivo....ora bastano solo una settimana.... non ha bisogno di fare una causa.......va direttamente a decreto ingiuntivo....
luigi raimondo
02 aprile 2009 00:00
a MI MANDA RAI 3 , una volta fu mostrata una scheda di comparazione sulla percentuale di avvocati sanzionati in svezia a confronto di quella italiana, bene il rapporto era di 1 a 10 per la svezia........se su diecimila avvocati vengono sanzionati 20 ( in svezia) , in italia ne vengono sanzionati 2.
LA DOMANDA SORGE SPONTANEA.... SONO GLI AVVOCATI SVEDESI AD ESSERE DEFICIENTI....
O SONO GLI AVVOCATI ITALIANI AD ESSERE TROPPO INTELLIGENTI , BRAVI, PREPARATI..P-R-I.V-I-L-E-G-I-A-T-I-?
gentili signori...veramente delle soluzioni ci sarebbero.......
1) le parcelle degli avvocati dovrebbero essere coLpite da nullità totale ed assoluta INSANABILE ,quando il libero professionista è in palese torto....ad esempio ha esagerato con il dovutoGLI......
2) visto che loro dicasi professionali e capaci ...l'onere della prova spetterebbe a loro in caso di giudizio.....
3) in caso di causa si dovrebbe far sparire l'obbligo a farsi assistere da un legale ...........ovviamente il ministero avrebbe l'obbligo di snellire e sburocratizzare i processi, dovrebbe rifare i codici di procedura ( E' NA PAROLA!!!!)....
4) in caso di vittoria l'avvocato dovrebbe essere ben pagato...perchè ovviamente ha lavorato bene ....ma in caso di perdita avrebbe diritto ad un solo rimborso spese.......
5) si dovrebbe creare una sorta di esame di stato punitivo.......
quando l'avvocato sbaglia come sanzione dovrebbe ripetere l'esame di stato... questa volta però in MINISTERO.. a ROMA............
6) quando ti manda la parcella e tu non paghi......prima di far emettere un decreto ingiuntivo a tuo carico...la parcella dovrebbe passare OBBLIGATORIAMENTE prima nell'ordine degli avvocati che esaminatola nel merito e nella sua leggittimità, possa dare parere favorevole al giudice.... in caso di parere sfavorevole il giudice ha l'obbligo di non emettere il decreto ingiuntivo o di emetterne uno pari all'importo autorizzato dall'ordine....
7) se nonostante la pretesa dell'avvocato sia illeggittima ......e l'ordine convalidasse la richiesta nonostante la illeggittimità.......ed il giudice d'ufficio avrebbe l'obbligo di valutare la leggittimità della parcella....se l'illeggittimità della parcella fosse riscontrata dal giudice, esso avrebbe l'obbligo di dichiarare la nullità della parcella ( insanabile), e deferire al ministero l'ordine fedigrafo.......al quale ordine spetterebbe poi essere irrogata una sanzione.....
8)Il numero degli ordini , dovrebbero essere ridotti ad uno per ogni regione.....
9) in caso di procedimento disciplinare l'avvocato dovrebbe essere giudicato da un autorità amministrativa , composta da 2 magistrati e due colleghi, di altre regioni. Il presidente della commissione dovrebbe essere uno dei 2 magistrati..
10) il ministero della giustizia (previo ovviamente concedere il diritto alla difesa ALL'AVVOCATO)avrebbe pieno potere ad emettere atti sanzionatori nei confronti degli avvocati che abbiano commesso degli abusi...
11) l'atto DEL MINISTERO poi potrebbe essere impugnato dinnanzi a quella commissione del punto 9.
UNA TALE RIFORMA ESTESA A TUTTE LE ALTRE LIBERE PROFESSIONI.... E VI FAREI VEDERE SE IL SISTEMA SMETTERà DI ANDARE ALLA DERIVA O NO!!!!!!!
FATEMI SAPERE GENTILI UTENTI DEL FORUM EVENTUALI VOSTRE CRITICHE.....
OMAGGI....
DA LUIGI
Ma Dai!...
02 aprile 2009 00:00
Meglio ancora: proponi all'avvocato il saldo del solo parere di professionista, facendogli però presente che se insisterà nelle sue pretese ti rivolgerai al Giudice di Pace presentando anche un "esposto" sull'accaduto; se le cose sono andate come dici, ci sono gli estremi del reato!...
Ma Dai!...
02 aprile 2009 00:00
Non è possibile ricorrere al Giudice di Pace?...
Pietro Perrone
11 maggio 2009 00:00
11/05/2009
Circa 26 anni fa un avvocato mi consiglio di fare causa per riscuotere l'importo su fattura di lire 500.000 oggi € 258,26 in 1°giudizio mi condannano perchè avevo prodotto prove purtroppo il mio avvocato si dimenticò di inserire documento "la fattura" in appello il giudice ribalto la sentenza e condanna la controparte al pagamento della somma a tempo richiesta e alle spese di giudizio di 1°euro 1200,00 e 2° gradoeuro 1200,00.Il mio avvocato mi scrive chiedentomi di pagare 4.367,00 euro mi chiedo non dovrebbe farsi pagare da chi è stato condannato e può chiedere una somma superiore in'oltre è assurdo per recuperare 500.000 lire si deve arrivare a pagare 4.300,00 euro a chi mi devo rivolgere.
Danilo
16 maggio 2009 00:00
I pareri orali degli avvocati si pagano ed è giustissimo che sia cosi... e si pagano a prescindere dalla firma, perchè nel momento in cui entri in studio e chiedi la consulenza concludi un contratto (che non necessita di forma scritta). In ogni caso, per quanto riguarda la parcella di User80, il parere orale dell'avvocato segue queste tariffe:
http://www.studiolegaleandreano.it/tariffario/D.asp
Ovviamente a quegli importi bisogna aggiungere iva al 20€, cpa al 2% e rimborso forfettario come per legge al 12%
scubert
22 giugno 2009 00:00
Proprio oggi il mio avvocato mi invia una parcella di 3.100 euro, per cosa? Nel 1997 ho fatto domanda di causa di servizio al Min. della Difesa. Nel frattempo decido di avvalermi di un avvocato per seguire la vicenda. Nel 2006 mi viene riconosciuta la causa di servizio, e ricompensai con 2.500 euro il mio avvocato seppur il suo lavoro era limitato a l'invio qualche raccomandata di sollecitazione.
Infatti, se io non avessi fatto personalmente la richiesta dell'equo indennizzo e degli interessi legali (dimenticati nella domanda fatta dall'avvocato al Ministero) e, se non avessi personalmente provveduto a bloccare con una raccom. la prescrizzione decennale sugli interessi, avrei perso circa 60.000 euro.
In pratica il mio avvocato, seppur lavorando malissimo, senza aver fatto una causa e senza nemmeno curare tutti gli aspetti legali, mi chiede altri 3.100 euro. L'ordine degli avvocati gli dà ragione ma, secondo me è solo un'estorsione. E' giusto secondo voi?
luca
22 giugno 2009 00:00
User80, avresti fatto meglio a rivolgerti ad un notaio. Loro sì che sono professionali ed economici! La prossima volta impari...
milady
22 giugno 2009 00:00
non ho voglia di aggiungere il racconto delle mie altrettanto inverosimili vicende (inverosimili nel mondo reale, dove la gente presenta prima un preventivo del compenso del suo lavoro, e dove se non porti risultati o comunque svolgi il tutto in modo negligente non vieni pagato, ma purtroppo verosimili nel mondo parallelo dell'avvocatura). invece vorrei capire: c'è qualche figura politica che si sta concretamente battendo per spezzare il monopolio sulla giustizia di una casta di parassiti che rallenta solo i tempi e si parla addosso, intasando di fatto i tribunali e incassando cifre inverosimili (spesso pure in nero, poveri cari)? perchè solo quando si potrà citarli per TRUFFA e TENTATA ESTORSIONE di fronte a un collegio giudicante che tiene presente la logica reale con cui vengono regolate tutte le controversie relative ad altre professioni le loro assurde pretese saranno ridimensionate
? ? ? ?
22 giugno 2009 00:00
"I pareri orali degli avvocati si pagano ed è giustissimo che sia così... e si pagano a prescindere dalla firma, perché nel momento in cui entri in studio e chiedi la consulenza concludi un contratto (che non necessita di forma scritta)"
Bene, perfetto! Ora so come comportarmi qualora dovessi aver bisogno della consulenza orale di un avvocato!...
Una curiosità però mi rimane: se i "pareri orali" danno luogo a contratti che non necessitano di forma scritta, sono di conseguenza obbligato a pagare qualsiasi parcella che un avvocato mi faccia pervenire per prestazioni inventate di sana pianta?!...