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FABRIZIO 23 dicembre 2008 00:00
La soluzione ottimale era molto più semplice e banale; strano che non ci abbiano pensato:

Sarebbe bastato installare a valle dell'autoclave 2 contatori separati per i 2 rami e fare una (o 2) volte l'anno le letture dei 2 contatori in concomitanza della lettura del'unico contatore fiscale e poi suddividere le spese proporzionalmente alle letture.

In questo modo si salvava anche l'autoclave !!!

Ora, se l'autoclave per tua ammissione sono anni che non viene usato, il problema come dici tu non si pone, ma se dovesse esserci in futuro un calo di pressione tale da non poter assicurare ai oiani alti un flusso constante di acqua, i 2 condomini dovranno sobbarcarsi la rimessa in funzione dell'autocalve con le conseguenze da te ipotizzate.

Tieni conto che per eliminare un servizio tecnologico esistente ci sarebbe voluta l'unanumità.
Certo che aver smesso di usare l'autoclave da 2 anni non ha giocato a tuo favore, avresti dovuto opporti subito al suo spegnimento.
Ora mi pare un pò tardi !
Mauro Bagnetti 23 dicembre 2008 00:00
Ciò che mi Lei dice è quanto io ho ripetutamente proposto e sostenuto sia nell'Assemblea Congiunta tenutasi tra i due condomini che scivendo una Racc. A.R. ad entrambi gli Amministratori dei due stabili dopo l'Assemblea Congiunta.
A tale proposito ho fatto anche presente che tale Assemblea e Nulla in quanto quando tra due o piu stabili vi sono delle parti e dei servizi comuni si è in presenza di un Supercondominio, con amministrazione separata, tabella millesimale a parte, ecc. ecc., ed è in base a queste che si deve operare e deliberare.
Come poi fatto presente, quando ho visto che questi con una semplice maggioranza e disinteressandosi delle varie normative e regolamenti in materia, intendevano ugualmente apportare tale modifiche ho inviato sempre ad entrambi gli Amministratori altra Racc. A.R. in cui
ho fatto presente che per fare tale lavoro oltre alla Nullità sia dell'Assemblea che della Delibea non vi era neanche l'UNANIMITA' di tutti i condomini dei due stabili.
Ho quindi chiesto che di portare a conoscenza di tali lavori tutti i condomini facendogli firmare il loro consenso a tali lavori.
In macanza di ciò io mi sarei rifiutato di partecipare sia alle spese attuali sia ad altre eventuali che si dovrebbero sostenere un domani per la riattivazione del servizio AUTOCLAVE.
Per quanto riguarda l'Autoclave, non è che questo due anni fà è stato eliminato.
E' stato solo escluso temporaneamente dall'impianto(chiudendo una saracinesca), perchè vi è stato un aumento di pressione tale da soddisfare entrambi gli stabili.
La sua esclusione è stata solo per risparmiare corrente ed il suo logorio.
In qualunque momento in caso di necessità poteva essere riattivato.
Non capisco quindi perchè Lei mi dica che avrei dovuto al suo spegnimento.
Io mi oppongo ora alla sua elimiazione ed al modo in cui ciò viene fatto.
Vi sarei molto grato se poteste darmi una risposta dettagliata alle mie richieste teneno presente tutta l'esposizione dei fatti.

Sapere se secondo voi tale Assemblea
Congiunta è valida o è nulla.

Se secondo voi la lettera che ho inviato ai due Amministratori in cui oltre alla mia opposizione ai lavori ed alla eliminazione dell'Autoclave mi astengo anche dal patecipare alle spese sia attuali che future è sufficente per mettermi al riparo da queste.

Grazie e distinti saluti


Mauro Bagnetti 24 dicembre 2008 00:00
Sarei molto grato se poteste darmi una risposta a tale quesito.
Grazie. Mauro.
FABRIZIO 28 dicembre 2008 00:00
lei ha buone ragioni ma nel condominio non é facile farle valere.

La sua lettera vale poco da sola, anzi, nulla.

L'unico modo valido consiste nell'impugnare la delibera davanti al giudice entro 30 giorni.

PS:
Se la delibera é "nulla" può essere impugnata anche dopo i 30 giorni.

Se invece la delibera é solamente "annullabile" c'é il termine di 30 gg.

la differenza é sottile in quanto una delibera é nulla quando va contro la legge metre é annullabile quando é stata presa con maggioranze insufficienti.

Faccio un esmpio banale:

Una delibera che decida di comprimere determinati diritti dei condomini (come ad esempio il diritto di tenere un animale in casa)é nulla.

Una delibera che introduca una innovazione senza la dovuta maggioranza é solamemte annullabile (entro 30 gg davanti al giudice)


Così come stanno le cose parrebbe (forse) nulla solo nella parte di esclusione dell'autoclave mentre nella restante parte (la divisione dei 2 circuiti) parrebbe solo "forse" annullabile.

Comunque resta il fatto che qualunque opposizione va presentata al giudice e qindi si prepari ad andare in causa.

Se poi sono già passati i 30 gg si rassegni !

Nei condomini, fortunatamente, non esiste altro modo per far valere la propria ragione (ammesso che uno abbia ragione).

Sennò, se lo immagina con tutte le contestazioni fondate spesso nell'ignoranza e nell'arroganza ?
I condomini diverrebbero ingovernabili !

Ecco perché per i pochi casi seri e veri, ci si deve rivolgere al giudice.

Saluti
giuman55 11 ottobre 2010 21:44
salve
abito in un condominio formato da due palazzine che hanno l'impianto dell'acqua in comune con un unico contatore esterno e un unico autoclave in un unico locale. Adesso abbiamo deciso di cambiare il contatore dell'acqua da comune a singolo, la societa idrica per farci il contratto pretende che l'impianto sia fornito di autoclave. una delle due palizzine vuole rinunciare all'autoclave esistente per crearsene uno proprio. vorrei sapere se la palazzina che intende mantenere il vecchio autoclave (perfettamente efficiente) deve partecipare alle spese.
grazie
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