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Gianni 25 dicembre 2008 00:00
Da 140 a 37 dollari al barile in poco tempo, mentre i costi di estrazione raffinazione e distribuzione sono rimasti sostanzialmente invariati, è chiaro che c'è stata una speculazione vergognosa.
Non deve essere più permesso, le leggi dell'economia e del mercato non devono giustificare queste speculazioni.
Gianni
ermetico 25 dicembre 2008 00:00
Speculazione vergognosa effettuata da Goldman Sachs ...
Giacomo 28 dicembre 2008 00:00
Nessuno si ricorda degli arabi. Adesso de-facto stanno "subendo" sia la speculazione (prob l'hanno fatta pure loro visto che sono sempre +presenti nell'economia occidentale) sia la recessione dei paesi industrializzati.

Pero' possono, e lo faranno, ridurre la produzione, gia' c'era chi lo aveva chiesto, poi Arabia Saudita non ha voluto ed eccoci a 37$ al barile c'e' chi dice 25$ nel 2009, ma se si arriva a sti' prezzi per loro dannosi lo faranno e se riducono drasticamente si torna rapidamente a +D 100$ al barile.

Poi questa nuova fiammata di guerra tra palestinesi e israeliani potrebbe dare un ottimo pretesto.

Qui da noi (occidente) pensiamo troppo a noi stessi come al centro dell'universo, in realtà stiamo diventando sempre meno influenti ed importanti.
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Gianni 28 dicembre 2008 00:00
Giacomo, il prezzo del petrolio dipende solo per una piccola parte dal costo di estrazione, ed oltre agli arabi ci sono molti altri paesi produttori, altrimenti non si spiega come possa salire e scendere da 20/40 dollari al barile sino a 140.
E' solo tutta una speculazione, come è stato per il grano e per le case e per altre materie prime.
Occorre che il liberismo, nella economia di mercato, sia controllato con regole che impediscano le furberie e sopratutto che i prezzi delle materie prime siano reali e non frutto di speculazioni che ne possano aumentare il valore in modo esagerato, anche se alla fonte cambia pochissimo.
Gianni
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