danilo
28 dicembre 2008 00:00
lo sconto è una brutta usanza tutta italiana:
chi lo chiede tratta il venditore come ladro o truffatore;
chi lo concede fa consapevole quel cliente di non essersi sbagliato con quella valutazione;
chi non lo concede è un ingordo;
chi non lo chiede ( come me ) è un coglione.
( il 30-40% menzionato da Giuseppe C spiega tutto.... )
danilo.
vito
29 dicembre 2008 00:00
grande,danilo....
vito
buck
30 dicembre 2008 00:00
la tua testimonianza fa scappare da ridere...un fornitore che cerca di decidere il prezzo di vendita? Beh per fare questo ha sbagliato mestiere nella vita, si sarebbe dovuto dare alla vendita al minuto e non all'ingrosso! Caro Giuseppe, tu sei un commerciante e la scelta del prezzo di vendita è una tua libera iniziativa commerciale, chè se ti gira pui fare anche lo sconto del 99% dato che sei solo tu che vai a tirare su la serranda ogni giorno.
Quanto a Danilo: anche io coglione, ahimè...se in un prezzo non ci vedo l' "equity in trade" semplicemente giro i tacchi.
mah
31 dicembre 2008 00:00
"lo sconto è una brutta usanza tutta italiana:"
ma figuriamoci, il potere contrattuale esiste ovunque!
danilo
31 dicembre 2008 00:00
cosa succede altrove sinceramente non lo sò, ma sono sicuro che l'usanza di chiedere sistematicamente lo sconto anche per acquistare una scatola di stuzzicadenti comporta "un danno evidente per i consumatori che si trovano aumentato del 30/40% quel prodotto . "
a meno che non ci si accontenti di stare " contenti e coglionati" beandosi del risparmio ottenuto.
danilo