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pinetree 28 dicembre 2008 00:00
Si certo, è proprio occhio per occhio !!!

Proprio i metodo tedesco durante la seconda guerra mondiale:
uccidi un soldato, 10 civili ammazzati.

Non penso che a te farebbe piacere se qualcuno bombarda il tuo quartiere per stanare un terrorista ?
Sai potresti perdere moglie, figli per una nobile causa.
A meno che non riescono a dimostrare che moglie è figli hanno protetto e fornito aiuto e armi ai terroristi!!

Giacomo 28 dicembre 2008 00:00
Sono daccordo. Bastava evitare di lanciare qassam x settimane. Gli avvertimenti di smettere si erano sprecati, eppure i palestinesi conoscono l'efficacia israeliana e la loro capacità in combattimento.

Votando degli estremisti (Hamas) i palestinesi non hanno fatto una cosa saggia. Adesso ho sentito che diverse personalità arabe stanno soffiando sul fuoco, se poi Israele si sentirà ancor piu' minacciata non si lamenti poi nessuno, il loro modo di reagire oramai lo conoscono pure i bambini.

Come al solito qui da noi si sentono commenti deliranti che profumano di nazicomunismo come tutte le volte che Israele si difende. Forse la cosa piu' saggia sarebbe far entrare Israele nella comunità europea come auspicava anni fa' Pannella, eviterebbe queste rappresaglie cmq molto pesanti e forse i palestinesi o arabi in generale eviterebbero di rompere i cosiddetti con continue provocazioni che cmq non sono giochini innocenti, ci scappano morti e feriti, danni forse in troppi se ne dimenticano. Piacerebbe a molti italiani vivere nel costante incubo di attentati, missili che T arrivano addosso magari D notte da vigliacchi? O c'e' ancora qualcuno che auspica che Israele sparisca? magari gli stessi che in piazza si autoproclamano antifascisti?
ermetico 28 dicembre 2008 00:00
e le pecore aglio iupo
pinetree 28 dicembre 2008 00:00
Tienitelo per te le tue stronzate "nazicomunismo".

I palestinesi non sono un unico mega gruppo di terrosisti, ci va di mezzi tante persone che non li frega un cazzo di stuzzicare gli Israeliani, vogliono solo tirare avanti a campare.
giuzzo 28 dicembre 2008 00:00
e'
dal 1948 che questa guerra non finisce mai!
da parte israeliana,la supremazia e'
superiore ai palestinesi che oltre
a pregare e non fare niente a parte i figli,
dovrebbero imparare a lavorare,cosa
indubbiamente molto avversa alla loro
indole e mentalita'.
non finira'mai,perche'fa comodo a tanti
questa guerra,non avra' mai un vincitore,
ma tante vittime innocenti da entrambe le parti,che serviranno da specchio per le
allodole,con sempre investimenti in armi
piu' sostanziosi,e debiti maggiori verso...
i vecchi amici,quelli nuovi,e a quelli che
verranno. nessuno la vuole finire,fa troppo
bene dal punto di vista economico e politico.
Francesco Mangascià 29 dicembre 2008 00:00
pinetree, perché ti schieri contro Israele senza sapere bene le cose? Perché paragoni scorrettamente un sacrosantissimo diritto alla difesa di Israele, alle rappresaglie naziste? Vedi Hamas non è come pensi tu che si nasconda a Gaza, poiché ne ha ilcontrollo, e dunque c'è poco da andare a cercare lì comandano loro e alla luce del sole, in base a ciò è chiaro in atto una guerra, in cui gli israeliani hanno risposto per le rime ai lanci dei qassam, sparati da Hamas e consociati. Che poi in ogni guerra ci siano delle casualità è cosa dolorosa, ma lo è da entrambe le parti. Sii imparziale..
pinetree 29 dicembre 2008 00:00
Questo non è difesa, e abuso di potere, ecceso di difesa.

Di fronte ad Israele non c'è un esercito, ma un paese di poveracci morte di fame, non è neanche un gruppo compatto.

Ti chiedo, se tu fosse un palestinese (senza offesa), pensi sia lecito che vengono uccisi i tuoi figli per cercare di stanare quei testi di cazzo che lanciano lancia razzi ?, c'è qualcosa che tu potresti fare per evitarla ?

Paolo 1 29 dicembre 2008 00:00
Il Papa, l'ONU (Bankimoon e il Consiglio di Sicurezza), USA (secondo i mass media anche gli USA hanno criticato Israele), UE, Russia e Lega Araba sono un branco di criminali antisemiti, hanno taciuto quando Hamas lanciava parecchi razzi Qassam ogni giorno contro Israele, ed adesso che Israele comincia, con grave ritardo, a proteggere i propri cittadini bombardando le zone da cui partono i Qassam (Gaza non e' una citta', e' una base missilistica), si mettono a sbraitare che non si devono usare le armi.
Papa Ratzinger e' rimasto il piccolo Hitlerjugend e addetto alla Flack di quando era giovane: anche lui zitto quando Hamas sparava su Israele, ed oggi esce con la ridicola sparata "Fermatevi, vi imploro", insomma secondo lui gli Ebrei dovrebbero lasciarsi ammazzare senza reagire, come ai bei tempi di Himmler, e guai se si azzardano a rispondere colpo su colpo.
Il boss di turno della UE, Sarkozy, non e' comunque da meno, dal Brasile dove e' in vacanza accusa Israele di fare "un uso sproporzionato della forza", il che e' assurdo, perche' finche' Hamas o altri saranno in grado di lanciare razzi o sparare contro Israele l'unica accusa che si potrebbe muovere al Governo di Gerusalemme sarebbe piuttosto di non fare abbastanza per proteggere i propri cittadini.
Quanto ai "civili" arabi colpiti bisogna innanzitutto stabilire se sono veri civili, o gente che sia pure non in divisa collabora con Hamas, non fosse altro prestandogli il terrazzo di casa per lanciare razzi, e analogo ragionamento vale per le forze di polizia arabe, che non mi risulta abbiano confiscato un solo Qassam, e in secondo luogo prendere atto che se gli eroici terroristi di Hamas si fanno scudo delle loro donne e bambini e' inevitabile che la reazione israeliana colpisca anche costoro, che pero' non si possono considerare civili innocenti, per la collaborazione, il sostegno logistico, l'omerta' con cui sostengono Hamas.
Paolo
Francesco Mangascià 29 dicembre 2008 00:00
Pinetree, non è un eccesso di difesa, combattere contro chi ti manda razzi o colpi di mortaio nel territorio, dopo che è stato eletto, No, è non è un eccesso è una guerra. Sarebbe come se, una nazione a noi confinante ci tira razzi e colpi di morataio addosso... Un altra cosa, hai capito male ..poiché non c'è nulla che in me si possa offendere se mi paragoni a un palestinese.Non so manco come ti è venuta in testa che io mi possa offendere..
Francesco Mangascià 29 dicembre 2008 00:00
L'articolo 7 della Carta di Hamas non propugna solo la distruzione di Israele, ma lo sterminio degli ebrei. Questa è la realtà dei nazisti di Hamas, la stessa Hamas con cui gli israeliani stanno discutendo.
pinetree 29 dicembre 2008 00:00
Quindi Paolo, sei d'accordo con i tedeschi quando uccidevono 10 civili per ogni tedesco ucciso ?

Va bene usare qualunque metodo per stanare i delinquenti ?, chesenefrega degli effetti colaterali.

Non è facile dire ad un uomo con la mitra che non può usare il tuo balcone come postazione.
Giacomo 29 dicembre 2008 00:00
Nazicomunismo intendo chi sempre da' addosso ad Israele, notoriamente da noi le estreme (destra+sinistra) e poi il regime iraniano x es.

Cmq a chi interessa tirare a campare non da' il voto ad estremisti quali sono quelli D Hamas che poi fanno quel che fanno a chi interessa campare cerca altre vie +tranquille. X la cronaca C sono tantissimi palestinesi che ogni gg vanno a lavorare in Israele, forse a quelli interessa campare ad altri interessano altre cose. Poi cmq se a te arrivassero missili sulla testa x settimane, se avessi il terrore D andare in 1locale pubblico se avessi terrore D prendere 1autobus o mandare sugli scuolabus i tuoi figli li ameresti cosi tanto sti' palestinesi? giusto o sbagliato che sia il principio che li muove? Anche gli indiani D America avevano i loro sacrosanti diritti, alcuni si sono messi tranquilli altri come gli Apache hanno continuato fino alla fine ed hanno fatto bingo! Praticamente spariti. Qual'e' la strada giusta? Lo dici tu stesso che sono poveracci rispetto agli israeliani come mezzi, ed allora a che serve? Non è +utile invece chiedere incessantemente alle Nazioni Unite, all'Europa, agli USA, alla Russia a chiunque D avere diritto ad 1stato indipendente e sovrano e poi fare affari con Israele. Il Giappone insegna no? Pensa se il Giappone avesse fatto come fanno i palestinesi occhio x occhio dove finiva. Sarebbe 1dei paesi +ricchi al mondo? non credo proprio, sarebbe piuttosto 1arcipelago deserto molto radioattivo ... La storia ad alcuni popoli insegna qualcosa ad altri pochissimo i risultati poi sono quello che sono.
2000snlp 29 dicembre 2008 00:00
inviata a Prima Pagina di RAI3
Questa mattina, prima delle 8, ho chiesto di intervenire, ma non
sono stato richiamato: credevo di avere la precedenza sulle
prenotazioni.
La mia domanda riguardava dati geografici.
Volevo sapere se il giornalista era a conoscenza della
superficie.
Lo dico io.
Il territorio di Israele e' di 30 mila kmq circa, meno di una
volta e mezza la Lombardia e con una popolazione inferiore.
Se e' cosi' come puo' Israele sostenere spese militari per
dotarsi di: carriarmati, bombardieri, incrociatori, sottomarini
e forse bombe atomiche?
Qual'e' il PIL di Israele?
Un decimo di quello italiano? Meno?
Probabile allora che sia aiutata finanziariamente da paesi
amici, come Stati Uniti e Europa?
Se e' cosi', invece di lamentarsi per la tragedia umanitaria e
invocare il cessate il fuoco, basta sospendere gli aiuti.
Quest'ultima non e' una domanda, e' una proposta.
2000snlp
Giacomo 29 dicembre 2008 00:00
I francesi se devono parteggiare x qualcuno parteggiano sempre x gli arabi. D'altra parte è anche 1questione molto pratica, ne hanno 1bordello in casa Dcui moltissimi cittadini francesi. Se dovessero prendere le parti incondizionate D Israele poi gli scoppiano merdoni in casa. Quindi si barcamenano, ma 1parolina in + x gli arabi c'e' sempre. Ragione x cui è meglio che le comunità islamiche in Italia restino sempre assolutamente minoranze, pochi li gestisci bene e riesci ad integrarli bene, altrimenti poi devi fare ste' cose.
Gianni 29 dicembre 2008 00:00
Nessuno dice o non sapete che il comportamento dei palestinesi dipende dal fatto che vogliono rientrare in possesso delle loro terre e delle loro case da cui sono stati scacciati con la forza all'esercito israeliano.
Malgrado le risoluzioni dell'ONU Israele non rende i territori occupati. Cosa devono fare i Palestinesi, contro un invasore se non cercare, con i mezzi che possono avere, di contrastare Il più forte esercito del medio oriente.
Vorrei vedere, se vi avessero occupato terreni e case, come sareste felici, voi difensori di Israele, leggevi un po' di storia per capire.
A questo si aggiunga la schifezza delle religioni, sia la ebrea sia la mussulmana,(la cristiana non è da meno) tra le più integraliste stupide e anacronistiche, che contribuiscono a fomentare l'odio fra i due popoli.
Non c'è una facile soluzione, ma se Israele non accetta le risoluzioni dell'ONU questa storia andrà avanti a non finire.
Quanti palestinesi sono morti e quanti israeliani, la proporzione forse è 1000 palestinesi per ogni ebreo. A me non sembra una difesa da parte di Israele, ma lo sterminio di un popolo che cerca di riprendersi quello che gli è stato tolto.
In passato ho sempre ritenuto che Israele fosse dalla parte della ragione nel difendere il suo diritto ad esistere, ma leggendo un po la storia di come si è arrivati ad oggi e delle sue mire espansionistiche, devo dire che ora hanno sicuramente qualche ragione in più i Palestinesi.
Gianni
Francesco Mangascià 29 dicembre 2008 00:00
Gianni, dici: 1000 palestinesi per ogni ebreo? come mai x indicare i tuoi conteggi x i palestinesi non usi la religione, ma lo fai per gli israeliani, ebrei? mah..
Paolo 1 30 dicembre 2008 00:00
Rispondo a Pinetree:

"Quindi Paolo, sei d'accordo con i tedeschi quando uccidevono 10 civili per ogni tedesco ucciso ?"
Certo, lo facevano i Tedeschi, ma anche gli Inglesi (in Nord Africa) e tutti quanti, perche' allora era ammesso dalle leggi di guerra. Tanto e' vero che un certo Kappler fu condannato non per avere ucciso 335 ostaggi alle Fosse Ardeative, ma perche' secondo le leggi di guerra poiche' erano stati uccisi 33 soldati tedeschi avrebbe dovuto uccidere 330 ostaggi, e non 335. E' stato solo dopo la seconda guerra mondiale che quelle norme sono state modificate, e secondo me e' stato un errore.

"Va bene usare qualunque metodo per stanare i delinquenti ?, chesenefrega degli effetti colaterali."
Secondo il codice penale italiano i reati commessi in stato di necessita' non sono considerati reati. E questo in tempo di pace. Figurarsi da quelle parti, e in tempo di guerra ...

"Non è facile dire ad un uomo con la mitra che non può usare il tuo balcone come postazione."
Osservazione intelligente, ma se a Gaza manchera' il pane, non mancano certo le armi, quindi non dovrebbe essere difficile procurarsi un mitra e ammazzare chi viola il tuo domicilio portandosi dietro strani oggetti che un esperto riconoscerebbe come razzi.
Paolo
pinetree 30 dicembre 2008 00:00
Paolo 1, non è un questione che mi riguarda, come i mio vicino procura il mitra, Io che vivo con la mia famiglia in pace non mi va di essere vittima di effetti colaterali.

Oppure vuoi insignare che sono tutti uguale i palestinesi ?

E' cosi diffifile mettervi nei panni di una famiglia palestinese ?
Prof. Trombone 30 dicembre 2008 00:00
da: pinetree
Data: 29 Dicembre 2008

Quindi Paolo, sei d'accordo con i tedeschi quando uccidevono 10 civili per ogni tedesco ucciso ?
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Guarda pinetree che il rapporto 10 a 1 è previsto dalle leggi di guerra, si chiama Diritto alla Legittima Rappresaglia.
Come infatti Kappler per le fosse Ardeatine non è stato condannato perchè ha ucciso 330 partigiani, ma perchè ne ha uccisi 335, 5 + del consentito, ma 330 partigiani x 33 tedeschi morti a via Rasella erano nel suo buon diritto.
Mi dispiace ma è così.
copia/incolla 30 dicembre 2008 00:00
Che eravate un branco di nazisti si era capito già dà molto , il dichiararlo apertamente significa essere ad un passo dal baratro ...
Bisogna solo vedere per quanto tempo ancora il mondo non estirperà questo malefico cancro , che devasta a caso e nonostante i 400 morti , sono sempre loro le vittime .I goy non sono vittime sono solo Goy ....
pinetree 30 dicembre 2008 00:00
Prof. Trombone, minkia, che cavolo me ne frega se hanno il benestare da qualche contorta decisione fatto da uomini deficienti, rimane sempre moralmente un massacro innaccettabile.
Gianni 30 dicembre 2008 00:00
Sig. Mangascià Lei dice:

Gianni, dici: 1000 palestinesi per ogni ebreo? come mai x indicare i tuoi conteggi x i palestinesi non usi la religione, ma lo fai per gli israeliani, ebrei? mah..

Avrei dovuto usare il termine Israeliano al posto di ebreo, va bene è stata una inesattezza, ma non sposta i termini della questione che ho posto.

Se il " mah.." finale con puntini vuole mettere in dubbio la mia obbiettività nell'esporre i fatti, mi pare che quello che ho scritto sia una realtà riscontrabile leggendo un po' la storia di quanto successo dalla fine della seconda guerra mondiale.

Invece non vedo conferma o negazione di quanto ho scritto.
Quindi ritengo giusto quando dico che è uno sterminio da parte di Israele, che sia voluto o programmato non posso dirlo e non voglio neanche pensarlo. Una certezza invece sono i campi profughi in Libano, dove si sono rifugiati una parte dei Palestinesi scacciati dalle loro case e dalle loro terre, la cui sopravvivenza è assicurata con finanziamenti da parte dell'Unione Europea e dell'Onu.
Gianni
Francesco Mangascià 30 dicembre 2008 00:00
Gianni, non sei stato obbiettivo per niente, poiché dal tuo racconto e dalle motivazioni, hai scisso parte delle storia. Quei terreni su cui i palestinesi vivono erano egiziani, Israele li sequestrò, dopo la guerra dei sei giorni, a parzaile risarcimento per le perdite subite e gli invalidi che ebbe da quell'aggressione,voluta dagli arabi. i palestinesi li rivendicano come loro e con la formula della terra in cambio di pace,voluta ha Sharno, li ottennero solo che poi non mantennero poi le promesse.
Quanto alle responsabilità delle potenze occidentali, anche i palestinesi hanno le loro, poiché fu da un parente di Arafat, Grand Muftì di Gerusalemme, fotogratato in compagni di Hitler che all'epoca si ebbero le SS islamiche.
Dunque potevano vivere in pace, molti lo vorrebbero am Hamas non lo vuole, e allora sia guerra, poiché se Hamas è diposta a uccidere, è giusto che sia disposta anche a morire.
I Campi in Libano, lì i palestinesi furono accolti come fratelli ma poi ridussero il Libano come una discarica, con le loro bombe.
Tu domandi che cosa avremmo fatto noi, io parlo per me, e ti assicuro che non avrei ucciso manco un bambino perlomeno con premeditazione come casualità sono destini, perché di una fede diversa dalla mia, se fosse toccato a me. Gianni renditi conto che il popolo palestinese è un ostaggio di interessi terroristici.
DAVIDE 31 dicembre 2008 00:00

L'IMPOTENZA DI DIO E'INFINITA!

SE COSI' NON FOSSE ISRAELE NON POTREBBE

AGIRE CON TANTA FEROCIA.
Francesco Mangascià 31 dicembre 2008 00:00
Davide ma state sempre con il nome di Iddio sulla bocca. Fu usando il nome di Dio, che si iniziò a piantar semi di veleno da cui spunatrono poi le radici che portarono alla Shoah..
Gianni 31 dicembre 2008 00:00
Sig Mangascià
La questione palestinese è molto più complessa e per capirla almeno in parte occorre andare indietro nel tempo, io come penso Lei, ne conosciamo una minima parte.
In questo articolo, che riporto, c'è una sintesi dell'inizio di quello che è diventata la questione palestinese.

La Palestina sotto controllo britannico

Durante la prima guerra mondiale le truppe inglesi, comandate dal generale Allenby, conquistarono la Palestina e la città di Gerusalemme.

Durante gli anni della guerra il governo di Londra aveva assunto impegni con diversi interlocutori, impegni che si rivelarono fra loro contrastanti:

- fra il 1915 e il 1916 l'Alto Commissario inglese al Cairo scrisse numerose lettere allo Sceriffo della Mecca, Hussein, nelle quali si prometteva l'indipendenza per gli arabi, in cambio della loro rivolta contro l'Impero Ottomano, avversario della Gran Bretagna.

- alla fine del 1916 Francia e Gran Bretagna conclusero gli accordi Sykes-Picot, con i quali si stabiliva l'assegnazione delle città di Haifa e Acri, nonché della Transgiordania e dell'Iraq, al controllo britannico, mentre Siria e Libano sarebbero passati sotto l'influenza francese e la Palestina sarebbe stata internazionalizzata.

- nel novembre del 1917 Lord Balfour, ministro degli esteri britannico, scrisse in una lettera indirizzata a Walter Rotschild, rappresentante degli ebrei inglesi, che il suo governo guardava con favore alla creazione di un focolare nazionale ebraico in Palestina.

Nel 1922 la Società delle Nazioni affidò al governo britannico il mandato sulla Palestina, con l'incarico di preparare quella regione all'indipendenza. Il testo del mandato riproduceva anche quanto contenuto nella Dichiarazione Balfour.

La società palestinese negli anni del mandato fu caratterizzata da un forte processo di urbanizzazione e da una crescente frammentazione, che si polarizzò intorno alle due principali famiglie - Husseini e Nashashibi - e ai loro sostenitori. Ai primi anni Trenta gli inglesi si schierarono definitivamente a sostegno dei Nashashibi e in opposizione agli Husseini, più attivi politicamente e guidati dal Muftì di Gerusalemme, Haji Amin.

Il danno alla causa palestinese provocato da questa frammentazione non deve essere sottovalutato: la rivalità fra clan impedì la creazione di un fronte unitario per opporsi efficacemente dalla presenza britannica e all'immigrazione ebraica. La scelta di non collaborare in alcun modo con le autorità inglesi nella gestione amministrativa del territorio (come invece fecero i sionisti) escluse i palestinesi dalla possibilità di far sentire le loro rivendicazioni.

La popolazione rurale ­ che rappresentava la maggioranza dei palestinesi ­ continuò a soffrire la miseria e le pessime condizioni di vita dei decenni precedenti. Molti lasciarono la campagna alla ricerca di migliori occasioni, consentendo al movimento sionista di acquistare ampi appezzamenti di terreno dai grandi proprietari terrieri (spesso residenti nelle città), per destinarli ai nuovi immigrati ebraici. La preoccupazione per la crescente immigrazione dall'Europa portò nel 1936 allo sciopero e alla rivolta della popolazione palestinese contro la Gran Bretagna e i sionisti. Solo l'intervento di mediazione dei paesi arabi vicini consentì il ritorno all'ordine: nel 1939 il governo inglese, preoccupato per l'approssimarsi della guerra in Europa, introdusse severe limitazioni all'arrivo di nuovi immigrati ebrei e alla loro possibilità di acquistare terre, nella speranza di garantirsi la neutralità degli arabi in caso di conflitto mondiale.

Il primo censimento ufficiale in Palestina venne realizzato dagli inglesi nel 1922: dei 752.000 abitanti censiti, 589.000 (78 %) erano arabi musulmani, 71.000 cristiani (la maggior parte arabi, oltre ad alcuni europei e armeni), 83.000 ebrei, 7.600 drusi o di altre confessioni religiose.

Nel 1931 la popolazione ebraica era salita al 18 % (175.000 su un totale di circa un milione di residenti in Palestina). Nel 1939 gli ebrei erano il 27 % (429.000 su 1.600.000 abitanti).

Fonte:

The Times Guide to the Middle East, Londra 1996


Il problema della questione per me è e rimane il fatto che i Palestinesi rivendicano il possesso di territori occupati illegalmente e per capire bisogna
conoscere quanto successo anche dopo il 1939. Che cercherò di riportare successivamente.

Comunque poco importa cosa hanno fatto i Palestinesi in Libano, non ci sono andati certamente di loro volontà, mentre anche li ci sono state innumerevoli stragi di Palestinesi da parte dell'esercito israeliano, come il massacro di Sabra e Shatila.
Gianni
Francesco Mangascià 01 gennaio 2009 00:00
Gianni, il massacro di Sabra e Shatila, fu perpetrato da milizie cristiano maronite di Elie Hobeika, che intendevano così vendicare la morte del patriota anzi dell'Eroe, il presidente libanese Bashir Gemayel che era stato assassinato dai terroristi. Israele evitò solo, di intromettersi nella faccenda. Non intervenne a fermare quanto accadde. Gli israeliani dovevano combattere e magari morire per salvare i palestinesi? i palestinesi morirebbero per salvare degli Israeliani?
DAVIDE 01 gennaio 2009 00:00
SEGUITO A PENSARE CHE SE IRAELE IL"POPOLO
ELETTO"-ma sarà vero?-CONTINUA AD INFIERIRE
SUL POPOLO PALESTINESE-ma questi palestinesi
saranno davvero tutti biechi terrororisti?-
SPARGENDO SANGUE E MORTE A PIENE MANI,QUESTO
SIGNIFICA CHE L' IMPOTENZA DI DIO E' DAVVERO
INFINITA!!!
AVICENNA 01 gennaio 2009 00:00
Mi sembra assolutamente ipocrita e insostenibile affermare che la guerra scatenata da Israele abbia carattere
difensivo.Credo al contrario che sia il
risultato finale di un progetto attentamente
studiato con fini assai poco nobili,e forse
pericolosi oltre ogni previsione.
toto 01 gennaio 2009 00:00
credo che la guerra scatenata da Israele, le
stia scatenando contro uno tsunami di critiche feroci. Uno spot-simpatia al contario.Consiglio di andare a guardare sul
sito ANSA una serie di foto relative alle proteste contro la guerra condotta dagli
israeliani:genocidio,nazismo e simili sono
le accuse che compaiono nei cartelli dei dimostranti nelle piazze di molti paesi del mondo.
Sarebbe auspicabile che qualche cittadino israeliano non guerrafondaio facesse sentire forte la sua voce di dissenso rispetto a questa guerra cruenta e ingiusta.
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