pinetree
04 gennaio 2009 00:00
c'era bisongo di aprire un altra discussioe ?
Dici:
"Purtroppo questo è il modo di ragionare corrente che oltretutto non tiene conto della realtà del popolo palestinese che è da sempre un ostaggio dei suoi capi più sanguinari."
E nonostante questo, sei d'accordo sul operato del Istrael ?
pinetree
04 gennaio 2009 00:00
Per quanto riguarda il confronto con gli altri confitti che hai menzionato, il resto del mondo ha fatto è sta faccendo in tutti i casi esattamente la stessa cosa, NIENTE.
Francesco Mangascià
04 gennaio 2009 00:00
Certo che sono d'accordo con Israele, come potrei essere d'accordo con chi ha nella propria carta lo sterminio di ogni ebreo, di ogni infedele. Suvvia..
Gianni
04 gennaio 2009 00:00
Continua la strage dei Palestinesi e
la cosa più notevole in questo bilancio sinistro è che il terrorismo sionista, che ha manifestato le sue tendenze sanguinarie almeno fin dagli anni Trenta, non è riuscito a terrorizzare i palestinesi. Essi soffrono, muoiono, ma non perdono la determinazione a combattere per i loro diritti elementari. Essi percepiscono la realtà dell'oppressione in ogni momento della loro esistenza e nessun trucco da prestigiatori può convincerli che questa realtà non esiste.
Dalle dichiarazioni fatte tempo addietro da parte di personaggi politici israeliani
si capisce quale mentalità hanno e quale tipo di rapporto hanno con i Palestinesi.
Riporto per esempio alcune dichiarazioni di Sharon
Ariel Sharon
Primo Ministro d'Israele, 2001
"E' dovere dei dirigenti d'Israele spiegare all'opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c'è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l'espropriazione delle loro terre."
Ariel Sharon, Ministro degli esteri d'Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.
"Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro... Tutto quello che non prenderemo andrà a loro."
Ariel Sharon, Ministro degli esteri d'Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998....
"Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l'America farà questo o quello...devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi , il popolo ebraico, controlliamo l'America, e gli americani lo sanno."
Ariel Sharon, Primo Ministro d'Israele, 31 ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael.
"Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d'Israele."
Ariel Sharon, Primo Ministro d'Israele, 25 marzo 2001 citato dalla BBC News Ondine.
Gianni
Francesco Mangascià
04 gennaio 2009 00:00
Caro Gianni, con le sequenze delle dichiarazioni, ti metti in cattiva luce, poiché son barbare assai quelle dei terroristi, che ti risparmio. Che facciamo a figurine?