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Eugenio 07 gennaio 2009 00:00
COncordo con la analisi. Il mercato immobiliare è stato in questi anni un vero specchio per le allodole, con gente che si è indebitata per 30 anni arricchendo le banche con il miraggio di diventare proprietari. I prezzi sono stati pompati da questo fenomeno, adesso siamo arrivati alla frutta, la gente non può vendere sotto costo perchè tutto il sistema crollerebbe
Fabio 08 gennaio 2009 00:00
Quello che è stato fatto nel mercato immobiliare è l’ennesimo sfruttamento della povera gente, simile ai vari boom delle borse (1986, 2000). Prima si illudono i poveri cristi convincendoli a metterci i loro soldi, poi i poteri forti finanziari glieli fregano lasciandogli un pugno di mosche…..
Il mercato immobiliare è stato drogato da mutui pazzeschi solo apparentemente convenienti, mutui che hanno portato alcune persone ad indebitarsi per una vita intera. Lo specchietto per le allodole è stato illudere queste persone di diventare proprietari, senza pensare al fatto che in realtà con un mutuo di 20 o 30 anni sulle spalle il vero “proprietario” dell’immobile è la banca, che alla prima scadenza non rispettata ti può pignorare tutto e gettarti in mezzo ad una strada.
La gente si è gettata a capofitto sugli immobili facendone esplodere i prezzi, esattamente come è capitato nel 2000 con le famosissime “.com”, le azioni delle aziende legate alla “new economy”. Seat Pagine Gialle, Tiscali (che era arrivata a capitalizzare più di Fiat), Finmatica, ve le ricordate? Ed adesso ci sono gli immobili. Gente che ha fatto il mutuo a 30 anni a tasso variabile, che non riesce più a pagare le rate per non ci sta più dentro, e che spera di vendere ad un prezzo che gli copra le spese. Solo che il prezzo “vero”, quello determinato dal mercato, è già oggi molto più basso di quello richiesto. Solo che chi vende spera sempre di recuperare la cifra. Ma i prezzi crolleranno, e sapete perché? Quando la gente non riuscirà più a pagare il mutuo, un numero enorme di case andrà all’asta, e non ci sarà alcun compratore….
E’ uno schifo quel che è stato fatto….
Idea! 08 gennaio 2009 00:00
Io avrei un'idea: mettiamo fuorilegge tutti gli sfruttatori, e quindi le banche per prime, e teniamoci le case; che per una volta siano gli strozzini a piangere, e si vadano pure ad impiccare dove meglio preferiscono!
zio 08 gennaio 2009 00:00
questo perchè per l'italiano medio la parola "investire" significa comprare una cosa a 10 e rivenderla a 20, quasi sempre immobili....accidenti, sai che investimento! Lo stesso che fa il bancarellaio del mercato di rione!
Sono in pochi gli audaci che si impegnano a trovare e finanziare il piccolo con una grande idea, che potrebbe funzionare e generare quindi cash flow...QUELLO è un investimento!
Matteo 09 gennaio 2009 00:00
Comunque che il mercato immobiliare stia crollando è vero, stamattina a Radio 24 ho sentito che in Francia i prezzi nel 2008 sono scesi del 14% e si prevede che in alcuni mercati (UK, USA) alla fine della crisi (prevista nel 2011) i prezzi saranno il 50% di quelli massimi raggiunti nel 2007
Speriamo che capiti lo stesso anche in Italia, oggi come oggi per un impiegato normale comprarsi casa è diventato impossibile
Marco 09 gennaio 2009 00:00
Chi ha speculato sulla casa è un maiale. La casa è un bene di cui non si può fare a meno. Ed adesso gli sta bene che i prezzi crollino
Massimo 09 gennaio 2009 00:00
Cosa c'è di diverso nel mercato immobiliare italiano? Lamore degli italiani per la proprietà. Un amore che li ha portati a spendere cifre folli ed ad indebitarsi fino al collo pur di credere di avere la casa di proprietà, anche quando era evidente che andare in affitto era più conveniente
Follia pura....
Paolo 1 10 gennaio 2009 00:00
Caro Ambrogio,
la legge della domanda e dell'offerta e' una panzana, e se in rari casi sembra vera e' una pura coincidenza.
Spesso ci sono dei cartelli per cui i prezzi sono pressoche' uguali dappertutto (fai un giro nei sepermercati o delle banche e poi fammi sapere, dove il pane costa un po' meno il latte costa di piu'), altre volte si tratta di beni di cui non puoi fare a meno (potresti rinunciare a un quadro, se ti sembra troppo caro, ma non al pane o alla casa).
Comunque anni fa ho fatto un esperimento storico, c'era un Intifada in Israele, tutti gli alberghi vuoti, nessun turista, mi sono detto "e' la volta buona che anche un poveraccio come me potra' visitare quei posti", mi sono informato in giro e ho scoperto che ne' compagnie aeree ne' alberghi avevano abbassato il prezzi di un centesimo (o shekel che fosse).
I prezzi degli immobili sono fatti in gran parte dalle agenzie immobiliari, che fanno volentieri delle stime gratuite, per tenere alti i prezzi basta che si mettano d'accordo tra di loro.
Ci sono poi almeno altri due aspetti da considerare:
- il mercato immobiliare e' ciclico, i prezzi (al netto dell'inflazione) salgono e scendono, o almeno cosi' si dice, quindi e' comprensibile che chi possiede un immobile non lo venda mentre i prezzi stanno scendendo e preferisca attendere che tornino a salire, quanto a chi ha fretta di vendere forse tenta di vendere quando i prezzi cominciano a scendere, prima che siano scesi al minimo
- che ci sia qualcosa di losco forse e' vero, supponi di avere una casa troppo grande o piccola o in posizioni scomoda perche' magari hai cambiato lavoro, vai in giro a vedere se puoi venderla e comprarne un'altra piu' adatta alle tue e sigenze, potresti scoprire che quel tipo di casa a venderla vale poco e a comprarla un po' piu' in la' (in un quartiere dello stesso livello, comunque) costa molto. Comunque io spesso in strada guardo le offerte di case e non mi sembra siano scese molto. Sempre stare molto attenti a non farsi fregare.
Paolo
Matteo 10 gennaio 2009 00:00
Non so se sono solo le agenzie immobiliari a "pompare" i prezzi. La mia impressione è che siano anche i proprietari a non accettare che la loro casa vale meno di quel che loro chiedono. Mi sembra un fenomeno simile ai boom di borsa. Negli ultimi anni tutti si sono buttati sulla casa perchè sembrava che fosse l'investimento più redditizio, ed adesso si ritrovano ciulati. I venditori, ha ragione Ambrogio, sono spariti, nessuno compra più casa, per il semnplice fatto che in giro non ci sono più soldi. Quanto a quello ceh dice Paolo, è vero che se i venditori potessero aspettare i prezzi rimarrebbero alti. Ma adesso molti venditori non possono più aspettare. C'è gente che ha perso il lavoro, o che è in cassa integrazione, o che non riesce più a pagare il mutuo perchè le rate si sono alzate. Quella gente lì non può più aspettare. Io sono sicuro che anche in Italia il livello dei prezzi crollerà , come sta già avvenendo in USA ed Europa.
scocciato 11 gennaio 2009 00:00
Non facciamoci troppe illusioni sulla bontà degli scolastici comportamenti basati sulle leggi economiche. Il mercato immobiliare, come tutti i mercati (borse, petrolio, commercio, industria, energie, ma anche nel sociale, nelle pubbliche amministrazioni, nella scuola, nei comportamenti umani, ecc. vige il tornaconto, la speculazione, la smania di crescita, la idiota mania che , più il bene cresce di prezzo e di valore, tanto più sia appetibile e da acquisire a qualsiasi costo. Ci stanno provando a riscrivere le leggi economiche, ma la gente è gregaria, non ha capacità valutative autonome e si affida agli altri o al metro dei prezzi. Sbagliato.
Un articolo interessantino, è il seguente:
del 10 Gennaio 2009
MONDO -
Il consumatore secondo il pubblicitario: e' finita l'era del tutto e subito
Maurice Lévy presiede il quarto gruppo mondiale della pubblicita'. Mentre il suo mandato sta per finire, nel 2011, deve affrontare una crisi senza precedenti. Rispondendo alle domande di Le Monde sostiene che in tempi di crisi le aziende dovrebbero continuare a investire in pubblicita' per non perdere il treno della ripresa, e puntare su contenuti rassicuranti. In quanto ai consumatori, pensa che se per trent'anni e' prevalsa l'idea del "tutto e subito", ora si sta entrando nell'era del No. "No, non posso avere tutto". No, non me lo posso permettere". Il sistema basato sull'accumulo non funziona piu' poiche' gli individui, le aziende, i poteri pubblici, la societa' in generale non ne hanno piu' i mezzi e devono fare delle scelte. Il consumo usa e getta appartiene al passato, oggi prevale la tendenza al consumo piu' selettivo, che si basa sulla nozione di durata.
rupy 11 gennaio 2009 00:00
come si può dire che è più coveniente spendere 1200€ al mese in affitto a Milano che averne una di proprietà. Massimo, queste sono le cifre e se non fossi già proprietario mi indebiterei per averne una mia.
Massimo 12 gennaio 2009 00:00
Rupy,
se c'hai i soldi è ovvio che conviene comprare casa invece che pagare l'affitto
Ma se non ce li hai è folle fare un mutuo a 30 anni perchè è come pagare un affitto senza i vantaggi dell'affitto ed in più la spada di damocle di non riuscire a starci dentro con le rate e finire sulla strada.
E poi mica è obbligatorio stare a Milano. Basta andare un po' fuori e paghi molto meno (600-700 €)
Vedi che anche tu ti fai infinocchiare dalla logica di voler essere proprietario a tutti i costi?
Paolo 1 26 gennaio 2009 00:00
Scusa, Ambrogio, mi potresti specificare se le agenzie immobiliari che adesso si sono messe a cercarti ti propongono anche dei prezzi piu' bassi, e di quanto?
Grazie
Paolo
mah 26 gennaio 2009 00:00
in Italia tra l'altro l'80% delle famiglie è proprietaria dell'abitazione. il mercato è soprattutto di "sostituzione".
rupy 26 gennaio 2009 00:00
un po in ritardo ma rispondo.Come avrai notato le opinioni sono grazie a Dio differenti: naturalmente se vivo nei giardini o dormo alla stazione, concordo con te. Sul fatto di essere infinocchiati bè ....spero che molte persone diventino imbecilli.
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