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Ettore Chiacchio 13 gennaio 2009 00:00
Avevo letto la notizia su Repubblica,
personalmente reputo il ricorso alla pubblicità un modo efficace ma invasivo (talvolta alienante) di diffonder eun messaggio, vero o falso che sia...

Però quest'iniziativa è da considerarsi come "non negativa" in quanto in risposta all'ASSORDANTE PUBBLICITA' A FAVORE DELL'8x1000 (del quale solo il 20% finisce in "opere di bene" il restante 80% accresce potere e ricchezza della casta pedofilo-clericale) E ALLA MASSICCIA PRESENZA DEL CLERO IN TUTTI I MEZZI DI INFORMAZIONE QUASI SEMPRE SENZA UN CONTRADDITTORIO REALE!

Auspico che i mezzi di informazione canonici diano più spazio alla "voce atea" ma soprattutto diano più informazioni su che associazione a delinquere sia sempre stata e sia tuttora la chiesa cattolica...

Quando verrà dato questo maggiore spazio mediatico non ci sarà più bisogno di "fare pubblicità al non credere". Fino ad allora ben vengano iniziative del genere!

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Umberto46 13 gennaio 2009 00:00
Er prete che m'anno fatto vedè in tv ha detto che sto motto è vecchio, che sti miscredenti ne poteveno pensà uno mejo.
Ma che er prete se scordato che da dumila anni stanno a di sempre le stesse stronzate aggiustandosele solo pe potè magna de più e pe potè INCULCA' sto credo a tutti li regazzini che je capiteno sotto?
pinetree 14 gennaio 2009 00:00
Purtroppo il potere mediatico della chiesa è immenso Radio, TV, chiese, scuole ecc., non c'è alcun contraddittoria,
Conosci qualche paese dove esiste una persona che può dire quello che vuole in qualunque momento ad una platea di 2,5 milioni di persone senza contraddittoria e senza controllo.
Questa come sai e il sig. Livio Fanzaga, prete e direttore di Radio Maria, (su google cerca “Razio+”)
Ovviamente non parliamo poi del papa.

Gli atei, se escono dal piccolo guscio di circa 100 accessi al giorno su internet fanno scandalo.
Questa pubblicità sui bus è pagato da soldi private, (mi sono iscritto anchio), non c'è finanziamento statale come avviene per Radio Maria (stanziamento nel 2006, + 5x1000), per non ripetere i miliardi che incassano le chiese.
scocciato 14 gennaio 2009 00:00
Ha parlato il turco.Crederà di essere simpatico! Il muro anzichè a Gaza lo dovevano fare già da tempo all'altezza di Firenze.
Paolo 1 14 gennaio 2009 00:00
Per capire bene lo spot degli atei a Genova bisogna ricordare l'episodio in cui Napoleone (ex ufficiale di artiglieria con una solida preparazione matematica e scientifica) dopo aver letto un libro di matematica del matematico e filosofo Laplace, e non avendovi trovato la consueta dedica al Dio creatore bla bla bla, convoco' il Laplace e gliene chiese ragion. La lapidaria risposta di Laplace fu: "Dio e' un'ipotesi non necessaria". Insomma per capire l'universo, nella misura in cui e' possibile capirlo, Dio non e' necessario e non serve a niente.
Paolo
Enrico 14 gennaio 2009 00:00
Portare sugli autobus la discussione sulla esistenza o meno di un dio è forse anomalo, ma probabimente costituisce reazione alla qyotidiana presenza in TV (pubblica e privata) di Ratzinger e di prelati che danno indicazioni e spesso veri ordini ai politici che, tutti senza eccezioni e senza dignità, si prosternano.
Umberto46 14 gennaio 2009 00:00
E nun era mejo che lo facevano da firenze sto muro? Armeno nun venivate a magnavve anche er SUD, isole comprese.
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