passante
14 gennaio 2009 00:00
bravo o brava (?) Manola: educata e garbata, ben detto.
scocciato
14 gennaio 2009 00:00
Manola, al di la di questo cosmico mistero incognito a tutti, le tue sono le più belle ed equilibrate parole fino ad ora ascoltate da ogni parte anche dai mass-media.
E, a parte gli estremismi, valgono per tutte le religioni.
Non credo che chi si professa ateo e lo divulga, non si ponga dei seri dubbi.
L'essere umano funziona bene quando ha qualcosa da scoprire in merito, quando ha motivazioni di ricerca e di esplorazione. Se l'ateo, nella sua sicura dimostrazione e sperimentazione scientifica di stampo "baconiano" ha già scoperto e dimostrato tutto, non avrà più nulla da scoprire, e, quando avrà finalmente dato sfogo a tutti i piaceri e le libertà possibili goduriose della vita, in assenza di un "freno" religioso, che farà...?
?
14 gennaio 2009 00:00
come mai poni questa domanda posta su un forum che si occupa di difendere i consumatori?
pinetree
14 gennaio 2009 00:00
Manola, ti prova ad ascoltare almeno una decina di piccoli filmati di sig. Fanzaga, prete cattolica e direttore di Radio Maria, e dimmi se ritieni questo le cose belle che hanno nel cuore i cattolici, se questo sono le basi di una convivenza oppure sta seminando odio ?
L'unico modo di vivere bene insieme e di tenere le religioni fuori dalla vita pubblica, deve rimanere un fatto privato.
Se a te da gioia le parole di cristo, a qualcun'altro invece budda, oppure Allah, oppure l'immagine di se stesso nello specchio, basta che nessun cerca di imporre il loro credo sugli altri, le regole per una reciproca convivenza si costruiscono insieme come avviene ancora prima di gesu, e guarda caso scoprirai che con tantissimi culture non è per niente difficile venire ad un accordo, moltissimi valore non hanno bandiera, e totalmente fuori luogo pensare sia un esclusiva cristiana.
Manola
14 gennaio 2009 00:00
Si, io parlo di "Gesu'" inquanto cristiana, ma mettere qualsisasi altro "credo" va bene il risultato però deve essere lostesso altrimenti ci verrebbe da pensare che proprio non abbiamo imparato nulla. Non ho citato Gesù quindi perchè bisogna crederci, è semplice indole personale. Il punto è: che importa chi, cosa o cos'altro? "io credo" vuol dire tante cose non necessariamente che credo in Dio ma nemmeno che sono meglio o peggio di un'altra persona. Personalmente credo che la vità sulla terra sia conseguenza del big bang e che Gesù inquanto uomo e esempio di vita e speranza (estremamente importante nel periodo suo trascorso, per me anche oggi) abbia pronunciato parole quali "dio ha creato tutto" metaforicamente parlando cioè ha ridato nuova speranza, civiltà e vita a partire dall'anno zero...forse la chiesa "sovrana" sta esagerando in questo dando (peccando di "superbia") a Dio l'inizio di tutto... è vero forse che grazie al fatto che siamo ripartiti con l'anno zero abbiamo fatto del nostro mondo un paradiso? ....o forse stiamo ancora peccando di superbia ? Io quando professo il credo mi chiedo sempre: "perchè in mezzo al credo ci sta anche questa frase...credo nella chiesa, una , santa, cattolica (tralasciando apostolica) quando la chiesa in primis ha combinato più guai Lei che quel povero Gesù in 33anni di vita condannato pure ingiustamente? Ma...io però in Gesù ci credo, forse dovremmo fare come Don Camillo: parlarci e ascoltarlo un po' di più (io, voi il vostro o chi vi pare come è giusto che sia).
pinetree
15 gennaio 2009 00:00
Manola, il problema è che c'è gente che ritiene che quello di gesu è l'unica via.
L'amore non esiste senza dio.
Il male siamo noi atei.
Paolo 1
15 gennaio 2009 00:00
No, dio non esiste.
A suo tempo mi sono imbattuto sia in un mare di dimostrazioni dell'esistenza di dio, sia in un punto di vista un po' diverso, che cioe' non si puo' verificare ne' che dio esiste ne' che non esiste, e che il credere nell'esistenza di dio e' come la vocazione sacerdotale, a qualcuno arriva, ad altri no.
Tutto cio' non mi soddisfaceva per niente, certo, ero libero di crederci o non crederci, ma sarebbe stato assurdo credere in qualcosa che poi magari non era vero, quindi occorreva stabilire se dio esistesse o no. E ci sono riuscito. Ho preso in considerazione la definizione che la chiesa cattolica da' di dio (essere perfettissimo, creatore del cielo e della terra, onnisciente, perfettamente razionale, onnipotente, etc etc)(una definizione che in matematica si chiama assiomatica, cioe' si definisce un ente enunciando un insieme di proprieta' cui l'ente soddisfa, ad esempio la circonferenza e' il luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto fisso detto centro), e l'insieme delle dimostrazioni o prove della esistenza di dio formulate dalla chiesa romana. La conclusione e' che dio non esiste perche' non puo' esistere, perche' la sua definizione e le dimostrazioni a favore sono sbagliate, o assurde, o si contraddicono tra loro o sono in contrasto con la realta' materiale che sta sotto i nostri occhi. Qualcuno ha definito la religione come una a ssurdita' logica, intendendo con cio' una assurdita' a cui si e' data una parvenza di logicita', questo pero' non e' stato sufficiente a renderla effettivamente logica e non assurda. La principale prova della esistenza di dio sarebbe l'esistenza del mondo, poiche' il mondo esiste e qualcuno deve averlo creato (cioe' fatto dal nulla) questo creatore deve esistere e si tratta di dio: questo ragionamento, se cosi' lo si vuole chiamare, contiene una grossa pecca, si basa sul presupposto, che non vi e' alcuna ragione per ritenere vero, che ci sia stato un tempo (prima della creazione) in cui non esisteva nulla, e questo nessun padre della chiesa ha mai potuto dimostrarlo, mentre sul piano scientifico il principio di conservazione della materia (e dell'energia, legata alla materia dalla equazione di Einstein m=cE2) di Lavoisier afferma che "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma", in pratica il mondo cose e' oggi e le parti che lo compongono domani potrebbero cambiare posizione, forma e altro, ma non scompariranno, quello che ieri era un albero oggi e' un tavolo e domani legno per stufe, ma anche dopo bruciato non scompare. Qualcuno affermo' che se l'uomo disponesse di un computer tanto potente da poter elaborare posizione e velocita' di tutte le particelle elementari dell'universo, si potrebbe calcolare (non prevedere, ma calcolare!) come sara' l'universo in futura. Questo per il futuro, ma lo stesso si puo' fare a ritroso e calcolare il passato. Se su uno schermo radar compare un missile con date posizione e velocita' (ogni riferimento a Gaza e' puramente casuale) si puo' calcolare dove andra' a cadere, ma volendo si puo' anche calcolare, procedendo a ritroso, da dove e' partito, Insomma si puo' calcolare anche il passato. E si puo' risalire all'indietro indefinitamente, e non si trovera' mai un tempo To prima del quale non esistese nulla. E di conseguenza e' un errore di ragionamento il supporre che qualcuno abbia dovuto creare l'universo.
Ancora piu' facile smantellare le altre prove, dio dovrebbe esistere perche' ci sarebbe bisogno di una causa prima o di un fine ultimo e roba del genere: prendiamo sem plicemente atto che il mondo e' un caos. Quanto alla definizione di dio, assiomatica, se fosse stato perfetto non avrebbe avuto bisogno di nulla, nemmeno di creare il mondo, e ammesso e non concesaso che l'abbia creato, a giudicare dal pessimo lavoro che ha fatto o non era onnipoyente o non onnisciente e certo non razionale, quindi l'universo, cosi' come e', e' la prova che dio non esiste.
Paolo
enrico
15 gennaio 2009 00:00
"Dio esiste? Con quello che si vede in giro, se non esistesse ci farebbe una più bella figura..."
Perchè parlarne in un sito di consumatori? Perche con questa enorme bufala noi tutti paghiamo un sacco di tasse e di ignoranza allo stato vaticano, ecco perchè!
Libero
15 gennaio 2009 00:00
Manola, scusa la franchezza, ma io non credo in Dio, così come non credo nella religione ed in ciò che ci è stato tramandato. Preferisco passare la domenica mattina con la mia famiglia, piuttosto che davanti ad un prete capace solo di puntare il dito e di giudicarmi, anche sulle cose più intime e personali, come ad esempio se uso o non uso il preservativo. Per quel che mi riguarda, la religione è "l'oppio del popolo" e sinceramente credo che il mondo sarebbe più libero e più giusto se l'unica religione esistente fosse quella di rispettare il prossimo. Scusa ancora la franchezza, ma questa è solo la mia personale opinione che scrivo senza filtri.
rupy
15 gennaio 2009 00:00
siamo noi con la nostra ragione a stabilire se esiste oppure no. Bisognerebbe azzerare tutte le parole dalla nascita ad oggi e provare senza essere coinvolti da preti o atei se oltre a noi che sia bianco o nero ci sia qualcuno veramente.
Gianni
16 gennaio 2009 00:00
Come fate ad avere ancora dubbi non lo so.
Il dio dei cristiani e di tutte le altre religioni presenti e passate sono solo una invenzione dell'uomo.
Gianni
pinetree
16 gennaio 2009 00:00
Gianni, se dio non esiste, a chi casso diamo la colpa di tutto sta merde nel mondo, e meglio che ne costriamo uno su misura.
Manola
16 gennaio 2009 00:00
Io non ho detto credo in Dio....quello era il titolo (io ho detto che personalmente credo in Gesù).
Perchè mi chiedi scusa? Io Credo in ciò che mi dà gioia (famiglia, Gesù, amici,...e chi più ne ha più ne metta).
Baci a tutti. A dieci anni scrissi una lettera al Papa il quale mi riscrisse dicendo che a me interessavano problemi che nessuno se la sentiva di affrontare....e quali sarebbero questi discorsi così difficili da affrontare? Riconoscere la verità? Accettarsi ? Non inventare frottole? Occupare ognuno il proprio posto senza fare col frega a alzarsi lo sgabello un po' più in su?? Essere umili?
ateo totale
17 gennaio 2009 00:00
ma che mi frega di fumetti,quando c'e' una vita davanti difficile.
cappuccio rosso
20 gennaio 2011 01:12
Se non hai trovato risposta qui vai a Chi l'ha visto.
E poi fattene una ragione.