Damiano
15 gennaio 2009 00:00
Cara Chiara
Per comprendere a cosa sia dovuto il debito pubblico devi studiare il meccanismo di creazione monetario, e il debito che si crea conseguentemente con esso.
Sì, perché tutto il denaro nasce come un debito. A cui gravano anche gli interessi.
scocciato
16 gennaio 2009 00:00
A dir il vero le imprese pubbliche dovrebbero chiudere i bilanci in pareggio.
Nè perdita nè guadagno.
Per esempio lo Stato, non è che spenda i soldi solo per impiegati, politici, ecc.
I soldi servono anche per far si che tu cittadina/o abbiate le infrastrutture, abbiate gli sconti fiscali sempre più invocati da tutti, gli ammortizzatori sociali, le strade, i monumenti, le spese per gli aiuti esteri, le forze armate e non, insomma per far contenti i sempre più pretenziosi cittadini, lo stato spende; ma da dove prende i danari? dalle tasse si dice. Ma le tasse nessuno le vuol pagare o pagare sempre di meno e allora? Se stampa carta moneta allora si che c'è inflazione in quanto non ci sarebbe parità tra riserve e circolante. Ultima risorsa, per far fronte alle richieste di tutti che chiedono tutto e solo dalla vacca da mungere che sarebbe lo Stato, si emettono certificati di debito che altro non sono che mutui fatti dai cittadini(ed anche da esteri) da Istituzioni, ecc. come mutuanti nei confronti dello Stato che diviene mutuatario, cioè riceve prestiti e paga(si spera) le rate (cioè estingue il debito a scadenza e paga periodicamente gli interessi). Ma se la cosa fosse una tantum,come uno che si compra un'auto, finirebbe lì; invece, per pagare i debiti deve fare ulteriori emissioni, perchè per il cittadino bisogna dare sempre di più, anche se non se lo meritasse o non ce ne fosse necessità impellente. Intanto si conservano i voti.
mah
16 gennaio 2009 00:00
da: Damiano
Data: 15 Gennaio 2009
Cara Chiara
Per comprendere a cosa sia dovuto il debito pubblico devi studiare il meccanismo di creazione monetario, e il debito che si crea conseguentemente con esso.
Sì, perché tutto il denaro nasce come un debito. A cui gravano anche gli interessi.
assolutamente no, non è questo il punto. il debito è stato fatto per far funzionare la macchina pubblica, i servizi, le pensioni, ecc.
Damiano
18 gennaio 2009 00:00
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da: mah
Data: 16 Gennaio 2009
assolutamente no, non è questo il punto. il debito è stato fatto per far funzionare la macchina pubblica, i servizi, le pensioni, ecc.
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Caro mah
Il debito Pubblico è il consolidamento degli interessi generati col finanziamento dello stato con i titoli di debito. Non ci vuole un genio per capire che tale debito è inesigibile, una truffa bella e buona.
Gran parte delle tasse che il cittadino paga non le paga per i servizi ma per pagare questo debito. Circa il 70%/80% delle tasse dirette e imposte indirette vanno a finire nel servizio del debito.
80 MILIARDI di euro all'anno di soli interessi PASSIVI. Senza contare la restituzione annuale di parte del capitale.
La pratica di finanziamento di uno Stato mediante questo sistema genera debito che non potrà mai essere ripagato. Ecco perché solitamente di parla di Debito in rapporto al PIL. Sul sito del tesoro può constatare la sua cresicta inarrestabile (in valore assoluto).
Questo avviene perché non si ha possibilità di ripagare questi debiti senza avere una moneta priva di debito.
TUTTA la moneta moderna nasce come debito, essendo una passività della banca centrale, che la stampa a pochi centesimi.
Esempio:
Se si crea base monetaria per 500 euro, questi vengono immessi in circolazione solo dopo che lo stato ha contratto 500+ INTERESSI di debiti verso la Banca Centrale (BCE) che detiene il monopolio dell'emissione.
Non ci sarà mai modo di ripagare l'interesse che via via crescerà col tempo. Questa è la ragione matematica e contabile che rende il debito pubblico una pagliacciata, in quanto crea un debito illegittimo e ingiustificato verso la collettività.
Ciò che occorre è un'assoluta urgenza nel ripristinare la SOVRANITÀ MONETARIA dello Stato, e non affidarla alle banche.
Ciò implicherebbe una moneta di propietà del cittadino, e non delle banche, che usano qusto metodo di manipolazione del valore della moneta come strumento di dominazione e controllo sulla pololazione.
Attualmente la BCE intasca i relativi redditi da signoraggio derivanti dall'emissione monetaria, pur svolgendo un mero lavoro tipografico sulle banconote.
Tralascio di parlare della fiat money, e della riserva frazionaria delle banche, altra truffa che consente al sistema bancario di moltiplicare per 50 volte la base monetaria e addebitarla alla gente lucrandoci sopra e generando inflazione.
mah
18 gennaio 2009 00:00
il debito pubblico non è solo consolidamento degli interessi, visto che solo ultimamente abbiamo un "avanzo primario" mentre in passato avevamo sempre un disavanzo e quindi lo stato, escludendo gli interessi, spendeva comunque più di quello che incassava.
il debito pubblico non ha nulla a che vedere con il sistema della "creazione della moneta", anche perchè tanto poi la moneta vale per quanto il mercato decide.
infine, il debito pubblico è "credito" per i sottoscrittori di titoli, in questo caso lo stato non ha debito verso la banca centrale ma verso i cittadini che hanno sottoscritto bot, btp, cct.
non è grave avere un debito, grave è non riuscire farvi fronte.
infine, a parte che non c'entra nulla, la "riserva frazionaria" consente non alle banche, ma a tutto il sistema economico di moltiplicare la moneta. quale sarebbe la tua proposta alternativa? impedire il credito? perchè questa sarebbe l'unica strada. le banche dovrebbero quindi raccogliere moneta e lasciarla in cassaforte.
ermetico
18 gennaio 2009 00:00
La Bce è formata dalle Banche "Nazionali" che per lo più sono delle Spa , che si spartiscono il valore generato dal nulla .
Cancelliamo le banche e cancelliamo il debito , che di fatto è inesistente , faremo come l'Argentina ?
mah
18 gennaio 2009 00:00
cancelliamo il debito , che di fatto è inesistente
cancellare il debito vorrebbe dire azzerare i risparmi di chi ha acquistato bot, btp, cct e fondi (anche i fondi pensione) che investono in tali strumenti.
Damiano
19 gennaio 2009 00:00
Caro mah
Non esiste modo di far fronte al debito con il sistema di creazione della moneta genera. La moneta stessa è debito. Gli interessi che nascono con essa rendono il debito impagabile ed eterno.
Riguardo alla riserva frazionaria dico che deve essere abolita, perchè non sono daccordo nel dare il potere di creare la moneta a banchieri privati.
Il rapporto tra base monetaria e depositi bancari deve essere pari all'unità, in modo da consentire un coinvolgimento vero e diretto del correntista durante l'erogazione dei prestiti della banca verso terzi.
Si è lasciato che il sistema bancario raggiungesse un potere supremo come lo è quello della creazione della moneta e della manipolazione del suo valore, e i risultati che questa nostra deficienza ha generato sono sotto gli occhi di tutti.
Questa assurda situazione secolare poteva essere evitata se non fosse nata proprio con l'intento di renderla mezzo di potere di una ristretta elite sul popolo.
mah
19 gennaio 2009 00:00
quello che dici sarebbe vero se tutto il debito derivasse dalla moneta.. invece serve per pagare gli stipendi, le pensioni e far funzionare la macchina pubblica. che gli interessi non siano "impagabili" lo dimostra il fatto che altri paesi non sono indebitati come il nostro.
"Il rapporto tra base monetaria e depositi bancari deve essere pari all'unità"
cosa vuol dire? che se io deposito i soldi in banca questa deve limitarsi a metterli in cassaforte? e su cosa guadagna la banca, che motivo ha di esistere? diventerebbe solo una cassaforte.
solo impedendo la circolazione della moneta si può avere base monetaria uguale ai depositi.. ma che senso ha?
io continuo a leggere commenti come i tuoi un po' ovunque su questo forum.. ma una proposta concreta per un modello "alternativo" esiste?
perchè così come è il sistema economico oggi, è necessario che ci siano le banche.
Girardengo
20 gennaio 2009 00:00
Anche io ho imparato a vivere cosi'.
Sono partito con un prestito di 10.000€, fatto da un amico, ryituzione ad un anno, in questo anno ho convinto un altro amico a prestarmi 20.000€, rstituzione a sei mesi, nel mentre ho fatto un figurone con il primo che gli ho restituito i 10.000€ prima dell'anno, fatto cio' mi sono subito attrezzato per avere un piccolo scoperto in banca 5.000€, in quanto si avvicina la data della restituzione dei 20.000€, e se non trovo un altro finanziamento posso iniziare a fargli vedere qualcosa e tenerlo buono il secondo amico, ma se nel frattempo visto la fiducia acquisita con il primo riesco a spillargli un'altro prestito, diciamo 15.000€ visto che sono stato onesto nella restituzione anticipata, evito di fare una figura di merda con il secondo, riuscito il giochetto il secondo amico mantiene la fiducia in me, intanto la vita va avanti nuove amicizie nuovi prestiti e sempre i soldi nel borsellino, naturalmente ci sono le spese e una vita ad alto livello e tra le amicizie trovi sempre chi e' disposto a prestarti denaro; soprattutto conta anche saper come gira il mondo e saperlo girare il mondo e prespettare qualche buon affare ad un amico, a volte sono buoni affari a volte no!
alfonso scala lombardo
20 gennaio 2009 00:00
Chiara,
tanto per precisare, siamo intorno al 109%, dicono!. un saluto
scocciato
20 gennaio 2009 00:00
Lo stato fa come girardengo; spende più di quel che guadagna e per quest'anno dal 104 andrà al 109 chiedendo prestiti dai cittadini(o anche da esteri) in quanto non riesce a fare bilanci in attivo; paga di quà, sgrava di la, regala incentivazioni ed inutili contributi alle rottamazioni, ai pannelli solari, ai frigoriferi senza pensare che non si fanno lavorare spesso ITALIANI, ma compriamo dall'estero annichilendo anche la bilancia dei pagamenti (se acquisto una giacca a vento dalla Cina,i quattrini vanno in gran parte fuori dall'Italia, no?), detassa, paga le casse integrazioni e le pensioni a persone sempre più giovani, con la recessione incassa meno tasse, e, quindi, se non ricava, chiede soldi in prestito emettendo obbligazioni. Ecco come si forma il debito pubblico.
FABRIZIO
22 gennaio 2009 00:00
Scocciato dice:
"..regala incentivazioni ed inutili contributi alle rottamazioni.."
Sono totalmente d'accordo !!!
Basta con le rottamazioni !
Sono regali che noi, coi nostri soldi, facciamo, per il 90%, ad aziende straniere, spesso pure extraUE.
Aziende che fanno lievitare i listini in funzione degli importi incentivanti.
Ricordate quando apparvero i primi decoder digitali terrestri ?
Lo stato dava circa 250 euro e il decoder ne costava 350.
Poi l'incentivo scese a 150 euro e anche i prezzi del decoder scesero a 200-250, poi l'incentivo scese a 70 euro, e i decoder scesero a 90-100 euro.
Adesso l'incentivo é sparito e trovate gli stessi decoder dai 29 ai 59 euro.
Tutti miliardi nostri regalati ai produttori di decoder !
E i corsi di formazione pagati coi fondi UE o coi fondi regionali (sempre soldi nostri) ?
Io ho provato a frequentarne qualcuno:
Come disse Fantozzi:
sono come la .... corazzata potenkin: delle cag..te pazzesche !!!!!!!
Corsi dove non si insegna nulla di utile, si ascoltano solo idiozie e vengono distribuite dispense cartacee che spiegano come "organizzare una riunione di lavoro" o come "si spedisce un pacco a mezzo corriere" o altre stupidaggini.
Il bello che sono tutti gratis (per chi li frequenta) perché il business é per chi li organizza (provate ad andare a vedere chi c'é dietro a queste organizzazioni e avrete delle sorprese !).
E chi li organizza é così tanto "altruista" che se anche voi non avete tempo a frequantare tali "inutili" corsi, non preoccupatevi perché un solerte impiegato verrà settimanalmente presso la vostra azienda a farvi firmare il registro di partecipazione.
In fin dei conti a lui interessa che voi "frequentiate il corso", così lui incasserà il contributo regionale o europeo (sempre soldi nostri) e voi comunque non avreste imparato nulla !
E' ora di finirla con tanto sperpero di denaro proveniente dalle nostre tasse.
Si tassi un pò meno e si sprechi meno denaro in cose fittizie ed inutili !
Già, ma........
....... la solita domanda:
E a quelli che vivono su questi corsi ?
Cosa gli facciamo fare ?
Beh, io suggerirei di ricominciare a coltivare della terra..........
ne abbiamo tanta di incolta ed abbandonata !!!
scocciato
22 gennaio 2009 00:00
Come faranno quattro o cinque gatti a mangiare milioni di topi? Nessun problema, i gatti mangiano i croccantini.
Fabrizio, come faremo ad eliminare i problemi se solo quattro gatti ne parlano, ma non si tenta di operare massicciamente sull'opinione pubblica?
Di poco fa la notizia del crollo delle esportazioni specialmente sul famigerato, e da me più volte dichiarato effimero "made in Italy" cioè fatto in Italia.Non dovrei godere, ma godo ugualmente perchè si dimostra che e lo ripeto che l'ho osteggiato-insalutato ospite-più di una volta, basare le proprie economie-sapendo, ma non volendo o potendo fare altre cose più consolidanti, sul volatile ed aleatorio sistema di moda, vino, gastro, olio, salami, fiere, beni culturali costosissimi che quando li hai visti non li guardi più, viaggi, congressi, insomma su elementi che possono decadere da un giorno all'altro, come girano le banderuole sui venti variabili.
Cioè, tutto ciò è basato solo sulle mode, non sulle necessità vere, sul voluttuario e non sull'indispensabile, sul furbesco e non sulle attività seriamente produttive fondate sulle necessità inderogabili umane;
certamente che tutto è necessario e complementare, ma bisogna anche fare le debite proporzioni, diversificare e pianificare adeguatamente, come un buon investitore finanziario non può buttare tutti i propri capitali su unici prodotti, specie se sospetti di rischio. Non si può consentire l'apertura di dieci negozi contigui della stessa merce o di aprire in una cittadina 5 superstore, o permettere a milioni di aspiranti commercianti di esercitare, poi di chiedere aiuti di stato perchè non riescono a realizzare venduto adeguato!
Le liberalizzazioni, o, quantomeno i concetti in tal senso che si sono venuti formando, non danno più agli organi governaativi le leve atte a manovre di ottimizzazione economiche dei vari settori.
Un piccolo esempio: chiunque, adesso, può vendere, intraprendere, produrre qualsiasi cosa liberamente(non la droga, ma presto chiederanno di farlo) ma prima di adesso, gli enti locali e statali mettevano sempre fior di paletti indagando ed anche vietando; di prove ce ne sono a bizzeffe.
Ora questi organi attuali(tipo antitrust o Misterprezzi), che sono consuntivi e ritardatari -cioè non agiscono in via preventiva, fanno solo qualche multa ma postuma e quando il caso oltepassa i limiti legali e solo in qualche settore.
Red Hat
22 gennaio 2009 00:00
Cara Chiara
Anche se non sono un'economista c'è poco da spiegare. I fatti sono evidenti a parte la crisi globale, c'è proprio un ristagno interno che orami dura da decenni. Purtroppo chi ne paga le conseguenze sono le famiglie monoreddito (1200 euro al mese) i pensionati (900-1300 euro al mese), etc.. Per non parlare delle piccole e medie aziende o, di quelli che come mè, che hanno la P.iva. Si parla di tirare la cintura ??? Okkkk mi stà bene ! Ma quando vedo quei tromboni al governo (senza nessuna distinzione) che si permettono di dire : è colpa di questo o di quello ... bhè ..... Però quando si devono alzare lo stipendio, chissà perchè, sono sempre d'accordo: allora sì che mi girano i coglioni. Pur essendo schierato, mi sento veramente preso per il culo. Inoltre è l'apparato statale ad essere uno sprecone in continua ascesa. Insomma ... siamo in una merda ed è veramente difficile uscirne.
Imprenditore
22 gennaio 2009 00:00
Con un debito del genere qualsiasi ditta sarebbe fallita.
Bene essere manager di un carrozzone che, comunque vada si casca in piedi. Io ho sofferto sulla mia pelle il fallimendo della mia azienda nel settore tessile di Prato, un anno di fronte al cancello del capannone ad aspettare il lavoro, continuando a pagare affitto e leasing, fino all'ultimo centesimo resistendo nella speranza di una ripresa, che non vi e' stata; conclusione perdita della famiglia e una settimana umiliante dormendo in macchina, nessun aiuto!
IMP
scocciato
23 gennaio 2009 00:00
Caro imprenditore, mi spiace per il lastrico, ma il tessile, causa cinesi e indiani o altri produttori a bassisismo prezzo-cosa che in Italia è bestemmia perchè tutti vogliono succhiare il più possibile e mangerebbero pure le sementi per il prossimo raccolto- dicevo, a causa delle regole che tutti in Italia possono fare tutto(liberalizzazioni, libere importazioni in nome della nostra facoltà di esportare i nostri made in Italy, cioè formaggi doc, prosciutti doc, vini stradoc, salami ultradoc, olii fatti dalla tenuta del conte tal dei tali, prodotti del contadino, frutta ultrabiologica uguale all'altra ma rigorosamente con etichette stampate altisonanti, cravatte, moda strafiga per harem di sceicchi, ecc. Il puntare su questo genere di cose, alla fine arricchisce solo alcuni, che non rimettono in circolo i guadagni che portano in paradisi fiscali, ma impoverisce tutto il resto, come la chimica, il tessile, il metalmeccanico (fior di aziende chiuse o in fase di fallimento) ecc. che sarebbero le colonne portanti dell'industria e del commercio.
La libertà concessa a tutti ci ha rovinati.L' immigrazione che sembrava un toccasana, da illuminati studi dei momenti più belli, si sta rivelando una pietra al collo. Chi li manterrà ora che facciamo fatica a campare noi stessi?
E i prodotti orientali a costo zero che da decenni ci invadono, se da un lato frenavano la cupidigia di molti nostri produttori obbligandoli a produrre a costi inferiori per vincere la concorrenza, ora hanno frenato anche il sollazzo di molti nostri consumatori consumisti. Grazie, globalizzazione!
mah
23 gennaio 2009 00:00
non è vero che con un debito del genere si debba fallire!!!
una persona che guadagna 33.000 euro all'anno e ha un mutuo da 100.000 euro (debito/reddito 300%) dovrebbe "fallire" subito??
semplicemente bisogna essere in grado di far fronte al debito.. cosa che ovviamente l'Italia non è in grado di fare. è questa la cosa preoccupante, troppi privilegi erogati che ancora si continuano a pagare e troppi sprechi.