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mah 23 gennaio 2009 00:00
la ricapitalizzazione è già stata fatta da tempo, hai riportato una notizia vecchia.
Ettore Chiacchio 23 gennaio 2009 00:00
secondo me conto arancio è sempre stato uno schema Ponzi

pinetree 23 gennaio 2009 00:00
Per il momento metterli sotto il materasso, almeno sai di avere una perdità di solo 2% annuo (l'inflazione).
mah 23 gennaio 2009 00:00
da: Ettore Chiacchio
Data: 23 Gennaio 2009

secondo me conto arancio è sempre stato uno schema Ponzi



qualcosa di più argomentato no?
giancarlo 27 gennaio 2009 00:00
Conto arancio perde, taglia 7.000 posti, ma in Italia è ok
Lascia l'amministratore delegato. Il governo olandese interviene con nuovi fondi.
Terremoto alla Ing, il gruppo di servizi finanziari olandese, famoso per Conto Arancio e Mutuo Arancio. L'amministratore delegato Michel Tilmant lascerà la società, che chiuderà il trimestre con la seconda perdita consecutiva, pari a 3,3 miliardi di euro.
Lo riferisce un comunicato riportato da Bloomberg, in cui si annuncia anche il taglio di 7.000 posti di lavoro nel 2009.
Ing annuncia che l'amministratore delegato va via "alla luce degli sviluppi straordinari degli ultimi mesi e causa delle sue condizioni personali". A succedergli sarà il presidente del consiglio di sorveglianza, Jan Hommen. "Nel quarto trimestre - dice la nota - le condizioni del mercato si sono ampiamente deteriorate, dando vita al peggior trimestre per il settore del credito in oltre mezzo secolo".

giancarlo 27 gennaio 2009 00:00
tratto da:

http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=247585

ING: ARRIVANO I TAGLI

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Tempi duri per la Ing Direct. Il popolare gruppo bancario e assicurativo olandese del “Conto Arancio”, sta accusando sempre più la crisi finanziaria mondiale.
Dai risultati provvisori dell'esercizio 2008, è emersa una perdita netta di circa un miliardo di euro, che aggrava lo stato d'allarme emerso lo scorso novembre. Ma se allora il governo dei Paesi Bassi, è intervenuto con un prestito di 13 miliardi di Euro, ora urgono drastiche contromisure.
E' stata infatti resa nota una riduzione del personale di circa 7 mila unità da effettuarsi nel già 2009 e che dovrebbe abbattere i costi per una cifra pari alle perdite. Provvedimenti che difficilmente lasceranno immuni le sponsorizzazioni effettuate dall'istituto di credito nel motorsport.
Negli ultimi anni la Ing ha investito molti dei propri capitali in Formula Uno, sia come title sponsor del Renault F1 Team, che di alcuni Gran Premi: Australia, Belgio, Ungheria e Turchia (quest'ultima dal 2009).
Per la scuderia di Briatore, il cui contratto scade a fine stagione, le stime parlano di circa 54 milioni di dollari stanziati nel 2008. Il resto viene invece destinato alla pubblicità sui circuiti del mondiale. Un impegno quantificato globalmente in oltre 100 milioni di dollari,che a detta dei rumors dovrebbero subire un taglio di circa il 40%.
Pessimismo originato anche dalle dimissioni del C.E.O. Michel Tilmont, sostenitore del programma F.1. Doveroso comunque usare il condizionale. I vertici hanno reso noto che i provvedimenti futuri, saranno strettamente correlati all'andamento della congiuntura.


Ndr:

Ho trovato la risposta da solo, meglio i bot... alla faccia del 4,25% semestrale che offre conto arancio, ma se fallissero???
Arancino 27 gennaio 2009 00:00
Una cosa è Ing Group, un'altra ING direct (che non ha bilanci in perdita).

In ogni caso hai sempre la garanzia del fondo interbancario (e del governo olandese), se proprio le cose dovessero andare male.
I Bot rendono l'1,4% netto (da dedurre però i costi del dossier titoli)
Ettore Chiacchio 28 gennaio 2009 00:00
@mah

credo che non sia necessario argomentare lo schema ponzi visto che sullo stesso e sulla sua struttura a "catena di sant'antonio" ci sia già tantissimo materiale.

Per quanto riguarda il perchè lo giudico tale è solo per via del rendimento di gran lunga superiore che hanno offerto su depositi di "conto corrente" (o simili) rispetto ad altri. Il tutto accompagnato da una martellante pubblicità...

Ovviamente il tutto è solo una sensazione, ma diffido istintivamente di chi offre "alti guadagni" (in rapporto agli altri) pur sostenenedo enormi costi pubblicitari, perchè, come già sai, la pubblicità, quanto più è martellante, tanto più tende a maggiorare artificiosamente la percezione della qualità intrinseca di un prodotto (tesi di Goebbels, non mia) facendolo "sembrare" molto più appetibile

Non ho ALCUNA PROVA E POTREI ANCHE SBAGLIARE IN MERITO, per questo avevo iniziato lo scorso intervento
"secondo me..." non dandolo per certo, come faccio quando ho prove in merito, ma lasciandolo appunto nel campo della valutazione personale

Gli eventi futuri mi smentiranno o mi daranno ragione...

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
mah 28 gennaio 2009 00:00
chiacchio, tranquillo che apprezzo i tuoi interventi :-)
non intendevo chiederti cosa fosse lo "schema ponzi" ma perchè ritieni che questo lo sia.
tieni conto che si tratta di banca online (e quindi con costi di molto inferiori rispetto alle reti con sportelli) e che il tasso iniziale è promozionale (alto, ma non esagerato come le promesse di chi truffa), poi cambia ed è inferiore.
ovviamente i bilanci sono depositati e mi risultano pure in utile.. quindi non direi che si tratta di uno schema ponzi dove qualcuno resta col cerino in mano.
qui chi entra non paga "quote" che servono a pagare i livelli superiori. versa dei soldi che può riprendere, e con gli interessi.

e non è l'unica banca che offre questo tipo di servizi.
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