2000snlp
27 gennaio 2009 00:00
chiedo scusa per il lapsus tastis (calami).
Leggete seppellire con 2 p.
2000snlp
scocciato
27 gennaio 2009 00:00
Capita nelle migliori tastiere. Gli errori di concetto e di grammatica rivelano immediatamente la valenza dell'interlocutore, senza, peraltro, voler cadere nel ridicolo della sindrome da professorino di italiano.
Rileggendo la grammatica, si nota quanto siamo concettualmente ignoranti. Siamo saputelli su tutto, su quanto leggiamo, su quello che gli organi d'informazione o politici o economici o scientifici ci propinano quotidianamente facendo presuntuosamente "nostre" le idee ed anche gli errori senza, tuttavia, premettere un dovuto e scontato "relata refero".
Sicuramente Carlo Marx e compagni non avevano ragione, semplicisticamente parlando. Come, del resto, ha pecche enormi anche il cosiddetto generico "capitalismo". Non oso dire, in quanto troppo luogo comune, che la verità stia nel mezzo. Del buono potrebbe esserci in entrambi i concetti ammesso che non se ne trovino altri migliori con cui sostituirli. Ma, poi, migliori in quale senso? Il capitalismo va benissimo per molti, e malissimo per moltissimi altri, come anche il comunismo nelle sue varie sfaccettature.
Quello che servirebbe sono le regole ferree, la lotta alle speculazioni, la certezza assoluta delle pene, le cosiddette tanto decantate "crescite a tutti i costi" senza pensare che per il profitto di pochi, molti vanno alla catastrofe incontrollata.
2000snlp
27 gennaio 2009 00:00
Chiedo venia.
Non sono andato a cercare la traduzione in latino di tasto.
Ho creato un neologismo (si dice cosi'?) e l'ho tradotto al genitivo secondo la 3a declinazione (mi viene un dubbio: potevo considerarlo della 4a, tastus tastus).
Spero nella vostra comprensione per la licenza che mi sono permesso.
Gradirei tuttavia una risposta alle mie domande.
Mi interessano meno le disquisizioni e le furbate.
2000snlp
PS
non sono io che faccio il professorino, ma altri con i loro sottili distinguo
2000snlp
28 gennaio 2009 00:00
La domanda e’ questa: la crisi, la recessione sono il risultato delle contraddizioni del capitalismo?
Chiedere se avesse ragione Marx e’ pleonastico, in quanto e’ lui che individua le contraddizioni del Capitalismo.
Marx sostiene anche la validita’ del capitalismo, ma la ricchezza prodotta rimane come ricchezza personale e in tempi di crisi, che sono periodiche, i profitti precedenti restano nelle tasche dei "capitalisti"
‘’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’da Wikipedia
A parere di Marx il sistema capitalista è minato da alcune fondamentali contraddizioni che ne determineranno la caduta; la più importante è la legge della caduta tendenziale del saggio medio di profitto. Aumentare la produttività significa fare investimenti tecnologici sempre più massicci, il che porta ad una crescita del valore del capitale costante, ma poiché solo il capitale variabile produce profitto, il saggio tenderà a diminuire. Vi sono comunque alcuni fattori antagonisti alla legge che la tramutano in semplice tendenza, come l'intensificazione dello sfruttamento, la diminuzione dei salari, il tutto reso possibile principalmente grazie all'esistenza di una massa di proletari disoccupati in concorrenza con gli occupati, il che permette salari portati al livello minimo di sopravvivenza. Rimane il fatto che questa legge tendenziale è da Marx considerata come una necessità logica connessa allo stesso carattere di accumulazione del capitale. Ugualmente connesse a questo sono le crisi cicliche dovute alla saturazione del mercato, che portano ad una concentrazione di capitali in sempre meno imprese; queste, apparentemente superate, si ripropongono continuamente e sempre più violentemente. Marx riconosce al capitalismo la straordinaria funzione storica che ha avuto nell'espandere enormemente le forze produttive e universalizzare i rapporti economici e sociali; tuttavia identifica in esso un contrasto tra la funzione sociale del capitale e il potere privato del capitalista sulle condizioni sociali della produzione. Da questa prospettiva il capitalismo è un punto di transizione verso la società comunista.
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2000snlp
2000snlp
29 gennaio 2009 00:00
Non trovo altri commenti.
Forse perche' adesso sappiamo qualcosa di piu' sul marxismo che i media presentano come la filosofia degli operaiacci gaudenti.
2000snlp