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pinetree 28 gennaio 2009 00:00
fossettina87, brutto a dirlo, ma se non c'è richiesta di mercato, chi ve lo fa fare a studiare 5 anni in più per un pò di incertezze, anche se vi va bene, è riuscite a portare a casa €300 in più di un diplomato, non riuscite neanche in 40 anni di lavoro a compensare la perdità di 5 anni per mancato guadagno.
L'italia ha bisogno di pizzaioli, badanti e addetto alle pulizie, il lavoro c'è per €700/mese, basta il diploma ben scelta per avere una buona possibilità di arrivare a €1100/mese.

Non sono d'accordo che lo stato debba finanziare la ricerca, il 95% dei soldi rimane infruttuoso.
fossettina87 01 febbraio 2009 00:00
Non ritengo affatto infruttuoso l'incentivo per un progresso..
Ti dico solo che se non fosse sorsa l'epidemiologia delle malattie infettive ancora oggi avremmo avuto tantissime epidemie e la vita media sarebbe stata ancora al di sotto dei 40 anni.
Non è forse la scienza che cerca di combattere l'insorgere di nuove mattie epidemiche dettate da virus sconosciuti..!?
Senza ricerca non c'è progresso e senza progresso non c'è futuro!!!
Non dimenticarlo
Gianni 01 febbraio 2009 00:00
Il papa ha ordinato ai nostri politici di non sprecare soldi nella ricerca, nella scienza, tutta roba inutile. C'è dio che vede e provvede.
I nostri politici sono per buona parte dei bacchettoni, pronti a leccargli le scarpe ed a invitarlo all'università, a trovare i mezzi invece per donazioni continue a questa o quella iniziativa di preti, vescovi, cardinali oltre all'8 x 1000.
Il progresso, invenzione del diavolo, sempre più presente al giorno d'oggi, per questo ci sono buone prospettive di lavoro facendo gli esorcisti, e non servono investimenti, forse il papa presenterà adeguatamente all'università il piano di studi.
Gianni
Topesio 02 febbraio 2009 00:00
pinetree, mi dispiace ma stavolta hai detto una colossale STRONZATA riguardo alla ricerca.
Uno stato serio DEVE assolutamente investire nella Ricerca ed è talmente evidente che non sto sto nemmeno a spiegarti le ragioni.
fossettina87 02 febbraio 2009 00:00
Infatti Dio che vede e provvede non è stato ancora in grado di delucidarci su come combattere malattie ancora inguaribili come la Sclerosi multipla ed altre...
Il papa che vive immerso nell'oro pensa solo a distribuire i suoi comandi quali:
-accoglienza di immigrati(vi ricordo che la Chiesa ha sancito il divieto di elemosinare vicino le strutture ecclesiastiche,come IL VATICANO e le CHIESE)
-DIVIETO di utilizzare le cellule staminali

Per chi non è informato nella materia oggigiorno il solo ed unico modo per combattere malattie cronico-degenerative come Alzheimer,ed altre, è quello di ricorrere alle cellule staminali,che non sono altro che cellule(senza occhi nè gambe)..sono solo totipotenti.
Ciò significa che hanno la capacità di diventare qualsiasi tessuto con il giusto stimolo.
Io personalmente non ci vedo nulla di immorale,penso solo che potremmo avere le giuste armi per cambiare le sorti di molte persoe malate,ma non ci è permesso di utilizzarle..

Il PAPA ora è affianco a loro??
è andato a trovarli??
Gli ha sovvenzionato le cure??
Gli ha spiegato perchè sono destinati a morire??
Ha raccolto le loro lacrime??

Beh da una poltrona d'oro come quella non ci si può alzare tanto facilmente!!
IVAN 02 febbraio 2009 00:00
Topesio, se leggi fra le righe, Pinetree NON ha detto una "stronzata".

Fossimo in Svezia o un qualche altro Paese CIVILE ti darei ragione...ma QUI c&#39;è ricerca e <i>Ricerca</i>.

In Italia quello della &quot;ricerca&quot; è una miniera d&#39;oro, per i furbastri.
Chiedi un finanziamento, e viene stanziato senza troppi cavilli...salvo che di 10 euro, alla VERA Ricerca ne arrivano 3. Il resto? Passamano fra intermediari e parassiti vari.
Per forza poi che i ricercatori puri piangono sempre miseria.

Allora forse il punto non è AUMENTARE gli stanziamenti;
il punto è stanziare la META&#39;, ma supervisionare che questa &quot;metà&quot; arrivi <i>tel-quel</i> fino all&#39;ultimo euro, senza assalti alla diligenza.

Dove sta questa &quot;supervisione&quot;, chi la fa? Gli stessi che si imboscano il grosso della torta? E grazie al cazzo, mo&#39;!

E il discorso sarebbe anche ben più sfaccettato, credimi.
Non possiamo accontentarci di fare ragionamenti &quot;buoni&quot; IN TEORIA, se poi non consideriamo i meccanismi che esistono IN PRATICA.

Topesio 02 febbraio 2009 00:00
Ok IVAN, concordo in gran parte. Resta comunque il fatto che anche dal punto di vista della QUANTITA&#39; dei finanziamenti si sia ormai al ridicolo.
Gianni 02 febbraio 2009 00:00
IVAN ha ragione quando dice che a chi fa veramente ricerca arriva solo una parte del finanziamento iniziale, quanta parte non so, ma certo che in questo paese ogni volta che è previsto un finanziamento da parte dello stato o enti statali o europeo, per ricerca ma anche per infrastrutture o opere pubbliche, parte l&#39;assalto alla diligenza.
Non mancano faccendieri, ben appoggiati ed istruiti da politici, per far sparire un bel po&#39; di denaro, se non tutto, con il compiacente ed interessato aiuto di chi dovrebbe controllare.
E quando la magistratura cerca di scoprire qualche imbroglio abbiamo visto come la casta si difende, fanno fuori gli inquirenti.
In questa situazione non vedo come possa cambiare qualche cosa se al governo girano sempre le stesse facce, che fanno in modo di essere rieletti con le liste bloccate.
Ci vorrebbe una mezza rivoluzione politica, e non so se basterebbe, e nello stesso tempo dare alla ricerca quello che lo stato versa ai parassiti del vaticano.
Utopia
Gianni
IVAN 03 febbraio 2009 00:00
Per GIANNI e TOPESIO:
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Unifico i post, perché penso che si possano ricondurre allo stesso discorso di partenza.

Topesio parla della QUANTITA&#39;. Questa può esserte letta in DUE modi:
1) la Quantità intesa come NUMERO DI VOLTE che viene chiesto un finanziamento per la ricerca (uno alla settimana, o giù di lì...)
2) la Quantità intesa come CAPITALE di ogni singolo finanziamento.

In quest&#39;ultimo caso c&#39;è il legittimo sospetto che, per una EFFETTIVA esigenza di - diciamo - 1.213.000 euro, ne vengano richiesti almeno TRE MILIONI. Così; arrotondamento d&#39;arbitrio.

E&#39; chiaro che questo &quot;gonfiamento all&#39;italiana&quot; non si limita al settore &quot;Ricerca&quot;, ma vale per TUTTE le richieste di finanziamenti pubblici, come scrive Gianni.

Ecco perchè affermavo che il discorso era ancor più sfaccettato: qui stiamo parlando dei mali di un singolo ramo (la Ricerca), ma se risaliamo all&#39;origine del male, è inevitabile parlare del &quot;tronco&quot; malato (il malcostume consolidato) che origina i mali di TUTTI i &quot;rami&quot; ad esso collegati.

Quindi non si può curare il &quot;ramo&quot; della Ricerca senza prima intervenire sul meccanismo che fa da supporto ai suoi mali.
E questo NON è certo l&#39;8x1000 o le barzellette di Papa Mazinger contro la Ricerca; quelli sono soltanto altri &quot;rami&quot; malati dello stesso &quot;tronco&quot;. Tagliato uno, ne ricresce un altro.
Ha senso continuare così, o curiamo finalmente i mali del &quot;tronco&quot; una volta per tutte?
(Non-utopia)

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