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luigi 28 gennaio 2009 00:00
continuando lo scritto di sopra....

7) qual'ora l'importo totale della parcella NON SIA GIUSTIFICATA, BISOGNEREBBE ISTITUIRE LA NULLITà TOTALE ED ASSOLUTA DELLA PARTE ECCEDENTE....cioè della parte non dovuta...
e se ha proprio esagerato... la nullità totale assoluta di tutta la parcella..

roberto 28 gennaio 2009 00:00
Luigi, lo Stato ed il notariato (che ne è parte) queste cose le garantiscono già oggi quasi tutte, e mi spiego in dettaglio:
1) è già così: il noatio risponde dei suoi errori sul piano civilististico ed è tenuto al risarcimento del danno; gli utenti del servizio notarile sono ulteriormente garantiti da una assicurazione collettiva che, a spese degli stessi notai, copre tutti loro; per i casi non coperti da assicurazione, esiste un fondo di garanzia ulteriore, alimentato da contributi degli stessi notai; più di così ...
2) ne parliamo più avanti
3) il notaio risponde altresì in sede disciplinare delle violazioni ai suoi doveri (con sanzioni gravissime, fino alla sospensione per lunghi periodi dall'attività o alla destituzione), dinanzi ad un organo di disciplina presieduto da un magistrato, e non, come gli altri professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri o medici) dinanzi ad un organo composto da soli colleghi
4) il notaio è un pubblico ufficiale, ed i suoi reati sono già pesantemente sanzionati; certo la sua responsabilità potrebbe essere ulteriormente aggravata, ma in ogni caso un notaio che compisse reati nell'esercizio della sua professione sarebbe destituito, e non è poco
5) non si fa neanche per i pedofili, ma si potrebbe anche fare ...
6) il problema non è unico atto o 2 o 3 atti, ma la soluzione migliore per il clienete, che è sempre quello che il notaio consiglia; che poi il consiglio venga accettato, è un altro discorso ...
7) lo prevede la legge notarile da quasi 100 anni.

Ritorno sul punto 2), il cui significato francamente non comprendo; inversione dell'onere della prova, su cosa? Bisognerebbe chiarire cosa vuoi dire, e poi ne potremmo anche discutere.

In ogni caso qualsiasi discussione senza preconcetti è sempre gradita
LUIGI RAIMONDO 29 gennaio 2009 00:00
per Roberto... due esempi in cui il relativo notaro non è stato molto intellettualmente onesto...

per il punto numero 1) e 2) quindi se ti vuoi far risarcire da notaro, caro roberto l'onere della prova di fatto è a carico della parte più debole cioè il cliente...

la responsabilità del notaro in campo civile.... viene accertata quando il notaro l'ha fatta proprio grossa... tipo elevare il protesto ad una persona sbagliata per giunta di sesso opposto....
in tal caso non può fuggire da nessuna parte ma per le altre responsabilità non facilmente dimostrabili dal cliente??


per il punto numero 5) la maggioranza dei pedofili è malata... quindi è anche giustificato non pubblicarli su internet...ma i notari.... certo se ad ogni accertamento di responsabilità, fossero pubblicati su internet le irregolarità compiuti dai notai + nome e cognome e foto del notaro.... altro che deterrente...!!!

per il punto numero 6) puoi mettere la tua mano sul fuoco sul fatto che tutti i notai sempre fanno il numero di atti minimi indispensabili nel miglior interesse del cliente??

per il punto 7) se è vero come sarà senz'altro vero che le parcelle dei notai sproporzionate al reale servizio offerto... siano viziate da nullità totale assuluta, norma prevista dalla legge da 100 anni!!! ( come tu asserisci)... come mai sul sito internet del consiglio notarile non l'ho trovata questa cosa??? come mai non se ne parla mai nessun notaro??? occultamento di articolo nell'interesse della categoria??
o semplice dimenticanza??


caro roberto aspetto tue critiche.....

da: Mariolino Passalà
Data: 27 Gennaio 2009

Vi racconto la mia ultima esperienza con i notai: un anno fa ho venduto un terreno a un costruttore. Per motivi suoi e anche per evadere le tasse, ha voluto da me una procura a vendere a chiunque e a qualunque prezzo(un anno dopo il furbone ha venduto a se stesso per un quinto del valore effettivo).
Una procura simile equivale ad una cessione incondizionata del bene: ebbene, quando siamo andati a fare l'atto, il notaio, che non mi aveva mai visto e non mi conosceva assolutamente, non mi ha chiesto nessun documento! Ho firmato sbalordito e incredulo e quando si accingeva a congedarci sono sbottato inviperito, rinfacciandogli il suo modo delinquenziale di procedere!! Con grande calma e sublime faccia da culo ha ammesso la sua colpa e fatto fotocopia dei miei documenti, CI e CF, ma lasciandomi tuttaltro che soddisfatto, infatti la sua indifferenza strafottente mi ha fatto capire che la sua casta arrogante si ritiene al di sopra della legge e se ne sbatte altamente!!!


da: Emilio
Data: 27 Gennaio 2009

Racconto un'allucinante esperienza che mi capitò nel 1992 e per la quale tutt'oggi ne ho subito le conseguenze.A seguito delle pressanti insistenze da parte della mia ex moglie (sono divorziato),decisi di accettare l'offerta di un'impresario edile e di vendere per la somma di 215 milioni di lire, un terreno ereditato. Feci lo sbaglio di accettare di firmare l'atto presso il notaio di fiducia dell'acquirente e per giunta senza testimoni. Questo notaio che evidentemente era disposto a farsi a pezzettini per il suo cliente, mi fece credere che di INVIM dovevo pagare solo 15 milioni di lire.Accettai e gli staccai l'assegno per il pagamento di questa tassa all'ufficio del registro. Egli mi nascose la abissale differenza tra il valore iniziale e il valore finale di ciò che stavo vendendo.Misi tutti i soldi nella ristrutturazione della casa coniugale e dopo tre anni quando ormai li avevo quasi finiti, ricevetti 2 notifiche ,una dall'ufficio del registro con ingiunzione di pagamento dell'importo lievitato di imposte e interessi di 50 milioni oltre quei 15 pagati al momento del rogito e da parte dell'ufficio tecnico erariale l'accertamento di valore che attestava che il terreno venduto valeva molto di più.Era quello che desiderava l'acquirente impresario.Andai a piangere all'ufficio del registro, ma mi dissero che mentre per l'accertamento potevo fare ricorso alla commissione tributaria, per l'INVIM non c'era niente da fare e che dovevo pagare quei 50 milioni "senza dire neanche mezzo bah !" (parole del funzionario), perchè andavano pagati al momento dell'atto (totale 65 milioni di INVIM !!!!!).Erano gli ultimi soldi che m'erano rimasti e li pagai.Feci ricorso alla commissione tributaria per l'accertamento perchè si trattava ad occhio e croce secondo il tributarista , di altri 60 milioni da pagare di accertamento.Per paura di vederci confiscata la casa coniugale, la intestai a mia moglie, che però anche lei caduta in depressione perse la testa, chiese la separazione e mi disse di andarmene. Andai in affitto, la denunciai per truffa e la costrinsi a rivendermela in cambio del ritiro della denuncia.Rientrai in posseso della mia casa e divorziai.Scrissi all'ordine dei notai chiedendo semplicemente se il notaio era tenuto a darmi le informazioni sulle conseguenze a cui sarei andato incontro con quella vendita.Mi risposero che il loro collega non aveva colpe, che disse loro che avevo detto che il resto dell'INVIM l'avrei pagato più in là (incredibile) e di non insistere con queste insinuazioni sull'operato del loro collega perchè sennò mi avrebbero denunciato. Dopo dieci anni la commissione tributaria mi ha bocciato il ricorso. Ho potuto aderire ,per fortuna, all'ultimo condono fiscale con rate trimestrali da 1800 euro che mi hanno talmente messo in difficoltà da obbligarmi a vendere la casa e acquistarne una più piccola.Per concludere vendetti quel terreno per pagare una montagna di tasse, ammalarmi di depressione e rovinarmi la vita. Che responsabilità aveva il notaio? Nessuna. Loro le responsabilità se le tolgono tutte e lo scrivono anche negli atti di compravendita.Non avrei potuto dimostrare niente.Questi professionisti non li sfiori neppure legalmente. Un'altro mi ricordo, che volle 100 mila lire per correggere presso la conservatoria un'errore commesso da lui stesso in un atto.
Gianfranco 29 gennaio 2009 00:00
Scusate. Al di là del fatto che ex Art.2043 del Codice Civile, chiunque arrechi un danno ad un altro è obbligato al risarcimento del danno stesso e al di là del fatto che "reati" sono solo quelli tassativamente previsti dalla legge e non dall'immaginario collettivo (il principio fondamentale "nullum crimen, nulla poena, sine lege" è, per fortuna, tutt'ora valido), io vorrei sapere:

1) in cosa consistono, in concreto, questi errori dei vari notai che avrebbero causato danni?

2) quali sono, in concreto, questi reati dei quali alcuni di loro si sono macchiati (tenendo sempre presente che nel nostro ordinamento garantista, chiunque è innocente fino a sentenza definitiva di condanna passata in giudicato)?

Credo che ora bisognerebbe cominciare a tirare fuori un po' di casi concreti, perchè altrimenti si fa solo del qualunquismo e allora la discussione non ha più alcun senso.
luigi raimondo 29 gennaio 2009 00:00
caro roberto,

ho appena finito di leggere la legge notarile,,,, ma non ho proprio trovato nulla in riguardo alle nullità delle parcelle troppo esose.....
mi potresti scrivere il riferimento normativo????
Gianfranco 29 gennaio 2009 00:00
A Luigi.
Consideri "salassi" a priori le parcelle dei notai, che saresti comunque disposto a pagare a certe condizioni. Giustamente è una tua opininione, discutibile, ma va rispettata.

Tuttavia vorrei farti considerare un parallelo con gli avvocati (che sono comunque altrettanto importanti):

- l'avvocato quasi sempre si fa pagare anche il semplice consulto, il notaio quasi mai, soprattutto se poi è finalizzato alla stipula dell'atto;

- l'avvocato lo devi pagare comunque, sia che tu perda o vinca la causa e sia che tu decida di cambiarlo o lui rinunci al mandato nel corso della causa, il notaio, invece, se poi non stipula l'atto che ha istruito, ti chiederà quasi sempre il solo rimborso delle spese sostenute.

E potrei continuare. Ma allora direi che i salassi nella nostra cara Italia sono parecchi e che forse le soluzioni andrebbero cercate in modo più approfondito: così sembra quasi che i notai siano carissimi e che tutto il resto non costi niente.
roberto 29 gennaio 2009 00:00
La norma sui compensi eccessivi (punto 7 della discussione) è quella riportata in calce; per il resto ne parliamo appena ho un attimo in più


L. 16-2-1913 n. 89
Ordinamento del notariato e degli archivi notarili.
Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1913, n. 55.
ART. 80. 1. Salvo il caso di errore scusabile, il notaio che ha percepito, per onorari, diritti, accessori e spese una somma maggiore di quella dovuta, è punito con una sanzione pecuniaria pari da uno a tre volte la maggior somma percepita, salvo il diritto della parte di ripetere l'indebito (113).


LUIGI RAIMONDO 29 gennaio 2009 00:00
possibile che alcune persone non riescono a capire che se una persona si deve mettere o per forza di legge o per propria volontà nelle mani di un notaio,
tale persona ESIGE che la legge sia chiara!! se io devo andare da un notaio e metto nelle sue mani la mia vita la mia persona ed il patrimonio...... possibile che alcune persone rimangano scandalizzate se il cliente PRETENDEREBBE delle garanzie maggiori e ben PIù trasparenti rispetto alle attuali e che la parcella che paga ( magari anche esosa) sia essa giustificata al centesimo...

ma vi rendete conto caro roberto e gianfranco... avete ammesso in precedenza che il cliente generalmente va dal notaro più economico ...ergo.... non ti lamentare se poi la prestazione è scadente....quindi voi siete consapevoli che ci sono notai che si mettono sottomercato per pigliare più clienti... però il risultato FA SCHIFO!!!!.....

volete degli esempi , volete nomi e cognomi.... ve lo siete fatto voi l'esempio, a questo punto di persone che agiscono così, ne siete a conoscenza pure voi ( o mi sbaglio).. a questo punto credo proprio che non ho bisogno di fare nomi e cognomi.....

quindi questo vuol dire che ci sono dei notai poco professionali.. ma che hanno il titolo di notaio... MI SEMBRA CHE STIATE FACENDO PROPRIO VOI DEL POPULISMO E DEL GENERALISMO A QUESTO PUNTO...

SAPETE CHE CI SONO COMUNQUE MALGRADO DEI NOTAI POCO PROFESSIONALI E DITE MA QUANDO MAI I NOTAI SONO TUTTI PROFESSIONALI.... MA CHE IPOCRISIA... a questo punto, chi ha i preconcetti? chi li ha?!

per quanto riguarda la responsabilità disciplinare... è vero che da poco i notai sono giudicati da una commissione presieduta da un magistrato.... ma questa sorta di processo chi la istruisce?? il magistrato che lo deve giudicare o qualcun'altro?? e chi mi assicura che io imputato non sia AMICO ad un pubblico ministero che mi deve processare davanti a dei giudici imparziali?? Certo forse rispetto a prima le cosa andranno un pochino meglio...

DETTO TUTTO QUESTO..

io pretenderei e credo che sia il minimo che la legge dovrebbe assicurare ai cittadini... che se , è fin troppo giusto che in uno stato di diritto esista la figura del notaio con tutti i poteri che ha....... E' fin troppo giusto che se il notaro sbaglia ,addirittura in mala fede o anche per colpa grave..

1)che la parcella pagata o ancora da pagare sia immediatamente colpita da nullità assoluta e totale.

2) che il notaro sia iscritto in una lista pubblica , pubblicata sul portale del sito del consiglio nazionale con nome cognome foto e illecito commesso... anche se trattasi di un illecito punibile con il solo avvertimento..

3) che in caso di giudizio vi sia l'inversione dell'onere della prova.

4)che in caso di condanna penale abbia una pena minima non inferiore al 50-100% in più della pena che fosse irrogata ad un altro pubblico ufficiale condannato per gli stessi reati.

5) che vi sia un fondo notarile sul quale affluiscano non meno del 5% all'anno del reddito di ciascun notaro, somme non pignorabili ne sequestrabili per fatti diversi alla professione del notaio.( al di là del fatto che esistono già le assicurazioni). dopo 30 anni di attività e dopo aver accumulato diversi milioni di euro in quel fondo, voglio vedere se proprio esista al mondo un notaio che negli ultimi anni di professione si permetta di commetere ipoteticamente delle illeicità.. QUESTA E DETERRENZA!!!!

DETTO QUESTO...BUON LAVORO!!!!

PS SE FOSSERO APPROVATE TALE MIE PROPOSTE

( MAGARI VALEVOLI ANCHE PER TUTTE LE ALTRE LIBERE PROFESSIONI) ,

VI ACCORGERESTE CHE LA GENTE INCOMINCEREBBERO AD AVERE MOLTA PIù STIMA E FIDUCIA DEL NOTAIO O DI ALTRI LIBERI PROFESSIONISTI, AD INDISCUSSO BENEFICIO -A QUESTO PUNTO- DI TUTTA L'ECONOMIA. E DI QUESTI TEMPI NON FAREBBE MALE.......

Gianfranco 30 gennaio 2009 00:00
a Luigi.
Condivido la parte finale del tuo ultimo intervento, sul fatto che le mele marce, nei singoli ordini professionali, dovrebbero essere punite in modo esemplare.
Ma in quello che ho detto prima non c'è alcuna contraddizione. Perchè tu non puoi aprire una discussione intitolandola "I notai sono oggettivamente utili o no?" e poi appellarti al fatto che, siccome ci sono alcuni che non fanno bene il loro mestiere, allora le parcelle sono troppo care. E' qui che sta la tua contraddizione. Ti faccio i soliti esempi:
- l'avvocato che ti assiste si rivela un incapace e ti fa perdere la causa. Tu intanto lo devi comunque pagare fino all'ultimo centesimo (e paghi migliaia di euro anche per una causa idiota) perchè se no lui ti pignora anche la camicia. Poi se vuoi fargli responsabilità devi prima trovare un altro avvocato disposto a fare causa al collega e finalmente, dopo dieci anni di causa, forse avrai soddisfazione.
- il geometra, l'architetto o l'ingegnere, dei quali hai per forza bisogno se vuoi costruirti o restaurarti la casa, non mi risulta che prendano quattro soldi per fare i progetti, le varianti, la direzione lavori, eccetera. Ma se dopo cinque anni la casa ti crolla in testa, la trafila è la stessa.

Allora il problema, posto più correttamente, credo sia il seguente: ci sono dei professionisti, che fanno parte di determinati ordini, i quali, dal momento che percepiscono somme di una certa rilevanza a fronte della loro prestazione specialistica, dovrebbero essere sanzionati in modo esemplare con il duplice risultato da un lato di risarcire i danneggiati e dall'altro di far salire la qualità della prestazione all'interno delle categorie.
Ma non accetterò mai che si possa dire che i notai sono dei ladri e non servono a niente, mentre le altre categorie sono onestissime e indispensabilissime. Perchè in ogni tipo di lavoro, dal più umile al più qualificato, ci sono i capaci, gli onesti, gli incapaci e i disonesti. E sfido chiunque a dimostrare il contrario.
maiunnotaio 30 gennaio 2009 00:00
io neanche li considero.anzi..... li considero categoria da evitare,come la cacca dei cani nelle strade.ma la cacca e' meno innocua,quando parli di notai di romeo gestioni,campidoglio finance,risorsex roma allora il discorso cambia. li mi incazzo e se posso si beccano un bello sputacchio in faccia.tanto non ti denunceranno mai. hanno troppi VIZI,diciamo.si prendono lo sputo e dopo 2 mesi ti arrivano le multe del 90 -92 canoni rai, e stronzate simili. come la nuova camorra, e n'drangheta. giu' si sparano,nel lazio e toscana,marche,lombardia ,piemonte si rifanno tramite conoscenze ottenute con favori. io ultimamente ho negato l'affitto di una casa al figlio di un notaio, mi offriva pure bei soldi. gli ho risposto" pippateli" e ho affittato lo stesso ma a studenti lavoratori, e non a un coglione viziato e mezzo idiota.l'utilita' del notaio e' quella della carta igienica dei bagni dei treni dopo che hai defecato.
ognuno e' libero di esprimere no.io vi reputo inutili da ogni punto di vista.
e i suv ,usateli x suicidarvi nei fiumi delle citta' italiane.
piccio 30 gennaio 2009 00:00
da quello che leggo i notai fanno schifo a quasi tutta italia. ma uno e' costretto ad andarci. ma con lo schifo.mai farei un lavoro simile ,preferisco 800 euro al mese che essere un essere odiato da tutti.
luigi raimondo 30 gennaio 2009 00:00
la cosa che non riesco a capire e a capacitarmi, ( senza incominciare a parlare di eventuali mele in putrefazione) perchè se i notai sono così utili tali da far evitare ai loro clienti fregature, frodi ecc, come mai
nei paesi anglosassoni non è ancora stato inserito tale figura?? cosa vedono loro in meno nel nostro sistema, tale da assicurarsi anche a fronte di un eventuale rischio di frodi..... ma debbono avere la libertà di contrattare compravendere senza un figura come il notaro?? se il loro sistema fosse così inefficiente e rischioso... credo che da secoli si sarebbero uniformati a noi latini, non credete??

Quindi qualcosa di buono dovrà anche avere il loro sistema , come inversamente qualcosa di negativo dovrà anche avere il nostro.

sarebbe proprio bello sapere gli inglesi e gli americani, cosa vedono di positivo nel loro sistema e negativo nel nostro...

perchè faccio queste domande??

perchè fino ad oggi nei mass media si e sempre e solo parlato del lato positivo del sistema civil law denigrando il sistema common law?? e mai il contrario?? Di aspetti positivi dovrebbe anche averne il common law, come di aspetti negativi ne avrà il sistema civil law.... al di là di eventuali critiche ed interessi di parte mi piacerebbe avere dei pareri oggettivi...

grazie a chi mi vorrà rispondere....
Gianfranco 31 gennaio 2009 00:00
a Luigi.
Io sono il primo a sostenere che il sistema di common law ha degli aspetti positivi. Primo fra tutti il sistema giudiziario che, soprattutto per quanto concerne la materia penale, basandosi sull'analogia con i casi precedenti già giudicati, garantisce molto spesso processi più rapidi e la certezza della pena. Ma sul trasferimento dei diritti reali avrei qualcosa da ridire. Facciamo un esempio. Tizio deve vendere a me la sua casa. Chiaramente, non essendoci il notaio, è sufficiente che io e lui scriviamo il contratto e andiamo a registrarlo per pagare le imposte e a quel punto io sono proprietario. Ma ovviamente Tizio mi ha dovuto prestare nel contratto le medesime garanzie che anche da noi il venditore deve prestare all'acquirente: titolarità di ciò che sta vendendo e natura del diritto, garanzia per vizi o molestie da parte di terzi, garanzia per evizione, garanzia sulla libertà dell'immobile da precedenti ipoteche, pignoramenti, eccetera. Certo io mi posso fidare della parola di Tizio e accettare la sua semplice garanzia personale. Ma se io invece voglio far fare delle verifiche per accertare che tutte le garanzie siano effettivamente tali, devo rivolgermi ad agenzie specializzate o ad un avvocato che faranno tutti i dovuti accertamenti. Non credo ci sia bisogno che io ricordi che le parcelle dei nostri più valenti avvocati neanchè si avvicinano minimamente a quelle degli avvocati anglosassoni. Naturalmente se per risparmiare ho concluso il contratto con Tizio senza fare gli accertamenti, poi potrò sempre fargli causa e chiedergli i danni se dovessi scoprire che mi ha mentito. Ma sappiamo che i tribunali di common law sono dei fulmini rispetto ai nostri. Dunque qui da noi la storia come andrebbe a finire? Concludo il contratto nel 2009, inizio la causa, forse ho finito in Cassazione per il 2019 e nel frattempo pago comunque 10 anni di mutuo? Non credo.
Non Notaio 31 gennaio 2009 00:00
Ma come fate a non capire?
L'intervento di Gianfranco è perfetto per spiegare l'utilità de sistema notarile. Le riassumo per schematizzare:

1)se nei paesi di common law vuoi compravendere con le stesse garanzie che hai in Italia, devi pagare almeno il doppio, se non di più,di quanto paghi qua, solo che invece di pagarlo al notaio lo paghi all'avvocato;Quindi, come vedete, anche la riconoscono l'importanza di questa funzione, solo che non la reputando obbligatoria, ma solo una scelta per chi vuole spendere i soldi; come al solito, da quelle parti, se hai i soldi sei tutelato, altrimenti..... (vedi anche la sanità)!

2)qualora, avendo tu optato per una scelta economica (che la ti è concessa e qua in Italia no), quindi per non avere le garanzie suddette e dunque di non avvalerti di alcun avvocato, in caso di evizione o altri vproblemi, puoi intentare una causa che, con i processi anglosassoni non dura più di un paio di mesi. In Italia se ti va bene dura una decina d'anni, senza esagerazioni.

3) l'ordinamento italiano ha fatto semplicemente una scelta: data la lentezza dei processi italiani ha preferito rendere obbligatoria la presenza di un garante ufficiale quale il notaio, onde evitare che, per risparmiare qualche soldo (checché ne diciate 3-4mila euro sono poca cosa a fronte di una compravendita di 3-400mila euro), i cittadini si possano trovare truffati e/o privati delle loro case e, dunque, anche dei loro risparmi.

Per il resto io credo che tutto sia migliorabile e l'ordinamento notarile non fa certo eccezione.
Giacomo 03 febbraio 2009 00:00
....."La cosa che non riesco a capire e a capacitarmi, ( senza incominciare a parlare di eventuali mele in putrefazione) perchè se i notai sono così utili tali da far evitare ai loro clienti fregature, frodi ecc, come mai
nei paesi anglosassoni non è ancora stato inserito tale figura??"....

Luigi

dovrebbe sapere che in alcuni stati americani la figura del notaio (public notary) esiste.
In altri, vedasi florida, si sta lavorando per introdurla.

Diversi illustri economistri hanno riconosciuto l'assenza di un controllore, tipo il notaio latino, come una delle concause che ha portato alla crisi dei mutui subprime e di conseguenza alla situazione che oggi ben conosciamo.
Tram 03 febbraio 2009 00:00
Raimondo ci fai vedere la tua denuncia dei redditi?
Tram
luigi raimondo 03 febbraio 2009 00:00
SENTI giacomo, io sono abituato ad essere onesto e calmo nei miei scritti, però quello che tu scrivi è una bufala detta romanamente..

il public notary, non E' un totaio!!!! solo laparola è simile, ma la funzione e di solo autenticazione delle firme e basta!!! per diventare public notary, basta essere maggiorenni saper leggere e scrivere!!! ti pare che è un notaio??quindi non dire cavolate!!
Marco 03 febbraio 2009 00:00
"Diversi illustri economisti hanno riconosciuto l'assenza di un controllore, tipo il notaio latino, come una delle concause che ha portato alla crisi dei mutui subprime e di conseguenza alla situazione che oggi ben conosciamo."

Ancora con 'sta minchiata. I notai, lo ripeto ancora, con la crisi dei mutui subprime non c'entrano un fico secco. La loro presenza non avrebbe evitato la crisi, che è nata dalla coesistenza di tre fattori:

1)un altissimo livello di indebitamento
2) crisi economica che ha portato molta gente a non poter pagare più le rate del mutuo
3) crollo dei valori del mercato immobiliare

Rifaccio l'esempio fatto nell'altro forum: se io faccio un mutuo per una casa che oggi vale 200.000 Euro e tra un anno quella stessa casa ne vale 170.000, nel momento in cui la casa mi viene pignorata perchè io non pago più le rate la banca deve mettere a bilancio una perdita di 30.000 Euro. Moltiplica questo per centinaia di migliaia di case e si ottiene la crisi dei mutui subprime.
Come detto in realtà il meccanismo è un pochino più complesso ma è inutile dilungarsi in dettagli, considerato anche che se il punto di partenza è l'assunto "con i notai non ci sarebbe stata la crisi dei mutui subprime" non si sta evidentemente parlando con gente che ha adeguata conoscenza dei meccanismi economici e finanziari.
A proposito, Giacomo, non vedo l'ora di conoscere i nomi degli "ilustri economisti" che ci hanno regalato questa "perla"....
Concludo con una osservazione banale banale, alla portata di tutti: negli USA i notai non ci sono MAI stati, però la crisi dei mutui subprime è scoppiata solo adesso, dopo 240 anni di felice ed incontestabile prosperità economica. Basterebbe questa banalissima, elementare, semplicissima osservazione per capire che i notai con la crisi dei mutui subprime non c'entrano assolutissimamente nulla. Ed invece voi insistete....
Se dovete convincerci della ineluttabilità del notaio tirate fuori, per cortesia, argomentazioni più intelligenti, per favore. Che poi tra l'altro non mi dovete nemmeno convincere, perchè io sono dell'idea che il notaio sia utile (utile, non indispensabile...). Il problema del notariato italiano sono i costi, che in Italia sono assurdi.
Se avesse pretese meno esose probabilmente nessuno si lamenterebbe.
Giacomo 03 febbraio 2009 00:00
Come detto in alcuni stati americani (per essere precisi 3) il notaio, con funzioni simili a ciò che accade nel sistema di civli law, esiste eccome.
In altri, Florida, si sta cercando di introdurla.
Continua pure a dubitarne, ma tant'è.


MARCO

Per citarne uno il più recente è:

- Robert J. Shiller.
Se interessato leggi:
The Subprime Solution, Princeton University Press
2008, capitolo 6 - The Promise of Financial Democracy, pagina 130.

Quanto alle diverse cause che hanno portato alla crisi dei mutui subprime, mi pare tu abia una visione un pò limitata. O di parte. Fai tu.

Concludo facendo una piccola considerazione in merito alla
"felice ed incontestabile prosperità economica".
Credo possa esserti utile sapere che negli States ogni 22 case vendute 1, per vari motivi, va perduta.
In Italia la percentuale è prossima allo 0% (per essere precisi 0.00039%).

Mi par di capire che, in fin dei conti, con il Notaio qualche sicurezza in più l'abbiamo.
Marco 03 febbraio 2009 00:00
Giacomo,
la mia non è una visione limitata, è la visione comune a tutte le persone che hanno un minimo di conoscenza dei meccanismi economici. Dire, come ha fatto lei (e purtroppo non solo lei), che la presenza del notaio latino negli USA avrebbe impedito lo scoppio di una delle crisi più devastanti degli ultimi anni è come dire che prendendo l'aspirina lei non si ammalerà mai di cancro (non glielo auguro, ovviamente, ma converrà che anche prendendo l'aspirina non si diventa immuni dal tumore). Stiamo seri, su!!! Le crisi economiche ci sono sempre state, e ci saranno sempre, e non sarà certo la presenza dei notai ad evitarle (infatti l'Italia è da anni in crisi, nonostante la presenza dei notai).
Quanto al libro citato da lei, cercherò di procurarmelo, anche se devo dirle, francamente, che per me la parola "illustri" ha altro significato. Mi perdoni, ma nessuno tra Paul Krugman, Paul Samuelson, Ben Bernanke, Samuel Bowles, Jeremu Rifkin e via dicendo ha detto che i notai avrebbero evitato la crisi dei mutui subprime. Shiller non è un economista "illustre", è, più banalmente, un professore di Yale. E comunque dubito fortissimamente che abbia detto che con i notai la crisi non ci sarebbe stata. E' che fa comodo interpretare certe cose "pro domo propria".
Quanto alla prosperità, scusi, ma fino a prova contraria gli USA sono la prima potenza economica del mondo. O no????? COn questo non voglio dire che i notai sono inutili. SOno, diciamo così, non indispensabili. Ed in Italia sono anche, purtroppo, oscenamente costosi...
Giacomo 03 febbraio 2009 00:00
Non ti resta che leggere il libro, anzi 3 righe. Sforzo tuttosommato agevole.


...."la presenza del notaio latino negli USA avrebbe impedito lo scoppio di una delle crisi più devastanti degli ultimi anni"....

questo è ciò che scrivi tu. Io scrivo di concause. Cosa ben diversa.


..."gli USA sono la prima potenza economica del mondo. O no?????"...

No. Qui si parla di Notai e relative competenze. In materia gli americani da insegnarci NON hanno proprio nulla. Anzi.
giacomo 04 febbraio 2009 00:00
Ho sempre pensato che quando qualcuno la butta sull'ironico non ha più nulla di intelligente da scrivere.

Meglio dunque chiuderla qui.
Gianfranco 04 febbraio 2009 00:00
Marco, rispondo anche qui per l'ennesima volta perchè ora comincio a essere stanco di leggere boiate. Te lo ripeto per l'ennesima volta: NON ESISTE ALCUNA COSA IN NATURA CHE SIA "OSCENAMENTE COSTOSA" IN SENSO ASSOLUTO.

Osceno, perdonami, è il tuo modo di ragionare. Prima di fare un'affermazione del genere, devi e sottolineo devi descrivere qui, pubblicamente, per filo e per segno e dalla A alla Z, tutto l'iter e tutte le attività che il notaio deve svolgere per stipulare un atto di compravendita e un atto di mutuo, da quando ha il primo contatto con il cliente fino a quando la pratica è definitivamente conclusa. Poi se vuoi discutiamo se è tanto o poco. Diversamente ti supplico, lascia perdere perchè è chiaro che le tue affermazioni sono solo fantasie di chi è totalmente ignorante in materia.
Marco 04 febbraio 2009 00:00
Io l'ho buttata sull'ironico, ma lei l'ha buttata sul ridicolo. Non ho tirato fuori io la storia dei notai antidoto alle crisi economiche....
Marco 04 febbraio 2009 00:00
Giacomo, che le devo dire, sono contento che lei abbia trovato la ricetta pe assicurare in eterno all'umanità la prosperità economica. Basta che i pasei infedeli non ancora convertiti al notariato latino si convertano, e non avremo più problemi. Anzi, potremmo organizzare delle "task force" di preparatissimi notai italiani che vadano ad aiutare quei poveretti degli americani e degli inglesi, ed avremo risolto per sempre il problema.
Le consiglio di scrivere a Barak Obama, sono sicuro che non potrà che prendere molto seriamente la sua proposta. Magari ci può scappare pure il Nobel per l'economia.
Che cosa c'entri tutto questo con il fatto che i notai italiani sono cari, non si sa. Ma posso capire che la mia mente è molto limitata per capire certe cose.
COmuqnue, se avesse altre "perle" del genere, me le scriva pure. Sa com'è, è piacevole iniziare la giornata con una sonora risata...
Marco 05 febbraio 2009 00:00
Gianfranco, stancati, che ti devo dire. NOn credo che quando compri un'automobile devi essere laureato in ingegneria meccanica per poter esprimere un giudizio di congruità del suo prezzo. Nè devi essere laureato in medicina per poter dire se quello che spendi per una visita privata o come ticket è congruo o no.
Il giudizio di congruità lo esprimi sulla base di un confronto con altri prodotti, o servizi, similari. Per ciò che riguarda i notai quello che si può dire è che operano in regime di numero chiuso e che hanno la clientela assicurata per legge. Questo li mette in una condizione di assoluto privilegio rispetto a qualunque altra professione. Poi uno va a vedere i redditi (che coincidono, alla fine, con i costi) e vede che i notai costano dal 400% al 500% in più rispetto a quello che costano tutte le altre professioni di pari o superiore responsabilità e livello. Le cose non sono indipendenti. Questi due aspetti sono correlati in modo imprescindibile tra loro. La prima condizione (numero chiuso+clientela assicurata per legge) è condizione necessaria e sufficiente alla seconda (onorari da 3 a 5 volte più cari di quel che potrebbero essere).
Gettare fango sugli altri (avvocati, mediatori immobiliari o parrucchieri che siano) non dà una risposta al problema di fondo: i notai sono molto più cari di quel che dovrebbero e potrebbero perchè operano, unici in Italia, in una situazione di estremo privilegio. Ed i costi di questi privilegi li paghiamo noi. Fattene una ragione. Tanto, stai tranquillo, prima che le cose cambino in Italia passerà molto tempo. Purtroppo, dico io. Per fortuna, dirai tu.
Giacomo 06 febbraio 2009 00:00
Sembri molto convinto di quello che scrivi. Peccato però, è assolutamente chiaro che ti mancano le basi per scrivere cose corrette.
marco 06 febbraio 2009 00:00
Giacomo, e di quali basi uno avrebbe bisogno per poter giudicare se un compenso è congruo o no??? NOn siamo mica in Arabia, qui in Italia, non so se ti hanno avvertito, esiste la libertà di pensiero. Ed esiste anche la libertà di valutare, senza voler offendere nessuno, se un onorario è congruo o no. E quello dei notai congruo non è, dato che si basa su un meccanismo studiato per privilegiare i costi che i notai scaricano sulla collettività a tutto svantaggio della collettività stessa. Non dico che i notai siano inutili (anche se non indispensabili), ma sicuramente sono enormemente cari perchè approfittano di una situazione di privilegio unica in Italia ed in Europa.
Che poi a te i notai stiano simpatici (ammesso che tu non sia in realtà un notaio sotto mentite spoglie) non sposta il problema: cari sono, e cari resteranno, fino a quando le regole su cui si basa il loro privilegio non saranno cambiate
bersanotto 07 febbraio 2009 00:00
Marco,
certo che c'è la libertà di pensiero, ci mancherebbe. Ma c'è anche l'opportunità di esprimere opinioni con maggiore umiltà e rispetto del lavoro altrui. Lei è liberissimo di ritenere che i notai facciano un lavoro di poco conto e di nessuna utilità. Si chieda però come mai ambiscono a questa funzione i migliori laureati in giurisprudenza, e si chieda perchè la funzione notarile esiste nella gran parte dei paesi del mondo. Da ultima la Federazione russa, che ha mutuato il sistema di notariato latino piuttosto che il liberismo amerikano, i cui sfracelli sono sotto gli occhi di tutti.
Infine, lei parla di "privilegio". Credo che usi un vocabolo a sproposito. Chi fa il notaio si è messo in gioco, ed ha dimostrato di essere migliore di altri. E' proprio questo il "merito", ed il "mercato", mi creda, con il notaio non c'azzecca nulla.
Marco 08 febbraio 2009 00:00
Bersanotto, mi sembra che la sua capacità di giudizio sia annebbiata, per non dire totalmente ottenebrata.
Le ripeto quanto ho scritto: "Non dico che i notai siano inutili (anche se non indispensabili), ma sicuramente sono enormemente cari perchè approfittano di una situazione di privilegio unica in Italia ed in Europa."
Non ho detto che i notai fanno un lavoro di poco conto, ho detto che non sono indispensabili e soprattutto che in Italia approfittano di una situazione di privilegio. Il privilegio sta nel fatto che di fatto sono equiparabili a dei dipendenti pubblici pagati a cottimo, solo che il valore di questo cottimo è determinato a totale loro vantaggio ed a totale svantaggio della collettività. Tutte le libere professioni in Italia sono caratterizzate, come è giusto che sia, dal rischio di impresa, mentre per i notai il rischio di impresa non esiste.
La clientela è garantita dalla legge, e la concorrenza è eliminata dal numero chiuso. Il risultato di questa commistione sono tariffe da 3 a 5 volte più care di quel che potrebbero essere.
Quanto all'esempio da lei citato, mi perdoni, ma non credo che la Russia di oggi possa essere presa a luminoso esempio di tutela e rispetto della legalità.
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