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mah 28 gennaio 2009 00:00
eh no.. dire e non dire... questo è il segreto.. così alla faccia degli "elettori" ha detto.. ma per le procure.. non ha detto.
Francesco Mangascià 28 gennaio 2009 00:00
E' stata un infamia orripilante e senza fine, aggredire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano usando striscioni come «Napolitano dorme, l’Italia insorge». cui l'on Di Pietro, dopo averne stigmatizzato la rimozione ha orribilmente aggiunto di suo:«Il silenzio è mafioso e per questo non voglio rimanere in silenzio», aggiungendo di fatto un proprio insulto gravissimo, falso, diffamatorio, per la più alta carica della Repubblica, in maniera implicita, per poter così furbescamente insultare e poi eventualmente dichiarare che, quel mafioso celato non era rivolto al Presidente. ma a chi è silente. Come se non si sapesse che chi dorme, tace. Di Pietro dica chiaramente se il Presidente Napolitano è un mafioso!!
errantibus 28 gennaio 2009 00:00
Si un insulto gravissimo ...a chi ha deciso di modificare il dizionario Italiano ed ha reso uguali due parole distinte :
Antisionismo = Antisemitismo .
La difesa D'"ufficio " è per quello che fà per voi ?
Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
errantibus che,
Antisionismo = Antisemitismo,
lo disse anche
Martin Luther King..
Ettore Chiacchio 29 gennaio 2009 00:00
una volta ho letto un commneto di qualcuno su Mangascià

diceva più o meno così

"quando scrive cose sballate e con le virgole fuori posto sono le sue, quando scrive corretto sono articoli di giornale che riporta"

Stavolta Mangascià copia dal "resoconto" riportato dalla casta politica dei giornalisti a protezione della cosca dei politici da cui da sempre, tranne pochissimi casi singoli, è serva!

Le parole di Di Pietro sono state TOTALMENTE DISTORTE! E MANGASCIA' RIPORTA PAROLE DISTORTE!

Le scorse elezioni avevo rifiutato la scheda facendo segnare a verbale il mio rifiuto con le motivazioni (legge elettorale incostituzionale).
Dopo questo EPISODIO GRAVISSIMO di disinformazione mediatica, credo riprenderò a votare per Di Pietro come ho fatto la volta ancora precedente

Se volete SAPERE LA VERITA' e NON le CAZZATE MEDIATICHE VELTRUSCONIANE, LEGGETE I COMMENTI A QUEST'ARTICOLO

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/giustizia-8/manifestazione-di-pietro/manifestazione-di-pietro.html#commenta

L'articolo, di suo, è allineato alle cazzate che anche Mangascià riporta, ma i commenti dei lettori, quasi all'unanimità, DISTRUGGONO LA LINEA DISINFORMATORIA SPOSATA DA REPUBBLICA

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
errantibus 29 gennaio 2009 00:00
Cita dove lo ha detto e quando .
Con il termine Semiti si intendono tutti i popoli che parlano, o hanno parlato, lingue collegate al ceppo linguistico semitico (tra questi Arabi, Ebrei, Cananeo-Fenici, Cartaginesi, Maltesi).
Sionismo=Scopo del movimento era creare uno Stato per gli Ebrei.
Sono due cose distinte e quindinon hanno lo stesso significato .Rendere due parole uguali anche se diverse , a un solo nome ...
Chi lo ha indottrinato ?
danilo 29 gennaio 2009 00:00
intanto ha smosso quella melassa appiccicosa in cui galleggiano i nostri politici, tutti, dal primo all'ultimo.
Non Ci Sto!... 29 gennaio 2009 00:00
Avevo postato il seguente intervento:

Una "infamia orripilante e senza fine" dire "Napolitano dorme, l'Italia insorge"?... E allora, se qualcuno ironizzasse: "si tratta pur sempre di un esponente della partitocrazia", cosa sarebbe, un intollerabile "insulto"?!... Ma dove siamo finiti, l'articolo 21 della Costituzione vale solo per il ministro Frattini?!...
"La libertà di poter esprimere la propria opinione, non deve essere negata a nessuno...": sono parole sue, ricorda signor Mangascià?...
Questione di punti di vista, e naturalmente di sensibilità; io, per esempio, il cosiddetto "lodo Alfano" non l'avrei mai firmato: non so se sia anticostituzionale, ma è comunque antidemocratico; senz'altro un'odiosa discriminazione!...

in questa discussione, ma me lo sono ritrovato pubblicato in quella intitolata "L'articolo 21 vale anche per il ministro Frattini!", con tanto di replica del signor Mangascià!

"Non ci sto!..., mi dia una sola prova, in cui si può imputare al Presidente Napolitano di essere un mafioso. Ma quale art 21..."

Per cui, rispondendo:

Non sta a me dimostrare quello che non ho affermato - dov'è che avrei detto che Napolitano è "mafioso"?! - al massimo dovrei dimostrare che "si tratta pur sempre di un esponente della partitocrazia" - dico bene?!...
Piuttosto spieghi lei signor Mangascià perché dire "Napolitano dorme, l'Italia insorge" sarebbe nientemeno che una "infamia orripilante e senza fine"!...
L'articolo 21 l'ha poi tirato in ballo ancora lei (a proposito del ministro Frattini) e quindi siamo alle solite: quello che vale per i potenti non vale per il cittadino comune?...
Infine: "semiti" lo sono anche gli arabi, per cui è più giusto dire "antisionista" che "antisemita": anche i grandi (come Martin Luther King) possono sbagliare, e non sempre l'errore è in buona fede...
Saluti.

Ettore Chiacchio 29 gennaio 2009 00:00
Contro i <h1>DISINFORMATORI DI PROFESSIONE</h1> ecco un articolo che dice la VERITA&#39;!

http://temi.repubblica.it/micromega-online/flores-darcais-le-bugie-su-di-pietro-e-la-verita-di-gramsci/

__________
Flores d’Arcais: Le bugie su Di Pietro e la verità di Gramsci
di Paolo Flores d&#39;Arcais


I quattro minuti integrali dell’intervento di Antonio Di Pietro (vedi sotto) sono inequivoci e inequivocabili: l’accusa al Presidente Napolitano di essere stato qualche volta non imparziale non è affatto seguita, quale esplicitazione dell’accusa stessa, dall’affermazione che “il silenzio è mafioso”.
Tale affermazione è successiva ad una serie di altre considerazioni, a cui è evidentemente riferita, che riguardano perfino il fatto che (ex) terroristi possano dare lezioni nelle università (trasparente il rimando al recente caso Morucci) mentre i familiari delle vittime vengono dimenticati. Addolora, dunque, che praticamente tutti i mass media abbiamo saltato la parte intermedia dell’intervento di Di Pietro, e abbiamo riferito, del tutto inesattamente, l’espressione “il silenzio uccide, il silenzio è mafioso”, al giudizio di Di Pietro sulla imparzialità del Presidente Napolitano.
In tal modo ascoltatori e lettori hanno ricevuto l’informazione, del tutto errata, che Di Pietro abbia dato del mafioso a Napolitano. Addolora che sulla base di questa informazione errata l’ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro abbia parlato addirittura di “reato”. E infine, oltre che addolorare, indigna che alla testa delle accuse infondate a Di Pietro sia stata fin dal primo momento una testata fondata dall’uomo la cui frase più famosa, e più che mai attuale, suona: la verità è rivoluzionaria.
____________

Invito chi è stanco <b>DI ESSERE PRESO PER IL CULO DALLA DISINFORMAZIONE VELTRUSCONIANA A SENTIRE L&#39;INTERVENTO DI DI PIETRO</b> PRIMA DI ADERIRE alle &quot;interpretazioni&quot; FAZIOSE di chi ha tutto l&#39;interesse a sminuirlo

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Gianni 29 gennaio 2009 00:00
Di Pietro non ha detto che il presidente Napolitano è mafioso. Molto scorretto questo intervento, non si può far dire alla gente quello che non ha detto. Allora era meglio riportare il suo discorso.
Gianni
Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
Quel poveraccio CHE BAVA E SI FIRMA Ettore Chiacchio ecco quanto valgono le Sue parole:

Poi lancia l’affondo: «Il rispetto è una cosa, il silenzio è un’altra. Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso». Parole non direttamente riferite a Napolitano, ma esplosive in un discorso sui ’silenzì del Capo dello Stato.
QUI IL MAFISO E&#39; IMPLICITO, ED E&#39; INUTILE CHE IL SUO ONOREVOLE DI PITERO SIA SCAPPATO POICHE&#39; NON CE NE FREGA NIENTE DELLA SUE OFFESA E&#39; STATA!! CHE POI LA PROCURA NON SIA ANCORA INTERVENUTA NE&#39; LO ABBIA FATTO IL GUARDIASIGILLI ALFANO, LO SI DEVE AL FATTO CHE DI PIETRO E&#39; UN INTOCCABILE.
Quasi un’apertura anticipata di campagna elettorale per le europee, nel segno dello scontro polemico più duro: Antonio Di Pietro in piazza a Roma critica («rispettosamente», precisa l&#39;ex pm) Giorgio Napolitano, accusato per i suoi «silenzi» e per un comportamento «poco da arbitro» ma si ritrova bacchettato dal Quirinale e isolato da istituzioni e partiti. E non produce effetti la successiva precisazione: «Non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato - dice - quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non è a lui che mi riferivo».

L’occasione è la manifestazione con Beppe Grillo e l’Associazione familiari vittime di mafia, a piazza Farnese, per difendere &quot;la legalità&quot; e protestare per la rimozione del capo della Procura di Salerno Luigi Apicella. Napolitano, formalmente presidente del Csm, in occasione dello scontro fra le Procure di Catanzaro e di Salerno è intervenuto in modo visibile, e i manifestanti lo considerano almeno ’oggettivamentè responsabile dei provvedimenti contro alcuni magistrati ed alcune inchieste. In più, Napolitano spinge sempre i poli al ’dialogò sulle riforme. E proprio il ’dialogò in corso fra Pd e Pdl sulle intercettazioni, e il rischio che possa allargarsi alla giustizia, potrebbe avere spinto Di Pietro ad alzare il tiro sul Colle.

Dal palco, il leader dell’Idv denuncia il sequestro da parte della polizia di uno striscione che recitava &quot;Napolitano dorme, l’Italia insorge&quot;. La piazza fischia. «Vogliono farci - tuona Di Pietro - lo stesso scherzetto di piazza Navona. Presidente Napolitano, possiamo permetterci di accogliere in questa piazza chi non è d’accordo con alcuni suoi silenzi? A Lei che dovrebbe essere arbitro, possiamo dire che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzo?». Di Pietro rivendica il diritto a criticare «rispettosamente» il Capo dello Stato: «Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d’accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d’accordo sul fatto che si criminalizzino le persone che fanno il loro dovere», precisa. Poi lancia l’affondo: «Il rispetto è una cosa, il silenzio è un’altra. Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso». Parole non direttamente riferite a Napolitano, ma esplosive in un discorso sui ’silenzì del Capo dello Stato.

Il Quirinale si dice estraneo alla rimozione dello striscione, ma ribatte: il leader Idv ha usato «offensive espressioni», «del tutto pretestuose», contestando «presunti &quot;silenzi&quot; del Capo dello Stato, le cui prese di posizione avvengono nella scrupolosa osservanza delle prerogative che la Costituzione gli attribuisce». Lo scontro si accende anche nelle aule parlamentari: il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto stigmatizza il «volgare attacco» a Napolitano, il presidente della Camera Gianfranco Fini sottolinea come la Camera «ritenga e non potrebbe essere altrimenti l’attuale presidente della Repubblica garante dei diritti e dei doveri dei cittadini e rispettoso e solerte difensore delle prerogative del Parlamento». Al Senato il presidente Renato Schifani prende la parola in apertura di seduta per esprimere tra gli applausi «convinta solidarietà e rispetto» per Napolitano «oggetto di accuse offensive e ingiuste».

Sul caso Di Pietro-Napolitano Silvio Berlusconi tace, parlano i ministri: quello della giustizia Angelino Alfano, in aula al Senato, sottolinea la difesa bipartisan venuta dagli interventi seguiti a quello di Schifani: «Non sono un tentativo di arginare il diritto alla critica ma una messa in discussione del diritto all’insulto». Per il ministro degli Esteri Franco Frattini Napolitano è un presidente «quotidianamente interprete di correttezza e imparzialità istituzionali».

Ma se Pd e Pdl difendono Napolitano, la partita si apre nell’opposizione: Walter Veltroni aveva già annunciato tempo fa la rottura dell’alleanza con l’Idv. Oggi prende le distanze da Di Pietro: «Quanto accaduto a piazza Farnese, le frasi pronunciate dall’onorevole Di Pietro, gli striscioni esibiti sono inaccettabili e inqualificabili», dice, poi aggiunge che «chiunque attacchi Giorgio Napolitano indebolisce la capacità di garanzia e il rispetto delle regole e dell’unità del paese che il presidente della Repubblica è stato in grado di assicurare nel corso di questi anni». L’Udc chiama il Pd a fare chiarezza e difende «il ruolo di garanzia» di Napolitano: «Che egli diventi il bersaglio fisso delle manifestazioni dell’Italia dei Valori - commenta Pier Ferdinando Casini - umilia l’opposizione parlamentare e mortifica quanti, non votando il governo Berlusconi, lavorano per una alternativa credibile costruita sulla serietà ed anche su un rinnovato clima di collaborazione istituzionale».

Nel Pd nessuno difende Di Pietro, e c’è chi chiede di rompere definitivamente i rapporti, come Marco Follini, secondo il quale «è arrivato il momento che Veltroni dichiari finalmente chiusa la dissennata alleanza con Di Pietro». Vannino Chiti avverte: «Il suo è un contributo al degrado della vita politica e al diffondersi della sfiducia nelle istituzioni. Dovremo tenerne conto nei rapporti politici con Di Pietro». E l’ex presidente del Senato Franco Marini commenta: parole «inaccettabili», a questo punto «la convivenza» con il Pd «va verificata», in questo modo è «insopportabile».

In vista delle elezioni europee, però, dove le alleanze non contano e ciascun partito si presenta da solo sulla scheda elettorale, non è detto che a Di Pietro spiaccia apparire solo e sotto il tiro incrociato della maggioranza e delle altre opposizioni. A giugno si potrebbe misurare per la prima volta il peso del popolo del V-Day: non a caso anche oggi Di Pietro sul palco di piazza Farnese è salito insieme a Beppe Grillo. Se il sonoro «fanculo» pronunciato dal comico a conclusione del suo intervento-show si traduce in un appoggio elettorale, nei prossimi mesi l’Idv potrebbe essere tentato dall’alzare ancora i i toni contro tutto il Palazzo, piuttosto che ’chiedere scusà come in tanti, oggi, hanno chiesto a Di Pietro.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200901articoli/40461girata.asp

Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
Gianni, sei scorretto te, che cerchi di parare uno che ha diffamata il Presidente della repubblica, giocando sulle parole.
Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
Errantibus...
”…Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico, lascia che la verita’ risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa e’ la verita’ di Dio… Tutti gli uomini di buona volonta’ esulteranno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato. Questo e’ il sionismo, niente di piu’, niente di meno… E che cos’e’ l’antisionismo? E’ negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, e’ antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.”

MARTIN LUTHER KING, ‘Letter to an Anti-Zionist Friend’, Saturday Review, XLVII (agosto 1967), ristampata in MARTIN LUTHER KING, This I Believe: Selection from the Writings of Dr. Martin Luther King jr., New York 1971, pp.234-235.
Gianni 29 gennaio 2009 00:00
Scorretto è uno che travisa volutamente il significato delle parole.
In questo caso lo scorretto è il sig. Mangascià.
Gianni
Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
Leggendo la firma di Paolo Flores d&#39;Arcais, chissà perché mi torna in mente, uno spot in cui c&#39;è un imitazione di Veltroni, che riferendosi alla sinistra radicale dice Io a Voi vi faccio un c... così. Spot assai veritiero, visto che Uolter li ha proprio sodomizzati.Tipo ultimo tango a Parigi...
Ettore Chiacchio 29 gennaio 2009 00:00
francesco Mangascià dice:&quot;...Parole non direttamente riferite a Napolitano...&quot;

e allora perchè cazzo stai facendo tutto questo casino? Solo per non far vedere che sei caduto come un gonzo nella trappola dei media che attacano Di Pietro?

Resta pure a proteggere la cosca politica, di finta destra o finta sinistra, quella che preferisci...tanto tra poco la crisi manda tutti a casa, politici, giornalisti e casta pedofilo sacerdotale...

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
Ettore Chiacchio: era implicito, indiretto, lessico direi vermente da codardi. Dovrebbe chiedere scusa, anzi perdono Di Pietro..
Francesco Mangascià 29 gennaio 2009 00:00
Mr Chicchio, io questo ho scritto. Quello che Di Petro ha commesso!
E&#39; stata un infamia orripilante e senza fine, aggredire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano usando striscioni come «Napolitano dorme, l’Italia insorge». cui l&#39;on Di Pietro, dopo averne stigmatizzato la rimozione ha orribilmente aggiunto di suo:«Il silenzio è mafioso e per questo non voglio rimanere in silenzio», aggiungendo di fatto un proprio insulto gravissimo, falso, diffamatorio, per la più alta carica della Repubblica, in maniera implicita, per poter così furbescamente insultare e poi eventualmente dichiarare che, quel mafioso celato non era rivolto al Presidente. ma a chi è silente. Come se non si sapesse che chi dorme, tace. Di Pietro dica chiaramente se il Presidente Napolitano è un mafioso!!
errantibus 29 gennaio 2009 00:00
&quot;…Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico, lascia che la verita’ risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa e’ la verita’ di Dio…&quot;

Quello che intendi tu , mi interessa meno di zero .La verità del tuo &quot;dio&quot; , sai benissimo dove puoi ficcartela .

&quot;Tutti gli uomini di buona volonta’ esulteranno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato.&quot;

Una gioia costata cara ad un numero imprecisato di persone o pardon di non eletti ...
Ariecco la vecchia storia degli eletti e Unti del Signore ...Deuteronomio è meglio di Nostradamus oppure vuoi leggere il tuo futuro su :http://www.research-systems.com/codes/codefind.html
Dovrebbe essere per te interessante conoscere il futuro tuo e del tuo &quot;popolo&quot; ...

&quot;Questo e’ il sionismo, niente di piu’, niente di meno…&quot;
il sionismo è una invenzione &quot;moderna&quot; del tipo :un popolo uno stato .Ma se non hai la terra disponibile come si fà ?
UNA PULIZIA ETNICA SU BASE RAZZIALE .

&quot;E che cos’e’ l’antisionismo? E’ negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo.&quot;

Diritto che non avete mai avuto e mai avrete , è quello di occupare terre altrui , deportando in massa i residenti ,una tipica azione Nazi-razzista .Non avete mai avuto una nazione ne l&#39;avrete mai , per il semplice fatto che vi basta &quot;parassitare&quot; le altre .

&quot;E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, e’ antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.&quot;

Chi si erge sopra un piedistallo , può resistere per un pò , ma poi inevitabilmente si prende degli insulti e viene inesorabilmente abbattuto .Quindi se ritieni che il tuo popolo sia l&#39;eletto dal tuo &quot;pseudo-dio&quot; e che tutto quello che fate va bene , perchè è una espressione diretta del vostro infame &quot;dio&quot; , è inutile dire che il vostro &quot;dio&quot; si avvicina più ad un Satana che ad un spirito benefico . Lascia che il mio sentito : MA VAi Cagare , riecheggi nella tua &quot;anima&quot; , e ti li liberi dalle &quot;stronz(o)ate&quot; (stronzo=sturzo).

Marthin Luther King = uomo =nessuno è perfetto .Comunque approfittare delle frasi di un Leader Nero e delle sue &quot;referenze involontarie&quot; , è sempre un boomerang . Tralasciando il fatto che è stato eliminato dai soliti noti ...


Ettore Chiacchio 29 gennaio 2009 00:00
mangascià... ma io sto pure a perdere tempo qui con te?
ma vaffanculo!

Ti faccio contento va beh?

Napolitano è un eroe! Come Mangano!

Arivaffanculo e addio!

Ettore Chiacchio
HT.P. 29 gennaio 2009 00:00
Che grandissima cazzata. Adesso antisionismo e antisemitismo sono termini uguali solo perchè lo ha detto M.L.King? Uno che magari del vero sionismo non sapeva nulla?
E&#39; come dire che essere antinazisti e&#39; uguale ad essere antitedeschi!
Questo Mangascià non sa più su cosa arrampicarsi per avere visibilità.
Francesco Mangascià 31 gennaio 2009 00:00
Camere Penali: &quot;Denuncio Di Pietro
E&#39; vilipendio al capo dello Stato&quot;
Il presidente Oreste Dominioni: &quot;Ci sono tutti gli estremi, viene contestato a Napolitano di non adempiere al suo ruolo di arbitro sia, e lo si accusa di silenzi che vengono paragonati a costumi mafiosi&quot;
BENISSIMO!!
Roma, 31 gennaio 2009 - Oreste Dominioni, presidente dell’Unione delle Camere penali, si recherà oggi alla procura di Roma per denunciare Antonio Di Pietro per vilipendio al capo dello Stato. Lo annuncia lo stesso Dominioni in un’intervista al Corriere della Sera, in cui spiega che &quot;ci sono tutti gli estremi per questo reato perchè non solo viene contestato al capo dello Stato di non adempiere al suo ruolo di arbitro sia, e soprattutto, perchè lo si accusa di silenzi che vengono paragonati a costumi mafiosi. Il fatto è di una gravità inaudita&quot;.

Siamo difronte - aggiunge Dominioni - a &quot;una condotta che vuole destabilizzare le istituzioni democratiche.
E questo con la finalità di impedire le riforme organiche della giustizia&quot;.

Non Ci Sto!... 31 gennaio 2009 00:00
Osa parlare di &quot;istituzioni democratiche&quot; un&#39;oscena combriccola che ha fatto leggi come il lodo Alfano, ha cancellato la già zoppa class-action appena approvata dal precedente governo ed è dominata dalla lobby ebraico-massonica?!... VOMITO DALLO SCHIFOOO!!!.....
errantibus 31 gennaio 2009 00:00
&quot;Siamo difronte - aggiunge Dominioni - a &quot;una condotta che vuole destabilizzare le istituzioni democratiche.
E questo con la finalità di impedire le riforme organiche della giustizia&quot;.&quot;

Istituzioni democratiche ? Destabilizzare ?

Talmente democratiche che ammette al suo interno dei condannati in via definitiva.
Sembra che punti a questo ,farlo condannare in modo che non possa più dire : fuori i condannati dal parlamento .
Grillo è stato anche più pungente , ma il denunciante , si è guardato bene dà esprimere &quot;pareri&quot; in merito ,per la serie la coerenza ...
Il silenzio o meglio l&#39;omertà e tipica dei mafiosi .Il Silenzio è dei COLPEVOLI .

Comunque DI Pietro gli deve un grazie , per la pubblicità gratuita che gli stà offrendo , in vista delle prossime elezione è uno spot senza pari , più si alza il tono e più i &quot;morti viventi&quot; si risvegliano dal letargo MAFIOSO .

E&#39; un invito a sparale &quot;grosse&quot; , si doveva fare 15 anni fà , senza sosta , ma i COLPEVOLI sono rimasti in silenzio ed ora raccolgono il loro silenzio assordante .
Per &quot;riforme organiche della giustizia&quot; si intende limitare le intercettazioni , per mantenere &quot;stabili&quot; le pseudo-istituzioni democratiche , che al telefono parlano di bombe messe dà mafiosi ...
http://it.youtube.com/watch?v=G-kpAJ35On0&annotation_id=annotation_67736&feature=iv

Questa è una delle &quot;istituzioni democratiche&quot; al telefono ...talmente democratiche che ... ahahahahahaahahahah
http://it.youtube.com/watch?v=v-uVN-2bbwM&feature=related
ahahahahahahahhahahaha
Gianni 31 gennaio 2009 00:00
I signori presidenti delle camere penali denunciano di pietro.... grande notizia, ma i signori in questione hanno mai denunciato altri &quot;signori brianzoli e altri &quot; che hanno sparato bordate infinite contro i presidenti : Scalfaro, Ciampi, e lo stesso Napolitano.
Gianni
Francesco Mangascià 31 gennaio 2009 00:00
X quei due urlatori, in democrazia la legge è uguale x tutti! dunque si processi anche Di Pietro, se commette reati.
Ettore Chiacchio 31 gennaio 2009 00:00
Mangascià fai disinformazione citando solo MEZZA NOTIZIA!

Ecco la replica
____

La replica di Di Pietro. «Accetto ben volentieri la sfida che il presidente dell&#39;Unione delle camere penali, Oreste Dominioni, (persona che rispetto e stimo sia sul piano personale che sul piano professionale) mi lancia dichiarando di denunciarmi per vilipendio al capo dello Stato in relazione al mio intervento alla manifestazione promossa dall&#39;Associazione familiari vittime della mafia. Sono certo che vincerò la causa».

Il leader dell&#39;Idv Antonio Di Pietro commenta così la decisione di Oreste Dominioni di presentare una denuncia nei suoi confronti alla Procura di Roma. «E questo - aggiunge il parlamentare - per tre buone ragioni: la prima perchè non ho mai accusato il capo dello Stato di essere mafioso nè l&#39;ho mai pensato (la registrazione integrale del mio intervento ne sarà la prova). La seconda perchè nell&#39;aver rispettosamente sostenuto che, a mio avviso, il capo dello Stato non sempre si sarebbe dimostrato imparziale, ho esercitato un legittimo diritto di critica che la Carta Costituzionale garantisce a tutti i cittadini nei confronti di ogni autorità. La terza perché, a prova del predetto diritto di critica (di ben più ampio spessore), porterò in Tribunale una copiosa rassegna stampa riguardante numerosi casi di critica nei confronti di altri presidenti della Repubblica (Cossiga e Ciampi), senza che nessuno abbia sollevato tale e tanto clamore come quello scatenatosi nei miei confronti solo perchè non sono allineato al sistema e non mi rassegno ad abbassare la testa».

«Una cosa, da subito, posso assicurare all&#39;amico Oreste Dominioni - conclude Di Pietro - che non chiederò, in alcun modo, che mi sia riservata l&#39;insindacabilità delle dichiarazioni rese come parlamentare. Se qualcuno vuole il processo è bene che ci sia perchè i principi costituzionali, come la libertà di pensiero e di espressione, vengano riaffermati».
________

Questi uomini di regime sono tutti desiderosi di pagare risarcimenti in denaro a Di Pietro per fargli fare un patrimonio immobiliare!
Già Feltri ha contribuito, con le sue calunnie, a suddetto patrimoni...Avanti un altro!

Per la cronaca ognuno può sentire il discorso di Di Pietro che è di pubblico dominio e farsi un&#39;idea sua

Mangascià sei stupidamente fazioso!

Arivaffanculo!

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Francesco Mangascià 31 gennaio 2009 00:00
Chicchio, non capisci nulla,e ci provi pure poiché hai saltato dove Di Pietro dice che accetta il confronto.. ma quale confronto?! Di Pietro ora è solo un imputato davanti ai giudici, nulla di più ed è inutile che si arruffiana con mille salamelecchi, pieni di inchini e riverenze, a chi lo ha denunciato.
Francesco Mangascià 31 gennaio 2009 00:00
Chicchio, non capisci nulla,e ci provi pure poiché hai saltato dove Di Pietro dice che accetta il confronto.. ma quale confronto?! Di Pietro ora è solo un imputato davanti ai giudici, nulla di più ed è inutile che si arruffiana con mille salamelecchi, pieni di inchini e riverenze, a chi lo ha denunciato.
danilo 31 gennaio 2009 00:00
francesco,
se vuoi essere commentatore credibile dei fatti italiani cerca di analizzarli con un minimo di obbiettività, evita di offrirci i tuoi commenti come inutili e speculari repliche del pensiero di feltri & co.

danilo.
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