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FABRIZIO 30 gennaio 2009 00:00
Non ho capito granché della tua spiegazione ma non é importante dato che la risposta é una sola:

Le tabelle elaborate dal costruttore e depositate negli atti di proprietà, buone o cattive che siano non si possono cambiare a semplice maggioranza !

Se qualcuno ritiene di essere svantaggiato, può fare ricorso al giudice e presentare una perizia con allegato uno studio che analizza e propone la nuova suddivisione.

Se il giudice ritiene che egli abbia ragione e se effettivamente il divario esiste, ci sono buone probabilità che il giudice ordini al condominio la rettifica.

Rettifica che comporterà il depositare i nuovi atti all'ufficio del registro con l'annotazione delle nuove suddivisioni su ogni atto di proprietà affinché un eventuale nuovo compratore venga a conoscenza (dall'ufficio del registro e non da altre fonti non ufficiali) quanti millesimi egli sta acquistando.

Dalla tua spiegazione non si capisce come ha votato l'assemblea, c'erano dei voti contrari ? c'erano degli astenuti ?

E comunque c'é un solo modo per cambiare le tabelle senza ricorrere al giudice:

Approvazione all'unanimità dei proprietari tutti e successiva registrazione all'ufficio del registro (meglio se avvalendosi di un notaio).

Le nuove suddivisioni diventano operative appena depositate.

Conseguentemente, se non c'era l'unanimità, l'assemblea é nulla nella parte relativa alla approvazione delle nuove tabelle.

Ricordati di contestare la nullità (per questo tipo di nullità non esiste prescrizione) e di scrivere all'amministratore che rifiuterai di pagare le spese in base alla nuova suddivisione e che ti limiterai a pagare solo le tue spese ricalcolate in base alle tabelle ufficiali.

PS: Ma che razza di amministratore avete ?
Chi é quell'amministratore che si prende la briga di far approvare una simile cosa ?

Un dilettante "fai da te" ?

Purtroppo ci sono in giro tanti "pseudoamministratori" !!!
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