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Aridaje! 03 febbraio 2009 00:00
Ahaaaa, un altro post del nostro ineffabile Mangascià!
<b>Stavo in pensiero!...</b>
Francesco Mangascià 03 febbraio 2009 00:00
Veramente ci sarebbe da dire che la Biundi sta difendendo pure la Iervolino ma la mia immensa compassione non mi permette di infierire oltre, su già tanto strazio.
alfonso scakìla lombardo 03 febbraio 2009 00:00
Francesco, su &quot;il Taggatore&quot; libera informazione, ho scritto il seguente commento.-Mi domando se non ci sia confusione tra &quot;direttiva&quot; e decreto. In ogni caso, da laico, ritengo che certe disposizioni(decreti o direttive che siano) debbano prodursi e valere erga omnes. Verso tutte le manifestazioni religiose e non solo. Ritengo altrimenti possibile l&#39;insorgere di problemi di dubbia costituzionalità se non di manifesta incostituzionalità. In tal caso, se trattasi di disposizioni erga omnes, sono d&#39;accordo, d&#39;accordissimo.Tornando al tuo pensiero, penso sia utile distinguere i due momenti della manifestazione milanese in causa. Nel primo abbiamo qualcosa di detestabile nei contenuti ed esecrabile nel loro manifestarsi: violenza pura,intollerabile, sebbene incruenta negli esiti.Nel secondo momento abbiamo la preghiera, che lecita in sé, quando si propone nelle forme inopportune, fastidiose e molesti, diviene anch&#39;essaintollerabile. Se mi fermo solo sull&#39;ultimo aspetto, ti ddirò che altrettanto fastidiose,moleste e intollerabili,mi risultano tante di quelle manifestazioni cattoliche lungo le strade e le piazze italiane, Faccio un esempio, seppure di tipo personale. Abito in una contrada con deu vie d&#39;accesso o di raccordo con la città. Quando è tempo di processione (2 agosto) tuta la strada viene occupata da una lunga processione nello spazio e nel tempo. In quelle lunghe ore io tremo perché, Infartuato, temmo una ricaduta con la conseguente mpossibilità di raggiungere l&#39;ospedale in tempo utile.Un saluto
Francesco Mangascià 04 febbraio 2009 00:00
Alfonso, certo che se ciò accadesse deve valere per tutti Apposta ho detto che obbiettivamente, alcune motivazioni addotte dalla Bindi erano giuste, per il resto, quel suo son meglio di noi, saranno meglio di lei, è stata solo una provocazione degna del suo amico Ferrero.
Umberto46 04 febbraio 2009 00:00
Anche oggi hai guadagnato il pane quotidiano.
Domanda: quanto di danno per ogni corbelleria che scrivi?
alfonso scala lombardo 05 febbraio 2009 00:00
Umberto46, certo qualcosa gli daranno: mille, diecimila, unmilione? Coosì lasci il tempo che trova e nulla aggiungi e nulla togli. Il tuo accusato non ha bisogno della mia difesa, ha bisogno della mia difesa quel pò di intelligenza che ci rimane.Mi dirai: la mia è una semplice invettiva? No, non è neppure una provocazione. E&#39;nell&#39;argomentare dimostrando, che si dà peso alle nostre ragioni. Ti pare? Io non debbo suggerirti nulla, sei tu a dover e a saper, perché puoi, contestare,e protestare, con argomenti validi, le opinioni altrui. un saluto
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