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100.000 processi penali paralizzati ... tra cui anche quelli per immigrazione clandestina, con buona pace di voi forzaitalioti boccaloni, chiedetevi perchè, per aiutare la giustizia?

Stefano · · 6 interventi
I vertici dell'Associazione magistrati illustrano le conseguenze della norma
voluta dal governo. "Negli uffici giudiziari ci sarà un caos senza
precedenti"
Sospensione processi, allarme Anm
"Centomila procedimenti a rischio"

ROMA - Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per
effetto della norma sulla sospensione dei processi. E' la "stima
prudenziale" dell'Asssociazione nazionale magistrati, che prevede, in
conseguenza di questa norma, un "caos senza precedenti" per gli uffici
giudiziari.

"Chiediamo alla politica di non imboccare la strada dell'invettiva e
degli interventi irrazionali - è il messaggio dell'Anm - la giustizia
non ha bisogno di questo, ma di un confronto sereno". Parole forti, che
giungono all'indomani dell'attacco del presidente del Consiglio ai
magistrati del processo Mills e nella stessa giornata in cui il Senato
ha approvato in prima lettura l'emendamento sulla sospensione dei processi.

In base ai dati del ministero della Giustizia, illustrati dal segretario
del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini, a fine 2006 erano 352 mila i
procedimenti pendenti davanti al giudice monocratico, e 21 mila quelli
di fronte a un tribunale collegiale. "Secondo la nostra stima potenziale
- ha rilevato Cascini - anche oggi ci attestiamo su questi numeri e
almeno il 30% dei processi riguarda fatti precedenti al giugno 2002 e il
90% riguardano pene inferiore a 10 anni".

L'emendamento sulla sospensione dei processi, dunque, "mette in
ginocchio la giustizia penale". E "creerà disfunzioni al sistema
giustizia", anche perchè, come sottolineato dal presidente dell'Anm Luca
Palamara, "determinerà ulteriore oneri per il personale amministrativo
che è già in una situazione drammatica, data la mancanza di soluzioni e
di riqualificazione". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha
aggiunto ancora Cascini, "avrebbe il dovere di fornire al Parlamento
dati precisi sulle conseguenze di questi provvedimenti normativi".

Lunga, poi, la lista di reati per i quali sarà obbligatoria la
sospensione del procedimento: la tabella redatta dall'associazione
magistrati indica, fra gli altri, il sequestro di persona, l'estorsione,
la rapina, lo stupro, l'associazione per delinquere, le frodi fiscali,
la corruzione, l'abuso d'ufficio, l'immigrazione clandestina, la
detenzione di materiale pedopornografico, le molestie e maltrattamenti
in famiglia, gli omicidi colposi per colpa medica o a seguito di
incidenti stradali, il traffico di rifiuti.

Dura la conclusione di Palamara: "Una singola vicenda giudiziaria non
può non tener conto di migliaia di processi che si svolgono in
tribunale. Ogni imputato ha diritto di difendersi con tutti i mezzi,
anche con la pubblica critica, ma non con la delegittimazione".

Per il vicepresidente del sindacato delle Toghe, Gioacchino Natoli, "è
certa l'inutilità" di questo provvedimento di sospensione: "La
sospensione di un anno dei processi e il tempo per la fissazione di
un'udienza di quelli che avranno priorità sarà pressochè uguale e noi
avremo perso un anno di tempo. Nelle migliori delle ipotesi, l'attività
che finirà per sfiancare le nostre cancellerie, in termini di efficienza
sarà pari a zero".

(18 giugno 2008)
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