Venerdì 19 giugno 2026
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C'A' UN RAPPORTO TRA LA SICCITA' E LA NUTRIZIONE A BASE DI CARNE? PARE DI SI'

L'INFORMATORE · · 0 interventi
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE
"MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria


Rischio siccità? Meno carne nell'alimentazione quotidiana e
risolviamo il
problema
Fonte: Agire Ora Network http://www.agireora.org
Notizia da: Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)
Un comunicato stampa del NEIC: L'allarme siccita' di cui si
parla in questi
giorni non e' certo un problema solo italiano: la scarsita'
d'acqua, il
sovrasfruttamento delle falde acquifere e il loro inquinamento sono uno
dei
piu' gravi problemi del nostro tempo. Un problema di cui molto si
discute,
ma troppo poco peso viene dato un aspetto: il consumo d'acqua (e il
suo
inquinamento) legato alle nostre scelte alimentari.
"Eppure e' proprio su questo aspetto che ciascun singolo
cittadino puo'
intervenire molto efficacemente", dichiarano gli esperti dl NEIC,
il Centro
Internazionale di Ecologia della Nutrizione - un comitato scientifico
interdisciplinare preposto allo studio degli impatti ambientali e
sociali
delle scelte alimentari. "Se pensiamo che per produrre un solo
chilo di
carne bovina si consuma tanta acqua quanta ne consuma una persona in un
anno
per tutte le sue necessita' - bere, cucinare, lavarsi, fare il
bucato,
ecc. - e' chiaro che la prima cosa da fare, per risparmiare davvero
acqua,
e' diminuire i consumi di alimenti animali, privilegiando il
consumo diretto
di vegetali (cereali, legumi, verdura, frutta): come singola azione da
compiere è la più potente in assoluto, molto di più di qualsiasi altra
azione di risparmio il singolo cittadino possa compiere."
In organizzazioni come l'OMS, la FAO e la Banca Mondiale aumenta
sempre di
più la preoccupazione per l'impatto dell'allevamento industriale
sull'utilizzo delle terre coltivabili e sulla possibilita' di
nutrire il
mondo. Esse affermano: "L'aumento del consumo di prodotti
animali in paesi
come il Brasile e la Cina (anche se tali consumi sono ancora ben al di
sotto
dei livelli del Nord America e della maggior parte degli altri paesi
industrializzati) ha anche considerevoli ripercussioni ambientali. Il
numero
di persone nutrite in un anno per ettaro varia da 22 per le patate, a
19 per
il riso fino a solo 1 e 2 persone rispettivamente per il manzo e
l'agnello.
Allo stesso modo, la richiesta d'acqua diventerà probabilmente uno
dei
maggiori problemi di questo secolo. Anche in questo caso, i prodotti
animali
usano una quantità molto maggiore di questa risorsa rispetto ai
vegetali."
[WHO/FAO2002].
Il direttore esecutivo dell'International Water Institute di
Stoccolma, ha
dichiarato "Gli animali vengono nutriti a cereali, e anche quelli
allevati a
pascolo richiedono molta più acqua rispetto alla produzione diretta di
grano. Ma nei paesi sviluppati, e in parte in quelli in via di
sviluppo, i
consumatori richiedono ancora più carne [...]. Ma sarà quasi impossibile
nutrire le future generazioni con una dieta sul genere di quella che
oggi
seguiamo in Europa occidentale e nel Nord America". Ha aggiunto
inoltre che
i paesi ricchi saranno in grado di aggirare il problema importando acqua
virtuale, il che significa importare cibo (mangime per animali o carne)
da
altri paesi, anche da quelli che non hanno abbastanza acqua. [Kirby2004]
"Modificando le nostre abitudini alimentari, faremo molto per
l'ambiente, e
faremo un gran regalo alla nostra salute" concludono gli esperti
del NEIC.
NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.nutritionecology.org - [email protected]
Fonti:
[Kirby2004] Alex Kirby, "Hungry world 'must eat less
meat'", BBC News
Online, August 15 2004
[WHO/FAO2002] WHO/FAO, Diet, nutrition, and the prevention of chronic
disease. Report of the Joint WHO/FAO expert consultation, 26 April 2002.
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