D'Alema, Fassino e la ''merda d'autore''
Più di una quarantina d'anni fa, più esattamente il 12 agosto 1961, un geniale Piero Manzoni espose in galleria a Albisola Marina -poi ripetè l'eploit alla Biennale- un vasetto di latta -stile Simmenthal- che titolò: ''Merda d'artista''. Superò Andy Warhol e fece scalpore. Oggi, il centrosinistra -con la lodevole eccezione di Rutelli e della Margherita- si mette sulla stessa scia e più banalmente sostiene che tutti i suoi escrementi sono profumati, mentre quelli degli altri, invece, puzzano.
Ha dell'incredibile infatti la denuncia finto seria, finto sdegnata, finto preoccupata che D'Alema, Fassino e soci affidano ai media circa il ''complotto'' della nuova P2 o le ''trame oscure'' che ammorberebbero l'aria limpida della loro azione di governo. Nati ed educati da maestri che erano fidati sodali del Kgb, abituati ad avere i loro stipendi -pur modesti- pagati con i soldi di Mosca -cioè di chi puntava i suoi missili sull'Italia- Fassino, D'Alema e soci pretendono di imporre la teoria del complotto anche quando hanno le mani completamente coperte dalla marmellata degli intrallazzi bancari e del conflitto di interessi, in cui si sono ficcate sino in fondo.
Nonostante lo sguardo di favore della Procura di Milano, lo scandalo Unipol è sempre lì, a ricordare che quell ''Abbiamo una banca!'' di Fassino non era poi così innocente, che le telefonate di D'Alema e di Nicola la Torre sono forse penalmente irrilevanti -lo dicono loro e gli si può credere, no?- ma sono politicamente scandalose e che Roberto Speciale -e il direttore dell'Ansa Magnaschi- sono stati licenziati in maniera ignobile.
Lo scandalo, l'incredibile, è che Fassino, D'Alema e soci fanno finta di credere che le ''trame oscure'' siano oggi agitate dal centrodestra, mentre è sempre più evidente che sono proprio i loro più stretti alleati di governo -a iniziare da Rutelli- a non fidarsi minimamente della loro versione dei fatti e ancor meno dell'operato di Visco.
Olet, rendetevene conto, olet assai.
da:http://www.carlopanella.it
Ha dell'incredibile infatti la denuncia finto seria, finto sdegnata, finto preoccupata che D'Alema, Fassino e soci affidano ai media circa il ''complotto'' della nuova P2 o le ''trame oscure'' che ammorberebbero l'aria limpida della loro azione di governo. Nati ed educati da maestri che erano fidati sodali del Kgb, abituati ad avere i loro stipendi -pur modesti- pagati con i soldi di Mosca -cioè di chi puntava i suoi missili sull'Italia- Fassino, D'Alema e soci pretendono di imporre la teoria del complotto anche quando hanno le mani completamente coperte dalla marmellata degli intrallazzi bancari e del conflitto di interessi, in cui si sono ficcate sino in fondo.
Nonostante lo sguardo di favore della Procura di Milano, lo scandalo Unipol è sempre lì, a ricordare che quell ''Abbiamo una banca!'' di Fassino non era poi così innocente, che le telefonate di D'Alema e di Nicola la Torre sono forse penalmente irrilevanti -lo dicono loro e gli si può credere, no?- ma sono politicamente scandalose e che Roberto Speciale -e il direttore dell'Ansa Magnaschi- sono stati licenziati in maniera ignobile.
Lo scandalo, l'incredibile, è che Fassino, D'Alema e soci fanno finta di credere che le ''trame oscure'' siano oggi agitate dal centrodestra, mentre è sempre più evidente che sono proprio i loro più stretti alleati di governo -a iniziare da Rutelli- a non fidarsi minimamente della loro versione dei fatti e ancor meno dell'operato di Visco.
Olet, rendetevene conto, olet assai.
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