L'arresto di Ottaviano del Turco dimostra che in Italia la legge non è uguale per tutti
Tutta la rete, sa che nel 2007 per il Governatore della Campania Antonio Bassolino, Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana et Cavaliere di Gran Croce, senza che fosse mai stato stato sottoposto a custodia cautelare preventiva , venne richiesto il rinvio a giudizio dalla Procura della Repubblica di Napoli per i presunti reati che avrebbe commesso durante il periodo tra il200/2004 come commissario straordinario per l'emergenza rifuti in Campania Durante l'udienza preliminare . In effetti i PM Noviello e Forleo hanno contestato che, l'emergenza rifiuti è stata l'occasione per far guadagnare cifre «inimmaginabili » a chi lavorava negli anni scorsi al commissariato straordinario, dove durante la gestione Bassolino, i sub commissari, hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese. Il governatore della Campania, i vertici di Impregilo e alcuni ex rappresentanti del commissariato si sarebbero letteralmente arricchiti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro. La stessa situazione si sarebbe verificata anche quando commissario era il prefetto Corrado Catenacci, che in una intercettazione telefonica si lamentava con l'interlocutore, perché il suo stipendio era di cinquemila euro mensili, mentre due tecnici della struttura commissariale intascavano cifre pari a un miliardo di lire all'anno. Sostiene la Procura che «più durava l'emergenza più si guadagnava», e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi. Di qui le molte inadempienze contestategli - soprattutto non aver messo a norma gli impianti cdr che producono un materiale inutilizzabile come combustibile nel futuro inceneritore di Acerra e in qualunque altro inceneritore - e di cui, secondo i pm, Bassolino era a conoscenza perché il suo ruolo di commissario era un ruolo «amministrativo» e aveva quindi «giuridicamente l'obbligo di controllare». Quella cattiva gestione commissariale consentì all'Impregilo di far finire in discarica non il 14 per cento dei rifiuti prodotti, così come prevedeva il piano, ma il 49 per cento, intasando gli impianti e creando quella che i pm chiamano la «fame di discariche» attuale. Una crisi che costa all'Italia pesanti sanzioni dall'Ue (che ha avviato una nuova procedura di infrazione per le troppe discariche abusive in tutto il Paese).
Nel dicembre del 2007, la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all'epoca in cui era commissario straordinario all'emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all'emergenza rifiuti. Il danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrà risarcire. Il legale di Bassolino ha comunicato che il suo assistito ritiene infondate le accuse e che è già stato presentato ricorso alla sentenza che quindi attualmente è sospesa.
Caro lettore, mi scuserai ma, non vale davvero la pena di scrivere la storia di Basolino, in Italia,è ovunque, e dunque qui di mio, metto solo il seguente quesito: perché BASSOLINO, non è stato arrestato e Ottaviano del Turco viene trattato peggio di un criminale di guerra? MI RISPONDO DA SOLO. Perché in Italia è in corso una guerra....
Nel dicembre del 2007, la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all'epoca in cui era commissario straordinario all'emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all'emergenza rifiuti. Il danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrà risarcire. Il legale di Bassolino ha comunicato che il suo assistito ritiene infondate le accuse e che è già stato presentato ricorso alla sentenza che quindi attualmente è sospesa.
Caro lettore, mi scuserai ma, non vale davvero la pena di scrivere la storia di Basolino, in Italia,è ovunque, e dunque qui di mio, metto solo il seguente quesito: perché BASSOLINO, non è stato arrestato e Ottaviano del Turco viene trattato peggio di un criminale di guerra? MI RISPONDO DA SOLO. Perché in Italia è in corso una guerra....