E' compito dei consumatori e non del governo far abbassare i prezzi e le tariffe(firmato Berlusconi)
Io sarei per Berlusconi per tante alte cose, ma questa non la mando giù. Se ora fosse come insegnavano un tempo, cioè di classificare i beni da acquistare fra ESSENZIALI e VOLUTTUARI e se quelli essenziali fossero, come spesso accadeva in passato, amministrati, controllati, calmierati, imposti (pane, carburanti ecc. ecc.allora gli darei ragione per quanto ha dichiarato pubblicamente ieri( primi di maggio 2005); per i beni essenziali ci penserebbero le istituzioni, come per la sanità, l'ordine pubblico, la sicurezza, i servizi pubblici, la magistratura ecc.. Siccome ora nessuno distingue più fra i due concetti perchè il telefonino è essenziale, la pizza fuori casa è essenziale, il vestito o lo zainetto firmati sono essenziali, il caffè con due paste e lo snack sono essenzialì, il culatello è essenziale, l'olio da 20 euro è essenziale, il fuoristradone è essenziale, il ristorante due volte la settimana è essenziale ecc.ecc. Allora mi chiedo, chiedo anche alle associazioni di consumatori e di tutela dei cittadini: ma che armi abbiamo, ovvero che armi hanno i vecchi, gli anziani, i bambini,il comune cittadino per farsi giustizia ..chiamiamola di prezzi e tariffe..da soli? L'ha detto Berlusconi !!!
Il comune cittadino non ha avvocati pronti a contestare prezzi, furti, truffe, non può mettersi in lizza( e chi ci ha provato sa che cozza sempre contro muri di gomma) con gli operatori che cercano di piazzare tutto a prezzi i più alti possibili. Parlano di concorrenza ma vi sono "cartelli" "trust" "Konzern" "pool" di affaristi dovunque. Come può il lavoratore, il pensionato, la casalinga visitare tutti i supermercati alla ricerca del prezzo più basso? E come possono costoro, deboli per condizione, difendersi da tutta questa propaganda di "qualità sempre migliore", di super prodotti"made in Italy"che di meglio non ce n'è, di "Tesori del Belpaese", Enologie superspeciali ad ogni angolo di podere, che, alla fin fine, tendono sempre a far moltiplicare i prezzi ? No caro Berlusconi. Cerchiamo, invece di costringerli ad un inutile "fai da te", di favorirli, difendendoli, questi milioni e milioni di indifesi consumatori e si otterranno maggiori consensi.
Il comune cittadino non ha avvocati pronti a contestare prezzi, furti, truffe, non può mettersi in lizza( e chi ci ha provato sa che cozza sempre contro muri di gomma) con gli operatori che cercano di piazzare tutto a prezzi i più alti possibili. Parlano di concorrenza ma vi sono "cartelli" "trust" "Konzern" "pool" di affaristi dovunque. Come può il lavoratore, il pensionato, la casalinga visitare tutti i supermercati alla ricerca del prezzo più basso? E come possono costoro, deboli per condizione, difendersi da tutta questa propaganda di "qualità sempre migliore", di super prodotti"made in Italy"che di meglio non ce n'è, di "Tesori del Belpaese", Enologie superspeciali ad ogni angolo di podere, che, alla fin fine, tendono sempre a far moltiplicare i prezzi ? No caro Berlusconi. Cerchiamo, invece di costringerli ad un inutile "fai da te", di favorirli, difendendoli, questi milioni e milioni di indifesi consumatori e si otterranno maggiori consensi.