Venerdì 19 giugno 2026
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L'INDUSTRIA DEL RICATTO

Sergio · · 0 interventi
Il ricatto è un reato ignobile.
Compiuto il mio retorico dovere, provo a svolgere un ragionamento "libero" da pregiudizi e moralismi.
Il ricatto è il tentativo di ottenere un vantaggio dalla minaccia di diffondere notizie - il più delle volte vere - riguardanti qualcuno, che potrebbe essere danneggiato se la minaccia si attuasse. Si tratta generalmente di notizie riguardanti comportamenti sessuali o reati commessi dalla vittima del ricatto o comunque di notizie che il ricattato preferisce mantenere riservate (per esempio una patologia).
In un certo senso il ricatto è un contratto tra le parti: tu sai qualcosa di me che io non voglio diventi di pubblico dominio e pertanto pago il tuo silenzio. Un contratto eticamente discutibile ma reso possibile dalle convenzioni sociali, dai pregiudizi, dal perbenismo, dalla necessità di difendere "l'onore" o, semplicemente, dall'avere autentici scheletri nell'armadio. Il ricatto in definitiva è una sgradevolissima invasione della privacy. La nostra cultura sessuofobica, un malinteso senso dell'onore, l'ipocrita cultura perbenista dell'immagine pubblica sono le prime cause del ricatto.
Perché allora tanta severità nel perseguire i ricattatori?
Forse perché il ricatto rischia di mettere in piazza i vizi privati laddove il Potere (politico, economico e mediatico) vorrebbe solo mostrare le pubbliche virtù.
Il ricatto è destabilizzante, rischia di provocare disordine sociale. Non è importante quel che fa in privato la persona pubblica è importante che non si sappia perché possa continuare a vendere la propria immagine immacolata (o trasgressiva, dipende dall'uso strumentale che ciascuno decide di fare della propria immagine).
Paris Hilton non è ricattabile per il comportamento sessualmente disinvolto; ma se lo stesso comportamento fosse rilevato per Rosy Bindi o Letizia Moratti o Giovanna Melandri o Lorella Cuccarini (per passare dalla politica allo spettacolo) ecco che il ricatto ci sta tutto e la morbosa attenzione si scatenerebbe.
Il ricattatore disturba il sistema, rompe il gioco: è lui che decide come usare l'immagine altrui.
Potremmo affermare che la società prepara il delitto e il delinquente lo esegue.
Forse, più dell'obbligatorietà dell'azione penale ci sarebbe bisogno dell'obbligatorietà della denuncia del reato subito.
Potrebbe ciò togliere terreno fertile ai ricattatori? Chissà.
❤️
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