L'OPPOSIZIONE CHE NON C'E'
Alla sinistra si deve rispondere negli stessi termini con i quali la sinistra ha gestito 5 anni di opposizione al governo di centro-destra: una guerra continua e totale.
Il dialogo lo si fa con i simili, non con chi è distante ed estraneo senza alcun punto di contatto.
I provvedimenti assunti dalla sinistra,
dalle sovietizzazioni alle okkupazioni di posti, dai progetti di aumento di estimi, ici, tassazione sui nostri risparmi;
dalla fine di ogni difesa della italianità di casa nostra con l'apertura indiscriminata agli illegali;
dai petting peripatetici con i terroristi di hetzbollah, tutto ci dice che la loro concezione illiberale di uno stato padrone, vessatore e spione, è esattamente il contrario di ciò cui noi aspiriamo.
Nello specifico, la missione in Libano, è solo un costo, senza l' obiettivo di pregio che avrebbe potuto avere: disarmare e disinnescare i terroristi di hetzbollah.
E, infine, se il Centro Destra farà acquiescenza alla missione, deludendo i suoi elettori, spegnerà l'entusiasmo e molta della voglia di combattere contro la sinistra che abbiamo, almeno all'interno di questo Centro Destra.
Incentiverà all'astensione e al riflusso che nessuna performance, neppure del nostro Premier, potrà tamponare.
Un regalo assoluto alla sinistra, un danno forse irreparabile per la prospettiva di mandare a casa in tempi brevi il prodinotti.
Votare "sì" alla missione significa rinforzare la sinistra senza alcuna utilità per l'Italia, per la nazione e per quella battaglia di Civiltà contro il terrorismo musulmano iniziata all'indomani dell'aggressione dell'11 settembre 2001 che abbiamo appena commemorato.
Il voto sulla missione ci dirà chi ha commemorato con ipocrisia e chi sinceramente: c'è ancora tempo per rimediare alla coglionata fatta ieri in commissione (con l'unica, lodevole e da premiare - con l'indicazione di voto - eccezione della Lega).
Il dialogo lo si fa con i simili, non con chi è distante ed estraneo senza alcun punto di contatto.
I provvedimenti assunti dalla sinistra,
dalle sovietizzazioni alle okkupazioni di posti, dai progetti di aumento di estimi, ici, tassazione sui nostri risparmi;
dalla fine di ogni difesa della italianità di casa nostra con l'apertura indiscriminata agli illegali;
dai petting peripatetici con i terroristi di hetzbollah, tutto ci dice che la loro concezione illiberale di uno stato padrone, vessatore e spione, è esattamente il contrario di ciò cui noi aspiriamo.
Nello specifico, la missione in Libano, è solo un costo, senza l' obiettivo di pregio che avrebbe potuto avere: disarmare e disinnescare i terroristi di hetzbollah.
E, infine, se il Centro Destra farà acquiescenza alla missione, deludendo i suoi elettori, spegnerà l'entusiasmo e molta della voglia di combattere contro la sinistra che abbiamo, almeno all'interno di questo Centro Destra.
Incentiverà all'astensione e al riflusso che nessuna performance, neppure del nostro Premier, potrà tamponare.
Un regalo assoluto alla sinistra, un danno forse irreparabile per la prospettiva di mandare a casa in tempi brevi il prodinotti.
Votare "sì" alla missione significa rinforzare la sinistra senza alcuna utilità per l'Italia, per la nazione e per quella battaglia di Civiltà contro il terrorismo musulmano iniziata all'indomani dell'aggressione dell'11 settembre 2001 che abbiamo appena commemorato.
Il voto sulla missione ci dirà chi ha commemorato con ipocrisia e chi sinceramente: c'è ancora tempo per rimediare alla coglionata fatta ieri in commissione (con l'unica, lodevole e da premiare - con l'indicazione di voto - eccezione della Lega).