Martedì 23 giugno 2026
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E' sempre sulla via per Damasco

leonardo · · 3 interventi
Fini non poteva non approfittare, come già fatto altre volte, di un'uscita di Berlusconi per smarcarsi e mettersi in luce. Durante la campagna elettorale nulla o quasi ha fatto per rispetto al suo ruolo istituzionale, ma ora, a giochi fatti, a messe raccolta in abbondanza non certo per suo merito, appare, parla e riscompare . E' bastato che Berlusconi, che in campagna elettorale ha consumato sette camicie per far fronte alle turpi illazioni ed alle maldicenze di una certa parte politica, uscendone tra l'altro alla grande, dicesse che non vota al referendum che subito lui, Fini, ha voluto evidenziare il suo dissenso ed in modo assai netto e puntiglioso. Avrebbe potuto tacere o sostenere la sua posizione con argomentazioni politiche, ma ha preferito, come al solito, cogliere l'occasione per mettersi in evidenza e per distinguersi.
Quella di Fini di fare i "distinguo" nei momenti cruciali è diventata una fissazione, l'esigenza vitale di far vedere che c'è, che conta e che un domani potrebbe essere lui la persona a salire più in alto di tutti. Chi può dimenticare il giorno che di punto in bianco definì il fascismo "Il male estremo"? Sin da giovane aderì al MSI, fu allievo prediletto di Almirante, aveva conoscenza profonda del fascismo, eppure non si era accorto che c'era qualcosa che cozzava con la sua coscienza, così come non si era accorto delle leggi razziali, anzi se ne uscì incolpando anche la Chiesa per non essersi opposta. Sulla strada che conduce a Damasco, pardon, su quella che potrebbe condurre a Palazzo Ghigi e, perchè no, anche al Quirinale, ripensamenti e/o illuminazioni per Fini sono all'ordine del giorno.
Nel suo distinguo sembra di intravedere la "divina "Veronica che, dando credito a voci tendenziose sul marito, non ha esitato un momento, in piena campagna elettorale, a correre dalla stampa avversa a lamentare le sue pene, dimentica però che qualche chiacchiericcio risultava anche nei suoi confronti. Così fa Fini, si guarda intorno, ammicca con la speranza di un futuro superlativo, ma penso che poco sappia far di conto.E' di indubbia intelligenza, di spiccata furbizia politica, ha un'eccellente dialettica, ma di persone che lo sovrastano ce ne sono in abbondanza, iniziando da Berlusconi.
❤️
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