L'UNIONE: sì all'entrata di singoli del POLO
Crisi di governo: cominciate le consultazioni.
LA DIRETTA. Il premier si dimette dopo la sconfitta al Senato. Napolitano ha visto Marini e Bertinotti. Poi gli incontri si concluderanno entro domani in serata. Ipotesi reincarico per il Professore. Che però avverte gli alleati: "Adesso accordo blindato". Dall'Ulivo a Rifondazione disponibilità a voti aggiuntivi. E' bufera nella sinistra radicale dopo l'astensione dei due senatori (scheda). L'amarezza del ministro degli Esteri D'Alema.
ROMA - Il presidente del Senato Franco Marini è stato il primo a salire sul Colle, per il colloquio col capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ora tocca al presidente della Camera Fausto Bertinotti. Nei due rami del Parlamento attività legislativa sospesa, si esaminano solo i decreti legge e gli affari interni. E intanto l'Ulivo detta la sua linea: "Allargare la maggioranza a singoli parlamentari Cdl". Il segretario Udc Cesa: "Disponibili solo se c'è discontinuità"
Le altre news:
12:16 Ferrero: "Nessuna preclusione a larghe intese"
"Noi siamo interessati ad una prosecuzione del governo Prodi ritrovando a maggioranza che gli permetta di andare avanti sul programma sul quale ci siamo presentati alle elezioni, ma siamo anche aperti all'ipotesi di larghe intese. Non abbiamo nessuna preclusione. Comunque deciderà il presidente della Repubblica". Lo dice il ministro di Rifondazione Paolo Ferrero.
12:11 Verdi: "Nessuna pregiudiziale ad allargamento"
"Sostegno a Prodi perchè continui nella sua azione di governo. Ovviamente non abbiamo nessuna pregiudiziale all'allargamento, che deve far salvo il programma ma che può accettare punti programmatici innovativi che possano migliorare l'azione dell'esecutivo stesso". Lo sostengono i Verdi con il capogruppo alla Camera Angelo Bonelli.
12:10 Schifani: "Via Prodi, sì a governo di transizione"
"Diciamo no ad ogni forma di accanimento terapeutico sul governo Prodi. A Napolitano chiederemo di non rinnovare l'incarico al Professore". Lo dice Renato Schifani, capogruppo al Senato di Forza Italia. "Noi proponiamo l'esatto opposto del Prodi bis- prosegue - non siamo alieni a uno sbocco elettorale, ma in alternativa avanziamo la proposta di una soluzione transitoria per risolvere i grandi problemi del paese".
12:08 Chiti: "Maggioranza diversa non all'ordine del giorno"
"Una maggioranza diversa da questa non è all'ordine del giorno". A dirlo è il ministro dei Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, lasciando Montecitorio dove stamane ha avuto un lungo colloquio in transatlantico con il capogruppo dell'Ulivo Alla camera, Dario Franceschini. Chiti smentisce le indiscrezioni di stampa che parlano di contatti del governo con Udc, Movimento per le autonomie di Lombardo e Marco Follini, in vista di larghe intese. "Non è in discussione alcun cambio di maggioranza", dichiara.
12:00 Epifani: "Stabilità per proseguire lavoro iniziato"
Alla luce della crisi che ha colpito l'esecutivo guidato da Romano Prodi occorre "lavorare per dare, rapidamente, al Paese una stabilità di governo che prosegua il lavoro iniziato". E' quanto ha sostenuto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, a margine dell'attivo unitario quadri e delegati delle tre confederazioni sindacali a Milano.
LA DIRETTA. Il premier si dimette dopo la sconfitta al Senato. Napolitano ha visto Marini e Bertinotti. Poi gli incontri si concluderanno entro domani in serata. Ipotesi reincarico per il Professore. Che però avverte gli alleati: "Adesso accordo blindato". Dall'Ulivo a Rifondazione disponibilità a voti aggiuntivi. E' bufera nella sinistra radicale dopo l'astensione dei due senatori (scheda). L'amarezza del ministro degli Esteri D'Alema.
ROMA - Il presidente del Senato Franco Marini è stato il primo a salire sul Colle, per il colloquio col capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ora tocca al presidente della Camera Fausto Bertinotti. Nei due rami del Parlamento attività legislativa sospesa, si esaminano solo i decreti legge e gli affari interni. E intanto l'Ulivo detta la sua linea: "Allargare la maggioranza a singoli parlamentari Cdl". Il segretario Udc Cesa: "Disponibili solo se c'è discontinuità"
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"Noi siamo interessati ad una prosecuzione del governo Prodi ritrovando a maggioranza che gli permetta di andare avanti sul programma sul quale ci siamo presentati alle elezioni, ma siamo anche aperti all'ipotesi di larghe intese. Non abbiamo nessuna preclusione. Comunque deciderà il presidente della Repubblica". Lo dice il ministro di Rifondazione Paolo Ferrero.
12:11 Verdi: "Nessuna pregiudiziale ad allargamento"
"Sostegno a Prodi perchè continui nella sua azione di governo. Ovviamente non abbiamo nessuna pregiudiziale all'allargamento, che deve far salvo il programma ma che può accettare punti programmatici innovativi che possano migliorare l'azione dell'esecutivo stesso". Lo sostengono i Verdi con il capogruppo alla Camera Angelo Bonelli.
12:10 Schifani: "Via Prodi, sì a governo di transizione"
"Diciamo no ad ogni forma di accanimento terapeutico sul governo Prodi. A Napolitano chiederemo di non rinnovare l'incarico al Professore". Lo dice Renato Schifani, capogruppo al Senato di Forza Italia. "Noi proponiamo l'esatto opposto del Prodi bis- prosegue - non siamo alieni a uno sbocco elettorale, ma in alternativa avanziamo la proposta di una soluzione transitoria per risolvere i grandi problemi del paese".
12:08 Chiti: "Maggioranza diversa non all'ordine del giorno"
"Una maggioranza diversa da questa non è all'ordine del giorno". A dirlo è il ministro dei Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, lasciando Montecitorio dove stamane ha avuto un lungo colloquio in transatlantico con il capogruppo dell'Ulivo Alla camera, Dario Franceschini. Chiti smentisce le indiscrezioni di stampa che parlano di contatti del governo con Udc, Movimento per le autonomie di Lombardo e Marco Follini, in vista di larghe intese. "Non è in discussione alcun cambio di maggioranza", dichiara.
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Alla luce della crisi che ha colpito l'esecutivo guidato da Romano Prodi occorre "lavorare per dare, rapidamente, al Paese una stabilità di governo che prosegua il lavoro iniziato". E' quanto ha sostenuto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, a margine dell'attivo unitario quadri e delegati delle tre confederazioni sindacali a Milano.