I
Mussolini nasce come socialista (suo padre lo chiamò Benito in memoria di
Benito Juarez, il mitico condottiero che guidò all'indipendenza varie
nazioni dell'America del sud), poi si fece convincere a sposare la causa di
un nazionalismo teso a risollevare il paese dalla profonda crisi economica e
morale seguita alla fine della prima guerra mondiale.
Per tale scopo egli fondò i "Fasci", insieme ad eminenti persone del
panorama liberale di allora (lo stesso Nenni, ad esempio) i quali non
avevano nulla a che fare con il movimento fascista che si affermò
successivamente.
L'involuzione dei "Fasci" nel Fascismo fu determinata dalla penetrazione
dell'estrema destra economica, reazionaria e golpista, la quale temeva molto
dalle successive quanto necessarie riforme strutturali che i governi, di
qualunque colore potevano essere, avrebbero dovuto operare.
Le destre reazionarie, quasi tutte del comparto agricolo in quanto gestivano
in modo feudale gran parte del territorio italiano, temevano pesanti
ripercussioni per i loro interessi da queste riforme e per questo motivo
erano freneticamente alla ricerca di un personaggio o di un movimento la cui
affermazione politica scongiurasse i "preoccupanti" scenari riformisti.
Credettero di ravvisare in Mussolini l'uomo che cercavano e così investirono
ingenti somme nel suo movimento: fu la nascita del Fascismo e l'origine
della defezione di tutti i personaggi di spicco del mondo liberale e
progressista i quali avevano collaborato con Mussolini alla nascita dei
"Fasci" (un movimento che si poneva come guida per la rinascita culturale e
morale dell'Italia del dopoguerra).
Ben ha fatto, dunque, la Mussolini a differenziarsi nettamente da queste
merdacce fasciste che oggi l'accusano sprezzantemente con insulti di ogni
genere! Questi lerci individui sono moralmente gli eredi "culturali" di
quella destra cinica e reazionaria che 80 anni fa si diede molto da fare per
cambiare radicalmente il volto al movimento fondato dall'istrionico
Mussolini.
cronista
Benito Juarez, il mitico condottiero che guidò all'indipendenza varie
nazioni dell'America del sud), poi si fece convincere a sposare la causa di
un nazionalismo teso a risollevare il paese dalla profonda crisi economica e
morale seguita alla fine della prima guerra mondiale.
Per tale scopo egli fondò i "Fasci", insieme ad eminenti persone del
panorama liberale di allora (lo stesso Nenni, ad esempio) i quali non
avevano nulla a che fare con il movimento fascista che si affermò
successivamente.
L'involuzione dei "Fasci" nel Fascismo fu determinata dalla penetrazione
dell'estrema destra economica, reazionaria e golpista, la quale temeva molto
dalle successive quanto necessarie riforme strutturali che i governi, di
qualunque colore potevano essere, avrebbero dovuto operare.
Le destre reazionarie, quasi tutte del comparto agricolo in quanto gestivano
in modo feudale gran parte del territorio italiano, temevano pesanti
ripercussioni per i loro interessi da queste riforme e per questo motivo
erano freneticamente alla ricerca di un personaggio o di un movimento la cui
affermazione politica scongiurasse i "preoccupanti" scenari riformisti.
Credettero di ravvisare in Mussolini l'uomo che cercavano e così investirono
ingenti somme nel suo movimento: fu la nascita del Fascismo e l'origine
della defezione di tutti i personaggi di spicco del mondo liberale e
progressista i quali avevano collaborato con Mussolini alla nascita dei
"Fasci" (un movimento che si poneva come guida per la rinascita culturale e
morale dell'Italia del dopoguerra).
Ben ha fatto, dunque, la Mussolini a differenziarsi nettamente da queste
merdacce fasciste che oggi l'accusano sprezzantemente con insulti di ogni
genere! Questi lerci individui sono moralmente gli eredi "culturali" di
quella destra cinica e reazionaria che 80 anni fa si diede molto da fare per
cambiare radicalmente il volto al movimento fondato dall'istrionico
Mussolini.
cronista