ABU OMAR: Pollari rinviato a giudizio.
ABU OMAR: Pollari rinviato a giudizio.
Abu Omar: chiesto rinvio a giudizio per Pollari e altre 34 persone.
La procura di Milano insieme all'ex capo del Sismi vuole processare anche sei agenti
Gli altri provvedimenti riguardano 007 della Cia e il giornalista Renato Farina
Per trentadue indagati l'accusa è di concorso in sequestro di persona
Proposta l'archiviazione per tre funzionari dell'intelligence e un cronista di Libero
MILANO - La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, e di altre 34 persone per la vicenda del sequestro dell'ex imam di Milano, Abu Omar. I pubblici ministeri hanno invece proposto l'archiviazione per altri quattro indagati, un giornalista e tre funzionari del Sismi.
Delle 35 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, 32 sono accusate di concorso nel sequestro dell'ex imam di Milano, Abu Omar, mentre tre, il giornalista Renato Farina e i funzionari del Sismi Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere di favoreggiamento. I pubblici ministeri Armando Spataro e Ferdinando Pomarici hanno chiesto il giudizio per 26 agenti della Cia e sei del Sismi.
Tra gli indagati americani spiccano i nomi del capo dell'intelligence Usa in Italia, Jeff Castelli, e del capocentro di Milano Robert Seldon Lady. Tra gli agenti e i funzionari del servizio italiano ci sono invece il numero due di Pollari, Marco Mancini, e i capicentro Raffaele Ditroia, Luciano Di Gregori, Giuseppe Ciorra.
E' stata invece sollecitata l'archiviazione per tre funzionari del Sismi, Iodice, Regondi e Pillinini, che erano accusati di concorso in sequestro, e per il giornalista di Libero Claudio Antonelli che era accusato di favoreggiamento.
A quanto si è appreso da fonti giudiziarie, la richiesta di archiviazione per i tre funzionari del Sismi è motivata dal fatto che gli indagati parteciparono alla riunione svoltasi a Bologna, dei capicentro del Sismi del nord Italia, in cui si parlò del progetto di sequestrare Abu Omar, ma la loro fu una partecipazione 'passiva', nel senso che furono messi al corrente di una decisione già presa dai vertici degli 007 italiani. Dunque, la loro mera presenza a questa riunione non è stata ritenuta sufficiente per configurare il reato di concorso nel sequestro.
Quanto al giornalista Claudio Antonelli, gli investigatori hanno ritenuto che egli non fosse a conoscenza delle attività di spionaggio, per conto del Sismi, effettuate dal suo vicedirettore, Renato Farina.
Secondo Luigi Panella, legale dell'ex numero due del Sismi, Marco Mancini, con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura di Milano "inizia il processo agli agenti del Sismi che si rifiutarono di partecipare al sequestro di Abu Omar". Rifiuto che, per il difensore, è stato dimostrato, già nell'ambito delle indagini, dalle dichiarazioni dell'ex 007, poi deceduto, Gustavo Pignero, "il quale - dice Panella - disse che il Sismi non avrebbe partecipato al rapimento perché non siamo in Sudamerica".
Le concusioni della magistratura milanese sono state commentate anche dal difensore di Pollari, l'avvocato Franco Coppi. "Si poteva immaginare la richiesta
di processo visto l'orientamento fin qui manifestato dai pm - ha affermato il legale - Rimaniamo però convinti di dimostrare la nostra innocenza".
(5 dicembre 2006) Torna su
______________________________
Commento:
Ancora una volta i cittadini italiani (quelli che amano la verità e la giustizia) devono assistere impotenti all'ennesimo tentativo da parte di difensori ed accusati di denigrare l'immagine dei giudici e della magistratura in generale, al fine di una ignobile strategia "difensiva".
Queste strategie sono le stesse di quelle messe in atto da Berlusconi e dai suoi difensori per diffamare i giudici inquirenti da essi definiti "comunisti" (e quindi di parte, secondo tale nauseabonda logica). Tutto ciò ha comportato assurdi fenomeni dilatori che hanno fatto guadagnare a Berlusconi delle assoluzioni di fatto, essendo finiti i suoi reati quasi tutti in prescrizione! Quand'è che il governo si deciderà ad affrontare tale pressante problema, introducendo nel codice civile pene severissime per coloro che alludono a presunti "difetti" morali dei giudici, al fine di inficiarne o invalidarne la funzione giuridica di fronte all'opinione pubblica?! Tutti coloro che accusano i giudici senza avere uno straccio di prove, dovrebbero essere sottoposti quanto prima a procedimenti giudiziari..
Abu Omar: chiesto rinvio a giudizio per Pollari e altre 34 persone.
La procura di Milano insieme all'ex capo del Sismi vuole processare anche sei agenti
Gli altri provvedimenti riguardano 007 della Cia e il giornalista Renato Farina
Per trentadue indagati l'accusa è di concorso in sequestro di persona
Proposta l'archiviazione per tre funzionari dell'intelligence e un cronista di Libero
MILANO - La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, e di altre 34 persone per la vicenda del sequestro dell'ex imam di Milano, Abu Omar. I pubblici ministeri hanno invece proposto l'archiviazione per altri quattro indagati, un giornalista e tre funzionari del Sismi.
Delle 35 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, 32 sono accusate di concorso nel sequestro dell'ex imam di Milano, Abu Omar, mentre tre, il giornalista Renato Farina e i funzionari del Sismi Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere di favoreggiamento. I pubblici ministeri Armando Spataro e Ferdinando Pomarici hanno chiesto il giudizio per 26 agenti della Cia e sei del Sismi.
Tra gli indagati americani spiccano i nomi del capo dell'intelligence Usa in Italia, Jeff Castelli, e del capocentro di Milano Robert Seldon Lady. Tra gli agenti e i funzionari del servizio italiano ci sono invece il numero due di Pollari, Marco Mancini, e i capicentro Raffaele Ditroia, Luciano Di Gregori, Giuseppe Ciorra.
E' stata invece sollecitata l'archiviazione per tre funzionari del Sismi, Iodice, Regondi e Pillinini, che erano accusati di concorso in sequestro, e per il giornalista di Libero Claudio Antonelli che era accusato di favoreggiamento.
A quanto si è appreso da fonti giudiziarie, la richiesta di archiviazione per i tre funzionari del Sismi è motivata dal fatto che gli indagati parteciparono alla riunione svoltasi a Bologna, dei capicentro del Sismi del nord Italia, in cui si parlò del progetto di sequestrare Abu Omar, ma la loro fu una partecipazione 'passiva', nel senso che furono messi al corrente di una decisione già presa dai vertici degli 007 italiani. Dunque, la loro mera presenza a questa riunione non è stata ritenuta sufficiente per configurare il reato di concorso nel sequestro.
Quanto al giornalista Claudio Antonelli, gli investigatori hanno ritenuto che egli non fosse a conoscenza delle attività di spionaggio, per conto del Sismi, effettuate dal suo vicedirettore, Renato Farina.
Secondo Luigi Panella, legale dell'ex numero due del Sismi, Marco Mancini, con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura di Milano "inizia il processo agli agenti del Sismi che si rifiutarono di partecipare al sequestro di Abu Omar". Rifiuto che, per il difensore, è stato dimostrato, già nell'ambito delle indagini, dalle dichiarazioni dell'ex 007, poi deceduto, Gustavo Pignero, "il quale - dice Panella - disse che il Sismi non avrebbe partecipato al rapimento perché non siamo in Sudamerica".
Le concusioni della magistratura milanese sono state commentate anche dal difensore di Pollari, l'avvocato Franco Coppi. "Si poteva immaginare la richiesta
di processo visto l'orientamento fin qui manifestato dai pm - ha affermato il legale - Rimaniamo però convinti di dimostrare la nostra innocenza".
(5 dicembre 2006) Torna su
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Commento:
Ancora una volta i cittadini italiani (quelli che amano la verità e la giustizia) devono assistere impotenti all'ennesimo tentativo da parte di difensori ed accusati di denigrare l'immagine dei giudici e della magistratura in generale, al fine di una ignobile strategia "difensiva".
Queste strategie sono le stesse di quelle messe in atto da Berlusconi e dai suoi difensori per diffamare i giudici inquirenti da essi definiti "comunisti" (e quindi di parte, secondo tale nauseabonda logica). Tutto ciò ha comportato assurdi fenomeni dilatori che hanno fatto guadagnare a Berlusconi delle assoluzioni di fatto, essendo finiti i suoi reati quasi tutti in prescrizione! Quand'è che il governo si deciderà ad affrontare tale pressante problema, introducendo nel codice civile pene severissime per coloro che alludono a presunti "difetti" morali dei giudici, al fine di inficiarne o invalidarne la funzione giuridica di fronte all'opinione pubblica?! Tutti coloro che accusano i giudici senza avere uno straccio di prove, dovrebbero essere sottoposti quanto prima a procedimenti giudiziari..