Mercoledì 17 giugno 2026
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Adriano nel Paese dei Balocchi

Reset · · 11 interventi
Faccio una confessione: volontariamente NON ho visto il programma di Celentano ma, facendo zapping, mi è capitato di imbattermi nel suo tanto atteso e tanto pubblicizzato show televisivo. Già da settimane, infatti, un cartone preannunciava, nello spazio pubblicitario, l'arrivo di questo grande programma: l'Adriano nazionale, lenti scure in prima vista, amorevolmente proteggeva e coccolava una bambina, una rifugiata, una donna in un Paese in guerra: novello Cristo (lui che non è nuovo ad imprese del genere), paladino dei deboli e degli indifesi, si ergeva a difesa del povero genere umano, bombardato, se non solo mediaticamente, dall'America cattiva o dai cattivi sparsi nel mondo. Come e più di un Papa, lui sorreggeva, incitava, incoraggiava...bellissimo!!!
Il programma era sulla bocca di tutti: "Chissà cosa farà...cosa dirà...chi inviterà...chi colpirà..." "chissà quali pensieri profondi esprimerà...cosa inventerà...".
La sera della "prima" milioni di Italioti, davanti al tubo catodico, erano bell'e cotti; bombardati dalla pubblicità, inchiodati dalla fama del personaggio, erano lì, pronti a pendere dalle labbra del supermolleggiato, per partecipare alla cui trasmissione, perfino il mitico Santoro, dimesso dalla carica di parlamentare europeo (forse stanco del troppo lavoro?), aveva rilasciato dichiarazioni liberatorie d'intenti e di futuri pensieri...incredibile: l'Itaglia, patria di navigatori, di santi e di poeti, era ancora in grado di esprimere siffatte genialità, siffatti filosofi, pensatori eccellenti, universali.
Avevo, di bella posta, deciso di non vederne nulla ed invece...m'imbatto in un Adriano che gigioneggia intorno ad una fanciulla di verde vestita, che, sulle prime sembra francese, poi, dopo le prime battute idioti, si rivela per ciò che è: una napoletana verace. Adriano, sciorina frasi senza senso, di una stupidità disarmante (alcune dimenticandole addirittura, correndo, con lo sguardo verso il gobbo di scena), prima di dare spazio ad un balletto altrattanto insignificante che fa da corollario al "Celentano-pensiero", interrotto, di quando in quando da alcune delle sue canzoni (intonate le quali, l'ex ragazzo della via Gluck percepisce immediatamente tanti bei soldoni per i diritti d'Autore).
"Però", mi direte, "Hai sentito che concetti profondi, che parole incredibili, che macigni di cultura o di filosofia politica che ha lanciato?"
Per la verità, a me sembrava di sentire Peppino 'o carrettiere, noto personaggio locale del mio personalissimo periodo "napoletano", che era solito disquisire sul "di tutto un pò", mentre svolgeva il suo onesto lavoro di parcheggiatore abusivo nei pressi della Facoltà di Medicina, in via Bottazzi. Piccole parole, prive di senso (anche perchè il buon Peppino era "fatto", d'alcol s'intende, già di buon mattino), prive di sintassi e di grammatica, che non volevano dire nulla, se non rimarcare ciò che più ovvio non può essere, quando alle parole si riusciva a dare un senso compiuto.
Che fosse proprio lui? Peppino 'o carrettiere vestito da Celentano? Che ci fosse davvero lui, l'indomito parcheggiatore abusivo di Via Bottazzi, dietro le lenti da sole?
Il dubbio m'attanagliava: anche le movenze erano uguali: bacino sculettante, andatura anserina, tremore a tutta la persona...incredibile!
Chi l'avrebbe mai detto?!
Insomma: mi viene in mente la storiella della tazza del WC ritrovata dai nostri discendenti fra 5000 anni, in mezzo ai ruderi di un fantomatico scavo. La prenderanno per un marmo d'Autore, gli daranno chissà quali arcani significati, data la sua rotondità che sembra richiamare l'universale, il suo buco che suggerisce l'ignoto, il suo basamento che simboleggia il motore primo. Oh quale meraviglia!
La nostra tazza sarà esposta quale reperto archeologico del 2°-3° millennio nell'allora museo di una grande città. Schiere di visitatori la fotograferanno, frotte di ciceroni ne elogeranno le finiture, milioni di critici d'arte si scambieranno pensieri in parte concordanti, in parte contraddittori sulle sue funzioni, sul suo significato, sull'Autore. Ci saranno dibattiti all'allora televisione, forum, conferenze...il tutto... per una fottuta tazza di cesso!!
❤️
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