Afghanistan/DONNE, destra presente sinistra assente
Sia la senatrice Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa e capo dipartimento del Pd alla difesa con il segretario Dario Franceschini, che il capo il suo partito, sono silenti e in tutte altre faccende affaccendati, sul tema dei diritti delle donne in Afghanistan, mentre non è rimasto silente il Ministro della Difesa on Ignazio la Russa il quale ha intrapreso una legittima difesa delle donne afghane, minacciando di ritirare le donne soldato italiane di stanza in Afghanistan, se la legge che consente agli uomini di fede sciita di obbligare le mogli ad avere rapporti sessuali anche contro la loro volontà, non verrà cambiata. Un altra prova che dimostra come la donna, in Italia è difesa, realmente, dalla nuova destra, quella dei Fini, dei La Russa che, senza peli sulla lingua e ributtando le ipocrisie del politically correct, si schierano a difesa dei diritti della donna, anche di quelle più povere. In mezzo a certe aberrazioni afghane, e a certe dimenticanze dell'opposizione, abbiamo poi visto, il Presidente del Senato on. Schifani che per difendere l'eticità di una legge non è andato solo contro Fini ma anche contro la Consulta, e da una carica istituzionale questo è inaccettabile, poiché accaduto mentre Fini difendeva una sentenza della Corte Costituzionale, baluardo estremo della democrazia nella nostro paese: e con essa le donne. Sarebbe stato sicuramente preferibile che, il Presidente del Senato invece di esprimere critica nei confronti di Gianfranco Fini, e della Consulta, visto che stava ad Herat, si fosse evitato di imitare i silenzi dell'on. Franceschini e della senatrice Pinotti, ministro ombra della difesa, dicendo qualcosa contro la legge che in Afghanistan permetterà agli sciiti di stuprare le donne