Agriturismo non proprio simpatico
Sono stato a San Gimignano in unLa presente ha lo scopo di segnalare alle SS.VV. Quanto accaduto presso l'azienda agrituristica "La Mormoraia", in territorio di San Gimignano, la scorsa settimana, quando lo scrivente è stato ospite presso la struttura sopra indicata.
In data 26 agosto ho provveduto ad opzionare, via Internet, n.5 notti (chek-in 28 agosto - chek-out 1 settembre) in regime di bed and breakfast, presso l'agriturismo su menzionato, il 28 dello stesso mese, come previsto io e la mia compagna, siamo giunti alla reception della struttura, accolti dal responsabile della stessa il Sig. De Santis . Al momento di prendere possesso della camera, previa esibizione dei documenti d'identità, il Sig. De Santis ci ha richiesto il pagamento anticipato e per intero relativamente al periodo di soggiorno prenotato (adducendo che tali sono le direttive imposte dai proprietari della struttura per accedere al godimento della stanza). Seppur perplesso dinanzi a tale richiesta "inconsueta" decido, anche spinto dalla stanchezza accumulata dal lungo viaggio in auto di soprassedere ad inutili discussioni ed addivenire alla richiesta di pagamento, chiedendo però di pagare solo le prime 4 notti, in considerazione del fatto che probabili impegni personali potevano richiedere la mia partenza anticipata.
La sera del secondo giorno, infatti, l'ipotesi di dover anticipare la partenza si concretizzava, sicché, in quella stessa data, cioè martedì 29 agosto, mi presento dal Sig. De Santis (ad onor del vero "l'unico" sempre gentile e disponibile), per comunicare la mia impellente necessità di interrompere il soggiorno dopo la terza notte (in sintesi avrei dovuto recuperare il pagamento anticipato per il quarto giorno). A tale richiesta il Sig. De Santis prende tempo informandomi che non avendo potere decisionale in merito deve consultarsi con la proprietaria, tuttavia lascia intendere che "non dovrebbero esserci problemi . ".
La mattina del terzo giorno, ovvero mercoledì 30 agosto, mi reco in reception per avere notizie in merito alla mia richiesta, ma il Sig. De Santis sostiene di non aver ancora avuto modo di parlarne con la proprietaria, dunque non può fornirmi una risposta!
Quella stessa sera, faccio nuovamente tappa in reception per avere notizie. A questo punto il Sig. De Santis mi avvisa che non è possibile restituirmi la notte in più già pagata, perché il corrispettivo del soggiorno è già stato contabilizzato, in pratica essendo stata emessa fattura per il servizio non è "contabilmente" possibile la restituzione della somma anticipatamente pagata . inoltre è stata fatta denuncia della nostra permanenza in luogo per il periodo dal 28 agosto al 1 settembre . dunque: nessun rimborso!!! . "eventualmente" potrei "solo" approfittare di uno "sconto" sull'acquisto di vino prodotto dall'azienda ed ivi distribuito.
Mi preme sottolineare una circostanza che la dice lunga circa l'ambiguità del comportamento dei titolari della struttura: la mattina del 30 agosto, ovverosia la stessa in cui ho chiesto al responsabile dell'agriturismo di sapere cosa avesse deciso la proprietaria in merito alla mia richiesta, la Sig.ra in questione era personalmente presente in azienda (io stesso ho avuto modo di vederla aggirarsi nella zona in prossimità della piscina . purtroppo ho saputo che si trattava di lei solo a sera, quando colto da un'intuizione ho chiesto conferma del mio sospetto al Sig. De Santis .). E' ovvio che la "gentile" Sig.ra ha evitato in tutti I modi di avere un confronto personale con me, demandando le "grane" al suo factotum .
Per una questione di principio, pur di non "regalare" la somma di 95 euro pagata per la notte del 31 agosto, sentendomi vittima di un comportamento quanto meno poco corretto, ho dovuto far ricorso a tutte le mie risorse per cercare di spostare gli impegni urgenti che richiedevano la mia presenza nella mia città.
Quanto ai disservizi presenti nella struttura in cui sono stato ospite voglio segnalare una singolare quanto "antipatica" evenienza: come da regolamento esposto in bella vista nella camera era prevista la pulizia giornaliera della stessa . bene su 4 giorni trascorsi nell'agriturismo "La Mormoraia" ho avuto il piacere di veder pulita la camera un solo giorno, dopo mie pressanti richieste al responsabile .. Eppure il pagamento anticipato avrebbe dovuto bastare ad assicurare l'igiene del luogo di permanenza .
Venerdì 1 settembre, al momento della mia partenza il Sig. De Santis ha provveduto al rilascio della fattura .. Come prevedevo la data apposta sul documento era quella del chek-out ovvero 1 settembre : quando ho sottolineato questo fatto, con un sorrisetto, mi è stato detto che la proprietaria aveva già provveduto a contabilizzare per suo conto e con data antecedente il servizio prestato . forse che le norme contabili sono variate senza che ne avessi notizia? Che mi risulti la fattura è "una" . o è possibile emettere fattura per ben due volte con date diverse per lo stesso identico servizio???? . Sicché viene a decadere la bella scusa approntata per giustificare l'impossibilità al rimborso.
A proposito di Agriturismo mi sono chiesto come si possa spacciare tale una struttura in cui si somministra agli avventori una improbabile "colazione contadina" fatta di cornetti da grande distribuzione, pane per tramezzini in sostituzione del pancarré per toast deliziosamente "collosi" e marmellatine monouso (da discount) offerte in un "unico" gusto (tutto questo alla faccia delle tradizioni culinarie della campagna toscana).
Dimenticavo di dire che il sottoscritto è disabile, anche se non utilizza la sedia a rotelle in maniera totale. Ciò non toglie che una struttura così nuova è inconcepibile che non abbia posto la minima attenzione all'abbattimento di alcune barriere (non parlo di scale, ovviamente inevitabili dove necessarie) ma di piccoli gradini sparsi per tutto l'agriturismo sostituibili, già in sede di progettazione, con piccole salite o scivoli, giusto per rendere l'eventuale avventore in carrozzina più "autonomo"
In considerazione di tutto innanzi specificato, ritengo incomprensibile come ad una struttura così estesa, ben curata dal punto di vista architettonico ed in una posizione invidiabile, debbano imputarsi spiacevoli mancanze: tutto ciò predispone negativamente sia nei confronti della struttura specifica che nei confronti del territorio in senso lato.
Tanto dovevo per Vostra informazione, nella speranza che questa segnalazione sia, se non altro, di sprone per i gestori dell'azienda in questione ad adottare un comportamento più schietto ed ospitale, questo per il loro buon nome e per il prestigio del territorio che li annovera nei propri confini.
In data 26 agosto ho provveduto ad opzionare, via Internet, n.5 notti (chek-in 28 agosto - chek-out 1 settembre) in regime di bed and breakfast, presso l'agriturismo su menzionato, il 28 dello stesso mese, come previsto io e la mia compagna, siamo giunti alla reception della struttura, accolti dal responsabile della stessa il Sig. De Santis . Al momento di prendere possesso della camera, previa esibizione dei documenti d'identità, il Sig. De Santis ci ha richiesto il pagamento anticipato e per intero relativamente al periodo di soggiorno prenotato (adducendo che tali sono le direttive imposte dai proprietari della struttura per accedere al godimento della stanza). Seppur perplesso dinanzi a tale richiesta "inconsueta" decido, anche spinto dalla stanchezza accumulata dal lungo viaggio in auto di soprassedere ad inutili discussioni ed addivenire alla richiesta di pagamento, chiedendo però di pagare solo le prime 4 notti, in considerazione del fatto che probabili impegni personali potevano richiedere la mia partenza anticipata.
La sera del secondo giorno, infatti, l'ipotesi di dover anticipare la partenza si concretizzava, sicché, in quella stessa data, cioè martedì 29 agosto, mi presento dal Sig. De Santis (ad onor del vero "l'unico" sempre gentile e disponibile), per comunicare la mia impellente necessità di interrompere il soggiorno dopo la terza notte (in sintesi avrei dovuto recuperare il pagamento anticipato per il quarto giorno). A tale richiesta il Sig. De Santis prende tempo informandomi che non avendo potere decisionale in merito deve consultarsi con la proprietaria, tuttavia lascia intendere che "non dovrebbero esserci problemi . ".
La mattina del terzo giorno, ovvero mercoledì 30 agosto, mi reco in reception per avere notizie in merito alla mia richiesta, ma il Sig. De Santis sostiene di non aver ancora avuto modo di parlarne con la proprietaria, dunque non può fornirmi una risposta!
Quella stessa sera, faccio nuovamente tappa in reception per avere notizie. A questo punto il Sig. De Santis mi avvisa che non è possibile restituirmi la notte in più già pagata, perché il corrispettivo del soggiorno è già stato contabilizzato, in pratica essendo stata emessa fattura per il servizio non è "contabilmente" possibile la restituzione della somma anticipatamente pagata . inoltre è stata fatta denuncia della nostra permanenza in luogo per il periodo dal 28 agosto al 1 settembre . dunque: nessun rimborso!!! . "eventualmente" potrei "solo" approfittare di uno "sconto" sull'acquisto di vino prodotto dall'azienda ed ivi distribuito.
Mi preme sottolineare una circostanza che la dice lunga circa l'ambiguità del comportamento dei titolari della struttura: la mattina del 30 agosto, ovverosia la stessa in cui ho chiesto al responsabile dell'agriturismo di sapere cosa avesse deciso la proprietaria in merito alla mia richiesta, la Sig.ra in questione era personalmente presente in azienda (io stesso ho avuto modo di vederla aggirarsi nella zona in prossimità della piscina . purtroppo ho saputo che si trattava di lei solo a sera, quando colto da un'intuizione ho chiesto conferma del mio sospetto al Sig. De Santis .). E' ovvio che la "gentile" Sig.ra ha evitato in tutti I modi di avere un confronto personale con me, demandando le "grane" al suo factotum .
Per una questione di principio, pur di non "regalare" la somma di 95 euro pagata per la notte del 31 agosto, sentendomi vittima di un comportamento quanto meno poco corretto, ho dovuto far ricorso a tutte le mie risorse per cercare di spostare gli impegni urgenti che richiedevano la mia presenza nella mia città.
Quanto ai disservizi presenti nella struttura in cui sono stato ospite voglio segnalare una singolare quanto "antipatica" evenienza: come da regolamento esposto in bella vista nella camera era prevista la pulizia giornaliera della stessa . bene su 4 giorni trascorsi nell'agriturismo "La Mormoraia" ho avuto il piacere di veder pulita la camera un solo giorno, dopo mie pressanti richieste al responsabile .. Eppure il pagamento anticipato avrebbe dovuto bastare ad assicurare l'igiene del luogo di permanenza .
Venerdì 1 settembre, al momento della mia partenza il Sig. De Santis ha provveduto al rilascio della fattura .. Come prevedevo la data apposta sul documento era quella del chek-out ovvero 1 settembre : quando ho sottolineato questo fatto, con un sorrisetto, mi è stato detto che la proprietaria aveva già provveduto a contabilizzare per suo conto e con data antecedente il servizio prestato . forse che le norme contabili sono variate senza che ne avessi notizia? Che mi risulti la fattura è "una" . o è possibile emettere fattura per ben due volte con date diverse per lo stesso identico servizio???? . Sicché viene a decadere la bella scusa approntata per giustificare l'impossibilità al rimborso.
A proposito di Agriturismo mi sono chiesto come si possa spacciare tale una struttura in cui si somministra agli avventori una improbabile "colazione contadina" fatta di cornetti da grande distribuzione, pane per tramezzini in sostituzione del pancarré per toast deliziosamente "collosi" e marmellatine monouso (da discount) offerte in un "unico" gusto (tutto questo alla faccia delle tradizioni culinarie della campagna toscana).
Dimenticavo di dire che il sottoscritto è disabile, anche se non utilizza la sedia a rotelle in maniera totale. Ciò non toglie che una struttura così nuova è inconcepibile che non abbia posto la minima attenzione all'abbattimento di alcune barriere (non parlo di scale, ovviamente inevitabili dove necessarie) ma di piccoli gradini sparsi per tutto l'agriturismo sostituibili, già in sede di progettazione, con piccole salite o scivoli, giusto per rendere l'eventuale avventore in carrozzina più "autonomo"
In considerazione di tutto innanzi specificato, ritengo incomprensibile come ad una struttura così estesa, ben curata dal punto di vista architettonico ed in una posizione invidiabile, debbano imputarsi spiacevoli mancanze: tutto ciò predispone negativamente sia nei confronti della struttura specifica che nei confronti del territorio in senso lato.
Tanto dovevo per Vostra informazione, nella speranza che questa segnalazione sia, se non altro, di sprone per i gestori dell'azienda in questione ad adottare un comportamento più schietto ed ospitale, questo per il loro buon nome e per il prestigio del territorio che li annovera nei propri confini.