Ai poveri destabilizzati dalle parole del Papa
Sono ironicamente solidale con tutti i destabilizzati dalle parole del Papa.
Con quelli che, tanto per intenderci, non credendo in Dio sono disturbati dalla presenza del crocifisso sulle alte cime. E sentono minata la loro sacra libertà di pensarla diversamente da quest'uomo vestito di bianco che non li lascia dormire la notte.
A tutti questi poveri violentati dico che quando ero ateo, e lo sono stato per decenni, non mi faceva né caldo né freddo quello che diceva il vicario di Cristo, di Cristo e delle sue croci me ne fregavo altamente e ho vissuto quel mio stato sentendomi libero come un uccello di bosco.
In soldoni: non mi facevo pippe mentali e vivevo il mio stato di incredulo in somma beatitudine.
Fino al meraviglioso dì della conversione.
Con quelli che, tanto per intenderci, non credendo in Dio sono disturbati dalla presenza del crocifisso sulle alte cime. E sentono minata la loro sacra libertà di pensarla diversamente da quest'uomo vestito di bianco che non li lascia dormire la notte.
A tutti questi poveri violentati dico che quando ero ateo, e lo sono stato per decenni, non mi faceva né caldo né freddo quello che diceva il vicario di Cristo, di Cristo e delle sue croci me ne fregavo altamente e ho vissuto quel mio stato sentendomi libero come un uccello di bosco.
In soldoni: non mi facevo pippe mentali e vivevo il mio stato di incredulo in somma beatitudine.
Fino al meraviglioso dì della conversione.