Domenica 21 giugno 2026
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AL PROCURATORE GENERALE DI MILANO

stampa · · 5 interventi
Anche se sono transcorsi molti anni dalla fine dell'ultimo conflitto mondiale, il rinnovato coinvolgimento, da parte degli organi di informazione dell'opinione pubblica in merito alla tematica dei 'crimini di guerra', in passato come oggi troppo spesso rilevati solo per colpire i nemici, definiti fascisti, delle potenze vincitrici, mi fa ritenere opportuno di riportare all'attenzione della Magistratura e del Paese la mancata incriminazione nel periodo post-bellico di elementi cosi detti anti-fascisti per delitti contrari alle leggi nazionali ed internazionali.

In modo particolare

CHIEDO

Come previsto dalla legge per un cittadino Italiano, che venga APERTA una INCHIESTA sull'uccisione di CLARETTA PETACCI colpevole soltanto di essere accorsa al fianco di Benito Mussolini al momento in cui fu decisa la liquidazione fisica del Duce. Tenendo infatti presente l'inconfutabile assioma di sempre per cui 'la legge è uguale per tutto' occorre nella fattispece individuare i mandanti, gli esecutori ed il movente di un delitto che, colpendo una donna inerme, non puo essere definito neppure politico.

Sarò grato quindi per i chiarimenti che, ai termini di legge, mi verranno dati precisando le responsabilità relative per cui- a prescindere dal giudizio della storia scritta dai vincitori- non vi puo essere prescrizione.

Gradisca, signor Procuratore, i miei deferenti saluti
GIOVANNI DI STEFANO
+39 06 85203516

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